VALORIZZARE DIFENDERE SALVAGUARDARE LA VAL DI SIEVE

L' Associazione Valdisieve persegue le finalità di tutelare l'ambiente, il paesaggio, la salute, i beni culturali, il corretto assetto urbanistico, la qualità della vita e la preservazione dei luoghi da ogni forma d'inquinamento, nell'ambito territoriale dei comuni della Valdisieve e limitrofi.

EVENTI 2

  • LABORATORIO RIUSO E RIPARAZIONE A LONDA 

Le attività e aperture del Laboratorio di Riparazione e Riuso di Londa 
sono il mercoledì e il sabato pomeriggio.

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sabato 13 marzo 2021

La nostra solidarietà al prof. Leonardo Rombai, Presidente della sezione Toscana di Italia Nostra

Esprimiamo la nostra solidarietà per gli attacchi e le minacce ricevute per aver presentato ricorso Straordinario al Capo dello Stato come Italia Nostra, sul progetto del " Viola park" di Bagno a Ripoli.

Associazione Valdisieve e Associazione "Vivere in Valdisieve".

Per capire di cosa si tratta riportiamo l'articolo pubblicato sul sito di Italia Nostra Firenze:

Italia Nostra Firenze e il ricorso al Presidente della Repubblica in merito al Campus Viola di Bagno a Ripoli: ovvero le ragioni della tutela contro l’arroganza e la violenza dei “vandali in casa” (A. Cederna)

Italia Nostra Firenze e il ricorso al Presidente della Repubblica in merito al Campus Viola di Bagno a Ripoli: ovvero le ragioni della tutela contro l’arroganza e la violenza dei “vandali in casa” (A. Cederna).

1. Italia Nostra ha come abitudine consolidata il rispetto civile per le istituzioni a cui si rivolge, soprattutto se si tratta di autorità giudiziarie, con l’attesa di alcuni giorni prima di rendere pubblici i contenuti delle istanze avanzate. L’attenzione mediatica scatenatasi da due giorni sul nostro ricorso al Presidente della Repubblica non è stata da noi provocata. Fedeli a questo comportamento, rimandiamo ad un prossimo comunicato l’illustrazione del contenuto del nostro ricorso.

2. Su questo ricorso, tuttavia, vorremmo ricordare a tutti coloro che, in questi giorni, e ancora una volta, stanno alimentando una vergognosa campagna mediatica di giudizi non solo diffamatori nei confronti della nostra associazione, ma anche di una violenza verbale e di minacce che, a nostro avviso, in un paese civile non solo non dovrebbero manifestarsi, ma ancora di più tollerate dal silenzio assenso di chi avrebbe il dovere di prenderne immediatamente le distanze, vorremmo ricordare alcune cose : – Il nostro ricorso è un’azione legale prevista dell’ordinamento vigente e rientra nelle possibilità date dalla legislazione vigente di opporsi ad atti amministrativi (cosa che dovrebbero ben sapere gli amministratori che li producono). – Il ricorso è un atto fatto alla luce del sole, dove sono espressamente indicati i dati di chi si oppone e i motivi dell’opposizione. – La nostra associazione, come dimostrato nei suoi quasi 70 anni di vita e come riportato nel suo statuto costitutivo, ha finalità di tutela del patrimonio culturale, che esercita prima di tutto con un’azione culturale, per fare crescere nel paese i valori fondamentali richiamati all’articolo 9 della Costituzione della Repubblica Italiana, e conseguentemente anche con azioni di opposizione e di contrasto verso tutti i “vandalismi” diretti contro il patrimonio culturale del nostro paese, da noi giudicato prima di tutto una risorsa spirituale e di civiltà. – Come ha dimostrato la recente vicenda dello Stadio Franchi, le ragioni da noi sostenute, per le quali siamo stati a lungo oggetto di attacchi, non solo hanno trovato sempre più consensi e sostenitori autorevoli, ma hanno anche impedito che l’azione e gli atti di chi abbiamo contrastato ci facessero ricoprire di ridicolo a livello internazionale. – da tempo la nostra associazione svolge un’azione di conoscenza del territorio dell’area metropolitana fiorentina e dei suoi valori culturali, attraverso pubblicazioni e cicli di conferenze come quello densissimo sulla storia di Firenze e del territorio della “piana fiorentina” con ben 9 incontri già svolti (a partire dall’autunno del 2020) e in svolgimento fino ad aprile e altri 9 programmati per i prossimi mesi autunnali e invernali. – La nostra associazione attraverso siti ufficiali e accessibili rende pubblici i dati della sua organizzazione interna e della sua attività, e le fonti del suo finanziamento, che è costituito essenzialmente dal tesseramento annuale e dai proventi del 5×1000.

3. Per tutti questi motivi respingiamo con forza, ancora una volta, la campagna mediatica di aggressione nei confronti della nostra associazione secondo dei cliché precostituiti che, per esempio nel settore dell’informazione, sono più degni della tradizione della “commedia dell’arte” che non di un paese democratico e civile.

4. In questi due giorni in cui i media hanno dato la notizia del ricorso, la nostra associazione e soprattutto la sua presidenza sono state oggetto di offese e di minacce di una violenza inaccettabile per un paese civile. Attraverso sigle spesso anonime e pseudonimi a cui danno voce i capillari e incontrollati canali dei social dell’attuale “civiltà liquida” ci sono arrivati minacce e offese che hanno già dato materiale enorme per un’antologia inquietante delle patologie virali che si stanno diffondendo nel corpo della nostra società, che continua a definirsi civile e democratica. 5. Pensando anche ai tanti messaggi di apprezzamento della nostra azione, ribadiamo che le minacce e le offese non ci impediranno affatto di continuare ad agire e a combattere per le cose in cui crediamo.

