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martedì 26 ottobre 2021
Inceneritore di Scarlino (GR).......ADDIO!!!
sabato 14 agosto 2021
Di Valdisieve in Transizione: il miglior sistema per raccogliere i rifiuti
Articolo pubblicato sul BLOG di Valdisieve in Transizione
Qual é il sistema migliore di raccolta dei rifiuti? Ormai è assodato e dimostrato da decine di studi e statistiche: il Porta a Porta.
Perchè? Perché evita l’anonimato del cassonetto stradale, responsabilizza ogni singolo cittadino e lo fa sentire parte della soluzione di un grande problema, nel tempo abbatte i costi della gestione dei rifiuti, recupera preziosi materiali che proprio in questo periodo stanno diventando sempre più rari e costosi.
Lo ha riconosciuto anche il nostro gestore AER, che nella relazione sulle gestione del 2019 afferma: “Permane la problematica del peggioramento della qualità del materiale raccolto da cassonetto stradale. Il problema è risolvibile, come su ricordato, solo con l’attivazione della raccolta porta a porta, oppure, in alternativa con la chiusura di tutti quanti i cassonetti e l’introduzione della calotta con accesso controllato.”
La soluzione, aggiungiamo noi, è la strategia Rifiuti Zero, un protocollo in dieci passi che riduce drasticamente la produzione degli scarti. Bene ha fatto il comune di Pontassieve ad adottare una delibera di adesione alla strategia Rifiuti Zero, che si pone molti importanti obiettivi, tra cui anche l’estensione a tutto il territorio comunale del Porta a Porta. Siamo ansiosi di veder sparire anche dalle nostre strade quei cassonetti maleodoranti e rigurgitanti di rifiuti mal differenziati che non sono più compatibili con i tempi e con la dignità delle comunità.
lunedì 12 ottobre 2015
CALENZANO: Rifiuti, il “porta a porta” arriva a Legri
“Il servizio porta a porta dà ottimi risultati – ha commentato l’assessore all’Ambiente Damiano Felli – per la buona qualità dei materiali da riciclare ed il conseguente aumento della percentuale di raccolta differenziata, oggi al 67% nel nostro comune. Il nuovo sistema ci permette di contrastare l’abbandono di rifiuti, comportamento scorretto che costa sia in termini di degrado cittadino ma anche per i servizi aggiuntivi necessari alle bonifiche. A Legri ci consente inoltre di superare le difficoltà legate ai bidoncini, presenti lungo la strada principale, che venivano utilizzati anche quando erano pieni, lasciando i sacchetti a terra”.
giovedì 9 gennaio 2014
Rufina: il PD contro l'inceneritore di Selvapiana
In pratica viene ribadita la contrarietà all'impianto sia per le percentuali sempre più alte di RD, che Rufina in particolare riesce ad ottenere grazie all'avvio della raccolta Porta a Porta su tutto il territorio comunale, sia per i dati della produzione dei rifiuti che sono in calo (vuoi per la crisi, vuoi per una raccolta migliore).
Se volete leggere nel dettaglio l'articolo di Sieve Notizie lo trovate a questo link: http://www.sievenotizie.it/2014/01/09/rufina-il-pd-contro-linceneritore-di-selvapiana-impegno-per-il-superamento-dellimpianto/
(immagine tratta dal link sopra)
giovedì 7 marzo 2013
IL SINDACO STOPPA L'INCENERITORE!
