VALORIZZARE DIFENDERE SALVAGUARDARE LA VAL DI SIEVE

L' Associazione Valdisieve persegue le finalità di tutelare l'ambiente, il paesaggio, la salute, i beni culturali, il corretto assetto urbanistico, la qualità della vita e la preservazione dei luoghi da ogni forma d'inquinamento, nell'ambito territoriale dei comuni della Valdisieve e limitrofi.

EVENTI 2

  • LABORATORIO RIUSO E RIPARAZIONE A LONDA 

Le attività e aperture del Laboratorio di Riparazione e Riuso di Londa 
sono il mercoledì e il sabato pomeriggio.

CALENDARIO

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venerdì 14 giugno 2024

ITALIA NOSTRA FIRENZE sul procedimento di VIA della SS67 Lotto 2A e 2B condivide le osservazioni di Vivere in Valdisieve

Il Presidente di ITALIA NOSTRA APS sezione di Firenze LEONARDO ROMBAI, che hanno condiviso le Osservazioni dell'Associazione "Vivere in Valdisieve".


1 Osservazioni Associazione "Vivere in Valdisieve"

DAL GRIG un sostegno al procedimento in corso sulla S.S. n. 67 “Tosco – Romagnola”, il progetto di adeguamento va sottoposto a procedura di VIA nella sua integrità.

L’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico (GrIG), su segnalazione dell’Associazione Vivere in Val di Sieve, ha inoltrato (13 giugno 2024) uno specifico atto di intervento con “osservazioni” nel procedimento di valutazione d’impatto ambientale (V.I.A.) relativo al progetto di adeguamento di un tratto di 3 chilometri della S.S. n. 67 “Tosco-Romagnola” da parte di ANAS s.p.a.

Per giurisprudenza comunitaria e nazionale, qualsiasi progetto – compreso quello in questione – deve essere considerato nella sua unitarietà (con eventuali opere connesse) e cumulativamente, comprendendo le opere già esistenti ovvero rientranti in diversi progetti, al fine di valutare l’impatto complessivo sull’ambiente e sulle relative componenti.

In questo caso, il procedimento di V.I.A. riguarda, invece, tunnel e viadotti per un tratto di soli 3 chilometri (variante di Rufina, lotto 2A – 2B) nei Comuni di Rufina e Pontassieve, presso la collina di Montebonello, in una zona ricca di vegetazione, coltivazioni (vigneti), dove sono presenti il vincolo paesaggistico (decreto legislativo n. 42/2004 e s.m.i.) e ben tre aree rientranti nella Rete Natura 2000 (i SIC Vallombrosa e Bosco S. Antonio”, “Foreste a Alto Bacino dell’Arno”, “Poggio Ripanera e S. Brigida”).

Non risulta nemmeno presa in adeguata considerazione la c.d. alternativa zero, come invece richiede l’art. 22 del decreto legislativo n. 152/2006 e s.m.i. (Testo unico sull’ambiente).

Il GrIG auspica una dichiarazione di non compatibilità ambientale per le riscontrate carenze.

Gruppo d’Intervento Giuridico (GrIG)


1 Osservazioni Associazione "Vivere in Valdisieve"

2 Ulteriori osservazioni Associazione "Vivere in Valdisieve"

martedì 4 giugno 2024

OSSERVAZIONI procedimento VIA E VINCA sul progetto SS 67 “Tosco Romagnola” per i lavori di adeguamento del tratto tra la località S. Francesco in Comune di Pelago e l’abitato di Dicomano. Variante di Rufina (FI). Lotto 2A - 2B.

Riportiamo l'informativa di Associazione "Vivere in Valdsieve" che ci è arrivata tramite MAIL


Abbiamo inviato Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica Direzione Generale Valutazioni Ambientali le OSSERVAZIONI relative al progetto SS 67 “Tosco Romagnola” per i lavori di adeguamento del tratto tra la località S. Francesco in Comune di Pelago e l’abitato di Dicomano. Variante di Rufina (FI). Lotto 2A - 2B (che come volevasi dimostrare, sono inerenti solo al tratto di Montebonello, tutto il resto del progetto da Stentatoio a Dicomano, non è stato considerato). 

