VALORIZZARE DIFENDERE SALVAGUARDARE LA VAL DI SIEVE

L' Associazione Valdisieve persegue le finalitร  di tutelare l'ambiente, il paesaggio, la salute, i beni culturali, il corretto assetto urbanistico, la qualitร  della vita e la preservazione dei luoghi da ogni forma d'inquinamento, nell'ambito territoriale dei comuni della Valdisieve e limitrofi.

EVENTI 2

  • LABORATORIO RIUSO E RIPARAZIONE A LONDA 

Le attivitร  e aperture del Laboratorio di Riparazione e Riuso di Londa 
sono il mercoledรฌ e il sabato pomeriggio.

CALENDARIO

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venerdรฌ 15 settembre 2023

๐ˆ๐ฅ ๐“๐ซ๐ข๐›๐ฎ๐ง๐š๐ฅ๐ž ๐€๐ฆ๐ฆ๐ข๐ง๐ข๐ฌ๐ญ๐ซ๐š๐ญ๐ข๐ฏ๐จ ๐›๐ฅ๐จ๐œ๐œ๐š ๐ฅ๐š ๐ฌ๐ฉ๐ž๐ซ๐ข๐ฆ๐ž๐ง๐ญ๐š๐ณ๐ข๐จ๐ง๐ž ๐๐ž๐ฅ๐ฅ'๐จ๐ฌ๐ฌ๐ข๐œ๐จ๐ฆ๐›๐ฎ๐ฌ๐ญ๐จ๐ซ๐ž ๐๐ข ๐†๐ข๐จ๐ข๐š ๐๐ž๐ฅ ๐‚๐จ๐ฅ๐ฅ๐ž (๐๐€).

 Zero Waste Italy: ๐ˆ๐ฅ ๐“๐ซ๐ข๐›๐ฎ๐ง๐š๐ฅ๐ž ๐€๐ฆ๐ฆ๐ข๐ง๐ข๐ฌ๐ญ๐ซ๐š๐ญ๐ข๐ฏ๐จ ๐›๐ฅ๐จ๐œ๐œ๐š ๐ฅ๐š ๐ฌ๐ฉ๐ž๐ซ๐ข๐ฆ๐ž๐ง๐ญ๐š๐ณ๐ข๐จ๐ง๐ž ๐๐ž๐ฅ๐ฅ'๐จ๐ฌ๐ฌ๐ข๐œ๐จ๐ฆ๐›๐ฎ๐ฌ๐ญ๐จ๐ซ๐ž ๐๐ข ๐†๐ข๐จ๐ข๐š ๐๐ž๐ฅ ๐‚๐จ๐ฅ๐ฅ๐ž (๐๐€).

Pochi giorni fa la ๐‘๐ž๐ ๐ข๐จ๐ง๐ž ๐๐ฎ๐ ๐ฅ๐ข๐š aveva ๐ง๐ž๐ ๐š๐ญ๐จ ๐Ÿ๐ŸŽ ๐ฆ๐ข๐ฅ๐ข๐จ๐ง๐ข ๐๐ข ๐Ÿ๐ข๐ง๐š๐ง๐ณ๐ข๐š๐ฆ๐ž๐ง๐ญ๐จ per la realizzazione industriale di un impianto da oltre 100.000 tonnellate/a della stessa azienda tra Modugno e Bari e fortemente contestato dallo stesso ๐‘ ๐‘–๐‘›๐‘‘๐‘Ž๐‘๐‘œ ๐ท๐‘’ ๐ถ๐‘Ž๐‘Ÿ๐‘œ.
Questo ๐ข๐ฆ๐ฉ๐ข๐š๐ง๐ญ๐จ addirittura raddoppiato nelle potenzialitร  (si parla di 225.000 tonn.) รจ ๐ฌ๐จ๐ญ๐ญ๐จ ๐ฉ๐ซ๐จ๐œ๐ž๐๐ฎ๐ซ๐š ๐๐ข ๐ฏ๐š๐ฅ๐ฎ๐ญ๐š๐ณ๐ข๐จ๐ง๐ž ๐š๐ฆ๐›๐ข๐ž๐ง๐ญ๐š๐ฅ๐ž in Regione Toscana ed รจ previsto a Peccioli. Esso รจ stato ๐Ÿ๐จ๐ซ๐ญ๐ž๐ฆ๐ž๐ง๐ญ๐ž ๐ฌ๐ฉ๐ข๐ง๐ญ๐จ ๐๐š ๐‘๐ž๐ญ๐ข ๐€๐ฆ๐›๐ข๐ž๐ง๐ญ๐ž con il ๐ฉ๐ซ๐ž๐ฌ๐ข๐๐ž๐ง๐ญ๐ž ๐…๐จ๐ซ๐ญ๐ข๐ง๐ข e ๐๐š๐ฅ๐ฅ๐š ๐ซ๐ž๐ ๐ข๐จ๐ง๐ž ๐“๐จ๐ฌ๐œ๐š๐ง๐š ๐œ๐จ๐ง ๐ฅ'๐š๐ฌ๐ฌ๐ž๐ฌ๐ฌ๐จ๐ซ๐š ๐Œ๐จ๐ง๐ง๐ข che incredibilmente in proposito ha parlato di "๐‘๐‘Ÿ๐‘œ๐‘“๐‘ข๐‘š๐‘œ ๐‘‘๐‘– ๐‘“๐‘ข๐‘ก๐‘ข๐‘Ÿ๐‘œ".
Ma le bugie hanno le gambe corte e i nodi vengono sempre al pettine.
Questa buona notizia piomba proprio mentre รจ in preparazione l'๐š๐ฌ๐ฌ๐ž๐ฆ๐›๐ฅ๐ž๐š ๐ซ๐ž๐ ๐ข๐จ๐ง๐š๐ฅ๐ž ๐ฉ๐ซ๐จ๐ฆ๐จ๐ฌ๐ฌ๐š ๐๐š ๐™๐ž๐ซ๐จ ๐–๐š๐ฌ๐ญ๐ž ๐ˆ๐ญ๐š๐ฅ๐ฒ che presenterร  le osservazioni che sta elaborando sull'impianto e sull'๐š๐ฆ๐ฉ๐ฅ๐ข๐š๐ฆ๐ž๐ง๐ญ๐จ ๐๐ž๐ฅ๐ฅ๐š ๐๐ข๐ฌ๐œ๐š๐ซ๐ข๐œ๐š.
๐ˆ ๐ฌ๐ข๐ง๐๐š๐œ๐ข ๐๐ข ๐€๐“๐Ž ๐‚๐จ๐ฌ๐ญ๐š ๐š ๐ฉ๐š๐ซ๐ญ๐ข๐ซ๐ž ๐๐š๐ข ๐Ÿ‘๐ŸŽ ๐œ๐ก๐ž ๐š๐๐ž๐ซ๐ข๐ฌ๐œ๐จ๐ง๐จ ๐š๐ฅ๐ฅ๐š ๐ฌ๐ญ๐ซ๐š๐ญ๐ž๐ ๐ข๐š ๐‘๐ข๐Ÿ๐ข๐ฎ๐ญ๐ข ๐™๐ž๐ซ๐จ ๐œ๐ก๐ข๐ž๐๐š๐ง๐จ ๐ฅ'๐ข๐ฆ๐ฆ๐ž๐๐ข๐š๐ญ๐จ ๐ฌ๐ญ๐จ๐ฉ ๐๐ข ๐ช๐ฎ๐ž๐ฌ๐ญ๐จ ๐ข๐ฆ๐ฉ๐ข๐š๐ง๐ญ๐จ che รจ stato ๐œ๐จ๐ฅ๐ฉ๐ข๐ญ๐จ e ๐š๐Ÿ๐Ÿ๐จ๐ง๐๐š๐ญ๐จ proprio al cuore ๐๐ž๐ฅ๐ฅ๐š ๐ฌ๐ฉ๐ž๐ซ๐ข๐ฆ๐ž๐ง๐ญ๐š๐ณ๐ข๐จ๐ง๐ž.
Dopo la sconfitta del gassificatore di Empoli ora la Regione Toscana perde anche questa volta la faccia.
L'assessora MONNI DEVE DIMETTERSI altrimenti apra un dialogo con le proposte Zero Waste.