In pratica dopo aver aperto un impianto innovativo per la raccolta differenziata, dal costo (udite udite) di soli 2,5 milioni di euro (contro i 90 dell'inceneritore di Selvapiana), che accoglierà e lavorerà la plastica, carta, cartone e alluminio, il Sindaco MARCO DORIA NON VUOL SENTIRE PARLARE DI INCENERITORE. Occorrono prima tutta un'altra serie di mpianti per chiudere il ciclo della gestione dei rifiuti, come impianto di compostaggio e uno di trattamento meccanico a freddo. Genova, nuovo impianto per la raccolta differenziata a Bolzaneto
"Nelle linee dell'amministrazione c'è un investimento approvato che dice, prima differenziata, poi compostaggio e trattamento meccanico a freddo»“
Potrebbe interessarti: http://www.genovatoday.it/cronaca/differenziata-impianto-bolzaneto.html
Leggi le altre notizie su: http://www.genovatoday.it/ o seguici su Facebook: http://www.facebook.com/pages/Genova-Today/113510678752010
venerdì 1 marzo 2013
Rifiuti, la raccolta porta a porta conviene. Imitare Bogliasco
Pubblicato da alessio il 27 febbraio 2013 in Ambiente | 0 commenti
Il WWF segnala come nei sette quartieri che hanno usato il nuovo metodo la differenziata è stata da record. E’ un caso che può fare scuola quello del comune ligure di Bogliasco, ridente borgo marinaro a pochi chilometri da Genova in direzione Levante.
A soli quattro mesi dall’introduzione del sistema Porta a Porta (PaP) i risultati danno ragione all’amministrazione. La raccolta differenziata è passata dal 22 al 78% (stima per 12 mesi di PaP) ed il prezzo del servizio si è ridotto. E’ rimasto immutato il costo complessivo per i residenti, intorno ai 600 mila euro, mentre per il Comune l’onere è sceso dai precedenti 169.000 euro a “soli” 46.000 euro, grazie al soprattutto al risparmio garantito dal mancato conferimento in discarica.
Ma gli aspetti positivi del nuovo corso non finiscono qui: la città è più pulita, la comunità più coesa e attiva sul problema spazzatura. non risibili i benefici economici: avendo superato l’obiettivo di raccolta differenziata previsto per la fine del 2012 (65%), Bogliasco non dovrà più pagare più la sovratassa regionale di 2 euro per tonnellata di “rumenta” conferita in discarica. Spariti dal conto del Comune ligure anche i 15 euro per tonnellata di ecotassa sulle tonnellate di indifferenziato inviato nella discarica, con altri 20.000 euro guadagnati.
Altro aspetto vantaggioso, la qualità alta della differenziata, che di fatto rende possibile il riciclo della gran parte del materiale selezionato e separato. Così facendo s’innesca pure la possibilità di ottenere ulteriori contributi dalla convenzioni stipulabili con i vari consorzi del riciclo. Il sindaco ha già calcolato che solo dalla carta il comune può ottenere dal Conai rimborsi per 22.300 euro annui.
Virgilio 06 2012
fonte: http://www.ciaccimagazine.org/?p=11754
giovedì 20 settembre 2012
Ma quanto costano stì cassonetti interrati???? Non era meglio il porta a porta???
venerdì 2 marzo 2012
A San Francisco sono tutti scemi.....mica come da noi!
Loro intorno ai 6.000.000 di abitanti hanno aderito a Rifiuti zero e al 2010 sono ad una percentuale di RD del 78%
Noi di Ato Toscana Centro siamo 1.540.934 abitanti ( dati ARRR -nota 1-delle province di Firenze, Pistoia e Prato) con una percentuale regionale del 37,22% - sempre dati ARRR nota 1.
E che hanno là più di noi?
Hanno i grattaceli: certo qui da noi di così alti non ce ne sono ( ma per il porta porta forse sarebbe meglio, no?)
Hanno meno strade? Forse no ( dalla foto tutte quelle case saranno collegate con qualcosa, no?)
Mare e c elo ce l'abbiamo tutti!!!
E allora?
L'unica è che siano più "scemi".
Allora torna!
RIPORTIAMO ANCHE UN ARTICOLO DOVE SI PARLA ANCHE DI SAN FRANCISCO, CHE TROVATE AL LINK: http://campibisenzio.wordpress.com/2012/02/26/la-pillozzi-diserta-zero-waste-di-oggi-al-rinascita-paura-o-incontro-inutile-per-decisioni-gia-prese/
La Pillozzi diserta “Zero Waste” di ieri al Rinascita .. paura o incontro inutile per decisioni già prese ?
by campibisenzioUn pomeriggio interessante e proficuo, ma quello che ha deluso i presenti è stata l’assenza ingiustificata dell’Assessore all’ambiente del Comune di Campi: Serena Pillozzi, che ha pensato bene di sottrarsi al confronto con l’Assessore Ciacci del Comune di Capannori (primo comune in Italia ad adottare Rifiuti Zero) e con gli altri ospiti, che hanno illustrato ogni sorta di buone pratiche alternative all’incenerimento. Un comportamento, quello dell’assessore Pillozzi che come al solito non smentisce la classe politica campigiana. Delusione ed imbarazzo anche da parte degli organizzatori per questa assenza, neppure preavvisata, mentre a noi cittadini è venuta in mente una domanda: “Assessore Pillozzi, ha avuto paura del confronto, oppure ha ritenuto inutile l’incontro perchè le decisioni sono già state prese ?” .. e poi si parla di riallacciare il dialogo con i cittadini. Con questo modo di porsi è probabile che il prossimo anno “assente” lo sarà davvero ..
Il caso di San Francisco è solo un esempio oltreoceano con la quota del 77% di riciclaggio, un esempio molto più di casa nostra è Capannori. L’obiettivo più spinto con l’assenza di scarti dalle produzioni è l’obiettivo della strategia Zero Waste, ovvero rifiuti zero. Un’idea nata negli anni settanta, e tra i suoi principali teorici c’è Paul Connett, professore di chimica alla St. Lawrence University. La strategia è semplice. Bisogna combinare i cicli produttivi in modo da eliminare i materiali di scarto (i rifiuti di una produzione diventano materia prima in altri processi), oltre a creare beni di consumo riciclabili al 100 per cento. Il cammino verso un obiettivo impegnativo come questo permetterebbe di ridurre i volumi in discarica, oltre ad eliminare l’incenerimento, permettendo di aumentare dall’altra parte la quantità e la qualità dei materiali da riciclare. Corollario a tutto questo è l’incentivazione al riuso ed alla riparazione dei prodotti, oltre all’eliminazione del packaging. Ovviamente nella città californiana si differenzia di tutto: plastica, alluminio, carta e molto altro e la tassa pagata sui rifiuti dai suoi abitanti dipende dalla quantità di rifiuti indifferenziati prodotti. E l’amministrazione punta a fare ancora meglio: il 100% di rifiuti riciclati entro la fine del decennio.
VIDEO AL LINK SOPRA
nota 1- DATI ARRR 2010: Scarica Dati%20RU%20provinciali%202010
fonte immagine: http://it.wikipedia.org/wiki/File:Market_Street_San_Francisco_From_Twin_Peaks.jpg
altri articoli:
- San Francisco e New York? Rifiuti Zero
- 1° PARTE VIDEO: 11-10-2011--Jack Macy, responsabile del progetto Zero Waste della contea di San Francisco, espone il processo intrapreso dalla metropoli californiana per raggiungere una quota di raccolta differenziata maggiore del 70% [nel 2010 sono già arrivati al 78% - video presa diretta sotto] e promuovere concretamente le pratiche della riduzione, riuso, riciclo e recupero. San Francisco ha 6.000.000 di abitanti, Roma circa la metà: un buon esempio!
- 2° PARTE VIDEO sopra
- VIDEO PRESA DIRETTA > Puntata del 22-01-2012: "IMMONDIZIA ZERO" ( di San Francisco se ne parla dal minuto 1.22.00 circa)
- http://www.unimondo.org/Notizie/New-York-e-gli-USA-verso-Obiettivo-Rifiuti-Zero
- Obiettivo ZERo per Francesco Sodo che è laureato in Scienze Ambientali presso l’Università degli Studi di Bari nell’anno
- sito rifiuti zero di Capannori http://www.rifiutizerocapannori.it/component/content/article/38-fp-rokstories/147-sanfrancisco.h
venerdì 24 febbraio 2012
DOVE LI METTIAMO I RIFIUTI?
Inceneritori, è ancora scontro in provincia
Ascolta l'audio: http://www.ladyradio.it/?sh=5557
Dopo l'adozione del Piano Interprovinciale avvenuta il 13 febbraio scorso contemporaneamente nelle 3 province di Firenze, Pistoia e Prato, la questione dei rifuti diventa sempre più calda.....per rimanere in tema di inceneritori!!!
- Assessore Pasquini (Pontassieve) dice che l'inceneritore di Selvapiana è in attesa dell'AIA e che è attualmente in manutenzione
- L'Assessore Crescioli della Provincia di Firenze invece dichiara che è la ditta che ha chiesto la manutenzione e che questo è previsto dalla norma (QUALE?)
C'E' ANCHE UNA NORMA CHE PERMETTE DI RIMANERE IN MANUTENZIONE PER 1 ANNO E MEZZO??? e comunque finchè non gli rilasciano l'aia??
PER RIMANERE IN MANUTENZIONE STRAORDINARIA NON DOVREBBE DIMOSTRARE CHE STA FACENDO DEI LAVORI ( appunto di manutenzione)???
- Quanto costerà Selvapiana visto che nei Piani è riportato un costo di circa 42 milioni di euro ( dati del 2007 - piano industriale) e che per Case Passerini invece si è già passati dai 90 milioni di euro ( sempre dati del 2007 - piano industriale) ai 135 milioni di euro? (45 milioni in più!)
- Francesco Pini (giornalista) legge un sms di un gruppo di pendolari di Montebonello che chiede se Helios entrerà a far parte di AER
Poi l'assessore dice anche che sono solo 7 i comuni che sono stati ritenuti in salvaguardia ( o non eravamo in 10 dentro AER? Con i 3 in più che dovevano entrare come Castiglion Fibocchi, Montevarchi e Terranuova)??
* Tenuto conto che il Dlgs. 152/2006, come modificato dal Dlgs. 4/2008, all’art. 195,
comma 2, lett.e), esclude la possibilità di assimilare ai rifiuti urbani i rifiuti speciali che si
formano nelle aree produttive (compresi i magazzini di materie prime e di prodotti finiti,
ed i rifiuti che si formano nelle strutture di vendita con dimensioni specificatamente
richiamate nel medesimo articolo) nonché del raggiungimento di percentuali di raccolta
differenziata superiori al 65% (70% valore guida al 2017), si ritiene possibile una
diminuzione del quantitativo di rifiuti urbani prodotti e un corrispondente aumento dei
rifiuti speciali. Se il monitoraggio delle azioni di piano confermano questo fenomeno
allora si verificherebbe un ammanco di rifiuti destinati alla termovalorizzazione con il
conseguente funzionamento degli impianti stessi con quantitativi di rifiuti al di sotto
della potenzialità nominale. In questo caso il Piano Interprovinciale, che riguarda la
gestione dei rifiuti urbani e dei rifiuti speciali, prevede la possibilità, da parte del gestore
unico, di gestire specifiche tipologie di rifiuti speciali non pericolosi prodotti nell’ATO
Toscana Centro, nel rispetto dei principi di cui all’art. 188 comma 4 e 5 del Dlgs.
152/2006 e s.m.i., con destinazione gli impianti di termovalorizzazione presenti
nell’ATO stesso. In questo caso e secondo il principio di prossimità, si potrebbe anche
garantire la gestione di specifiche tipologie di rifiuti speciali non pericolosi all’interno
dell’ATO Toscana Centro.