La Presidenza di Italia Nostra Firenze

Firenze, 12 marzo 2021

mercoledì 16 dicembre 2020

di Sergio Staino: NARDELLA E MONTANARI

- 16 Dicembre 2020 -

Sergio Staino nel 2010 sul palco 
con i 
Têtes de Bois per la 
Festa dei lavoratori a Trento -fonte wikipedia.

“Firenze è una città in svendita, all’incanto, una città che se la piglia chi offre di più e gli amministratori comunali 
sono al servizio di questi capitali stranieri”

Queste dure affermazioni sono state fatte da Tomaso Montanari durante un servizio di Report su Rai3 nel giugno scorso. In questi giorni è scattata una querela del sindaco e dell’intera giunta di Firenze contro il noto professore e agitatore politico con richiesta di 165 000 euro di danni. La cosa mi ha turbato molto ed ho subito manifestato il mio dissenso al nostro sindaco Nardella. Nella lettera aperta che indirizzo a lui e che riporto qui sotto cerco di spiegare più ampiamente il mio pensiero.

Caro Dario,

scusami se ritorno sulla querela che tu e la tua Giunta avete fatto a Montanari ma lo faccio perché credo che in questo nostro confronto ci siano componenti di metodologia politica su cui riflettere.

Innanzitutto vorrei chiarire subito qual è il mio pensiero su Tomaso Montanari in modo che non ci sia ombra di partigianeria politica nella mia difesa di fatto sulla correttezza del suo operato. Per definire ciò userò una frase che Giuliano Ferrara usò per me all’epoca di Tango: “Tomaso Montanari, che culturalmente rasenta il genio, in politica è un vero idiota”. Con Tomaso siamo amici da molto tempo, lui sa come la penso e sono tranquillo perché mai mi querelerà. Quello che invece non mi fa star tranquillo è questa querela facile a cui hanno aderito tutti i componenti della Giunta: neanche nella Bulgaria dei bei tempi avremmo raggiunto un risultato simile. Mi meraviglio perché sono amico di molti di voi, vi conosco bene e so che, a parte te che ogni tanto, come si dice a Firenze, “ti prende il grullo”, sono presenti nella Giunta persone molto più calme e serene nell’affrontare i tantissimi problemi politici in cui siete ovviamente impelagati.

La sofferenza deriva dal fatto che questa sia la prova, l’ennesima prova, di come non ci riesca ancora, dopo tanti anni, di sottrarci al tentativo di risolvere per via giudiziaria problemi che sono soltanto problemi politici. Quanto danno abbiamo fatto noi della sinistra a lasciare il passo alla magistratura perché ci liberasse dall’egoismo e l’ideologia del profitto di un Berlusconi o dall’altezzosistà offensiva di un Craxi? Eppure non abbiamo imparato la lezione e ancora tentiamo anche qui, nella piccola città di Firenze, in uno dei centri più importanti della cultura mondiale, di disturbare la procura per denunciare un violento ma legittimo attacco politico. Dario, tu vieni dal Partito Comunista, spero che ti ricorderai tutte le manifestazioni fatte in piazza dove ogni governo a noi alternativo diventava immediatamente “servo dei padroni”, “al servizio degli americani”, “complice degli assassini” etc. Ci hanno mai querelati? Al massimo Scelba o qualche altro Ministro degli Interni ci ha fatto sparare addosso ma querelarci mai.

E Montanari cosa ha fatto? Ha fatto oggi quello che noi facevamo tanti anni fa perché è rimasto indietro con i tempi, perché ha una visione antica della politica, una visione che non potremo mai battere in pretura ma solo nei fatti, nella stessa politica. Se non usciamo da questa logica finiremo per trasformarci in un partito e in una coalizione di avvocaticchi d’altri tempi, di persone senza un vero ideale, un sogno e soprattutto un progetto per lo sviluppo di questa nostra città e questo territorio. Montanari fa il suo lavoro, fa delle lezioni splendide sulla storia dell’arte e quando parla della Firenze storica ci apre il cervello e ci fa capire tante cose che noi, non lui, possiamo e dobbiamo usare per il futuro.

Quindi ti prego e vi prego, non fate come D’Alema capo del Governo fece con Forattini, non copritevi di ridicolo con questa querela per poi arrivare massimo tra due mesi a doverla vergognosamente ritirare. Ritiratela subito. E’ un errore che vi perdono, a patto che vi mettiate a studiare con più attenzione come si fa politica. Doveste andare a sentenza Tomaso verrebbe assolto con le congratulazioni del giudice perché il reato non sussiste e ve lo vedreste in piazza della Signoria a festeggiare, magari con me al suo fianco. In pratica quel che stiamo facendo con la denuncia votata al Senato con Salvini. Tornate quindi alla politica e finiamola con queste scemenze.

Con molto affetto e spero stima

Sergio Staino

 FONTE BLOG DI SERGIO STAINO: https://www.sergiostaino.it/blog/nardella-e-montanari/


Solidarietà a Tomaso Montanari querelato dalla Giunta comunale Associazioni, comitati, gruppi politici e ambientalisti scrivono a Nardella

COMUNICATO STAMPA

Firenze, 16 dicembre 2020

Un gruppo di associazioni, comitati, gruppi politici e ambientalisti hanno scritto una lettera al sindaco Dario Nardella e agli assessori della Giunta che hanno querelato lo storico dell’arte Tomaso Montanari per le sue dichiarazioni rilasciate in una trasmissione di Report dell’8 giugno 2020.