dal blog di GRIG: Il T.A.R. Puglia ferma l’opaca sperimentazione di gestione dei rifiuti ITEA di Gioia del Colle.

 Il T.A.R. Puglia, con ordinanza Sezioni Unite, 8 settembre 2023, n. 369, su ricorso dell’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico (GrIG), ha sospeso l’efficacia della proroga dell’autorizzazione regionale della sperimentazione in atto da tempo degli impianti per la gestione dei rifiuti e produzione di energia della AC Boylers s.p.a. (Gruppo Sofinter) a Gioia del Colle (BA).

I Giudici amministrativi pugliesi, accogliendo le tesi degli Avv.ti Carlo e Filippo Colapinto difensori del GrIG, hanno sospeso l’efficacia degli atti autorizzativi e fissato l’udienza per la discussione collegiale in sede di udienza pubblica per il 24 febbraio 2024.

L’impianto sperimentale  di ricerca e sviluppo della tecnologia di ossicombustione “flameless” รจ finalizzata alla produzione di energia elettrica da combustibili poveri come rifiuti urbani, rifiuti industriali, oli pesanti, gas acidi, pet coke e carboni a scarso valore calorico.

Nel 2017 la Regione Puglia, al termine di una procedura di valutazione d’impatto ambientale (V.I.A.) piuttosto opinabile e nonostante un parere contrario dell’ARPA Puglia, autorizzava la sperimentazione temporanea anche con rifiuti pericolosi, autorizzazione prorogata con determinazione del Dirigente Servizio VIA e VIncA della Regione Puglia del 15 novembre 2022, n. 388, senza alcuna nuova valutazione degli impatti ambientali e sanitari.

campo di grano

Eppure era stato lapidario il parere dell’ASL Bari (nota prot. n,. 121088 del 25 maggio 2017), critico verso l’incompleta considerazione dei vari fattori da parte di ITEA s.p.a., in quanto non identificava tutti gli aspetti del contesto relativi allo stato di salute e di benessere della popolazione (particolari criticitร , gruppi vulnerabili), con l’obiettivo di contribuire alla individuazione dei possibili effetti (sia positivi che negativi), affermava che “tutta la progettualitร  รจ carente sul piano dell’indagine epidemiologico-ambientale che indichi quali potranno essere gli effetti a medio-lungo termine della sommatoria dei rilasci nell’ambiente da parte dell’impianto ITEA Spa per trattamento di rifiuti pericolosi e non pericolosi, e ne quantifichi quella condizione minima di sostenibilitร  non solo economica ma anche sui bilanci della salute e dell’ambiente” e conclude, “sottolineando che nel progetto non sono forniti coerenti dati scientifiche consentano una valutazione completa del rischio ai fini anche di una massima tutela della salute e, quindi, sul piano del principio di precauzione ambientale, non potendo escludersi una possibile  incidenza  negativa  sul  piano  dell’impatto  di  salute  dell’impianto  in  questione,  questo servizio ritiene di condividere quanto giร  espresso dall’ARPA Puglia (nota ARPA DAP Bari, prot. n. 4384 del 26 gennaio 2017), ovvero di NON ritenere consigliabile, allo stato dell’arte, procedere ad ulteriori determinazioni e quindi a procedimenti autorizzativi per il trattamento termico di rifiuti pericolosi e non pericolosi nell’impianto ITEA S.p.a. di Gioia del Colle”.

