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giovedì 8 maggio 2014

Aer spa e Aer Impianti srl: Rifondazione chiede il parere della Corte dei Conti e presenta un'interrogazione in consiglio

di Monica Campani
Due gli interventi del consigliere di Rifondazione comunista sulla vicenda Aer spa e Aer Impianti srl: un'interrogazione urgente in comune a Reggello per chiedere chiarezza e la richiesta di un parere alla Corte dei Conti di Firenze


Sulla vicenda di Aer Impianti il consigliere di Rifondazione comunista Andrea Calò chiama in causa la Corte dei Conti di Firenze dopo aver depositato un'interrogazione urgente in consiglio comunale per chiedere "chiarimenti sugli assetti societari, sulle nomine e sull'osservanza ai dispositivi di legge in materia di trasparenza, sui motivi per i quali gli atti non sono del tutto accessibili (verbali,sedute,delibere), sulla inconferibilità e incompatibilità di funzioni degli amministratori, sulle incongruenze sopra evidenziate di persone che con il passare del tempo transitano dalle due società dal ruolo di controllori al ruolo di controllati “.

Il consigliere Calò chiede alla Corte dei Conti fiorentina : "Se sussistano gli elementi per procedere ad accertamento da parte di codesta Corte e vi siano gli estremi per un danno erariale oppure no.In subordine chiedo di verificare la compatibilità dei ruoli espressi negli organigrammi della azienda in oggetto".

La vicenda viene alla luce ad aprile quando Aer impianti srl ricorre al Tar lamentando l'esiguità dei rifiuti da smaltire, grazie alla differenziata, rispetto alle previsioni. Le forze politiche intervengono, da M5S, a Idea Comune Figline Incisa, alla stessa Rifondazione comunista.  Il consiglio comunale di Reggello, Pd compreso, si schiera contro Aer  esprimendo una valutazione negativa dell’operato della società sulla gestione della banca dati e della tariffazioni. Calò attacca: "Il presidente Longini si dimetta".
Andrea Calò, nell'interrogazione, mette in luce alcuni aspetti di Aer spa e Aer Impianti:

"Da una serie di rilievi effettuati dai siti delle società interessate, sulla gestione e gli assetti societari di AER Spa e AER Impianti srl, sull'osservanza ai dispositivi di legge in materia di trasparenza, sull'accessibilità agli atti (verbali,sedute,delibere) e sulla inconferibilità e incompatibilità di funzioni degli amministratori, emergono tutta una serie di incongruenze".

"Per quanto riguarda A.E.R. Impianti srl preoccupante è il fatto che, alla faccia della trasparenza, questa società ha da anni un sito web che non risulta accessibile poiché è perennemente in manutenzione, inoltre il telefono accreditato pubblicamente all’azienda non è attivo. Nessuno si è mai preso la briga di cambiarlo. Il malcapitato cittadino che cerca di contattare AER Impianti attraverso lo 055 8326439 non troverà nessuno a rispondere. Per parlare telefonicamente con qualche addetto dobbiamo utilizzare il telefono di AER spa. Per conoscere l’organizzazione, gli organi societari, nomine, verbali e compensi, bilanci e servizi erogati di AER Impianti dobbiamo andare sui siti dei Comuni per i quali viene detenuto una partecipazione azionaria. Solo lì si potrà conoscere una parte dei dati che per legge dovrebbero essere forniti integralmente".

Il consigliere reggellese di Rifondazione, poi, riporta incarichi e compensi e afferma: "La vera sorpresa che traspare da un primo esame degli atti disponibili riguarda le nomine degli assetti societari, ci sono persone che con il passare del tempo transitano dalle due società dal ruolo di controllori al ruolo di controllati e ritorno con dimissioni e rinomine in qualche caso a distanza di un solo giorno".