La frase che ha scatenato l’ira degli amministratori è stata questa: “Firenze è una città in svendita. È una città all’incanto, è una città che se la piglia chi offre di più, e gli amministratori di Firenze sono al servizio di questi capitali stranieri”.

Per i firmatari della lettera i motivi della querela sono inesistenti in quanto le dichiarazioni stigmatizzate descrivono realmente ed efficacemente gli effetti delle politiche di chi ha guidato Firenze. Comitati e associazioni si dichiarano totalmente d’accordo con le parole di Montanari.

Una querela per questi motivi è un atto intimidatorio per tacitare la voce di chi non condivide le politiche di Palazzo Vecchio, un esercizio di negata democrazia che non fa onore ai querelanti e pone una macchia sulla tradizione fiorentina di città medaglia d’oro della resistenza e dalle tradizioni democratiche che risalgono al medioevo.

Con le giunte di Renzi prima e Nardella dopo, c’è stata una accelerazione nel mettere in vendita pezzi pregiati e di grande valore del patrimonio immobiliare e storico fiorentino. Il progetto Investire a Firenze vide addirittura il Sindaco recarsi a New York a presentare a grandi società immobiliari i gioielli da mettere a disposizione del mercato; un lungo elenco del patrimonio della città sottratto ai cittadini per metterlo a disposizione degli investitori internazionali.

Un altro aspetto che non fa onore a sindaco e assessori è che la querela non è stata fatta come rappresentanti delle istituzioni, ma come privati cittadini chiedendo per le loro persone i risarcimenti pretesi.

No, questa vicenda non fa onore a nessuno.

Info 339 8382390 - 334 1990488

mappa degli immobili in vendita - a cura Lab. Urbanistica PUC

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Lettera aperta al Sindaco e alla Giunta del Comune di Firenze

Firenze, 15 dicembre 2020

Egregio signor Sindaco, egregi Assessori,

siamo a conoscenza della querela che avete messo in atto verso lo storico dell'arte Tomaso Montanari chiedendogli un risarcimento assai pesante.

Il motivo sarebbero alcune sue dichiarazioni rilasciate in una trasmissione televisiva, Report, dell'8 giugno scorso, in particolare la frase “Firenze è una città in svendita. È una città all’incanto, è una città che se la piglia chi offre di più, e gli amministratori di Firenze sono al servizio di questi capitali stranieri”.

Con questa lettera siamo a dichiararvi che condividiamo appieno la dichiarazione di Montanari che ci pare di una evidenza lapalissiana; le azioni di codesta giunta ed anche di quelle precedenti sono state sempre caratterizzate da un progetto politico di svendita del patrimonio immobiliare fiorentino, spesso caratterizzato da beni di grande pregio artistico e storico.

Signor Sindaco, le ricordiamo i suoi viaggi nel mondo, in particolare a New York nel 2015, quando presentò a investitori immobiliari internazionali i gioielli che metteva a loro disposizione col progetto "Investire a Firenze", precisando sempre la disponibilità delle sue giunte a tutte le varianti urbanistiche necessarie per soddisfare i desideri delle società interessate.

Concludiamo osservando la " stranezza" d'aver agito non come rappresentanti delle istituzioni, ma come privati cittadini e quindi caricando con una rivalsa privatistica (che porterebbe ad un vostro ristoro personale) un operato che è stato istituzionale.

Se ritenete falso e diffamatorio dire che il cielo sereno è azzurro, che in Arno scorre l'acqua, che state svendendo pezzi pregiati della città, vi preghiamo, querelateci tutte/i.

Porgiamo i nostri distinti saluti, augurandoci un netto cambiamento delle vostre politiche cittadine.

  • AlterPiana FIPOPT
  • Assemblea Beni Comuni/Diritti Firenze
  • Associazione Atto Primo
  • Associazione Piazza della Vittoria
  • Circolo ARCI "Fra i lavoratori di Porta al Prato"
  • Comitato Cittadino Tutela Alberi
  • Cittadini di Bagno a Ripoli per una Cittadinanza Attiva
  • Comitato “Fermiamo la guerra”
  • Comitato manoiquandosidorme
  • Comitato No Tunnel TAV Firenze
  • Comitato San Salvi chi può
  • Comitato Tutela Ex Manifattura Tabacchi Firenze
  • Coordinamento Salvare San Salvi
  • Extintion Rebellion Firenze
  • Firenze Città Aperta
  • Forum Toscano dei Movimenti per l'Acqua
  • Fucina per la Nonviolenza
  • Gruppo urbanistica perUnaltracittà
  • Laboratorio per la Laicità
  • Laboratorio perUnaltracittà
  • Libere Tutte
  • Mamme No Inceneritori
  • Medicina Democratica Firenze
  • Movimento Tutela Alberi Firenze
  • Officina dei Saperi
  • Q2 Stop Taglio Alberi
  • Per Sesto Bene Comune
  • Presidio No Inceneritori No Aeroporto
  • Redazione Toscana di Pressenza
  • Rete Antifascista di San Jacopino-Puccini-Porta al Prato
  • Rete Antirazzista Fiorentina
  • Rete dei Comitati per la Difesa del Territorio

lunedì 23 novembre 2020

Valdisieve in Transizione: La crisi del Covid19 la affronteremo insieme!