Avverso la proroga della sperimentazione industriale il GrIG ha svolto nella primavera 2023 una serie di azioni legali nei confronti della Cittร  metropolitana di Bari e del Comune di Gioia del Colle, comunque competenti in materie urbanistiche e sanitarie, nonchรฉ l’interessamento della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Bari, poi seguite da azioni in sede giurisdizionale che ora hanno portato all’importante risultato conseguito presso il T.A.R. Puglia.

Per ora, finalmente, i residenti possono respirare con maggiore sicurezza.

All’udienza del prossimo 24 febbraio 2024 il prossimo confronto davanti ai Giudici amministrativi pugliesi.

Gruppo d’Intervento Giuridico (GrIG)


(foto E.R., C.B., S.D., archivio GrIG)

FONTE : https://gruppodinterventogiuridicoweb.com/2023/09/11/il-t-a-r-puglia-ferma-lopaca-sperimentazione-di-gestione-dei-rifiuti-itea-di-gioia-del-colle/#more-35573

sabato 14 agosto 2021

ISDE: Massorondinaio: continua la battaglia

 Pubblicato il 11 Agosto 2021

Il Comitato di Massorondinaio torna a far sentire la sua voce in merito a decisioni che riguardano il proprio territorio, orgogliosa dimostrazione che i cittadini possano manifestare il proprio dissenso a scelte di pianificazione territoriale e ambientale motivandole con cognizione di causa. 37 cittadini dell’abitato di San Piero a Sieve, residenti in zona limitrofa all’impianto, hanno firmato il ricorso per l’annullamento del decreto della Direzione Ambiente ed Energia, Settore Valutazione Impatto Ambientale – Valutazione Ambientale Strategica – Opere Pubbliche di Interesse Strategico Regionale della Regione Toscana, n. 7031 del 29.04.2021; avente ad oggetto “D.Lgs. n. 152/2006 art. 19 L.R. n. 10/2020 art. 48. Procedimento di verifica di assoggettabilitร  di competenza regionale relativo al progetto di un nuovo impianto di recupero di rifiuti inerti non pericolosi, nell’ambito di un sito produttivo esistente, posto in Via Massorondinaio n. 12/A, Comune di Scarperia e San Piero. Proponente: Piandisieve S.r.l. Provvedimento conclusivo”;

Il ricorso รจ stato depositato al TAR TOSCANA in data 21/07/2021 con RGR n. 906/2021. Per decenni una parte del paese di San Piero a Sieve ha visto la crescita di un’area industriale in cui si sono collocate una accanto all’altra ben tre industrie insalubri: un impianto di frantumazione inerti da cava, un impianto di asfalto (attualmente autorizzato ma non attivo) e un impianto di calcestruzzo. Questa pianificazione territoriale ha determinato la contiguitร  di un’estesa area con industrie insalubri di prima classe (classificate tali secondo Decreto Ministeriale del 05 settembre 1994) e l’intero paese millenario di San Piero a Sieve; poche centinaia di metri di distanza separano le strutture sportive e il piรน esteso parco pubblico del paese dagli impianti di produzione industriali e nei primi anni 2000 รจ stata autorizzata la creazione di un villaggio residenziale immediatamente a ridosso dell’ area industriale.
Adesso si รจ concluso lo screening (procedimento) di assoggettabilitร  a VIA relativo ad un nuovo progetto di impianto nella stessa zona industriale di Massorondinaio: un impianto di recupero di rifiuti speciali non pericolosi. Con questo screening la Regione Toscana ha analizzato la potenziale lesivitร  ambientale del nuovo impianto e ha deciso che il progetto analizzato non richiede che una sommaria valutazione degli impatti, senza necessitร  di un approfondimento in sede di VIA ordinaria degli impatti potenziali su ambiente e salute. รˆ stato quindi emesso dalla Regione un provvedimento che addirittura rinvia ad una fase successiva, cioรจ alla fase autorizzatoria vera e propria, questioni da approfondire in merito a ricadute ambientali.
Alcuni cittadini di San Piero a Sieve, riuniti in Comitato, avvalendosi di affermati professionisti come il giurista ambientale Dott. Marco Grondacci, l’Avvocato Amministrativo Dr.ssa Piera Sommovigo e il geologo Dott. Francesco Ceccarelli, si sono attivati per comprendere ciรฒ che veniva deciso sul loro territorio e se fosse garantita la massima sicurezza per l’ambiente e la salute
cittadina, soprattutto in una zona giร  tristemente nota come esempio di pessima pianificazione territoriale.

Cos’รจ questo impianto di recupero di rifiuti speciali non pericolosi?