In attesa della risposta da parte della Corte dei Conti, oltre che chiarezza sulle due società Calò chiede al sindaco di Reggello "di sapere se l'Amministrazione Comunale intende rimuovere le suddette incongruenze al fine di garantire un corretto funzionamento delle società a partecipazione pubblica".


fonte: http://valdarnopost.it/news/aer-spa-e-aer-impianti-srl-rifondazione-chiede-il-parere-della-corte-dei-conti-e-presenta-un-interrogazione-in-consiglio

sabato 3 maggio 2014

Calò di Rifondazione presenta un'interrogazione a Reggello, gli onorevoli di M5S in Parlamento



di Monica Campani

Il consigliere di Sinistra di Reggello - Rifondazione comunista, Andrea Calò, ha presentato un'interrogazione urgente sul ricorso presentato al Tar da Aer per il termovalorizzatore di Selvapiana. I deputati del Movimento 5 Stelle, Massimo Artini e Samuele Segoni, annunciano un'interrogazione in Parlamento.

Aer impianti Srl presenta ricorso al Tar della Toscana. Il consigliere di Sinistra di Reggello - Rifondazione comunista, Andrea Calò, presenta un'interrogazione urgente in consiglio per sapere quale è stato il ruolo dell'amministrazione comunale di Reggello. Gli onorevoli del Movimento 5 Stelle, Massimo Artini e Samuele Segoni, annunciano un'interrogazione in Parlamento.
La raccolta differenziata porta alla diminuzione delle quantità dei rifiuti da smaltire e Aer ricorre al Tar contestando il nuovo Piano d'Ambito dell'Ato Toscana Centro e la realizzazione del termovalorizzatore di Selvapiana. Andrea Calò, consigliere di Rifondazione comunista a Reggello, presenta un'interrogazione chiedendo spiegazioni al sindaco sulla posizione assunta dall'amministrazione comunale reggellese.
“Preoccupante è il fatto che dal sito di Aer Impianti srl, da anni in manutenzione, non sia possibile acquisire i verbali di come si sono svolte le assemblee e quali sono i Sindaci che partecipando alle sedute della società hanno deciso di promuovere il ricorso al Tar. Aspetto questo che dovrebbe essere immediatamente chiarito e reso pubblico dalla società dalle stesse amministrazioni comunali del Valdarno Fiorentino e della Valdisieve, nelle modalità previste dalla legge sulla trasparenza, affinché si sappia il livello di corresponsabilità politiche e amministrative a questa scelta scellerata”.
“Per quanto è dato sapere la diminuzione dei rifiuti che rappresenterebbero il core business dell’affaire sul mega inceneritore metterebbero in crisi i progetti dei gestori che da anni lavorano alla costruzione del nuovo impianto, alla faccia della strategia rifiuti zero. In questo senso è utile ricordare che tutta la querelle è nata quando il nuovo piano di ambito determinò un abbassamento da 6omila tonnellate a 46mila tonnellate di rifiuti destinate all’impianto dei Cipressi (Rufina), un piano che è stato recentemente recepito anche dalla Provincia di Firenze, competente in materia e che nei mesi scorsi ha approvato il piano interprovinciale dei rifiuti”.
“Il ricorso troverebbe la sua origine dal fatto che ci sarebbero ben 15 mila tonnellate di rifiuti in meno da bruciare nel mega inceneritore. E visto che ' i Comuni soci sarebbero pronti a sostenere Aer Impianti, come ha fatto nei giorni scorsi proprio l’Amministrazione comunale di Rignano' appare giusto ed opportuno chiedere quali saranno gli altri Comuni che sosterranno il ricorso e fra questi c’è anche il Comune di Reggello?”.