Vogliamo creare una rete di supporto e solidarietà che ci faccia sentire uniti: la resilienza è una pratica che si costruisce tutti insieme, in momenti come quelli che stiamo vivendo nessuno deve essere lasciato indietro.

Proviamo ad aiutarci, scrivi a valdisieveintransizione@gmail.com o contattaci al 3342808917 per le tue necessità o per offrire il tuo aiuto.

Valdisieve in Transizione

domenica 29 marzo 2020

VALDISIEVE IN TRANSIZIONE: ALCUNI PUNTI PER RIMANERE SOLIDALI ED ESERCITARE RESILIENZA STANDO ATTENTI A NON DIFFONDERE IL VIRUS

Dagli amici di Valdisieve in Transizione, alcuni punti, che anche noi condividiamo, da non dimenticare in un momento così difficile.

Copiamo e incolliamo il loro messaggio scritto nella loro pagina fb:

Ispirati da un'immagine che girava online, abbiamo deciso di fare il nostro piccolo Vademecum per rimanere solidali ed esercitare resilienza, stando attenti a non diffondere il virus. Speriamo vi possa ispirare e dare un po' di energia, la resilienza la costruiamo insieme!
#quarantena | #covid19 | #coronavirus | #resilienza | #transizione | @valdisieveintransizione


giovedì 17 novembre 2016

I LAVORATORI NON DEVONO PAGARE PER UN PROGETTO SBAGLIATO LETTERA APERTA AI LAVORATORI DEI CANTIERI TAV

Care/i amiche/i e compagne/i,
ci rivolgiamo a voi prima di tutto per esprimervi la nostra solidarietà ed il nostro sostegno alla vostra giusta rivendicazione di tutelare il lavoro e il vostro salario.
Capiamo il vostro stato d’animo perché anche noi siamo lavoratori/trici, pensionati, precari o disoccupati. Vi siamo realmente vicini, non solo a parole.
Infatti, nella nostra lotta ad un’opera che riteniamo inutile e dannosa, abbiamo elaborato, con la collaborazione dell’Università di Firenze, un progetto alternativo di
potenziamento di tutto il sistema ferroviario del nodo. I lavori necessari ad attuarlo richiederebbero molti meno soldi, un bassissimo impatto sulla città, molti più posti di
lavoro sia in fase di cantierizzazione, sia a lavori ultimati.
Sappiamo che i dirigenti delle aziende per cui lavorate ci dipingono come coloro che non vogliono farvi lavorare, i vostri principali nemici. Invece non è così.
Che il progetto di Passante TAV fosse un’opera mal progettata lo abbiamo visto subito e lo abbiamo denunciato; che ci fossero problemi è emerso da subito con continue sospensioni dei lavori e anche a seguito di due inchieste della magistratura che hanno mostrato come ci siano state perfino truffe nella fornitura dei materiali di qualità scadente; addirittura la prima fresa è stata montata pur sapendo che non avrebbe potuto scavare perché priva di alcune parti!
Adesso pare che le Ferrovie stesse si accorgano che affrontare lo scavo sotto la città creerebbe molti più problemi di quanti ne risolverebbe e vorrebbero trovare una soluzione più semplice; questo non accade per causa nostra, ma perché il progetto a cui state lavorando ha enormi lacune progettuali.
Sono queste lacune del progetto le vere nemiche del vostro lavoro, non noi che le denunciamo da oltre 10 anni.
In alternativa a due buchi sotto Firenze noi proponiamo la creazione di nuovi tronchi ferroviari che garantiscano un efficiente trasporto regionale nell’area metropolitana, la risistemazione delle stazioni esistenti, la velocizzazione delle linee regionali. Queste opere creerebbero molti più posti di lavoro nel vostro settore.
Il vostro diritto ad un salario decente viene utilizzato dai costruttori (Condotte SpA, cioè Caltagirone) come arma di ricatto per garantirsi profitti altissimi creando molti pochi posti di lavoro!
Noi proponiamo da sempre una progettazione partecipata sia dai cittadini destinatari dell’opera, sia dai lavoratori stessi, togliendo di mano la gestione di enormi risorse finanziarie alla lobby delle grandi imprese di costruzione che impongono ad un meschino sistema politico solo i loro interessi.
I vostri interessi coincidono con i nostri: rivendichiamo lavoro con salari dignitosi, opere che siano utili alla collettività e non solo per il profitto di pochi.
Chi vi dice che siamo vostri nemici mente e vi prende in giro.

In solidarietà,
Alma, Sandro, Martina, Tiziano, Giovanna, Arrigo… il Comitato No Tunnel TAV

Firenze 18 novembre 2016
338 3092948 - 335 1246551
notavfirenze@gmail.com

giovedì 25 agosto 2016

UN ARTICOLO DA RICORDARE, PER RIFLETTERE.......UNA VOLTA FINITA LA PRIMA FASE DI EMERGENZA TERREMOTO!

di  | 24 agosto 2016

Terremoto Centro Italia: oggi lacrime, domani sorrisoni e dopodomani grandi opere

Terremoto Centro Italia: oggi lacrime, domani sorrisoni e dopodomani grandi opereL’Italia ha la mappa meglio aggiornata del rischio sismico. Sappiamo cosa fare ma non facciamo. C’è un perché, anzi due.
La prevenzione del rischio sismico e di quello idrogeologico punta a una cucitura lenta e vasta dell’Appennino. Piccoli cantieri, piccole opere, ma molto utili. Lavoro faticoso e invisibile. L’adeguamento antisismico inciderebbe un minimo rispetto al costo dell’edificio ma chi lo riconoscerebbe? La riconoscibilità politica di un’opera è essenziale per la propaganda.
Le due Tav più il Mose avrebbero condotto l’Italia più fragile alla salvezza. Il costo di mezza Metro C di Roma avrebbe potuto far riattivare gli ottomila chilometri di binari morti. Ma queste grandi opere hanno grandi costruttori che muovono grandi interessi. La lobby ha un valore e un potere. Sono imprese spesso multinazionali con fatturati miliardari che pressano, indicano, consigliano ed eleggono deputati e senatori. Avrebbe infatti avuto senso spendere centinaia di milioni di euro per il solo studio di fattibilità (solo lo studio eh?) del Ponte sullo Stretto invece che mettere in sicurezza l’area dello Stretto, la più esposta d’Italia al rischio sismico e idrogeologico?
Seconda spiegazione del perché. Il valore e il costo dell’emergenza è molto più elevato di quello della prevenzione. Solo L’Aquila (meno di centomila abitanti) ha prodotto un fatturato per le grandi aziende (compresa quella dell’ex presidente di Confindustria che ha fatto milioni con i suoi ponteggi). Vogliamo parlare dell’Irpinia e dei 56mila miliardi spesi, oppure del piccolo terremoto del piccolo San Giuliano di Puglia esteso artificiosamente a tutto il Molise?
Mi scrivono, gli imbecilli, che oggi è il tempo della solidarietà. Ma che bravi, e come no? Oggi lacrime, domani sorrisoni e dopodomani grandi opere.

mercoledì 24 agosto 2016

Terremoto Centro Italia, Boschi: “Prevenzione insufficiente. In Italia si costruisce bene solo dopo sismi gravi”

>>  NEL PUBBLICARE L'ARTICOLO IN CALCE, 
VOGLIAMO ESPRIMERE TUTTA LA NOSTRA SOLIDARIETÀ 
ALLE VITTIME DEL TERREMOTO DI QUESTA NOTTE IN ITALIA CENTRALE << 
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Terremoto Centro Italia, Boschi: “Prevenzione insufficiente. In Italia si costruisce bene solo dopo sismi gravi”

Il sismologo, tra i massimi esperti europei e ex presidente dell'Ingv: "A Norcia ci fu un disastro nel 1979 e si è proceduto con interventi antisismici: infatti i danni di stanotte lì sono stati irrilevanti".  Per il geofisico ora bisogna fare attenzione a possibili altre scosse forti: "Non rientrare negli edifici rimasti in piedi prima dei controlli".

di  | 24 agosto 2016
Un’area “ad alta pericolosità sismica“, dove è possibile che “nelle prossime ore e giorni” avvengano altre forti “scosse a coppie“. E sullo sfondo, ancora una volta, una prevenzione insufficiente perché “purtroppo in Italia si costruisce bene, con criteri antisismici, solo dopo un terremoto grave”. A parlare è Enzo Boschi, sismologo e geofisico, tra i massimi esperti europei di terremoti ed ex presidente dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia. Intervistato dall’ AdnKronos Boschi spiega che il terremoto che ha colpito l’Italia centrale “ricade in una zona già inserita nella mappa sismica italiana e nella mappa, pubblicata a inizio 2003 in Gazzetta Ufficiale, questa zona appenninica era già stata classificata come ad alta pericolosità sismica”. La classificazione risale al 2003 e fu voluta dopo il terremoto di San Giuliano di Puglia del 31 ottobre 2002, a causa del quale morirono 27 bambini e un’insegnante nel crollo della scuola Francesco Jovine.
Sul fronte dei terremoti “siamo ancora indietro sulla prevenzione”, dice Boschi. La controprova è Norcia: lì “dopo il terremoto del 1979 si è proceduto con interventi antisismici sugli edifici” e così “i danni provocati dal sisma di questa notte sono quasi irrilevanti”. “Purtroppo in Italia si costruisce bene, con criteri antisismici, solo dopo un terremoto grave” aggiunge il sismologo. “Eppure – spiega lo scienziato – l’area colpita oggi dal grave sisma è una zona in cui la Terra si sta come ‘lacerando’, un’area che è nota per essere ad alto rischio sismico”. “Quando nel 2003 è stata pubblicata la Mappa del rischio sismico in Italia, bisognava intervenire con lavori di prevenzione sugli edifici nelle zone più vulnerabili, ma non in tutte le zone è stato fatto. Invece le maggiori vittime il terremoto le provoca proprio con i crolli di case ed edifici“.
Quanto allo sviluppo delle scosse “bisogna fare grande attenzione nelle prossime ore e giorni perché in queste zone spesso avvengono forti ‘scosse a coppie’, cioè si ripete una seconda scossa forte nella stessa zona e uguale alla prima”. “A fronte di questo alto rischio, non bisogna entrare negli edifici che sono rimasti in piedi oggi prima di un attento controllo di tecnici e esperti della Protezione Civile”, avverte Boschi. “Nel terremoto dell’Emilia Romagna si ebbe, a distanza di pochi giorni, una forte scossa uguale alla prima e – ricorda il geofisico – molte vittime si ebbero proprio a causa della seconda perché molte persone entrarono negli edifici ancora in piedi, senza preventivi controlli sulle strutture”.

