VALORIZZARE DIFENDERE SALVAGUARDARE LA VAL DI SIEVE

L' Associazione Valdisieve persegue le finalità di tutelare l'ambiente, il paesaggio, la salute, i beni culturali, il corretto assetto urbanistico, la qualità della vita e la preservazione dei luoghi da ogni forma d'inquinamento, nell'ambito territoriale dei comuni della Valdisieve e limitrofi.

EVENTI 2

  • LABORATORIO RIUSO E RIPARAZIONE A LONDA 

Le attività e aperture del Laboratorio di Riparazione e Riuso di Londa 
sono il mercoledì e il sabato pomeriggio.

CALENDARIO

Visualizzazione post con etichetta Valdarno. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Valdarno. Mostra tutti i post

giovedì 3 giugno 2021

COMUNICATO STAMPA: FIRENZE DIRIGE I GIOCHI DELLA FALSA RIPUBBLICIZZAZIONE DELL’ACQUA SPERIAMO CHE I SINDACI DEL VALDARNO NON VI PARTECIPINO

In questi giorni il Comune di Firenze ha inviato ai comuni soci di Publiacqua una delibera ed uno statuto (precompilato dal suddetto comune) al fine di partecipare ad un’operazione di aggregazione dei soci pubblici di Publiacqua Spa da effettuare mediante la costituzione di una nuova società a totale controllo e partecipazione pubblica, spacciandola per la ripubblicizzazione del servizio idrico.

Ma se si leggono attentamente gli atti proposti vediamo che questa operazione non ha niente a che fare con quanto espresso dai cittadini toscani con il referendum del 2011, che chiedeva una vera gestione pubblica del servizio senza che nessuno potesse fare profitti su questo bene comune.

In questo caso si tratta di un’operazione puramente economico-finanziaria rivestita solo apparentemente di principi e valori, mentre l’approccio culturale e politico è di tipo privatistico nella gestione dei servizi pubblici locali. Infatti la Newco sarà una società di diritto privato, le Spa hanno come fine principale il profitto.

Addirittura si parla espressamente di dividendi futuri e l’art 24 “Bilancio” specifica persino la modalità di ripartizione degli utili.

La delibera richiama in modo chiaro la Multiutility toscana che dovrebbe aggregare le partecipazioni azionarie dei Comuni nelle aziende che gestiscono servizi pubblici locali e di interesse generale, quindi una Holding che gestirà, come più volte affermato pubblicamente dal presidente Giani, dall’assessore Monni e dai sindaci di Firenze e Prato, acqua, rifiuti, luce e gas, Holding da quotare poi in borsa, come se questi servizi fossero un bene di consumo qualsiasi e non beni e servizi essenziali per la vita dei cittadini.

Quindi un enorme carrozzone sulle spalle dei cittadini toscani.

Con l’operazione prospettata i piccoli comuni non avranno alcuna possibilità di programmazione e controllo e, come allo stato attuale, potranno solo partecipare all’approvazione del bilancio, mentre i comuni che detengono le maggiori quote (chiaramente Firenze e Prato) nomineranno l’Amministratore e il Consiglio di Amministrazione addirittura anche tra i non soci, quindi saranno proprio questi a prendere tutte le decisioni. Il sistema di gestione dei servizi pubblici ha già mostrato in questi anni tutte le debolezze, allontanando le decisioni dai territori e espropriando addirittura Sindaci e Consigli Comunali della programmazione e del controllo dei servizi stessi.

Non solo ma i piccoli comuni si tireranno la zappa sui piedi in quanto i Comuni soci, che oggi beneficiano di eventuali dividendi distribuiti da Publiacqua, perderanno il diritto alla percezione degli stessi in quanto sarà la Newco ad usufruirne.

Ripubblicizzare veramente il servizio sarebbe possibile tramite un’azienda speciale o consortile di diritto pubblico, già quasi 70 milioni di euro sono i dividendi di parte pubblica non distribuiti, quindi i comuni potranno utilizzare queste riserve accantonate, e forse altrettanti ve ne saranno a fine concessione nel 2024, per liquidare il socio privato.

L’adesione a questa Holding rappresenta un ennesimo tradimento alla volontà popolare e della possibilità degli amministratori locali di programmare e controllare i servizi, si chiede ai Comuni di approvare l’ennesima scatola cinese.

Ci auguriamo che questa inaccettabile proposta sia uno stimolo affinché i Sindaci, i Consigli comunali e la politica riprenda il proprio ruolo

Comitato Acqua Bene Comune - Valdarno

Pagina FB https://www.facebook.com/acquabenecomune.valdarno/

venerdì 26 febbraio 2021

Discarica per rifiuti non pericolosi Podere Rota (Terranuova Bracciolini). Italia Nostra contro l’ampliamento, a favore della sua chiusura

 Discarica per rifiuti non pericolosi Podere Rota (Terranuova Bracciolini). Contro l’ampliamento, a favore della sua chiusura

di Italia Nostra Onlus - Sezione di Firenze il 

Italia Nostra condivide e fa proprie le analitiche osservazioni presentate, nello scorso mese di gennaio, a firma Fausto Tenti del gruppo aretino del Forum Ambientalista, contro le previsioni di macroscopico ampliamento, approvate dalla Provincia di Arezzo, della megadiscarica valdarnese di Podere Rota, gestita dalla società CSA Impianti Spa. L’opposizione è del tutto giustificata per il fatto che l’impianto – attivo dal 1999 –, con il previsto ampliamento di ulteriori 71.450 metri quadri, assumerebbe le dimensioni di più grande discarica d’Italia dopo quella della Romagna, con 900.000 tonnellate in più di rifiuti non pericolosi da sotterrare nei prossimi anni 2022-27, per complessivi 5.200.000 tonnellate: rifiuti provenienti dalla Toscana non aretina e anche dalle altre regioni.