CHIUNQUE volesse farle proprie, può inoltrare il pdf (scaricandolo QUI) tramite PEC: va@pec.mite.gov.it  oppure con SPID o CIE accedendo da questo portale, cliccando QUI. (l'oggetto lo trovate in basso).

ENTRO IL 14 GIUGNO 2024

Oppure tramite

 FAX FAX (+39) 0657223040

Posta POSTA via Cristoforo Colombo 44, 00147 Roma

Buona lettura e grazie se vorrete condividerle.

Associazione "Vivere in Valdisieve"

Oggetto da riportare nei campi appositi: Procedimento di Valutazione di Impatto Ambientale, integrato ai sensi dell’art. 10, c.3 del D.Lgs. 152/2006 con la Valutazione di Incidenza di cui all'articolo 5 del D.P.R.357/1997, comprensivo dell’autorizzazione paesaggistica di cui all’art. 146 del D.Lgs. n. 42/2004 e della Verifica del Piano di Utilizzo delle Terre e Rocce da Scavo, D.P.R. 120/2017, art. 9, per il progetto: SS 67 “Tosco Romagnola” per i lavori di adeguamento del tratto tra la località S. Francesco in Comune di Pelago e l’abitato di Dicomano. Variante di Rufina (FI). Lotto 2A - 2B.

sabato 23 marzo 2019

La variante "slitta", che ora si facciano subito casse di espansione e piste ciclopedonali!

Leggiamo sui giornali che la Variante di Rufina slitta di 3 anni.
E' l'ora che si metta mano alle casse di espansione a Scopeti, per ridurre il rischio idraulico degli abitanti di Rufina e Montebonello, oltre che di quelli a valle (ricordando che il progetto "pare" essere già quasi fatto!), e al proseguimento della pista ciclo-pedonale che, per ora, parte da Dicomano e si ferma a Contea. E' giunto il momento che si provveda a realizzarla anche da Contea a Rufina, e proseguirla poi verso Pontassieve.
Senza dimenticare il ruolo importante che avrebbe una "manutenzione" costante di strade e marciapiedi che già ci sono.

Questo è il momento migliore per realizzare opere minori, di minor impatto ambientale, di minori costi, che diminuiscano il rischio idrogeologico, e che soprattutto, ad una settimana dallo sciopero per il clima, possano iniziare a dare i suoi frutti incidendo sugli stili di vita rendendoli più sostenibili.

Non dimentichiamo nemmeno il posto privilegiato che dovrebbe avere la linea ferroviaria esistente che da Borgo San Lorenzo arriva a Pontassieve e da qui si dirama per Firenze o per Arezzo.
Su questo argomento tanto ci siamo spesi, realizzando anche un filmato "LA BUONA STRADA FERRATA, che potete visionare cliccando QUI, perchè riteniamo che parte del traffico privato che si sposta lungo la SS67 è dovuto in particolare a spostamenti locali e di pendolarismo (infatti il traffico si concentra in alcune ore del giorno, nelle ore di punta di partenze e ritorni dal lavoro e studio). 

Migliorare il servizio ferroviario con ulteriori corse ravvicinate, qualche fermata strategica in più, costi accessibili e intermodali su tutto il territorio della Città Metropolitana, come un vero servizio ferroviario metropolitano, concorrerà a prediligere il treno al mezzo privato.
Tanto più con le nuove linee della tranvia di Firenze, alle quali accedere comodamente prendendo il treno senza il problema di parcheggiare. Andando a togliere parte del traffico anche su Firenze.

Ora è il momento buono per bypassare la Variante e pensare a tutto il resto!