lunedì 29 febbraio 2016

Comunicato stampa: Solidarietà al tecnico delle associazioni ambientaliste denunciato per aver criticato la qualità dei lavori della tranvia

CI ASSOCIAMO ALLA SOLIDARARIETA' ESPRESSA DAL COMUNICATO SOTTOSTANTE SOTTOSCRITTO DA  DIVERSE ASSOCIAZIONI E COMITATI:

Firenze, 26 febbraio 2016

Solidarietà al tecnico delle associazioni ambientaliste denunciato per aver criticato la qualità dei lavori della tranvia

Siamo venuti a conoscenza della querela contro l'ingegner Massimo Perini, a causa delle sue dichiarazioni relative al crollo della trivella durante i lavori per la linea 2 delle tranvie a Novoli avvenuta qualche mese fa, da parte dei tecnici dei cantieri stessi. Le nostre associazioni, che annoverano tra i propri soci e collaboratori l'ing. Perini, esprimono la massima solidarietà e rinnovano la propria fiducia in un tecnico intelligente, preparato e che ha il coraggio di esprimere le proprie opinioni nel settore di propria competenza. Allo stesso modo s'indignano per l'arroganza di chi, con questa querela, vorrebbe intimidire un esponente non allineato della società civile il cui unico interesse è la tutela dei beni pubblici. 

FAI
Legambiente
Italia Nostra
perUnaltracittà
Rete dei Comitati in Difesa del Territorio
Comitato No Tunnel TAV

338 3092948 

martedì 16 giugno 2015

Papa Francesco, enciclica Laudato si': da sperimentazione animale ai consumi


Papa Francesco, enciclica Laudato si': da sperimentazione animale ai consumi

Papa Francesco si sofferma sull'analisi delle abitudini e dei fenomeni che danneggiano l'ambiente. Loda chi si orienta "in mezzo al disordine e alla precarietà" e attacca lo spreco energetico. E scrive: "Politica trasparente contro la corruzione, che nasconde il vero impatto ambientale di iniziative imprenditoriali e progetti"
 di  | 16 giugno 2015
Bergoglio Papa green. Nella sua enciclica sul creato Laudato si’  Francesco offre consigli pratici per salvare l’ambiente da inquinamento e devastazione. Per Bergoglio, novello san Francesco d’Assisi, “mai abbiamo maltratto e offeso la nostra casa comune come negli ultimi due secoli”. Francesco si sofferma ad analizzare tutti i fenomeni con i quali si sta danneggiando il creato e sottolinea che “la previsione dell’impatto ambientale delle iniziative imprenditoriali e dei progetti richiede processi politici trasparenti e sottoposti al dialogo, mentre la corruzione che nasconde il vero impatto ambientale di un progetto in cambio di favori spesso porta ad accordi ambigui che sfuggono al dovere di informare e a un dibattito approfondito”.
Gender - Il Papa precisa che “l’accettazione del proprio corpo come dono di Dio è necessaria per accogliere e accettare il mondo intero come dono del Padre e casa comune; invece una logica di dominio sul proprio corpo si trasforma in una logica a volte sottile di dominio sul creato”. Per Bergoglio, infatti “imparare ad accogliere il proprio corpo, ad averne cura e a rispettare i suoi significati è essenziale per una vera ecologia umana. Anche apprezzare il proprio corpo nella sua femminilità o mascolinità è necessario per poter riconoscere sé stessi nell’incontro con l’altro diverso da sé. In tal modo è possibile accettare con gioia il dono specifico dell’altro o dell’altra, opera di Dio creatore, e arricchirsi reciprocamente. Pertanto, non è sano un atteggiamento che pretenda di cancellare la differenza sessuale perché non sa più confrontarsi con essa”. 
Aborto – Francesco precisa che “non è neppure compatibile la difesa della natura con la giustificazione dell’aborto. Non appare praticabile un cammino educativo per l’accoglienza degli esseri deboli che ci circondano, che a volte sono molesti o importuni, quando non si dà protezione a un embrione umano benché il suo arrivo sia causa di disagi e difficoltà”. Bergoglio attacca anche coloro che “invece di risolvere i problemi dei poveri e pensare a un mondo diverso, si limitano a proporre una riduzione della natalità. Non mancano pressioni internazionali sui Paesi in via di sviluppo che condizionano gli aiuti economici a determinate politiche di ‘salute riproduttiva’”.
Esperimenti sugli embrioni – Francesco afferma che “è preoccupante il fatto che alcuni movimenti ecologisti difendano l’integrità dell’ambiente, e con ragione reclamino dei limiti alla ricerca scientifica, mentre a volte non applicano questi medesimi principi alla vita umana. Spesso si giustifica che si oltrepassino tutti i limiti quando si fanno esperimenti con embrioni umani vivi. Si dimentica che il valore inalienabile di un essere umano va molto oltre il grado del suo sviluppo”.
Sperimentazioni sugli animali -Francesco ricorda che “è contrario alla dignità umana far soffrire inutilmente gli animali e disporre indiscriminatamente della loro vita. Qualsiasi uso e sperimentazione esige un religioso rispetto dell’integrità della creazione”.
Ogm - Il Papa non esprime un giudizio generale sullo sviluppo di organismi geneticamente modificati, vegetali o animali, per fini medici o in agricoltura, “dal momento che possono essere molto diversi tra loro e richiedere distinte considerazioni”. Per Bergoglio “i rischi non vanno sempre attribuiti alla tecnica stessa, ma alla sua inadeguata o eccessiva applicazione”.
Cereali transgenici – Per Francesco l’estendersi delle coltivazioni di cereali transgenici “distrugge la complessa trama degli ecosistemi, diminuisce la diversità nella produzione e colpisce il presente o il futuro delle economie regionali. In diversi Paesi si riscontra una tendenza allo sviluppo di oligopoli nella produzione di sementi e di altri prodotti necessari per la coltivazione, e la dipendenza si aggrava se si considera la produzione di semi sterili, che finirebbe per obbligare i contadini a comprarne dalle imprese produttrici”.
Interni delle abitazioni - Il Papa loda la creatività di coloro “che sono capaci di ribaltare i limiti dell’ambiente, modificando gli effetti avversi dei condizionamenti, e imparando a orientare la loro esistenza in mezzo al disordine e alla precarietà”. Un esempio sono gli interni curati “con molta dignità” degli edifici con le facciate esterne deteriorate. Bergoglio sottolinea che “a volte è encomiabile l’ecologia umana che riescono a sviluppare i poveri in mezzo a tante limitazioni”. In tal modo, “qualsiasi luogo smette di essere un inferno e diventa il contesto di una vita degna”.
Casa – Francesco sottolinea che non solo i poveri, ma una gran parte della società incontra serie difficoltà ad avere una casa propria. Per il Papa “la proprietà della casa ha molta importanza per la dignità delle persone e per lo sviluppo delle famiglie. Si tratta di una questione centrale dell’ecologia umana”.
Trasporti - Bergoglio afferma che molti specialisti concordano sulla necessità di dare priorità al trasporto pubblico. “Tuttavia – precisa il Papa – alcune misure necessarie difficilmente saranno accettate in modo pacifico dalla società senza un miglioramento sostanziale di tale trasporto, che in molte città comporta un trattamento indegno delle persone a causa dell’affollamento, della scomodità o della scarsa frequenza dei servizi e dell’insicurezza”.
Condizionatori – Per Bergoglio le abitudini nocive di consumo non “sembrano recedere, bensì estendersi e svilupparsi”. Un esempio è il “crescente aumento dell’uso e dell’intensità dei condizionatori d’aria: i mercati, cercando un profitto immediato, stimolano ancora di più la domanda. Se qualcuno osservasse dall’esterno la società planetaria, si stupirebbe di fronte a un simile comportamento che a volte sembra suicida”.
Cittadinanza ecologica – Per Francesco “solamente partendo dal coltivare solide virtù è possibile la donazione di sé in un impegno ecologico. Se una persona, benché le proprie condizioni economiche le permettano di consumare e spendere di più, abitualmente si copre un po’ invece di accendere il riscaldamento, ciò suppone che abbia acquisito convinzioni e modi di sentire favorevoli alla cura dell’ambiente”.
Il Papa sottolinea che “è molto nobile assumere il compito di avere cura del creato con piccole azioni quotidiane, ed è meraviglioso che l’educazione sia capace di motivarle fino a dar forma a uno stile di vita. L’educazione alla responsabilità ambientale può incoraggiare vari comportamenti che hanno un’incidenza diretta e importante nella cura per l’ambiente, come evitare l’uso di materiale plastico o di carta, ridurre il consumo di acqua, differenziare i rifiuti, cucinare solo quanto ragionevolmente si potrà mangiare, trattare con cura gli altri esseri viventi, utilizzare il trasporto pubblico o condividere un medesimo veicolo tra varie persone, piantare alberi, spegnere le luci inutili, e così via. Tutto ciò – conclude Francesco – fa parte di una creatività generosa e dignitosa, che mostra il meglio dell’essere umano. Riutilizzare qualcosa invece di disfarsene rapidamente, partendo da motivazioni profonde, può essere un atto di amore che esprime la nostra dignità”.
Twitter: @FrancescoGrana

martedì 15 luglio 2014

PROGETTO NHACRA VILLA POGGIO REALE SABATO 19 LUGLIO 2014

SABATO 19 LUGLIO 2014 

DALLE ORE 18 ALLE ORE 01

A VILLA POGGIO REALE A RUFINA

IL COMITATO IN BIANCO E NEROPRESENTA

TUTTE LE ESIBIZIONI DELLA SERATA


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lunedì 5 maggio 2014

Comunicato della Comunità di Base delle Piagge


Distrutto dalle fiamme il camion della Cooperativa Il Cerro
L'incendio doloso mette a rischio decine di posti di lavoro 
 
Durante la scorsa notte un atto di vandalismo gravissimo ha colpito la Comunità delle Piagge. Il camion cassonato che giornalmente viene utilizzato per il trasporto e per il lavoro del riciclaggio di materiali ferrosi e non e per tutte le altre attività lavorative svolte dalla cooperativa sociale Il Cerro, cooperativa di lavoro della comunità, è stato dato alle fiamme da ignoti che hanno lasciato delle scritte deliranti e ingiuriose.
 
La Comunità è sgomenta di fronte ad un atto che, di fatto, le impedisce di portare avanti le sue attività. "Senza il camion Iveco Daily siamo praticamente fermi e la situazione -­ afferma Don Alessandro Santoro, prete della Comunità e impegnato nel lavoro della cooperativa -­ è resa ancora più grave dal fatto che quel mezzo specifico era munito di tutte le autorizzazioni per svolgere determinate attività di trasporto". 
 
Le persone che animano la Comunità, che da vent'anni rappresenta il cuore della vita sociale della zona delle Piagge, si sentono ferite personalmente e denunciano a gran voce quanto accaduto. "Chiediamo che venga fatta piena luce su un atto che colpisce intenzionalmente la Comunità come realtà di resistenza e di frontiera in una delle zone più a rischio della città". Il lavoro dei sei soci lavoratori della cooperativa e delle persone inserite nelle sue attività (circa 12 persone) è messa a serio rischio da questo atto, così come la sua esistenza.
  
 
tel. 055 373737

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lunedì 23 settembre 2013

LETTERA APERTA ALL'ARCH. ZITA

 
La nostra solidarietà all'architetto Fabio Zita  lettera aperta e agli organi di stampa 

Firenze, 17 settembre 2013

indagini su Tunnel TAV e arresti eccellenti 

Italia Nostra Firenze e il Comitato NO TUNNEL TAV di Firenze hanno scritto una lettera aperta all'architetto Fabio Zita, dirigente della Regione Toscana, dopo che, dalle intercettazioni telefoniche relative all'indagine della Magistratura sul Passante TAV, è emersa la sua cristallina figura estranea al “sistema appiccicoso” di gestione dei lavori pubblici.

Italia Nostra Firenze
Comitato NO TUNNEL TAV


*****

Gentile architetto Fabio Zita,
siamo un gruppo di cittadine/i dell'associazione Italia Nostra e del Comitato NO TUNNEL TAV che a Firenze si oppongono dal 2006 alla realizzazione del Passante TAV che giudichiamo inutile, pericoloso e molto costoso.
Dagli sviluppi delle indagini e dalle relative intercettazioni telefoniche che le agenzie di stampa hanno diramato abbiamo visto che, oltre ai 6 arresti eccellenti, esce anche il suo nome.
Parrebbe che Lei sia stato di grande ostacolo al gruppo di potere che stava aggiustando, “con lavoro di squadra”, tutte le gravissime lacune che affliggono questo progetto. In particolare la Sua decisione di considerare le terre di scavo, prodotte dalla fresa durante la realizzazione dei tunnel, come rifiuti speciali da non riutilizzare per risanamento ambientale, ha impedito l'inizio dello scavo.
Dalle intercettazioni stesse risulterebbe che lei è stato considerato come persona che non sapeva fare il “lavoro di squadra”, cosa in cui invece eccellevano persone come Bellomo e Lorenzetti, capaci di creare una ragnatela di amicizie, di favori e rendere possibile la costruzione del Passante TAV. Risulterebbe anche che lei sia stato considerato uno “stronzo”, un “terrorista”, un “bastardo” per il suo lavoro in cui ha semplicemente fatto il proprio dovere, quello di applicare leggi e regolamenti nelle procedure che riguardano il Passante TAV.
In seguito Lei sarebbe anche stato rimosso dal Suo incarico di responsabile delle procedure VIA nella Regione e le deleghe le avrebbe avocate a sé il Presidente della Regione Toscana Enrico Rossi.
Per questi motivi Le vogliamo esprimere tutta la nostra personale e collettiva solidarietà, La vogliamo ringraziare per il Suo lavoro e l'onestà con cui lo ha fatto. Gli epiteti offensivi che Le sono stati rivolti può considerarli come blasoni da ostentare con orgoglio nella Sua vita come riconoscimento alla sua competenza e soprattutto alla sua onestà intellettuale e professionale.
Abbiamo seguito il suo lavoro, in particolare siamo rimasti scandalizzati dalla Sua rimozione per destinarla a incarico meno incisivo in altro assessorato.
Se quello che emerge dalle indagini della Magistratura è la realtà di questo nostro paese non possiamo esimerci da fare alcune considerazioni:

Probabilmente Lei ha fatto semplicemente il Suo lavoro secondo la coscienza e i regolamenti in vigore, ma è sconvolgente vedere la solitudine in cui si è trovato. Mentre politici, dirigenti, imprenditori facevano “lavoro di squadra” per aggiustare le cose peggiori, mentre si scambiavano favori e incarichi ben retribuiti, Lei è rimasto solo, isolato da tutti e probabilmente anche soggetto a mobbing. Nemmeno noi Le abbiamo espresso la nostra solidarietà e vicinanza morale nel timore di poter nuocere a Lei o al Suo lavoro.
La Sua solitudine è un sintomo grave della situazione penosa in cui versano le nostre istituzioni. Questo regime appiccicoso di politici, finti manager, dirigenti sempre inchinati al potente di turno disegnano una Italia in cui la democrazia è solo un involucro vuoto di senso.
Temiamo che figure come la Sua siano a esaurimento e che i nuovi dirigenti e politici che arriveranno nelle istituzioni saranno selezionati non secondo competenze, ma in base alla fedeltà che sapranno dimostrare al “lavoro di squadra”. Un futuro nero si si prospetta per il nostro Paese, per la Toscana, per Firenze.
Speriamo Le possa essere di conforto sapere che noi che scriviamo siamo tantie non si senta solo: il professor Settis ha valutato essere 30.000 i gruppi di cittadini come il nostro che in Italia si organizzano e si oppongono agli scempi del proprio territorio.
Sappia che, il Suo lavoro è di conforto anche per noi, una salda speranza per il futuro delle prossime generazioni.
Con stima
                           Italia Nostra Firenze
                      Comitato NO TUNNEL TAV