L’ampliamento – oltre ad aggravare le condizioni di inquinamento delle falde acquifere e dell’aria (quanto meno riguardo ai cattivi odori, più volte segnalati dalla cittadinanza), sui quali sono comunque in corso analisi dell’ARPAT – sottrarrebbe alla campagna e all’agricoltura quasi 5 ettari di terreno.

Per questi motivi, Italia Nostra fa appello perché l’ampliamento previsto per la discarica di Podere Rota non sia approvato, e sia invece programmata una sua prossima chiusura, in coerenza con i nuovi indirizzi ecologici e, in particolare, con il Progetto di Economia Circolare che punta alla riduzione dei rifiuti e al potenziamento degli impianti per il riciclo.

Firenze, 26 febbraio 2021

FONTE: https://italianostrafirenze.wordpress.com/2021/02/26/discarica-per-rifiuti-non-pericolosi-podere-rota-terranuova-bracciolini-italia-nostra-contro-lampliamento-a-favore-della-sua-chiusura/


giovedì 16 gennaio 2020

VENERDI' 17 GENNAIO ALLE ORE 17.30 a Figline: PRESENTAZIONE DI DUE LIBRI

VENERDI' 17 GENNAIO ALLE ORE 17.30 
FIGLINE VALDARNO  CIRCOLO FANIN  
VIA MAGHERINI GRAZIANI 3 

PRESENTAZIONE DEI LIBRI:  


  • STORIE DEL VALDARNO SUPERIORE
(Prefazione di Leonardo Rombai)

Un mosaico di valori di un territorio, attraverso una raccolta di “racconti” giornalistici: tasselli di una immagine costituita da personaggi e emergenze storiche e naturali, per onorarne virtù e qualità a fronte di tanti cambiamenti veloci e negativi.

  • IL FILO COMUNE: IDEE PER SALVARE IL PIANETA
(Prefazione di Ugo di Tullio)

Esperienze di tutela ambientale, i metodi corretti per intervenire sull’economia non sostenibile, le finzioni e le inadempienze istituzionali, l’enorme importanza degli ecosistemi forestali, le intuizioni ecologiche e le culture più illuminate sul pianeta attraverso il tempo e i continenti. Il futuro a rischio per le generazioni attuali e future. Una necessaria cultura ecologica di base, trasversale, per generare consapevolezza.
Autore Leonardo Mastragostino
Parteciperanno Mariarita Signorini, Leonardo Rombai, Alessandro Bottacci, Ugo di Tullio

Al termine della serata è offerta una degustazione.

giovedì 13 dicembre 2018

E' la svolta per gli "inchini" e i ritardi sulla Direttissima: Ferrovie allunga i tempi di percorrenza del treno regionale e anticipa l'arrivo della Freccia, senza neppure dirlo pubblicamente.


Gentile Assessore Ceccarelli,
le chiediamo se sia a conoscenza dell'ultima "malefatta" di RFI e Trenitalia, scoperta stamani, e perchè non ci abbia informato giovedì scorso all'incontro in Regione e neppure con la sua recente lettera riguardante le nostre richieste di luglio. 
Col nuovo orario invernale di lunedì scorso sono stati allungati i tempi di percorrenza del treno Vivalto 6604 Chiusi-Pistoia, sulla Direttissima fra Figline e Firenze Campo di Marte, da 10 a 15 minuti. E' stato così risolto il problema dell'inchino fra il treno Regionale e la Frecciabianca sulla Direttissima. Infatti se puntuale, il 6604 arriva adesso a Campo di Marte alle 7.35 invece delle 7.30 precedenti, mentre la Frecciabianca 8602 Roma-Genova, di cui il Comitato pendolari chiedeva a luglio un breve slittamento di orario proprio per evitare le continue interferenze e inchini col 6604 sulla Direttissima, è stato anticipato con l'arrivo a Campo di Marte alle 7.28, invece delle precedenti 7.34. Quindi la richiesta e la protesta del Comitato hanno avuto effetto: RFI e Trenitalia hanno fatto l'esatto contrario, senza oltretutto comunicarlo pubblicamente: così penalizzano le centinaia di pendolar lavoratori e studenti che tutte le mattine si spostano col 6604 dal Valdarno a Campo di Marte, fino a Rifredi. Altro effetto dello spostamento di orario del 6604 a Campo di Marte è la grande difficoltà per la coincidenza di decine di pendolari col treno 11984, per raggiungere S.M.Novella, visto che fra l'arrivo del 6604 e la partenza del 11984 ci sono 4 minuti contro i 9 precedenti che già non erano sufficienti per i frequenti ritardi del Vivalto. Inoltre il 6604 arriva adesso a Rifredi con 2 minuti in più rispetto alla settimana scorsa, recuperando beffardamente 3 dei 5 minuti di allungamento nella tratta successiva a Campo di Marte. Tra l'altro anche il 11984, proveniente da Borgo S.Lorenzo-Pontassieve, vede adesso allungati i tempi di percorrenza fra Campo di Marte e S.M.Novella, da 5 a 8 minuti: forse per trasformare i ritardi in puntualità ?
Assessore, le chiediamo di intervenire presso RFI e Trenitalia per questa inaccettabile e arrogante modifica all'orario del 6604, non tanto con l'ennesima lettera, ma con molta più forza e determinazione, perchè i pendolari del Valdarno non ne possono più dei continui ritardi, inchini, guasti che quotidianamente sono costretti a subire.

distinti saluti

Maurizio Da Re
portavoce Comitato Pendolari Valdarno Direttissima 
______________________________________________________________

RIPORTIAMO ANCHE LA LA RISPOSTA DELL'ASSESSORE CECCARELLI
(così come pubblicata su fb)