Nell'interrogazione dunque Andrea Calò chiede al sindaco di Reggello quale sia la posizione dell'amministrazione nei confronti del ricorso di Aer e della riduzione dei volumi dei rifiuti.
“Chiedo anche di acquisire i verbali della partecipazione all’Assemblea di Aer e i motivi per i quali il sito di A.E.R. Impianti srl è ancora vergognosamente in costruzione e non sono accessibili a nessuno gli atti relativi alla sua gestione”.
Annunciano, poi, un'interrogazione parlamentare gli onorevoli del Movimento 5 Stelle Massimo Artini e Samuele Segoni.
“Il nuovo piano - sottolinea il Movimento 5 Stelle – riduce i volumi di rifiuti da conferire al nuovo termovalorizzatore di Selvapiana passando da 60mila tonnellate a 45mila. Secondo la società mista Aer Impianti con questa nuova previsione il progetto Selvapiana è economicamente insostenibile e irrealizzabile. Da qui il ricorso al Tar con un messaggio chiaro ed inequivocabile: per Aer ed i Comuni soci il nuovo termovalorizzatore s’ha da fare, costi quel che costi”.
“Con questa mossa e l’appoggio ricevuto da alcuni Comuni soci, a cominciare da Rignano sull’Arno, cade l’ultima foglia di fico rimasta al Partito Democratico : al di là delle dichiarazioni pubbliche pro rifiuti zero, con la sottoscrizione anche di protocolli, gli amministratori locali continuano a sostenere una politica totalmente incentrata sulla combustione dei rifiuti in spregio all’ambiente e alla volontà popolare che sempre si è mostrata contraria a tali impianti”.
"Stupisce anche la presa di posizione del sindaco di Rignano Daniele Lorenzini che prima va a braccetto con Rossano Ercolini facendosi paladino dei “rifiuti zero” e poi si mostra contrario alla riduzione dei volumi di rifiuti da bruciare a Selvapiana. Dove sta la coerenza e la serietà che dovrebbe contraddistinguere l’etica pubblica? Quale è la posizione dei candidati sindaco del Pd in questa vicenda? Il silenzio-assenso non è più tollerabile”. Massimo Artini ha fatto anche un rapido calcolo: “condannano anche i cittadini a pagare il conferimento dai 290 euro/t a 390euro/t. Tradotto: quattro volte il costo del peggior sistema di smaltimento”.
“La verità è che l’Ato Toscana Centro ha certificato una verità che stiamo andando dicendo da tempo: gli impianti previsti nel piano interprovinciale dei rifiuti di Firenze Prato e Pistoia sono sproporzionati e già nati vecchi, visto che con l’aumento della differenziata fortunatamente diminuiscono anche i rifiuti da incenerire e conferire in discarica. Chi si ostina a promuovere la costruzione del termovalorizzatore di Selvapiana, con costi proibitivi per i cittadini, ne dovrà rispondere di fronte ai cittadini”.
Artini e Segoni, infine, concludono:
“Il Movimento 5 Stelle presenterà interrogazioni nei Comuni dove è presente ed anche in Parlamento perché tali politiche scellerate devono essere portate alla luce, soprattutto in questo periodo di spending-review. La nostra battaglia proseguirà su tutti i fronti tra i cittadini e nelle sedi istituzionali”.