Associazione "Vivere in Valdisieve"
Associazione Valdisieve



lunedì 22 gennaio 2018

COMUNICATO STAMPA: TRE SINDACI: due NIMBY e uno PIMBY

Nei giorni scorsi abbiamo appreso della trasferta dei tre Sindaci di Bagno a Ripoli, Fiesole e Pontassieve a Roma, per incontrare il Sottosegretario Nencini sui finanziamenti concessi per le opere toscane. In merito alle loro trionfalistiche dichiarazioni, per l’“opera strategica” del bypass di Vallina, prefigurano già l’ottenimento della VIA e le date di inizio lavori. Verrebbe da dire che forse fanno i conti senza l’oste!

Innanzitutto, va chiarito che si tratta di un viadotto di 1240 metri, costituito da due ponti sopraelevati a 12 metri, che taglierà la vallata incontaminata dell’Arno a Quintole, con tre rotatorie divoratrici di terreno agricolo e con un impatto devastante sulla bellezza di quei luoghi.
Ma è la loro euforica soddisfazione che ci lascia ancor più perplessi. Le posizioni dei Sindaci di Pontassieve e di Fiesole sono espressione di un vero atteggiamento “NIMBY” (Not In My Back Yard): infatti, appoggiano il progetto esplicitamente per ridurre il traffico automobilistico nelle frazioni di Sieci (Pontassieve) e Compiobbi (Fiesole), scaricandolo sull’attuale provinciale di Rosano. E, dato che le due strade hanno un’intensità pari di auto che le percorrono, si creerebbe la congestione nell’imbuto Candeli – Viale Europa, come abbiamo potuto vedere l’estate scorsa con la chiusura per lavori della SS 67.

Il Sindaco di Bagno a Ripoli, da parte sua, si comporta da “PIMBY” (Please In My Back Yard), citando i vantaggi per la frazione di Vallina, non rendendosi conto delle conseguenze nefaste che un viadotto nella valle dell'Arno e l'incremento di traffico automobilistico avranno sull'identità del territorio, un tempo definito “il giardino più delizioso…”, compromettendone anche lo sviluppo economico (agricolo e turistico).

Tutti e tre, certo, non si curano del costo assurdo (58 milioni e mezzo di euro, costo previsto, se non ci saranno aumenti in corso d’opera, e di cui circa la metà figurano come compensazione per Bagno a Ripoli per l’ampliamento a tre corsie della autostrada A1) in quanto il loro atteggiamento è il solito: se non li usiamo per quest’opera non saranno utilizzati per altre opere del territorio (si dimenticano, però, del recente “spostamento” del finanziamento per la variante di Anchetta nella messa in sicurezza dell’attuale tracciato).

E nessuno dei tre prova ad andare contro questa logica perversa di spendere il denaro pubblico per opere inutili e dannose, anziché allearsi e chiedere, con la stessa insistenza messa finora, al loro mentore Nencini, di andare a fare una passeggiata di quattro minuti a Roma, fino alla vicina sede di Ferrovie dello Stato Italiane: lo scopo sarebbe quello di presentare all’ing. Mazzoncini, quale AD di FSI e ora anche di ANAS, la situazione drammatica della mancanza di un Piano della Mobilità e quindi della carenza del TPL nella Città Metropolitana di Firenze. Potrebbe essere l’occasione per chiedergli di soprassedere sia al progetto dei Ponti di Vallina sia a quello per bypassare l’abitato di Rufina (tratto di circa 3,5 km, che è stato scorporato dall’intero progetto Stentatoio-Dicomano, probabilmente con l’intento di “facilitare” la VIA).
Visto che ora c’è un soggetto unico FSI-ANAS, che dovrebbe avere una visione progettuale unitaria, tutte quelle risorse (più di 58 milioni per Vallina, 75 per Rufina) potrebbero, infatti, essere dirottate sulla riqualificazione della Rete Ferroviaria del Mugello e della Valdisieve, accorpandole (con l’avallo sempre di Nencini) ai 47 milioni già stanziati per lavori a stazioni e ai passaggi a livello del Mugello e della Val di Sieve. Vorremmo ricordare che almeno 31, dei 47 milioni, erano quelli promessi 20 anni fa e destinati al Mugello per le compensazioni e i danni subiti dai lavori dell’AV. Quello che realmente serve alla popolazione è l’elettrificazione dell’anello ferroviario già esistente, per fornire servizi efficienti e a costi contenuti con l’intento di “ridurre” il traffico su gomma.