Si tratta di un impianto di vagliatura e frantumazione (frantoio mobile) di ben 166.000 tonnellate di rifiuti speciali; in entrata non arriveranno soltanto calcinacci ma anche materiali con classificazione di codice a specchio (vedi tabella dei codici rifiuto QUI). Quindi arriveranno materiali la cui possibilitร  di inviare a frantumazione รจ affidata alla azienda esercente l’attivitร  di recupero, la quale
dovrร  fare analisi analitiche a campione prima di inviare a frantumazione. Si tratta quindi di materiali in entrata la cui pericolositร  รจ determinata dalle quantitร  di inquinanti in essi contenuti e quantomeno si tratta di materiali di difficile gestione.
Qual รจ il nucleo principale del Ricorso presentato dai cittadini presso il TAR?
La localizzazione di questa nuova industria insalubre in un’area in cui sono giร  presenti altre tre industrie insalubri con una matrice ambientale giร  stressata e in stretta prossimitร  dell’abitato di San Piero a Sieve, a poche centinaia di metri dalle abitazioni, avrebbe richiesto un approfondimento in ordine a tutte le informazioni utili a valutare la compatibilitร  degli interventi, tenendo conto soprattutto della cumulabilitร  degli effetti rispetto anche agli altri impianti presenti nell’area. Il Comitato di Massorondinaio sostiene infatti che un approfondimento progettuale completo sarebbe stato possibile unicamente nella procedura di analisi di impatto ambientale della VIA ordinaria e non in una mera fase di integrazioni e chiarimenti quale prevista nella valutazione sommaria dello screening di assoggettabilitร  a VIA a cui la Regione si รจ arrestata. Le problematiche attinenti sia al rumore, sia all’emissione del PM10, agli effetti cumulativi, alla compatibilitร  urbanistica dell’impianto e alla possibile interferenza con i pozzi ad uso acquedottistico, avrebbero richiesto un adeguato esame e riscontro in un esaustivo studio di impatto ambientale di VIA ordinaria. Il Comitato di Massorondinaio dimostra che i cittadini possono aggregarsi, informarsi e portare il loro contributo dialogando con le istituzioni o ricorrendo al tribunale qualora non ritengano che le loro istanze di massima tutela del territorio abbiano ottenuto un’adeguata risposta. Questa associazione spontanea rappresenta una forma di partecipazione dal basso di cittadini informati per contribuire al cambiamento dell’utilizzo del proprio ambiente e con orgoglio si inserisce in quel mare di attivisti sorto in Italia spontaneamente per promuovere civismo e un approccio sostenibile alla gestione delle nostre risorse.
Chiaramente a favore del riciclo delle risorse, il Comitato di Massorondinaio, con fermezza, chiede allo stesso tempo un riciclo compatibile con il benessere dell’ambiente e della salute dell’abitato di San Piero a Sieve.

FONTE: https://www.isde.it/massorondinaio-continua-la-battaglia/?fbclid=IwAR2-BJ0Q6oR8uaXGBiCrsW9KbDpLv3--IwzeDvj8G64Xlg992fr8bOzkPBg


mercoledรฌ 6 gennaio 2021

Linea 3 della Tramvia, Razzanelli ricorre al Tar

Interessanti i motivi riportati nel testo!

Il consigliere di Forza Italia ha presentato un esposto al Tribunale amministrativo nel quale si contesta la legittimitร  della delibera con cui รจ stata esclusa la VIA dal progetto. “Cosรฌ i lavori non possono iniziare”

Il Consigliere comunale Mario Razzanelli (Forza Italia)

Illegittima per tre motivi: “l’abrogazione tacita della normativa regionale che delega ai Comuni la competenza ad effettuare verifiche di assoggettabilitร  a Valutazione di Impatto Ambientale” (sul punto รจ stata sollevata anche una questione di costituzionalitร  della norma regionale); “la necessaria separazione tra soggetto proponente e autoritร  competente a valutare sulla assoggettabilitร  a VIA del progetto” (ndr. di questa non ci si era mai accorti di niente???); “scarsa rilevanza ai rilievi mossi dagli enti preposti alla protezione ambientale, in particolare l’Arpat”.

La delibera di esclusione dalla VIA della linea 3 della Tramvia (o meglio 3.2.1), che in futuro dovrebbe collegare Piazza della Libertร  con Bagno a Ripoli, finisce direttamente al Tar della Toscana grazie a un ricorso presentato dal consigliere di Forza Italia Mario Razzanelli. Un documento articolato, di ben 33 cartelle stilate dall’avvocato romano Xavier Santapichi, per dimostrare la necessarietร  del processo di Valutazione ambientale sull’intero progetto che invece la Giunta ha scelto di non eseguire.

Cosรฌ il rendering immagina i binari della tramvia in viale Giovine Italia

“Anche volendo ammettere la competenza Comunale – spiega Razzanelli – l’esecutivo avrebbe dovuto operare una netta separazione funzionale tra le figure di proponente e di Autoritร  competente. Ciรฒ non รจ stato fatto, rivestendo la stessa Giunta entrambe le qualifiche” e rischiando cosรฌ di prefigurare un possibile conflitto d’interessi. “La progettazione della Linea 3.2.1. – si legge infatti nel ricorso – รจ stata quindi ordinata e approvata dalla Giunta, che ha poi reperito i fondi per la realizzazione e ne ha ordinato l’esecuzione; sempre la Giunta ha poi stabilito che il progetto non dovesse andare a VIA”.

Diretta conseguenza dei due primi punti, secondo Razzanelli, รจ il terzo: la pochissima importanza data ai rilievi mossi e ai pareri contrastanti emersi in fase di istruttoria che, sempre secondo il documento trasmesso al Tar, evidenzierebbero la presenza di impatti negativi e significativi alla cui individuazione mira appunto la Valutazione di Impatto Ambientale. Uno su tutti, e forse quello piรน clamoroso, la realizzazione di un nuovo ponte sull’Arno a Bellariva destinato al passaggio delle auto dal momento che invece i convogli della tramvia transiterebbero sul ponte da Verrazzano per immettersi poi in via Poggio Bracciolini, raggiungere viale Giannotti e di lรฌ proseguire per Bagno a Ripoli (https://www.lamartinelladifirenze.it/tramvia-ecco-il-tracciato-definitivo-della-linea-3-per-bagno-a-ripoli/) .

E le persone in attesa al capolinea di Bagno a Ripoli

Proprio questo รจ il nodo piรน controverso perchรฉ si รจ deciso di “non assoggettare alla VIA il progetto definitivo della linea 3.2.1 “a condizione che vengano recepite le modifiche progettuali richieste: nuovo ponte esclusivamente tramviario o se veicolare di impatto paesaggistico equivalente”. Ma, obietta il ricorso, “se invece venisse scelto di cambiarne la destinazione si dovrebbe ridefinire l’intero tracciato tranviario e veicolare dell’area circostante e l’attraversamento del fiume Arno, si dovrebbero prevedere interventi importanti sul ponte di Verazzano con sicure rilevanti ricadute sulla mobilitร , sul rumore, sulle vibrazioni e sull’elettromagnetismo, nonchรฉ sull’impatto paesaggistico”.