FONTE VALDARNO POST  http://valdarnopost.it/news/calo-di-rifondazione-presenta-un-interrogazione-a-reggello-gli-onorevoli-di-m5s-in-parlamento





altri articoli:  Il consiglio comunale si schiera contro Aer: "600mila euro di mancati incassi a causa della banca dati e tariffazioni sbagliate". Calò: "Longini si dimetta"

mercoledì 23 aprile 2014

Inceneritore di Selvapiana, Aer Impianti e Comuni fanno ricorso al Tar. Il M5S: “Il Pd parla di rifiuti zero ma poi chiede di bruciarli”

I deputati Artini e Segoni:

“Subito interrogazione in Parlamento. Le tariffe rischiano di esplodere: gli amministratori ne risponderanno”. 
“Il Pd cerca di salvare capre e cavoli, e alla fine conferma nelle stanze dei bottoni la sua politica pro-inceneritori in totale disprezzo dell’ambiente e della salute dei cittadini. Basta con questo doppiogiochismo”. 
Questo il commento del Movimento 5 Stelle del Valdarno e della Valdisieve all’indomani della notizia del ricorso al Tar della Toscana presentato da Aer Impianti contro il nuovo piano d’ambito di Ato Toscana Centro. 
“Il nuovo piano  – sottolinea il Movimento 5 Stelle – riduce i volumi di rifiuti da conferire al nuovo termovalorizzatore di  Selvapiana passando da 60mila tonnellate a 45mila. Secondo la società mista Aer Impianti con questa nuova previsione il progetto Selvapiana è economicamente insostenibile e irrealizzabile. Da qui il ricorso al Tar con un messaggio chiaro ed inequivocabile: per Aer ed i Comuni soci il nuovo termovalorizzatore s’ha da fare, costi quel che costi”. 
“Con questa mossa e l’appoggio ricevuto da alcuni Comuni soci, a cominciare da Rignano sull’Arno, cade l’ultima foglia di fico rimasta al Partito Democratico: al di là delle dichiarazioni pubbliche pro rifiuti zero, con la sottoscrizione anche di protocolli, gli amministratori locali continuano a sostenere una politica totalmente incentrata sulla combustione dei rifiuti in spregio all’ambiente e alla volontà popolare che sempre si è mostrata contraria a tali impianti”. 
“Stupisce che questo avvenga dopo prese di posizione pubbliche contro l’inceneritore arrivate da alcuni esponenti del Pd di Pontassieve e Rufina. Lo avevamo detto in tempi non sospetti – sottolineano i deputati Samuele Segoni e Massimo Artini – queste  conversioni sulla via di Damasco devono essere supportate da azioni coerenti altrimenti si trasformano in gigantesche prese in giro nei confronti dei cittadini, come poi si è puntualmente verificato. 
Stupisce anche la presa di posizione del sindaco di Rignano Daniele Lorenzini che prima va a braccetto con Rossano Ercolini facendosi paladino dei “rifiuti zero” e poi si mostra contrario alla riduzione dei volumi di rifiuti da bruciare a Selvapiana. 
Dove sta la coerenza e la serietà che dovrebbe contraddistinguere l’etica pubblica? 
Quale è la posizione dei candidati sindaco del Pd in questa vicenda? 
Il silenzio-assenso non è più tollerabile”. 
Massimo Artini ha fatto anche un rapido calcolo: condannano anche i cittadini a pagare il conferimento dai 290 euro/t a 390euro/t. Tradotto: quattro volte il costo del peggior sistema di smaltimento”. 
“La verità è che l’Ato Toscana Centro ha certificato una verità che stiamo andando dicendo da tempo:  gli impianti previsti nel piano interprovinciale dei rifiuti di Firenze Prato e Pistoia sono sproporzionati e già nati vecchi, visto che con l’aumento della differenziata fortunatamente diminuiscono anche i rifiuti da incenerire e conferire in discarica. 
Chi si ostina a promuovere la costruzione del termovalorizzatore di Selvapiana, con costi proibitivi per i cittadini, ne dovrà rispondere di fronte ai cittadini” proseguono i due deputati che annunciano: 
“Il Movimento 5 Stelle presenterà interrogazioni nei Comuni dove è presente ed anche in Parlamento perché tali politiche scellerate devono essere portate alla luce, soprattutto in questo periodo di spending-review. 
La nostra battaglia proseguirà su tutti i fronti tra i cittadini e nelle sedi istituzionali”. 
“E’ arrivata anche l’ora di fare piena luce su Aer  Impianti, un carrozzone nato da Aer nel 2009 proprio per gestire l’affaire Selvapiana: in cinque anni la società mista non è riuscita nemmeno a rendere fruibile un sito internet per assicurare la trasparenza e l’informazione ai cittadini. 
Quanto sarà la spesa complessiva per i cittadini una volta che la società dovrà essere definitivamente liquidata? 
Perché spendere altri soldi pubblici per queste politiche fallimentari?” 
Si domandano infine Segoni ed Artini. 