In più, i Sindaci, volutamente e colpevolmente, non dicono che questo progetto non piace alla Soprintendenza, ad Arpat e ad altri Enti, per le lacune progettuali, l’incompatibilità paesaggistica e gli impatti ambientali dell’intervento.

Non sono, perciò, i Comitati o le Associazioni ad avere la sindrome NIMBY, perché fanno di tutto per portare l’attenzione su soluzioni alternative, di minore impatto ambientale e costi, a vantaggio di un TPL funzionale, efficiente e con costi abbordabili.
Queste opere, invece, di utile non hanno nulla. Forse servono per prendere i voti in campagna elettorale o sono solo favori clientelari, ma non hanno certamente come loro obiettivo il Bene Comune.

Associazione Valdisieve 
Associazione Vivere in Valdisieve 
Italia Nostra Firenze
Lista civica “Per una Cittadinanza Attiva  Bagno a Ripoli”  
Rete dei Comitati per la Difesa del Territorio


martedì 18 luglio 2017

Ass. Vivere in Valdisieve: Considerazioni su SS67

Pubblichiamo un volantino distribuito ieri sera ad una assemblea sulla SS 67 a Rufina, 
da parte dell'Associazione "Vivere in Valdisieve"
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ASSOCIAZIONE “VIVERE IN VALDISIEVE”

L’Associazione Vivere in Valdisieve, si è sempre schierata in tutti questi anni per trovare una soluzione alternativa alla realizzazione della Variante alla SS 67 tra Stentatoio e Dicomano, di circa 13 km., che alla fine pare essersi ridotta al solo Bypass di Rufina di circa 3 km. (nonostante fosse stata inserita negli allegati delle Opere di Preminente Interesse Nazionale – della  Legge Quadro).
Nel  novembre del 2015 abbiamo promosso un convegno a Pontassieve dal titolo “CON IL TRENO SI PUÒ”, per ribadire che parte del traffico circolante sulla SS67,  prevalentemente pendolare, potrebbe essere dirottato sui treni se questi fossero più efficienti e meno costosi. Abbiamo constatato che eventuali picchi di traffico su Rufina esistono esclusivamente nelle ore di punta di entrata e uscita da scuola e dal lavoro, sia all’interno del comune stesso che verso Pontassieve o Firenze, che nel senso opposto verso Borgo San Lorenzo.
Nelle altre ore del giorno la circolazione è ridotta, e quasi si annulla nelle ore dopo le 19.00 e per tutta la notte fino alle 6/7 di mattina.
Nel Convegno, al quale hanno partecipato Architetti dell'Università di FI, Ingegneri Ferroviari, Geologi, Legambiente, Sindaci della Val Di Sieve e del Mugello, sono emerse le ineludibili ragioni per una inversione di strategia sulla mobilità in difesa dei gravi effetti climatici causati anche dalle emissioni di gas di scarico dovuti agli idrocarburi, quindi in difesa del clima, del suolo, del paesaggio e per uno sviluppo economico sostenibile.
Certamente ora sulla SS67 passano, sporadicamente, camion anche di grandi dimensioni; assistiamo anche a casi di guida con velocità eccessiva, specialmente nel tratto rettilineo di Rufina, dove, molti sorpassano a grande velocità anche in prossimità dei vari passaggi pedonali e di fronte alle scuole. Oltre a ciò, il traffico viene rallentato per gli autoveicoli in sosta vietata su entrambi i lati della strada, nonostante la zona sia ricca di parcheggi a pagamento, liberi o con 15 minuti di sosta gratis. Basterebbe fare qualche passo in più.
Facciamo notare che nel centro di Rufina non esiste neanche un solo semaforo a chiamata (sicuro per i pedoni). Le visuali tal volta sono compromesse sia dai veicoli in sosta vietata (anche vicino alle strisce pedonali), sia da piante a ridosso di incroci (si veda quelle ricresciute nello svincolo davanti al mobilificio Bigozzi), sia dalla poca illuminazione (come per esempio davanti alla Farmacia sulla SS67). La pericolosità deriva anche dal poco senso civico dei guidatori. Questi comportamenti scorretti si verificano anche nell’altra strada principale di Rufina di Via XXV Aprile, dove avvengono pericolosi sorpassi, dove vi sono veicoli parcheggiati in divieto di sosta, contribuendo così ad ostacolare la visuale a chi fa manovra, soprattutto in prossimità dei passaggi pedonali. Con il rischio, prima o poi, di investire qualcuno che si reca o esce dai vari esercizi commerciali e di servizio che vi sono in quella zona.
Per risolvere tutti questi problemi basterebbe più attenzione, meno velocità (istituire zone 30-40 km/h?), o piccole modifiche alla mobilità come per esempio indurre il traffico proveniente da Montebonello in Via Bonanni, in modo da non farlo andare in Via Roma, quest’ultima con un senso unico verso Montebonello. Qualche anno fa ci fu una sperimentazione che non ha prodotto modifiche perché si è tenuto conto solo delle lamentele della popolazione contraria al cambiamento. Non è stato considerato che, piano piano, i cittadini si sarebbero abituati a fare qualche metro in più per risolvere alcuni problemi. Come è avvenuto nella vicina Montebonello dove le strade principali sono diventate a senso unico e gli abitanti, velocemente, si sono abituati. Anche a Rufina nella zona sud, vi sono tutte strade a senso unico (sarebbe da replicare anche nella zona Nord). Basta abituarci e spiegare alle persone che ne va del loro benessere e sicurezza.
Abbiamo richiesto con una petizione che venisse prolungata la Pista ciclabile da Contea a Londa. Stiamo collaborando con Pontassieve, Fiesole e Bagno a Ripoli, al progetto "AD ARNUM ADvanced Accessibility to the River and New Urban Mobility” per la realizzazione di una ciclovia da Rignano alle porte di Firenze, con diverse passerelle per unire le due sponde. Una specifica proposta dell’Associazione è stata quella di predisporre la futura ciclovia (che passerà in zona di Viale Diaz a Pontassieve) al proseguimento sul fiume Sieve verso la Valdisieve (Rufina) per dare la possibilità di diminuire ulteriormente il traffico su gomma. Queste buone regole avvengono in tutti paesi in cui i km. di strade ciclopedonali sono alla lunga superiori ai nostri. Il progetto è infatti un bando Europeo per reperire parte del finanziamento dell’opera (come è avvenuto per il finanziamento della pista ciclopedonale di Dicomano).
Non vogliamo uno sviluppo basato su camion che transitano per portare chissà quali prodotti, o di passaggio per evitare le autostrade che collegano il Mugello con Firenze e col Valdarno. La Val di Sieve ha pregi naturali, culturali, storici, archeologici, aziende agricole, agriturismi.
Vogliamo restituire importanza a chi ha investito in attività locali. Siamo sicuri che queste attività non soffrano con il “Bypass”? La Val di Sieve è bella così com’è.  Non servono gallerie, ponti e viadotti che in questa Val di Sieve non creano bellezza. Una spesa enorme. Un chilometro di strada del Bypass costerebbe circa 21 milioni di euro. Il finanziamento di oltre 75 milioni di euro (solo per il Bypass, ma di oltre 240, sulla carta, fino a Dicomano), dovrebbe essere usato su interventi semplici e sostenibili, con tempi di realizzazione più veloci, quali: piste ciclabili, ammodernamento del servizio ferroviario con corse più frequenti, adeguamento della carreggiata della strada esistente (dove ci sono campi limitrofi), interrompere i lunghi rettilinei con rotatorie anche piccole (ce ne sono da tutte le parti oramai, anche a Rufina), una rotatoria in zona Bigozzi (che poteva e doveva esser fatta già 15 anni fa).
Questo anche in funzione turistica visto che Firenze sta soffocando di visitatori che potrebbero essere dirottati nella zona metropolitana e promuovere così uno sviluppo economico sano e duraturo. A questo proposito ribadiamo una delle soluzioni emerse nel convegno "CON IL TRENO SI PUÒ" di utilizzare l'infrastruttura già esistente "Anello ferroviario FI-Valdisieve- Borgo S:Lorenzo -Mugello-FI”  come una vera e propria metro di superficie. Altro ancora potrebbe essere fatto senza distruggere il territorio, né di Rufina né di Pontassieve.