“A nulla vale – conclude Razzanelli – il riferimento all’interesse pubblico sotteso dall’opera, valutazione questa da effettuare proprio in sede di VIA che la Giunta Comunale vuole invece evitare. A riprova di ciรฒ ci sono numerose e rilevanti prescrizioni: come affermato dalla piรน recente giurisprudenza amministrativa qualora siano poste condizioni o prescrizioni di rilevante entitร  (qui si arriva addirittura ad imporre la riprogettazione del nuovo ponte di Bellariva giudicato impattante per come presentato) la verifica ambientale รจ da ritenersi omessa e la delibera viziata. Con questo ricorso al TAR i lavori per l’inizio dei lavori della linea 3.2 della Tramvia non possono iniziare”. 

FONTE: https://www.lamartinelladifirenze.it/linea-3-della-tramvia-razzanelli-ricorre-al-tar/

lunedรฌ 12 ottobre 2020

ABBIAMO VINTO CONTRO LO SBLOCCA ITALIA !

 COMUNICATO STAMPA del 6 ottobre 2020

ABBIAMO VINTO CONTRO LO SBLOCCA ITALIA!

LA SENTENZA FINALE DEL TAR LAZIO ANNULLA IL DECRETO ATTUATIVO PER POTENZIARE O COSTRUIRE INCENERITORI.

Oggi รจ stata pubblicata la sentenza definitiva del TAR Lazio rispetto al ricorso contro l’articolo 35 dello Sblocca Italia da noi presentato nel dicembre 2016, che ANNULLA per mancata VAS (valutazione ambientale strategica) il decreto attuativo del 10/8/2016 e le sue nefaste previsioni!

Nonostante sia stato ribadito che resta confermato un margine di discrezionalitร  al governo sulla qualificazione degli inceneritori come “infrastrutture strategiche di preminente interesse nazionale” รจ stato ribadito oggi anche che la stessa qualificazione deve comunque “garantire che la gestione dei rifiuti sia effettuata senza danneggiare la salute umana e senza recare pregiudizio all’ambiente, in particolare senza creare rischi per l’acqua, l’aria, il suolo, la flora e la fauna”.

Dopo quattro anni, l’ 8 maggio 2019 abbiamo ottenuto la sentenza della Corte di giustizia europea http://curia.europa.eu/juris/document/document.jsf?text=&docid=213860&pageIndex=0&doclang=FR&mode=lst&dir=&occ=first&part=1&cid=2124633 , e dopo una serie di ripetuti rinvii da parte del TAR Lazio, oggi si รจ finalmente concluso il dibattimento con una sentenza che di fatto AZZERA LE PREVISIONI DI POTENZIAMENTO O DI COSTRUZIONE DI NUOVI INCENERITORI per inadempienza palese alla direttiva 2001/42/CE non avendolo sottoposto preventivamente alla obbligatoria VAS – Valutazione ambientale strategica. (il testo della sentenza: https://www.leggerifiutizero.org/wp-content/uploads/2020/10/Sentenza_tar_Lazio.pdf)

Contiamo ora che il ministro dell’ambiente ed il governo tutto dia un segnale chiaro azzerando e riscrivendo daccapo la formulazione dello stesso articolo 35 della Legge 164/2014 in quanto lo SBLOCCA ITALIA รจ oramai da considerarsi ILLEGITTIMO sia per l’azione popolare che ha fermato la sua attuazione che per il recentissimo recepimento della Direttiva europea 851/2008 che esclude il “recupero di energia” dai nuovi obiettivi di riciclaggio del programma di economia circolare. Aspettiamo ora di vedere rimosso per via giudiziaria il principale ostacolo al dispiegarsi sia in Italia che in Europa di una vera “economia circolare” basata sul “riuso-riciclo-recupero di materia”, dato che l’incenerimento distrugge materia per recuperare una bassa quantitร  di energia, pagata salatissima tuttora dagli incentivi pubblici del GSE a fondo perduto.

Secondo importantissimo risultato di questa sentenzadel TAR Lazio n. 10088/2020 รจ che il nostro Movimento ha ottenuto di fatto la LEGITTIMAZIONE ad agire contro atti e normative statali al pari di altre associazioni nazionali, che spesso non esercitano affatto le proprie prerogative in merito.

Roma 06-10-2020

il presidente del Movimento Legge Rifiuti Zero per l’Economia Circolare








mercoledรฌ 7 ottobre 2020

Tar Lazio: ricadute positive anche per l'inceneritore di CASE PASSERINI!!!!!

Piana Fiorentina, 06 Ottobre 2020 ore 16:25Il Comune di Sesto Fiorentino esulta per la sentenza del Tar del Lazio che accoglie il ricorso contro Case Passerini: l'inceneritore, adesso, non puรฒ piรน essere ritenuto "strategico".


Decisione arrivata in giornata, martedรฌ 6 ottobre 2020, che ridisegna il sistema di incenerimento della piana fiorentina: accolto il ricorso presentato dal Comune di Sesto Fiorentino contro il Dpcm del 10 agosto 2016.

“Case Passerini” non รจ piรน strategico

Il TAR del Lazio ha accolto il ricorso del Comune di Sesto Fiorentino contro il Dpcm del 10 agosto 2016, attuativo dello “Sblocca Italia”, che qualificava l’inceneritore di “Case Passerini” come strategico.

Accogliendo il ricorso, i giudici amministrativi hanno dichiarato l’annullamento della parte del decreto in cui viene individuato il fabbisogno nazionale degli impianti di incenerimento (tra cui quello di Case Passerini), qualificandoli come strategici, in quanto adottato in assoluta mancanza di VAS.