Movimento 5 Stelle Valdarno (Testo integrale del comunicato QUI)

Fonte  articolo: http://www.gonews.it/2014/04/22/inceneritore-di-selvapiana-aer-impianti-e-comuni-fanno-ricorso-al-tar-il-m5s-il-pd-parla-di-rifiuti-zero-ma-poi-chiede-di-bruciarli/#.U1enl1V_u8V

martedì 22 aprile 2014

Selvapiana: CHI STA CAVALCANDO COSA?

E PER COLORO CHE CREDONO ANCORA ALLE PAROLE SENZA AVERE ATTI UFFICIALI CHE DECRETINO LA FINE ASSOLUTA DEL PROGETTO DEL MEGAINCENERITORE A SELVAPIANA (come richiesto da noi più volte con i vari comunicati e con l'ultima lettera aperta a tutti i prossimi candidati),  O CHE CIO' SIA SCRITTO NERO SU BIANCO NEI  PROGRAMMI ELETTORALI DI QUEI CANDIDATI CHE SI PRESENTERANNO ALLE AMMINISTRATIVE DEL PROSSIMO 25 MAGGIO 2014, VI PROPONIAMO UN ARTICOLO RIPRESO DA VALDARNO POST CHE CI FA VENIRE IN MENTE UNA DOMANDA:
NESSUNO LO VUOLE (così ci vogliono far credere), MA TUTTI SONO PRONTI A SALIRE SUL CARRO PER VEDERE SE CI GUADAGNANO QUALCOSA.
MA ANCHE SE COSI' FOSSE, CHI PAGHERA'  LORO QUESTO "QUALCOSA" ????
.........................................

Selvapiana, troppo pochi i rifiuti da bruciare: Aer Impianti ricorre al Tar con l'appoggio dei Comuni soci, anche valdarnesi

di Valdarnopost

Troppo pochi i rifiuti da smaltire rispetto alle previsioni iniziali: per questo Aer Impianti presenta ricorso al Tar contro il Piano d'Ambito di Ato Toscana Centro. "Le tariffe di accesso necessarie a garantirne l’equilibrio finanziario porterebbero il costo di smaltimento a carico dei cittadini a livelli inaccettabili". I Comuni soci, a cominciare da Rignano, pronti a sostenere il ricorso di Aer. A Selvapiana dovrebbero essere conferiti anche i rifiuti del Valdarno Fiorentino ma la riduzione grazie alla differenziata diventa un problema. Soprattutto economico.



Pochi rifiuti da smaltire. Troppo pochi rispetto alle previsioni iniziali, anche per merito dell'aumento della raccolta differenziata, e così Aer Impianti si rivolge al Tar contestando il nuovo Piano d'Ambito dell'Ato Toscana Centro.

E' l'ultimo capitolo della querelle Selvapiana, alla Rufina, dove dovrebbe essere realizzato il nuovo termovalorizzatore: una vicenda che tocca da vicino i Comuni del Valdarno Fiorentino visto che sono soci di Aer Impianti, una costola di Aer nata nel 2009 e che si occupa della realizzazione dell'impianto. Ma visto anche che una parte dei rifiuti prodotti nel territorio dovrebbero essere smaltiti nel nuovo inceneritore, con costi ancora tutti da stabilire e che potrebbero lievitare a dismisura.

Il Piano è stato recentemente recepito anche dalla Provincia di Firenze, competente in materia e che nei mesi scorsi ha approvato il piano interprovinciale dei rifiuti. Secondo Aer Impianti ed alcuni Comuni soci i due piani sono però discordi: "con Deliberazione n. 10 del 26.7.2013, l’Assemblea dei Comuni soci dell’Autorità di Ambito adottava il Piano di Ambito (poi definitivamente approvato con Deliberazione n. 2 del 7.2.2014) prevedendo il conferimento al realizzando impianto di Selvapiana di un quantitativo di rifiuti differente ed inferiore (45.000 t/a a fronte delle previste 60.000 t/a) da quello previsto e quindi in dispregio assoluto delle previsioni di pianificazione interprovinciale" si legge in una delibera del Comune di Rignano.