La foto è una delle tante che è possibile scattare nelle ore di punta su Viale Duca della Vittoria (notare auto in sosta vietata).



Altro materiale sul blog dell’Associazione “Vivere in Valdisieve”
Lettere mandate anche al Prefetto nel 2011 e 2014.
Le Osservazioni al Progetto terminate con la richiesta di VIA e le altre tante attività.

Associazione "Vivere in Valdisieve"
tel. 055/240338 - cell: 3392986542 - e-mail: vivereinvaldisieve@libero.it - robertavigna@alice.it 
Sede legale c/c Avv. Duccio Sebastiani, Viale E.Torricelli,15 – 50125 Firenze – CF: 94178730840
Tel.055/221072 - FAX: 0552280605 - e-mail: d.sebastiani@acrux.eu 

venerdì 3 marzo 2017

TEMPI STRETTI PER LE OSSERVAZIONI ALLA VIA DEL DOPPIO PONTE DI VALLINA

Si informa che è partita ufficialmente la procedura di VIA per i doppi ponti di Vallina e rotatorie connesse.
Qui l'avviso su La Nazione del 4 Febbraio 2017.
Ci sono 30 giorni di tempo (quindi in prossimità di scadenza) per le Osservazioni da parte di portatori di interessi per gli eventuali ESPROPI (moltissimi e si possono visionare qui:).
Per le altre Osservazioni invece ci sono 60 giorni di tempo (sempre a far data dall'annuncio di cui sopra: quindi in scadenza intorno al 4 Aprile prossimo).


Questo il recapito per presentare le Osservazioni:

Regione Toscana - Settore Valutazione di impatto ambientale – Valutazione ambientale strategica - Opere pubbliche di interesse strategico regionale, con le seguenti modalità: - per via telematica con il sistema web Apaci (http://www.regione.toscana.it/apaci – sistema gratuito messo a disposizione dalla Regione Toscana per l'invio di documenti); - tramite posta elettronica certificata PEC: regionetoscana@postacert.toscana.it; - per posta all'indirizzo: Piazza dell’Unità Italiana 1, 50123 Firenze (FI); - per fax al numero 055 4384390.

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Sul sito del comune di Bagno a Ripoli i documenti relativi agli espropri (che sono veramente tanti).
Pubblicato l'elenco dei terreni soggetti a vincolo e avvio procedimento VIA
ANAS SpA ha avviato il procedimento per l'apposizione del vincolo preordinato all'esproprio sui terreni oggetto del progetto S.S. 67 “Tosco-Romagnola” - Variante all’abitato di Vallina con due nuovi ponti sull’Arno “. Fino al 9 marzo sono pubblicati e consultabili cliccando sui relativi link sottostanti:
Questo progetto è sottoposto alla Valutazione di Impatto Ambientale a cura di Regione Toscana - La documentazione è pubblicata sul sito web della Regione Toscana all’indirizzo www.regione.toscana.it/via. 
Chiunque abbia interesse può presentare osservazioni e memorie scritte direttamente a Regione Toscana.

martedì 8 marzo 2016

Stop al bypass faraonico della Rufina. La priorità è l’anello ferroviario Firenze-Valdisieve-Mugello