“Ancora una volta la giustizia amministrativa รจ stata chiamata a sanare l’ennesima forzatura tentata da chi, a tutti i costi, voleva imporre un’opera inutile e dannosa al nostro territorio – afferma il sindaco di Sesto Fiorentino, Lorenzo Falchi – Anche a distanza di tempo continua a trovare conferma la bontร  delle nostre posizioni, contrarie nel merito e nel metodo. Per opere cosรฌ impattanti non si puรฒ pensare di agire per decreto, come fece l’allora Governo Renzi, scavalcando Enti locali e comunitร ”.

FONTE ARTICOLO https://primafirenze.it/cronaca/tar-lazio-ragione-comune-sesto-fiorentino-case-passerini/?fbclid=IwAR0_fp_MwUMNCXj35mwxfZ_JOA9j8hl6DQAw0KxU24BR-I0mMkLgnFz1HYY

vedi post precedente:

Sentenza del TAR Lazio sull'Art. 35 dello sblocca italia.....lo ricordate?? BOCCIATO! ๐Ÿ˜Š

Dell'art 35 dello SBLOCCA ITALIA, che si soffermava a legiferare sugli inceneritori (presenti e futuri), prima si era espressa la Corte di Giustizia Europea (chiamata in causa proprio dal TAR LAZIO).

Adesso il TAR Lazio ha definitivamente emesso il suo giudizio, che in sintesi:

1- pur dichiarando che niente osta al fatto che nel Decreto attuativo dello Sblocca Italia, di preciso all'art. 35, si definissero gli impianti di incenerimento dei rifiuti (e solo questi impianti nell'ambito della gestione dei rifiuti, non tutti gli altri) come “infrastrutture e insediamenti strategici di preminente interesse nazionale” (tanto che alcuni, furono anche presidiati dall'esercito per evitare che le persone potessero manifestare pacificamente), purchรฉ tale normativa fosse comunque compatibile con le altre disposizioni delle direttiva che prevedono obblighi piรน specifici in materia di gestione dei rifiuti e senza per questo abdicare al principio di “gerarchia dei rifiuti”.

2- il fatto che il governo decidesse la capacitร  di trattamento (da ampliare per gli impianti esistenti, ma anche per i nuovi) e le modifiche delle autorizzazioni in essere, cambiando la sigla dell'attivitร  svolta, da Smaltimento a Terra (D10), a recupero Energetico (R1) solo con un articolo........ secondo la tesi della Corte UE, sposata poi dal TAR Lazio, รจ esplicitamente da considerarsi un atto di PIANIFICAZIONE STATALE inmateria di gestione dei rifiuti. Come tale, deve essere sottoposto alle procedure di Valutazione Ambientale Strategica (che ricordiamo si attua su "piani e programmi" e non sui singoli progetti - come le spiegazioni dei ministeri del decreto sblocca italia volevano sottintendere!). Cosa che non fu fatta!

3- La Corte e il TAR del Lazio, ribadiscono anche il fatto che se le motivazioni addotte a sostegno dell'allora "sblocca Italia" e in particolare l'art. 35, erano quelle che si doveva aumentare le capacitร  di funzionamento dei vari impianti di incenerimento per consentire di arrivare a coprire il fabbisogno di trattamento a livello statale......autorizzava anche a DUBITARE della sufficienza delle VALUTAZIONI precedentemente effettuate ai fini autorizzativi per la messa in funzione degli stessi. Valutazioni come la VIA e l' AIA (Valutazione di Impatto Ambientale e Autorizzazione Integrata Ambientale).

Il TAR si รจ espresso con SENTENZA N. 10088/2020 REG.PROV.COLL. N. 14990/2016 REG.RIC

ANNULLANDO, di fatto, l'art. 35 nella parte in cui doveva essere sottoposto a VAS (ovvero sulle capacitร  e le denominazioni/autorizzazioni di tali impianti).

Scarica anche uno dei documenti a sostegno del ricorso, ripresi nelle motivazioni della sentenza, relativo alle osservazioni Marco Caldiroli, presidente Nazionale di Medicina Democratica. A questo LINK https://drive.google.com/file/d/1qC3pdxumXOH65LWYqAZ7qGKWcVPGVMKl/view?usp=sharing 

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Approfondimento sui temi della sentenza della Corte di Giustizia Europea dell’8 maggio 2019

Rifiuti: Corte di Giustizia Europea ferma inceneritori, anche in Abruzzo

martedรฌ 8 settembre 2020

Comunicato stampa dell'8/09/2020: DL Semplificazioni e ambiente, la politica del gambero.

Bene alcune modifiche su Valutazione di Impatto Ambientale (con un errore clamoroso), usi civici e bonifiche richieste da 170 associazioni e comitati nazionali e locali.

Molto male le nuove norme che azzerano il dibattito pubblico sulle grandi opere per tre anni, trasformano il TAR in un "correttore di bozze" nei ricorsi sulla V.I.A. e regalano risorse a petrolieri e affini alla faccia del clima.

Il passaggio in Senato del DL Semplificazioni ha visto correggere solo alcuni dei gravi provvedimenti sulla Valutazione di Impatto Ambientale e sulle bonifiche che erano stati denunciati da un gruppo di 170 tra comitati e associazioni nazionali e locali; allo stesso tempo il testo รจ peggiorato di molto su alcune questioni dirimenti come quelle del dibattito pubblico sulle grandi opere, sull'efficacia concreta delle sentenze del TAR in materia di Valutazione di Impatto Ambientale e sulle fonti fossili.

Veniamo alle buone notizie.

Sono sette gli emendamenti proposti dalle associazioni/comitati che sono stati recepiti integralmente o parzialmente.

Sulle bonifiche, si ristabilisce l'obbligo di bonifica per le acque sotterranee che la versione del Governo aveva messo in discussione, con la certificazione dell'avvenuta bonifica e svincolo delle garanzie finanziarie giร  a partire dalla bonifica dei soli suoli. La versione approvata in Senato consente di svincolare i suoli mantenendo perรฒ invariati gli obblighi di bonifica per le altre matrici, prevedendo lo svincolo delle garanzie finanziarie che il privato deve depositare solo alla fine di tutte le bonifiche e non, come aveva proposto il Governo, da subito con la certificazione di bonifica per il solo suolo.