Questa forbice di 15mila tonnellate all'anno, è il motivo della contesa.

Ed è da questa riduzione del conferimento dei rifiuti da smaltire che nasce il ricorso al Tar ed i problemi per la costruzione di Selvapiana: “il mancato rispetto del principio della piena saturazione dell’Impianto in misura pari alla potenzialità massima dello stesso, determina una situazione di palese violazione di legge ed eccesso di potere, rendendo, di fatto, impossibile la realizzazione dell’opera per ovvi motivi di natura economico-finanziaria. Anche perché le tariffe di accesso necessarie a garantirne l’equilibrio finanziario con un utilizzo parziale porterebbero il costo di smaltimento a carico dei cittadini a livelli inaccettabili, rendendo altresì non bancabile l’investimento già previsto”.

Del resto già le tariffe previste inizialmente nel piano economico e finanziario del termovalorizzatore erano state ritenute eccessivamente salate da alcuni gruppi di opposizione nei Comuni soci, adesso il rischio è che se dovesse essere costruito ed entrare in funzione l'impianto, con tali volumi potrebbero gonfiare ulteriormente.

Nei mesi scorsi, considerato l'aumento della differenziata nell'area Valdarno Valdisieve, anche alcuni esponenti del Pd avevano chiesto di rivedere la pianificazione e di valutare la possibilità di evitare la costruzione del termovalorizzatore: una strada già intrapresa con la discarica di le Borra a Figline.

Ma su questo nuovo fronte, i Comuni soci sono pronti a sostenere Aer Impianti, come ha fatto nei giorni scorsi proprio Rignano (ndr. comune che ha aderito a Rifiuti Zero!!!!) che con una delibera di giunta ha deciso di schierarsi insieme alla società mista nel ricorso al Tar, contro la riduzione dei volumi. Motivo? Le nuove previsioni “generano un evidente danno anche a questa Amministrazione e ciò anche perché, allo stato, l’impianto risulta ancora previsto ancorché per un conferimento di rifiuti urbani limitato a sole 45.000 t./a; situazione che determinerà, in caso di conferma, un aggravio tariffario a tutto danno dei Comuni conferitori e dunque a danno di questo Comune”.
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venerdì 21 febbraio 2014

INCENERITORE: il centrodestra di Londa e Rufina si esprime sulle recenti dichiarazioni del PD


FONTE ARTICOLO:




IMPRUNETA: "Il sindaco? Sostiene Ritiuti Zero ma vota per gli inceneritori"


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Redazione
"Il sindaco? Sostiene Ritiuti Zero ma vota per gli inceneritori"
Il Coraggio di Cambiare all'attacco: "Ha umiliato le decisioni del consiglio comunale"
IMPRUNETA - "Il sindaco dice di voler tendere alla strategia Rifiuti Zero, ma poi vota a favore degli inceneritori": è questa, in sintesi, l'accusa rivolta al primo cittadino di Impruneta, Alessio Calamandrei, dal gruppo di opposizione Il Coraggio di Cambiare.

"Il 7 febbraio - dicono dal gruppo consiliare di opposizione - l'assemblea dell'Ato Rifiuti Toscana Centro si è riunita per approvare il “piano di ambito”, cioè la parte gestionale del piano rifiuti. Nella riunione  si fa riferimento all’inceneritore di Testi (Greve)".