Sono ormai molti anni che in Valdisieve, ma più precisamente a Rufina, si sta cercando di realizzare un’ opera che colleghi  San Francesco (Pelago) a Dicomano. Il tutto per circa 13 km. con tracciati sia in variante all’attuale statale 67 che in adeguamento della stessa. L’incarico per la progettazione spettava alla Provincia di Firenze su convenzione stipulata con ANAS.
Dopo varie peripezie per ottenere la VIA, nel 2010 si è pensato bene di ritirare la precedente richiesta di verifica di VIA (fatta nel 2006, poi arenata……..per chi volesse approfondire vedere le nostre Osservazioni) e di iniziarne una nuova che si è conclusa con la richiesta di SOTTOPORRE A VIA L’INTERO TRACCIATO (13 km. per un costo ipotetico di 240 milioni di euro).
Dal 2010 arriviamo fino ai giorni nostri in cui ANAS si è ripresa l’incarico della progettazione, già finanziata, in modo da essere pronti all’appalto nel 2017 (a detta delle parole dell’Ing. Mazzeo, ora agli arresti domiciliari  per gli ultimi scandali Anas: non senza verificare prima la rendicontazione da parte della Provincia di FI che doveva precisare dove aveva speso i contributi arrivati da Anas, di cui non sappiamo nulla). Se siamo arrivati a questo punto, cioè che si deve “quasi” ricominciare da capo……questo è già un passaggio in cui è dimostrato che si sono spesi soldi pubblici, inutilmente.
Tutto questo perché il comune di Rufina (attualmente di circa 7.400 abitanti, tra cui 1500  dislocati nelle frazioni), possa realizzare il BYPASS del centro abitato con soldi pubblici, spostando di fatto su un’ altra frazione del comune di Pontassieve, Montebonello, le relative problematiche: inquinamento, impatto paesaggistico, idrogeologico  ecc.  Bypass che generalmente  viene chiamato VARIANTE ALLA SS67,  ma che in realtà è costituito dai SOLI 3,5 km. sui 13 dell’intero tracciato della “Variante ss67” (in effetti è l’intero tracciato ad essere inserito  nel Programma Infrastrutture Strategiche –PIS-  di cui alla legge n. 443 del 2001,cosiddetta "legge obiettivo", e si trova sotto la voce “VALICHI STRADALI  APPENNINICI Toscana – Ammodernamento SS67 Tosco-Romagnola – Lotto 3: Variante fra le località S. Francesco in Comune di Pelago e l’abitato di Dicomano –doc intero a pag.166 QUI).
Il costo stimato di questi 3,5 km. è di ben 70/80 milioni di euro (costi che negli elaborati del 2010, non compaiono da nessuna parte, pur trovando invece, nella Sintesi Non Tecnica,  alcuni riferimenti ad una fantomatica “Analisi dei costi-benefici”, ma mai vista). Questo significa che siamo a circa 20/22 milioni a km. (più della Salerno-Reggio Calabria!). 
variazioni costi nel corso degli anni

Vediamo nel dettaglio le opere previste in questo BYPASSUna Galleria di circa 1 km (non lo supera perché la struttura, altrimenti, dovrebbe avere delle caratteristiche tecniche ancora più costose), galleria che sarà scavata dall’alto in quanto “artificiale” (la zona è tutta a vincolo idrogeologico e nel perimetro di rispetto cimiteriale); un Viadotto di circa 350 metri, in alcuni punti alto anche 10 metri, che deve scavalcare un torrente, delle strade, e serve per arrivare ad un altezza ottimale per il collegamento con la galleria (che per essere scavata dall’alto, deve rimanere relativamente alta); 2 Ponti sul fiume Sieve (che si aggiungono a quello attuale che collega Rufina con Montebonello); rotatorie o altri incroci necessari, sia a monte e a valle del bypass (che ricollegano al tracciato esistente su territorio rufinese); un viadotto che dopo il secondo ponte, possa superare la linea ferroviaria per ricollegarsi all’attuale rondò in loc. Scopeti.
Il costo di 70/80 milioni di euro, potrebbe  anche essere sottostimato viste le opere importanti che ci sono da realizzare e gli eventuali contrattempi che si potrebbero incontrare durante i lavori, oltre agli aumenti “fisiologici” di cui si può vantare l’Italia (ricordiamo, e non è cosa di poco conto, che attualmente i costi sono ipotizzati sugli elaborati del progetto PRELIMINARE del 2010, per cui, per esempio, non si tiene conto dello smaltimento delle terre e rocce da scavo qualora non fossero utilizzabili “in situ” per la presenza di eventuali componenti chimici inquinanti e quindi non considerati sottoprodotti, ma rifiuti. Solo per il lotto relativo  al Bypass si parla di circa 130.000 m3; oppure delle opere necessarie per ridurre il rischio idrogeologico come casse di espansione –tra l’altro necessarie per recuperare lo spazio che i rilevati e le opere vanno a sottrarre al FIUME-, barriere di protezione, ecc ).
Da non sottovalutare che questi soldi servirebbero a far diminuire di poco il traffico nel centro abitato in quanto si tratta di traffico LOCALE di persone che partono da Rufina e raggiungono Pontassieve o Dicomano nelle ore di punta e cioè negli orari di entrata al lavoro/scuola, e ritorno (oltre agli spostamenti per raggiungere servizi di cui Rufina non dispone, scuole, impianti sportivi, locali, centri commerciali, ecc). In altri orari, i veicoli che passano sono veramente pochi o nulli. Pochi infatti sarebbero quelli  che, partendo da Dicomano o altre località, utilizzerebbero il Bypass per andare verso Pontassieve/Firenze. Il costo così alto dell’opera è giustificato per poche migliaia di auto o converrebbe dirottare questi soldi verso soluzioni sostenibili con l’intento di RIDURRE IL TRAFFICO attuale?
Lo sviluppo della Valdisieve non lo si fa con una nuova strada che farebbe semmai da attrattore di traffico (potrebbe anche  essere appetibile per chi esce da Barberino,  e  comunque,  per molti anni, fino a che non saranno ultimati tutti i 13 km., peggiorerebbe la situazione a monte e a valle del Bypass, inoltre il  conseguente ed eventuale calo dei passaggi nel centro abitato potrebbe portare al collasso le attività commerciali che ancora resistono), ma lo si fa proteggendo il territorio, il paesaggio e l’ambiente, e le tante aziende agricole prestigiose che ci sono  da ulteriore spreco di suolo e di soldi pubblici. Ricordiamoci che è considerata un’opera strategica di preminente interesse nazionale!
A nostro parere questi SOLDI PUBBLICI dovrebbero essere usati per adeguare il tracciato esistente per renderlo più sicuro per tutti, per fare migliorie nei centri abitati (e non solo di Rufina, ma Scopeti, Casini ecc) con semafori intelligenti, illuminazione più efficiente  soprattutto a incroci e passaggi pedonali, eliminazione di alcune barriere che attualmente ostruiscono i marciapiedi (come a Contea dove c’è un lampione che obbliga a scendere sulla carreggiata della SS67 per andare nel marciapiede contiguo), ripristino del divieto di fermata e di sosta affinchè non si intralci lo scorrimento nelle due carreggiate soprattutto nelle ore di punta, migliorare la viabilità nel centro di Rufina anche modificando i sensi unici o le direzioni ad alcune strade di connessione, ecc, ma soprattutto, l’ammodernamento dell’attuale servizio ferroviario, con orari più ravvicinati, con mezzi più moderni, nella visione di quell’ ANELLO METROPOLITANO di cui tanto si parla e si scrive nei Piani della Mobilità, che collega Firenze attraverso la linea della Valdisieve e del Mugello (Faentina).
Tema centrale del convegno che abbiamo fatto il 14 Novembre 2015 a Pontassieve dal titolo “CON IL TRENO SI PUO’…” (tutto il materiale è visibile e scaricabile dal blog).


Associazione “Vivere in Vladisieve”
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Articolo riportato anche su "La città invisibile

Stop al bypass faraonico della Rufina. La priorità è l’anello ferroviario Firenze-Valdisieve-Mugello