Su questo argomento, invece, a nulla sono valsi i richiami delle associazioni per evitare la complicazione dell'aggiunta di un passaggio di analisi preliminare nei Siti Nazionali di Bonifica invece di andare direttamente alle caratterizzazioni (la verifica dello stato dell'inquinamento) come si fa oggi.

Sulla Valutazione di Impatto Ambientale i miglioramenti riguardano i tempi della partecipazione dei cittadini per poter depositare osservazioni sui progetti, che vengono riportati a quelli ante-decreto per la Verifica di Assoggettabilitร  a V.I.A. (si torna ai 45 gg) e per la V.I.A. nazionale (si torna a 60 gg). Peccato, perรฒ, che contestualmente i senatori abbiano fatto un errore clamoroso, tagliando i tempi della partecipazione per le V.I.A. di livello regionale (cave, rifiuti ecc) portandoli a soli 30 gg!

Cosรฌ arriviamo al paradosso che per i progetti piรน semplici che fanno la verifica di assoggettabilitร  a V.I.A. regionale avremo piรน tempo (45gg) per esaminare gli elaborati e predisporre le osservazioni che per un progetto piรน complesso che fa la procedura di V.I.A. diretta (30gg). Una norma chiaramente illogica e per questo anti-costituzionale.

Sempre sulla VIA segnaliamo l'approvazione di un emendamento propositivo che avevamo segnalato ai senatori, quello relativo all'obbligo, una volta terminati i lavori di un'opera sottoposta a V.I.A., di depositare e rendere pubblici i documenti di fine lavori (collaudo ecc) comprensivi di una relazione sull'attuazione delle prescrizioni di carattere ambientale. Un modo per rendere cogenti i controlli sull'effettiva realizzazione degli interventi di mitigazione e sulla coerente realizzazione delle opere che troppo spesso si perdono lungo la strada permettendo anche grossi risparmi a scapito della qualitร  ambientale.

Approvati anche due emendamenti abrogativi delle norme governative che spianavano la strada alla realizzazione di gasdotti nelle aree di uso civico senza il coinvolgimento delle comunitร  che ne detengono i diritti. Infine รจ stato abrogato un comma che permetteva di procedere alla V.I.A. senza aver raccolto prima i dati delle indagini archeologiche preventive, come in maniera inusitata aveva preteso di fare il Governo.

Veniamo alle cose negative

Di gravitร  inaudita l'approvazione di un emendamento che permette fino al 2023 di derogare al dibattito pubblico sulle grandi opere, previsto da una decreto del 2018. Evidentemente le lobby di questo paese continuano a temere il dibattito alla luce del sole sull'utilitร  di questi interventi che si devono fare e basta, evidentemente, anche a costo di scandali e sperpero di denaro pubblico.

Alla faccia della lotta ai cambiamenti climatici, nel passaggio in Senato viene introdotta la corsia preferenziale con dimezzamento dei tempi per la trattazione dei ricorsi al TAR concernenti la costruzione di nuovi oleodotti e gasdotti. Insomma, le opere fossili per il Senato devono essere fatte velocemente. Altri regali a petrolieri ed affini che giungono dal Senato, oltre a quelle giร  entrate nel decreto dalla porta principale del Governo (ad esempio, sulle autorizzazioni per i gasdotti), le norme che tagliano il pagamento degli oneri concessori per i giacimenti, che consentono di trasformare prioritariamente i giacimenti in stoccaggi di CO2 (con prove sperimentali senza fare la V.I.A.) e la localizzazione sulle piattaforme di non precisati impianti del Piano Clima Energia, in modo tale da non far pagare ai petrolieri gli oneri per la riqualificazione dei siti. Sugli stoccaggi si delinea il grande affare del futuro: presto dovremo pagare profumatamente il servizio di smaltimento della CO2 proprio a chi ci sta portando sull'orlo del baratro della crisi climatica, visto che i giacimenti sono sotto concessione dei petrolieri che si accaparreranno anche il servizio di stoccaggio della CO2 in regime di monopolio. Davanti all'emergenza clima, ridotti allo stremo, sanno che potremo pagare profumatamente i servizi per mitigare il surriscaldamento dell'atmosfera.

Infine la cosa piรน grave, che oscura i punti che sono stati risolti, riguarda il TAR e le sue decisioni relative alle sentenze sulla legittimitร  delle valutazioni di impatto ambientale. Ebbene, praticamente i giudici diventeranno quasi dei "correttori di bozze", in quanto il proponente di una cava, di un impianto di rifiuti ecc., anche se sconfitto al TAR, magari su aspetti connessi all'impatto sanitario non valutato, potrร  chiedere alla pubblica amministrazione di ritornare sul caso. Quest'ultima sarร  obbligata a provvedere "alle integrazioni necessarie per superare i rilievi della sentenza". Cosa ancora piรน grave, attraverso una procedura semplificata che permette addirittura di by-passare il confronto pubblico. Una modalitร  a nostro avviso contraria alle norme comunitarie che non farร  altro che aumentare il contenzioso, visto che i ricorrenti a quel punto non potranno che depositare altri ricorsi al TAR.

I comitati hanno dimostrato non solo di saper denunciare in maniera fondata le storture che il Governo aveva introdotto ma anche di essere propositivi per avere un paese moderno che dell'ambiente tratta non solo a chiacchiere ma in maniera concreta. Peccato che buona parte della politica insegua slogan e lobby come dimostra l'impianto complessivo di questo Decreto. Riconosciamo l'impegno di alcuni senatori che hanno depositato emendamenti che andavano nella direzione da noi auspicata. Noi continueremo a lottare per evitare che la nostra terra sia coperta da cemento e grandi opere inutili (se non per i bilanci delle grandi aziende). La crisi del Covid non sta insegnando nulla, anzi. Lo sfruttamento del Pianeta si fa sempre piรน spietato.