Una valutazione, quella de Il Coraggio di Cambiare, che si scontra anche con quella del sindaco di Greve in Chianti Alberto Bencistà, che rispondendo alle accuse del consigliere provinciale di Rifondazione comunista Andrea Calò sulla sua astensione in quella votazione, aveva ribadito che "l'inxceneritore di Testi è stato cancellato" (clicca qui per leggere l'articolo).

"In suddetto Piano - sostengono invece quelli de Il Coraggio di Cambiare - si dice (pagina125) che la decisione di costruire l’inceneritore  di Testi viene  posposta al 2018 anziché il 2015".

A loro però interessa soprattutto (ovviamente) la posizione presa dal primo cittadino di Impruneta: "Alla riunione era presente per l’Impruneta il sindaco Alessio Calamandrei che ha espresso il suo voto favorevole".

"Il dato politico - rilanciano - è che se da un lato ci si dichiara Comune a Rifiuti Zero, dall’altro si vota a favore della la realizzazione di 4 impianti di incenerimento (Montale, Selvapiana, Case Passerini, Testi) di cui uno molto vicino a noi, con conseguenze alla salute per le popolazioni che non si fermeranno ai confini comunali di Greve".

"A noi non basta - spiegano - che la decisione su Testi venga spostata di tre anni. Avremmo voluto da parte del nostro sindaco una posizione (voto contrario) più coerente in linea con la mozione “Strategie per una migliore gestione dei rifiuti” approvata  il 28 novembre 2013 dal consiglio comunale, dove al punto 10 si chiede di “adoperarsi nei confronti degli enti competenti affinchè i rifiuti-residui prodotti sul territorio comunale non vengano avviati a incenerimento o avviati tal quali a discarica”.  Schizofrenia amministrativa o promesse non mantenute?".

"Il voto favorevole del sindaco al Piano d’Ambito - concludono - di fatto non tiene conto dell’indicazione che il consiglio comunale ha espresso, umiliando  tutti i componenti che vi fanno parte e che hanno votato a favore della mozione n°98/2013".

Gruppo Rifondazione Provincia Firenze

REPLICA DEL SINDACO BENCISTA' SULL'INCENERITORE DI TESTI


COMUNICATO STAMPA

Il Consigliere provinciale Calò ha attaccato pesantemente il Comune di Greve in Chianti colpevole, secondo lui, di non opporsi alla realizzazione dell'inceneritore di Testi.

Ho pensato, all'inizio, ad una schermaglia tutta “provinciale” tra l'Assessore Crescioli ed il consigliere Calò, ed avendo questioni molto più urgenti a cui pensare (per esempio alla interruzione della strada n. 16 Greve-Figline) in un primo momento avevo pensano di non replicare, in considerazione della palese strumentalizzazione politica.

Poi, soprattutto per rispetto dei cittadini, ho deciso di chiarire la situazione, a scanso di equivoci. Ecco i fatti:
Il 07 febbraio l'assemblea dell'A.T.O. Rifiuti Toscana Centro si è riunita per approvare il “piano di ambito” cioè la parte gestionale del piano rifiuti.
Nella proposta di bando per la realizzazione degli impianti, l'inceneritore di Testi non compare: cioè non è prevista la realizzazione dell'inceneritore e quindi possiamo dire con grande soddisfazione: inceneritore cancellato!
Avremmo dunque dovuto votare a favore: non lo abbiamo fatto per solidarietà e per la nostra posizione contraria agli inceneritori, compresi quelli di Selvapiana e di Case Passerini.

In considerazione degli ostacoli e delle difficoltà ad affermare una strategia “Rifiuti Zero”, invito dunque Calò ad evitare polemiche sterili ed inutili divisioni perché l'obiettivo deve essere quello esattamente opposto e cioè creare un forte movimento anche nell'area fiorentina contro il partito degli inceneritori.