Gentilissimi,
siamo basiti di fronte all'accaduto. Abbiamo scritto ai vertici di Rfi e Trenitalia per contestare, nel metodo ancor prima che nel merito, la scelta fatta con il nuovo orario, senza informare preventivamente la Regione Toscana. Noi abbiamo fatto della trasparenza e della correttezza dei rapporti con i nostri utenti la regola primaria su cui costruire l’intera nostra strategia del trasporto pubblico e siamo abituati ad ascoltare l’utenza ogni giorno, in ogni momento, per misurare le scelte fatte e migliorarle laddove possibile. Qui non si tratta di disquisire sull’opportunità di una scelta tecnica, che peraltro noi non avremmo condiviso. Qui si tratta di salvaguardare il bene per noi fondamentale ovvero la credibilità e la correttezza nel rapporto con i nostri cittadini e utenti. Non è per noi neanche immaginabile che si possa partecipare ad un incontro con i comitati dei pendolari, pensato anche per informare sulle novità in orario e per dare risposte alle richieste puntuali che ci erano state rivolte, senza avere la tranquillità della massima trasparenza nell’informazione che si va a fornire. Non possiamo accettare atteggiamenti di questo genere e ci dispiace che sia accaduto. Nel merito della questione, infine, ci attendiamo che sia ripristinata al più presto la situazione preesistente, o che sia individuata e condivisa una soluzione eventualmente migliorativa e capace di dare una risposta a quella che era la legittima esigenza da voi rappresentata.
Cordialmente.
Vincenzo Ceccarelli

mercoledì 20 giugno 2018

Il Comitato Vittime di Podere Rota chiama a raccolta sindaci e Pd

“Il sistema pubblico/privato adottato nella gestione dei servizi della nostra regione – ha spiegato il comitato – , ha fallito gli obiettivi per cui era nato". La richiesta è quella di affrontare la questione nell’interesse della collettività.
di Marco Corsi - 19 Giugno 2018

Il Comitato Vittime di Podere Rota
l Comitato Vittime di Podere Rota
Arezzo, 19 giugno 2018 - “Affrontate la questione nell’interesse della collettività e tenendo conto delle istanze della società civile”. La richiesta, rivolta ai sindaci e ai segretari del Pd del Valdarno, è arrivata dal comitato “Vittime di Podere Rota” ed è legato al tema dell’acqua e dei rifiuti. E’ stato ricordato come il primo impegno di chi vuole rappresentare i propri concittadini sia quello di garantire i beni essenziali per la comunità e per far questo , la politica di gestione dei beni comuni e dei servizi essenziali, deve farlo con la massima serietà e correttezza. “Il sistema pubblico/privato adottato nella gestione dei servizi della nostra regione – ha spiegato il comitato – , ha fallito gli obiettivi per cui era nato – più servizi, minor costo -. In Toscana, alle tariffe sui rifiuti fra le più care d’Italia, non corrispondono servizi di pari livello e non si raggiungono gli obiettivi di raccolta differenziata , che è scarsa e fatta male, ben lontana dagli obiettivi Europei e del piano regionale. Di tutte le tonnellate di rifiuti urbani prodotti ogni anno In Toscana – ha aggiunto l’associazione – , solo il 50% circa viene intercettato dalla raccolta differenziata, e di questa, più del 20 % è da buttare e conferita in discarica".

" Siamo molto lontani dagli obiettivi di conferimento in discarica (max 10%) e dal traguardo del riciclo effettivo, per raggiungere il quale è necessario effettuare una corretta raccolta differenziata fornendo ai cittadini un sistema, un servizio e informazioni adeguati”. Secondo le “Vittime di Podere Rota” siamo lontani quindi dalla realizzazione dell’economia circolare che ad oggi rimane solo un bel concetto europeo. “In questo periodo all’interno del partito, che governa da anni il nostro territorio, e che è l’artefice di questo sistema, si comincia a notare dei disaccordi sia sul sistema gestione che sulle tariffe – ha aggiunto il comitato -. Invitiamo quindi il coordinamento dei sindaci e dei segretari Pd, complici di questo sistema fallimentare, ad affrontare le questioni nell’interesse della collettività e tenendo conto delle proposte dalla società civile e soprattutto invitiamo tutte le altre forze politiche a formulare proposte innovative in tal senso. Ma soprattutto – ha concluso – ci auguriamo che siano ancora tutti concordi e intenzionati a che Podere Rota chiuda nel 2021 e che si comportino di conseguenza”
FONTE ARTICOLO: 
https://www.lanazione.it/arezzo/cronaca/il-comitato-vittime-di-podere-rota-chiama-a-raccolta-sindaci-e-pd-1.3987934

mercoledì 19 aprile 2017

Partecipazione Bando europeo UIA

I Comuni di Pontassieve, Bagno a Ripoli e Fiesole hanno partecipato al bando europeo Urban Innovative Action con il progetto "AD ARNUM ADvanced Accessibility to the River and New Urban Mobility”
uiaUna ciclovia da Pontassieve a Firenze con nuove infrastrutture e dotata di servizi innovativi e tecnologici.
I Comuni di Pontassieve, Bagno a Ripoli e Fiesole partecipano al bando europeo Urban Innovative Action con un progetto da 6,2 milioni di euro.
Coraggio e determinazione sono state le parole d'ordine per i comuni di Pontassieve, Bagno a Ripoli, Fiesole e Rignano sull’Arno da quando, nel luglio 2016, hanno sottoscritto il protocollo d’intesa finalizzato alla progettazione di una ciclovia lungo la valle dell'Arno, quale strategia comune di mobilità sostenibile. L’obiettivo era la condivisione di un masterplan per accedere a bandi e finanziamenti europei.
La prima occasione si è presentata con l’uscita della 2°Call del bando europeo “Urban Innovative Actions” che premia le azioni innovative urbane sulla base di tre tematiche, tra cui la mobilità urbana sostenibile, e i comuni hanno deciso di provare a compiere un'impresa apparentemente impossibile: partecipare insieme ad  un bando europeo. La partecipazione formale al bando, per questioni burocratiche legate ai criteri di ammissibilità, è avvenuta da parte dei comuni di Pontassieve, che è stato il capofila della cordata, Bagno a Ripoli e Fiesole mentre Rignano sull’Arno ha partecipato come stakeholder istituzionale, condividendo la proposta progettuale e la strategia.
Oggi possiamo dire che i comuni ce l'hanno fatta e, venerdì 14 aprile, è stato presentato formalmente al bando europeo Urban Innovative Action il progetto: "AD ARNUM ADvanced Accessibility to the River and New Urban Mobility".
“Abbiamo giocato in squadra e questo ci ha consentito di partecipare con un progetto di grandissima qualità. – afferma il Sindaco del comune di Pontassieve, capofila del progetto. -  Comunque andrà abbiamo già vinto e quello che siamo riusciti a costruire insieme, in questi mesi, sarà solo l'inizio di una lunga collaborazione che continuerà con l'obiettivo di migliorare la qualità della vita dei nostri cittadini.”⁠
Per elaborare la proposta i comuni hanno siglato un accordo con l’Università̀ degli Studi di Firenze - Dipartimento di Architettura, affidandone il coordinamento al Responsabile Scientifico Prof. Francesco Alberti. Nei mesi di lavoro che sono serviti a preparare il progetto sono state coinvolte e selezionate, nell’ambito di un percorso di partecipazione e coprogettazione, numerose imprese e associazioni come partner tecnici e stakeholder.
Il progetto consiste nella realizzazione di una ciclovia lungo la valle dell'Arno con la realizzazione di tre passerelle ciclopedonali di collegamento: la prima a Sieci all’altezza delle Gualchiere, la seconda tra Vallina e Compiobbi (finanziata dal bando “Periferie Urbane”) e la terza tra Candeli e Girone, creando un sistema ad anelli tra le rive destra e sinistra dell’Arno tra Pontassieve e Firenze.  Ma soprattutto il percorso sarà dotato di servizi innovativi e tecnologici, di HUB intermodali come luogo di scambio in corrispondenza delle stazioni ferroviarie, ci sarà il bike sharing con bici elettriche, sono previste stazioni per la ricarica alimentate da energie rinnovabili mediante soluzioni innovative adatte anche in aree non supportate da rete elettrica e infine prevista la creazione di una “bitcoin” che prenderà il nome di “Fiorino verde” grazie alla quale gli utenti della ciclovia potranno accumulare crediti che consentiranno la remunerazione dei comportamenti virtuosi e green di cittadini ed aziende nella mobilità. Il tutto con l’obiettivo di attuare una strategia di mobilità sostenibile per cambiare radicalmente il modo di muoversi sul territorio, sia per i cittadini che per gli altri utenti potenziali.
“Questa proposta nasce dalla capacità di tre amministrazioni di guardare oltre e insieme costruire un progetto rivolto alla mobilità sostenibile,  rendendo fruibili le sponde dell’Arno, proprio come abbiamo sempre immaginato. Oggi tutto questo prende forma e se avremo successo potrebbe diventare realtà.  – dichiarano i sindaci di Pontassieve Monica Marini, di Bagno a Ripoli Francesco Casini e di Fiesole Anna Ravoni - Ringraziamo di cuore tutti per lo straordinario lavoro svolto, i tecnici dei comuni, l’Università, le imprese, le associazioni e tutti i soggetti coinvolti nel percorso.
Nomi e ruoli dei soggetti coinvolti
AD ARNUM ADvanced Accessibility to the River and New Urban Mobility
PARTNER ISTITUZIONALI:
  • Comune di Pontassieve (capofila)
  • Comune di Bagno a Ripoli
  • Comune di Fiesole
STAKHOLDER ISTITUZIONAL
  • Comune di Rignano sull’Arno
PARTNER TECNICI:
  • Università degli Studi di Firenze - Dipartimento di Architettura_DIDA
  • Chelli S.r.l. (Pontassieve, Firenze). Si tratta di una azienda che opera nel settore delle energie rinnovabili proponendo soluzioni innovative adatte anche in aree non supportate da rete elettrica (soluzioni off-grid).
  • Consorzio di Bonifica 3 Medio Valdarno (Firenze)
  • E. Eco Viterbo S.r.l. marchio VIP2ZIP (Roma). È una startup innovativa a vocazione sociale che ha realizzato una piattaforma digitale per la remunerazione dei comportamenti green di cittadini ed aziende nella mobilità, negli acquisti nel consumo/produzione di energia e nella raccolta differenziata. La remunerazione avviene attraverso un credito detto ZIPCOIN generato in proporzione della riduzione di impatto che la scelta di mobilità sostenibile ha generato (1000 ZIPCOIN = 1 Barile di Petrolio risparmiato).
  • Effective Knowledge S.r.l. (Sesto Fiorentino, Firenze). È una società che sviluppa APP per dispositivi mobili Android, iOS, Windows Mobile e Web App che permette la ricerca e visualizzazione di dati integrati provenienti dalla piattaforma aperta Km4City che attualmente integra moltissimi dati (informazione geolocalizzate) di tutta la Regione Toscana.
  • MHC Progetto Territorio soc. coop. (Mapping Hyperlocal Communities) (Firenze). É una spin-off accademica dell’Università degli Studi di Firenze, una società cooperativa di lavoro costituita a settembre 2012 che ha come mission quella di introdurre innovazione in metodi e strumenti di rappresentazione interattiva per accrescere l’efficacia dei processi partecipati di trasformazione urbana e territoriale. La Società cooperativa è composta da 7 soci accomunati dalla attività svolte all’Università di Firenze, presso i laboratori di ricerca LAPEI (Laboratorio per la progettazione ecologica degli insediamenti) e LARIST (Laboratorio per la rappresentazione identitaria e statutaria del territorio).
  • Spin8 S.r.l. (Viterbo). Si tratta di una start-up innovativa e Spin-off Universitaria dell’Università Della Tuscia (di seguito Unitus) nasce dall’intuizione che i Veicoli Elettrici e la loro infrastruttura sono il nodo strategico di incontro e innovazione di tre settori: mobilità, energia e digitale. Mobilità e infrastruttura come servizio sono quindi il contesto di riferimento.
  • Ulisse Cooperativa Sociale (Firenze). È una cooperativa sociale di tipo B che nasce a Firenze nel 1998 grazie alla volontà di organizzazioni e persone del mondo del Terzo Settore, della cooperazione sociale, dell’associazionismo e di Enti pubblici, volta all’inserimento lavorativo di soggetti appartenenti alle categorie svantaggiate ai sensi della L.381/91. Finalizzata all'inserimento e all'integrazione lavorativa di persone in condizione di svantaggio, con particolare attenzione all'area del disagio psichico, Ulisse assume nella realtà locale un importante ruolo, grazie anche alla pluralità di servizi offerti.
SOSTENITORI del PROGETTO:
  • Regione Toscana
  • ATAF (Azienda Trasporti dell’Area Fiorentina)
  • RFI (Rete Ferroviaria Italiana)
  • Trenitalia
  • Bus Italia
STAKEHOLDERS: Fiab Firenze e Valdarno; Canottieri Comunali; Firenze Rafting; Circolo Marina di Candeli; Uisp Firenze; Circolo Primo Maggio; Fiesole Bike; Associazione Compiobbi; Associazione Valdisieve; Associazione Vivere in Valdisieve.

giovedì 17 marzo 2016

COMUNICATO STAMPA: UN ALTRO EPISODIO DRAMMATICO, RIVELA LE CONDIZIONI PRECARIE E GRAVIDE DI RISCHI IN CUI VERSA LA GESTIONE DEL CICLO RIFIUTI IN TOSCANA, IN PARTICOLARE DELLA DISCARICA DI PODERE ROTA.

Oggi martedì 16 marzo 2016, alle ore 8.00 circa, un camion carico di svariate tonnellate di rifiuti ha abbordato la rotatoria di via del Botriolo in condizioni di controllo della vettura verosimilmente inadeguate, finendo con l'uscire dalla medesima fuori equilibrio, invadendo la corsia opposta, ribaltandosi su un fianco, e rovesciando tutto il contenuto di rifiuti maleodoranti.sul margine della strada e nel campo adiacente. Le operazioni di ripristino sono durate fin dopo le ore 14:00 con tutte le conseguenze che ne sono derivate.
Traffico deviato, e puzzo abbondantissimo che si è diffuso rapidamente nell'atmosfera circostante, causando fortissimo disagio nella popolazione residente nella zona, dal Botriolo a s.Maria alla Badiola al ponte Pertini, costringendola a tapparsi in casa serrando le finestre nonostante il lungamente atteso affacciarsi del sole.
Lungi dallo scatenare facili strumentalizzazioni, il Comitato “Vittime della discarica di Podere Rota” rileva per l'ennesima volta, INASCOLTATO finora dai responsabili politici ed amministrativi, che la gestione del ciclo rifiuti nei comuni del Valdarno, in provincia, e nell'intera regione, è soggetta a storiche gravi e prolungate criticità, di cui ricorda almeno le seguenti legate ai mezzi di trasporto:
1. Il viavai dei mezzi di conferimento sulle strade di accesso alla discarica è continuo e sovente a velocità sostenuta, al di sopra dei limiti consentiti del codice, in condizioni di copertura del carico incomplete e in violazione delle prescrizioni.
2. Ciò avviene in assenza pressoché totale di controlli che scoraggino le violazioni, determinando situazioni di forte disagio odorigneo, rumori continui, e rischi di incidenti come quello odierno (per fortuna il ribaltamento non ha provocato danni a veicoli o persone di passaggio).
3. L'approssimarsi di numerosi mezzi all'ingresso della discarica senza adeguata programmazione e scaglionamento configura in particolari ore del giorno e della notte frequentissime code di mezzi che sostano sulla strada provinciale ostruendo il traffico e determinando situazioni di pericolo. Il problema è stato più volte denunciato dal Comitato nelle varie sedi istituzionali, ma nessuno sembra volersi assumere la responsabilità di iniziative energiche e risolutive.
4. Il Comitato rileva che è stata prima realizzata e poi concesso e realizzato l'ampliamento della discarica senza prevedere tassativamente la presenza, entro i confini di proprietà della discarica, di un adeguato piazzale, per la sosta dei camion in attesa di entrare, situazione paradossale e al di sotto di livelli minimi di programmazione.
5. La provenienza del camion ribaltato stamani testimonia che la discarica di Podere Rota non solo è diventata un impianto strategico per la gestione dei rifiuti dell’intera Toscana, ma continua ad offrire servizi fuori regione.
6. Da fonti svariate si apprende che nei piani regionali, provinciali, e di ambito, si è persa ogni traccia dell'esistenza di una precisa misura temporale del ciclo di vita della discarica, ormai giunta al 27-esimo anno di esercizio; AL CONTRARIO, il Comitato rivendica ed esige il rispetto della decenza programmatica, e la CONFERMA IMMEDIATA ed ESPLICITA del termine di ogni operatività della discarica entro il 2021, con il passaggio alla bonifica dei territori.
 
 

giovedì 21 gennaio 2016

Dal tappo di Firenze al Valdarno: il dossier di Legambiente sui treni toscani

Il quadro della regione secondo Pendolaria 2015. "Migliorare le linee esistenti per rendere competitivo il servizio pendolare"


domenica 27 luglio 2014

Ore decisive per il futuro dei vertici di Aer. Confronto serrato nel Pd. Rignano: "Manca la fiducia dei cittadini: nominare amministratore unico tramite bando pubblico"

di Valdarnopost
Si è svolto martedì sera un incontro tra le segreterie comunali del Pd del Valdarno e della Valdisieve. Al centro della discussione, il futuro di Aer dopo le continue polemiche sui vertici aziendali. Il Pd di Rignano, con il segretario Tiziano Renzi, rilancia: "Azzeramento del cda, nomina di un amministratore unico scelto tramite bando pubblico: è necessario per ristabilire la fiducia dei cittadini". E nelle prossime ore si incontreranno anche i sindaci, in vista della prossima riunione dell'assemblea dei soci.

Tiziano Renzi ed il Pd di Rigano durante una conferenza stampa sui rifiuti
 
23 commenti

Data della notizia:  16.07.2014  22:28
Ore decisive per le sorti dei vertici Aer. Non si placano le polemiche per i presunti conflitti di interesse e la gestione della società mista che si occupa dei rifiuti per il Valdarno e la Valdisieve.

Oltre a Rifondazione e M5S sulle barricate, anche nel Pd la discussione è aperta sul futuro della società, guidata dall'ex sindaco di Figline Silvano Longini. Ieri sera si è svolto un incontro, a tratti anche acceso, tra i segretari del Pd dei vari Comuni soci, nelle prossime ore si dovrebbero incontrare anche i sindaci per decidere il da farsi anche in vista dell'assemblea dei soci, rinviata poche settimane fa.

Ed il Pd di Rignano, guidato dal segretario Tiziano Renzi, padre del Presidente del Consiglio e tra i più critici sulla gestione della società, insieme a Fabio Venneri e Antonio Ermini, rilancia. Chiede l'azzeramento dei vertici e la nomina di un amministratore unico, con una procedura trasparente e meritocratica.

“Martedì 15 luglio, nell'assemblea dei segretari della zona Valdarno-Valdisieve, il Pd di Rignano ha posto all'attenzione di tutti il problema dei conflitti di interesse dei membri del CdA di AER” sottolinea con una nota il Pd di Rignano.

“Chiediamo, pertanto, ai sindaci che si attivino per la nomina di un Amministratore Unico attraverso un bando pubblico volto ad individuare il profilo migliore, privo dei precedenti conflitti di interesse ed con adeguate competenze per una migliore e più trasparente gestione dell'azienda partecipata dai comuni”.

“Chiediamo, inoltre, che il prossimo amministratore unico sia soggetto alla verifica del raggiungimento degli obiettivi prefissati dalle nostre amministrazioni comunali. Riteniamo – conclude il partito guidato da Tiziano Renzi, insieme a Fabio Venneri e Antonio Ermini - che questo sia il metodo migliore per rendere trasparenti le procedure e per ripristinare la necessaria fiducia fra l'azienda AER, le nostre amministrazioni e i cittadini”.


fonte articolo:  http://valdarnopost.it/news/ore-decisive-per-il-futuro-di-aer-nelle-prossime-ore-summit-tra-i-sindaci-ieri-sera-quella-dei-segretari-del-pd-rignano-amministratore-unico-tramite-bando-pubblico#disqus_thread  

martedì 22 aprile 2014

Selvapiana: CHI STA CAVALCANDO COSA?

E PER COLORO CHE CREDONO ANCORA ALLE PAROLE SENZA AVERE ATTI UFFICIALI CHE DECRETINO LA FINE ASSOLUTA DEL PROGETTO DEL MEGAINCENERITORE A SELVAPIANA (come richiesto da noi più volte con i vari comunicati e con l'ultima lettera aperta a tutti i prossimi candidati),  O CHE CIO' SIA SCRITTO NERO SU BIANCO NEI  PROGRAMMI ELETTORALI DI QUEI CANDIDATI CHE SI PRESENTERANNO ALLE AMMINISTRATIVE DEL PROSSIMO 25 MAGGIO 2014, VI PROPONIAMO UN ARTICOLO RIPRESO DA VALDARNO POST CHE CI FA VENIRE IN MENTE UNA DOMANDA:
NESSUNO LO VUOLE (così ci vogliono far credere), MA TUTTI SONO PRONTI A SALIRE SUL CARRO PER VEDERE SE CI GUADAGNANO QUALCOSA.
MA ANCHE SE COSI' FOSSE, CHI PAGHERA'  LORO QUESTO "QUALCOSA" ????
.........................................

Selvapiana, troppo pochi i rifiuti da bruciare: Aer Impianti ricorre al Tar con l'appoggio dei Comuni soci, anche valdarnesi

di Valdarnopost

Troppo pochi i rifiuti da smaltire rispetto alle previsioni iniziali: per questo Aer Impianti presenta ricorso al Tar contro il Piano d'Ambito di Ato Toscana Centro. "Le tariffe di accesso necessarie a garantirne l’equilibrio finanziario porterebbero il costo di smaltimento a carico dei cittadini a livelli inaccettabili". I Comuni soci, a cominciare da Rignano, pronti a sostenere il ricorso di Aer. A Selvapiana dovrebbero essere conferiti anche i rifiuti del Valdarno Fiorentino ma la riduzione grazie alla differenziata diventa un problema. Soprattutto economico.



Pochi rifiuti da smaltire. Troppo pochi rispetto alle previsioni iniziali, anche per merito dell'aumento della raccolta differenziata, e così Aer Impianti si rivolge al Tar contestando il nuovo Piano d'Ambito dell'Ato Toscana Centro.

E' l'ultimo capitolo della querelle Selvapiana, alla Rufina, dove dovrebbe essere realizzato il nuovo termovalorizzatore: una vicenda che tocca da vicino i Comuni del Valdarno Fiorentino visto che sono soci di Aer Impianti, una costola di Aer nata nel 2009 e che si occupa della realizzazione dell'impianto. Ma visto anche che una parte dei rifiuti prodotti nel territorio dovrebbero essere smaltiti nel nuovo inceneritore, con costi ancora tutti da stabilire e che potrebbero lievitare a dismisura.

Il Piano è stato recentemente recepito anche dalla Provincia di Firenze, competente in materia e che nei mesi scorsi ha approvato il piano interprovinciale dei rifiuti. Secondo Aer Impianti ed alcuni Comuni soci i due piani sono però discordi: "con Deliberazione n. 10 del 26.7.2013, l’Assemblea dei Comuni soci dell’Autorità di Ambito adottava il Piano di Ambito (poi definitivamente approvato con Deliberazione n. 2 del 7.2.2014) prevedendo il conferimento al realizzando impianto di Selvapiana di un quantitativo di rifiuti differente ed inferiore (45.000 t/a a fronte delle previste 60.000 t/a) da quello previsto e quindi in dispregio assoluto delle previsioni di pianificazione interprovinciale" si legge in una delibera del Comune di Rignano.

Questa forbice di 15mila tonnellate all'anno, è il motivo della contesa.

Ed è da questa riduzione del conferimento dei rifiuti da smaltire che nasce il ricorso al Tar ed i problemi per la costruzione di Selvapiana: “il mancato rispetto del principio della piena saturazione dell’Impianto in misura pari alla potenzialità massima dello stesso, determina una situazione di palese violazione di legge ed eccesso di potere, rendendo, di fatto, impossibile la realizzazione dell’opera per ovvi motivi di natura economico-finanziaria. Anche perché le tariffe di accesso necessarie a garantirne l’equilibrio finanziario con un utilizzo parziale porterebbero il costo di smaltimento a carico dei cittadini a livelli inaccettabili, rendendo altresì non bancabile l’investimento già previsto”.

Del resto già le tariffe previste inizialmente nel piano economico e finanziario del termovalorizzatore erano state ritenute eccessivamente salate da alcuni gruppi di opposizione nei Comuni soci, adesso il rischio è che se dovesse essere costruito ed entrare in funzione l'impianto, con tali volumi potrebbero gonfiare ulteriormente.

Nei mesi scorsi, considerato l'aumento della differenziata nell'area Valdarno Valdisieve, anche alcuni esponenti del Pd avevano chiesto di rivedere la pianificazione e di valutare la possibilità di evitare la costruzione del termovalorizzatore: una strada già intrapresa con la discarica di le Borra a Figline.

Ma su questo nuovo fronte, i Comuni soci sono pronti a sostenere Aer Impianti, come ha fatto nei giorni scorsi proprio Rignano (ndr. comune che ha aderito a Rifiuti Zero!!!!) che con una delibera di giunta ha deciso di schierarsi insieme alla società mista nel ricorso al Tar, contro la riduzione dei volumi. Motivo? Le nuove previsioni “generano un evidente danno anche a questa Amministrazione e ciò anche perché, allo stato, l’impianto risulta ancora previsto ancorché per un conferimento di rifiuti urbani limitato a sole 45.000 t./a; situazione che determinerà, in caso di conferma, un aggravio tariffario a tutto danno dei Comuni conferitori e dunque a danno di questo Comune”.
--------------------------------------------------------------------------------------------------------



mercoledì 16 ottobre 2013

PROGETTO "Arezzo senza Lezzo"

Venerdì 18 ottobre 2013 - ore 18.00

INCONTRO PUBBLICO ad Arezzo: 


"BRUCIAMO RIFIUTI O SOLDI?"

Organizzato dall' Associazione onlus "Simposio di Ipparchia" 



in collaborazione con l'Associazione "La Fortezza".



L'incontro si terrà presso la Casa dell'Energia di Arezzo, Via Leone Leoni 

PARTECIPA ROSSANO ERCOLINI 


Locandina


martedì 15 ottobre 2013

ANCHE RIGNANO SULL'ARNO ADERISCE A RIFIUTI ZERO (e noi?)

SABATO 19 OTTOBRE 2013 

DALLE ORE 9.30 

INCONTRO CON 

ROSSANO ERCOLINI 

NELLA SALA DEL CONSIGLIO DEL COMUNE DI RIGNANO


Locandina

**********

  1. Separazione alla fonte: organizzare la raccolta differenziata. La gestione dei rifiuti non e’ un problema tecnologico, ma organizzativo, dove il valore aggiunto non e’ quindi la tecnologia, ma il coinvolgimento della comunità chiamata a collaborare in un passaggio chiave per attuare la sostenibilità ambientale.
  2. Raccolta porta a porta: organizzare una raccolta differenziata “porta a porta”, che appare l’unico sistema efficace di RD in grado di raggiungere in poco tempo e su larga scala quote percentuali superiori al 70%. Quattro contenitori per organico, carta, multi materiale e residuo, il cui ritiro e’ previsto secondo un calendario settimanale prestabilito.
  3. Compostaggio: realizzazione di un impianto di compostaggio da prevedere prevalentemente in aree rurali e quindi vicine ai luoghi di utilizzo da parte degli agricoltori.
  4. Riciclaggio: realizzazione di piattaforme impiantistiche per il riciclaggio e il recupero dei materiali, finalizzato al reinserimento nella filiera produttiva.
  5. Riduzione dei rifiuti: diffusione del compostaggio domestico, sostituzione delle stoviglie e bottiglie in plastica, utilizzo dell’acqua del rubinetto (più sana e controllata di quella in bottiglia), utilizzo dei pannolini lavabili, acquisto alla spina di latte, bevande, detergenti, prodotti alimentari, sostituzione degli shoppers in plastica con sporte riutilizzabili.
  6. Riuso e riparazione: realizzazione di centri per la riparazione, il riuso e la decostruzione degli edifici, in cui beni durevoli, mobili, vestiti, infissi, sanitari, elettrodomestici, vengono riparati, riutilizzati e venduti. Questa tipologia di materiali, che costituisce circa il 3% del totale degli scarti, riveste però un grande valore economico, che può arricchire le imprese locali, con un’ottima resa occupazionale dimostrata da molte esperienze in Nord America e in Australia.
  7. Tariffazione puntuale: introduzione di sistemi di tariffazione che facciano pagare le utenze sulla base della produzione effettiva di rifiuti non riciclabili da raccogliere. Questo meccanismo premia il comportamento virtuoso dei cittadini e li incoraggia ad acquisti piu’ consapevoli.
  8. Recupero dei rifiuti: realizzazione di un impianto di recupero e selezione dei rifiuti, in modo da recuperare altri materiali riciclabili sfuggiti alla RD, impedire che rifiuti tossici possano essere inviati nella discarica pubblica transitoria e stabilizzare la frazione organica residua.
  9. Centro di ricerca e riprogettazione: chiusura del ciclo e analisi del residuo a valle di RD, recupero, riutilizzo, riparazione, riciclaggio, finalizzata alla riprogettazione industriale degli oggetti non riciclabili, e alla fornitura di un feedback alle imprese (realizzando la Responsabilità Estesa del Produttore) e alla promozione di buone pratiche di acquisto, produzione e consumo.
  10. Azzeramento rifiuti: raggiungimento entro il 2020 dell’ azzeramento dei rifiuti, ricordando che la strategia Rifiuti Zero si situa oltre il riciclaggio. In questo modo Rifiuti Zero, innescato dal “trampolino” del porta a porta, diviene a sua volta “trampolino” per un vasto percorso di sostenibilità, che in modo concreto ci permette di mettere a segno scelte a difesa del pianeta.

venerdì 3 maggio 2013

Almeno fino al 2021 la discarica delle Borra non si farà. Pronta una delibera della Regione

di Monica Campani

L'incontro con l'assessore regionale Bramerini ha avuto i risultati sperati: con un atto di indirizzo la Regione esclude, dalle gare indette da Ato Toscana Centro per le nuove discariche, il sito delle Borra fino al 2021. Nell'incontro presenti, oltre ai due Ato anche i sindaci di Cavriglia e San Giovanni. "Abbiamo risolto, non solo da qui al 2021 ma anche per gli anni successivi, i problemi legati alla discarica delle Borra", afferma il sindaco Ivano Ferri.

Ivano Ferri, La discarica delle Borra non si farà

Alla fine, così come avevano richiesto i sindaci del Valdarno e i due presidenti delle Province di Arezzo e Firenze nella riunione del 4 gennaio a Cavriglia, la Regione Toscana interviene sulla discarica delle Borra ed impedisce che venga realizzata almeno fino al 2021. L'accordo è stato raggiunto nell'incontro tenutosi in Regione tra l'assessore Anna Rita Bramerini, le province di Arezzo e Firenze, i due Ato, Toscana Centro e Sud, per questo era presente Nazareno Betti, ed i sindaci del Valdarno, Ivano Ferri per Cavriglia e Maurizio Viligiardi per San Giovanni.

"La Regione Toscana farà un atto di indirizzo con il quale si toglie dalle discariche messe a gare da Ato Toscana Centro, da ora fino al 2021, quella delle Borra - afferma il sindaco di Cavriglia Ivano Ferri -  Era l'unica soluzione, altrimenti dovevano essere i tre consigli provinciali di Firenze, Prato e Pistoia a cambiare il piano interprovinciale dei rifiuti. E questo sarebbe stato oggettivamente difficile. La Regione rimedierà a quell'errore strategico con questa delibera che sarà presa a riferimento dalle due province di Arezzo e Firenze e successivamente si farà un nuovo accordo tra le due province e i due Ato, Toscana Centro e Toscana sud, anche per accogliere i rifiuti della città di Firenze, ma senza aprire una nuova ferita sul territorio".
"Dobbiamo ancora aspettare che tutti i documenti siano stati firmati e che l'accordo che abbiamo trovato in Regione grazie anche all'impegno dell'assessore Bramerini, della Provincia di Arezzo, dei comuni del Valdarno e dell'Ato Toscan sud, sia messo a punto, ma penso proprio che abbiamo risolto, non solo da qui al 2021 ma anche per gli anni successivi, i problemi legati alla discarica delle Borra. Ormai la Regione, così come dice anche la comunità europea e la legge nazionale, ha scelto di incentivare la riduzione delle produzioni di rifiuti che andranno in discarica nei prossimi anni e quindi da oggi al 2021 la quantità dei rifiuti dovrà essere tale da non fare aprire nuove discariche".

"Già da adesso l'Ato Toscana Centro farà la gara per gli impianti senza la discarica delle Borra : questo vuol dire che nei prossimi anni la discarica non sarà aperta, così come chiedevamo, e che nel futuro la Toscana potrà fare a meno di nuove discariche. Dobbiamo comunque  continuare a vigilare: per il momento siamo riusciti a portare a casa un risultato importante".
Fonte: http://valdarnopost.it/news/almeno-fino-al-2021-la-discarica-delle-borra-non-si-fara-pronta-una-delibera-della-regione