Qui sotto le 170 associazioni/comitati/reti che hanno sottoscritto il dossier "DECRETO SEMPLIFICAZIONI, COSรŒ SONO DEVASTAZIONI. L'ATTACCO A BONIFICHE, ACQUA PARTECIPAZIONE DEI CITTADINI, VALUTAZIONE DI IMPATTO AMBIENTALE E CLIMA" e le relative proposte di emendamento inviate ai senatori.

INFO: Segreteria Forum H2O - segreteriah2oabruzzo@gmail.com 3683188739


 ORGANIZZAZIONI NAZIONALI

Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua

Associazione Italiana Medici per l'Ambiente - ISDE

Fairwatch

Campagna "Per il Clima, Fuori dal Fossile"

Altragricoltura, Alleanza per la Sovranitร  Alimentare

Coordinamento Nazionale No Triv

Rete Mamme da Nord a Sud

Attac Italia

Coordinamento Nazionale Tutela Fiumi Free Rivers Italia

Peacelink

Ass. A Sud Onlus

Mountain Wilderness Italia

Ass. Creature del Mare Onlus

Rete Legalitร  per il clima

Disarmisti Esigenti

Associazione Mediterranea per la Natura Onlus

Gruppo d'Intervento Giuridico Onlus

Medicina democratica Onlus

Organizzazione di Volontariato per la difesa diretta della flora e fauna acquatica Care The Oceans

Associazione Antimafie Rita Atria

Rete Commissioni Mensa Nazionale

Cobas Confederazione dei Comitati di Base

Salviamo L'Orso

Transform! Italia

Redazione emergenzaclimatica.it

CSEN Ambiente

Gruppo di studio Assemblea popolare permanente per la difesa delle falde acquifere

Forum Ambientalista

COMITATI INTERREGIONALI

Viviamo il Liri - Comitato a difesa del Fiume Liri  - Abruzzo-Lazio

Emidio di Treviri - Gruppo di ricerca sul post terremoto dell’Appennino centrale

Comitato per il Territorio delle Quattro Province

 

TRENTINO ALTO ADIGE

Ambiente e Salute Bolzano

 

FRIULI

No all'Incenerimento Sรฌ al Riciclo Totale di Rifiuti -Fanna (PN) 

PIEMONTE

Non Una di Meno di Alessandria

Comitato Stop Solvay di Alessandria

Associazione mamme in piazza per la Libertร  di Dissenso

LOMBARDIA

Ass.eQual Mantova

Comitato per la Salute, la Rinascita e la Salvaguardia del Centro storico di Brescia

Mamme Castenedolo Brescia 

Mamme Contro l'inceneritore di Mantova 

Mamme No Smog Sud Milano

Circolo Legambiente “La nostra terra” di Borgosatollo, Castenedeolo, Ghedi e Montirone APS 

Mamme Comitato Cittadini Calcinato

VENETO

Comitato No Grandi Navi

Salix in Mente - Padova

ODV Comitato difesa ambiente territorio Spinea

Forum Veneto Ambiente Salute Solidarietร 

Opzione Zero Riviera del Brenta

Mamme NoPfas - genitori attivi - zone contaminate 

Vicenza senza Elettrosmog 

Comitato "Per il Bene Comune" - Vicenza

No alla Discarica di Torretta-Verona/Rovigo 

Comitato popolare "lasciateci respirare" di Monselice (PD)

Stop 5G Veneto
No TaV Vicenza
Comitato ambiente Territorio Vicenza
Comitato Vicenza senza Elettrosmog

Ass. CiLLSA (Cittadini per il Lavoro, la Legalitร , la Salute e l'Ambiente, operante nell'Ovest Vicentino)

Comitato di Redazione PFAS.land

Comitato Acqua Bene Comune di Verona

Comitato No Pedemontana

Comitato Tutela Parco Faggi Sgaravatti 

Zero PFAS Padova

Ecoistituto del Veneto"Alex Langer"

Coordinamento Asolano e Castellana del Forum Silp

EMILIA ROMAGNA

Comitato Notube - Prov. Piacenza

Comitato Terme e Val Trebbia - Piacenza

Circolo Legambiente Val Trebbia

Circolo Legambiente "Emilio Politi" Piacenza

Fipsas, sezione provinciale di Piacenza

SOS Adriatico - Emilia Romagna

Associazione Femminile Maschile Plurale - Ravenna

Attac Piacenza

Coordinamento Comitati Ambientali Reggio Emilia

TOSCANA

Acqua Bene Comune Pistoia

Alleanza Beni Comuni Pistoia

Comitato No Tunnel TAV di Firenze

Associazione Acqua alla Gola" - Massa

Associazione per i Diritti dei Cittadini ADiC Toscana

Forum Toscano dei Movimenti per l'Acqua

Comitato di Salute Pubblica Piombino - Val di Cornia

Comitato Fermiamo la Guerra di Firenze

SOS - La Piana del Casone - Scarlino GR - Toscana

Obiettivo Periferia - Pistoia

Comitato No-Wi-Fi Toscana 

Biodistretto del Montalbano

Alleanza Beni Comuni- piana fiorentina

Associazione "Vivere in Valdisieve"

Comitato “Collesalviamo l’Ambiente” (Collesalvetti - LI, Toscana)

MARCHE

Trivelle Zero Marche

LAC - Lega per l'Abolizione della Caccia - Marche

Comitato NO Pedemontana Matelica

ENPA Marche

Brigate Solidarietร  Attiva Marche

Laboratorio Falkatraz Onlus di Falconara marittima

Associazione "Ornitologi Marchigiani" APS