                                                                               IL SINDACO
                                                                            Alberto  Bencistà




Greve in Chianti, 20 febbraio 2014

lunedì 17 febbraio 2014

Altro che Stop ai due inceneritori di Testi e Selvapiana

Pubblichiamo il comunicato stampa sotto riportato precisando che non siamo riusciti a rintracciare la risposta dell'Assessore Crescioli citata nel comunicato. Valuteremo se le cose stanno propriò così come sotto riportate e aggiorneremo questo post appena leggeremo la risposta dell'assessore.
assovaldisieve

1- Intanto pubblichiamo anche un altro articolo

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Comunicato stampa
Altro che Stop ai due inceneritori di Testi e Selvapiana, la Provincia di Firenze svela la bufala rispondendo ad una interrogazione di Rifondazione Comunista e smentisce le affermazioni dei Sindaci. Nell’ultima assemblea di ATO nessun  Sindaco  si è opposto; mentre il Piano Interprovinciale dei Rifiuti risulta  non modificabile.

CLAMOROSO: I Sindaci di Greve in Chianti e Rufina  non hanno espresso nessuna contrarietà in sede di ATO sulla realizzazione degli inceneritori di Testi (Greve in Chianti) e Selvapiana  (Rufina ).

Questa in sintesi la risposta dell’Assessore Provinciale all’Ambiente (Crescioli) alla domanda di attualità presentata dal PRC. L’assessore dichiara così che il Piano Interprovinciale  dei Rifiuti non si modificherà e che gli impianti rimarranno quelli previsti, smentendo così clamorosamente Bencistà e Pinzani.

Viene così smascherato il doppio gioco dei Sindaci della Valdisieve, che , di fronte ai cittadini, comitati e associazioni ambientaliste, si fanno belli nel dichiarare che gli inceneritori sono inutili, costosi e dannosi e nelle segrete stanze decisionali  votano a favore degli stessi o si astengono come nel caso di Greve in Chianti.

Incoerenza, superficialità o cinico calcolo politico?

D’altronde il tema della strategia Rifiuti zero  sembra essere diventato di moda,   visto che anche il candidato Renziano alle primarie del Comune di Pontassieve  lo ha inserito nel suo programma elettorale.

Se il motto diffuso è quello del fare, la realtà ci rivela che, la caccia ai voti è più importante delle tutele dei territori  e della sostenibilità ambientale.

Quindi non abbassiamo la guardia perché per il PD & soci è ancora possibile bruciare il futuro  utilizzando  le pratiche alternative all’incenerimento sostenute da tutti noi, per  foraggiare uno smaltimento dei rifiuti fondato sul business della combustione.

 Firenze 17 febbraio 2014       Rifondazione Comunista Gruppo Provinciale

                                           Andrea Calò Lorenzo Verdi


lunedì 10 febbraio 2014

Piano Ambito: Articolo sul Corriere Fiorentino

Scarica: https://drive.google.com/file/d/0B5uPVnFGS9xwNDJXTVc5bjYya29NRmFUdDBCX3FJb190XzBr/edit?usp=sharing

INCENERITORE VALDISIEVE: Un dietro front o strategia politica?

Si tratta di un dietro front o solo di parole pre-elettorali? 
Scusateci, ma a noi il dubbio ci rimane. E dall'articolo (vedere parte in giallo) si evince che per ora è tutto come prima: cioè con le autorizzazioni e con l'impianto previsto dai Piani.
Quindi occorre vigilare in attesa di leggere i documenti di ATO Toscana Centro che il 7 Febbraio scorso ha approvato il Piano di Ambito sui rifiuti. 
Piano che i sindaci della Valdisieve non hanno votato (almeno così pare leggendo un articolo di Repubblica di questi giorni). Chiedono lo stralcio dell'inceneritore di Selvapiana con la motivazione che è troppo grande rispetto alle esigenze di zona (60.000 t/a, invece delle 46.000 t/a garantite da Ato Toscana Centro) e troppo oneroso il conferimento rispetto a Scarlino, 240 euro/tonnellata contro 90 euro/tonnellata.


Altri Articoli sull'approvazione del Piano d'Ambito: