Centro ricerca Rifiuti Zero e Zero Waste Italy, in occasione della giornata dello sciopero mondiale per il clima promosso dai 𝘍𝘳𝘪𝘥𝘢𝘺𝘴 𝘍𝘰𝘳 𝘍𝘶𝘵𝘶𝘳𝘦, promuovono questa opportunità che ci permette di contrastare completamente lo spreco e l’usa e getta.
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VALORIZZARE DIFENDERE SALVAGUARDARE LA VAL DI SIEVE
L' Associazione Valdisieve persegue le finalità di tutelare l'ambiente, il paesaggio, la salute, i beni culturali, il corretto assetto urbanistico, la qualità della vita e la preservazione dei luoghi da ogni forma d'inquinamento, nell'ambito territoriale dei comuni della Valdisieve e limitrofi.
EVENTI 2
- LABORATORIO RIUSO E RIPARAZIONE A LONDA
Le attività e aperture del Laboratorio di Riparazione e Riuso di Londa
sono il mercoledì e il sabato pomeriggio.
Per info Vedi la pagina FB
CALENDARIO
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venerdì 24 settembre 2021
𝗦𝗮𝗹𝘃𝗮 𝗶𝗹 𝗽𝗶𝗮𝗻𝗲𝘁𝗮 𝗮𝗰𝗾𝘂𝗶𝘀𝘁𝗮 𝗶 𝗣𝗿𝗼𝗱𝗼𝘁𝘁𝗶 𝗥𝗶𝗳𝗶𝘂𝘁𝗶 𝗭𝗲𝗿𝗼! Lettera ai 320 sindaci dei comuni italiani Rifiuti Zero
Lettera ai 320 sindaci dei comuni italiani Rifiuti Zero perché attraverso il 𝘎𝘳𝘦𝘦𝘯 𝘗𝘳𝘰𝘤𝘶𝘳𝘦𝘮𝘦𝘯𝘵 acquistino prodotti 𝗿𝗶𝘂𝘀𝗮𝗯𝗶𝗹𝗶, 𝗰𝗼𝗺𝗽𝗼𝘀𝘁𝗮𝗯𝗶𝗹𝗶, 𝗿𝗶𝗰𝗶𝗰𝗹𝗮𝗯𝗶𝗹𝗶.
mercoledì 21 ottobre 2020
DOMANI - 22 Ottobre - il LABORATORIO DI RIPARAZIONE E RIUSO DI LONDA sarà al 𝕄𝔼ℝℂ𝔸𝕋𝕆 𝕀ℕ 𝕋ℝ𝔸ℕ𝕊𝕀ℤ𝕀𝕆ℕ𝔼
Domani, giovedì 22 Ottobre, nel pomeriggio, il LABORATORIO DI RIPARAZIONE E RIUSO DI LONDA sarà al 𝕄𝔼ℝℂ𝔸𝕋𝕆 𝕀ℕ 𝕋ℝ𝔸ℕ𝕊𝕀ℤ𝕀𝕆ℕ𝔼 con il consueto banchino.
Per l'occasione dell'inizio del freddo, domani porteremo anche una serie di capi di cappotti e sciarpe!!
Venite a trovarci.
Siamo in fondo Borgo a Pontassieve (P.zza XIV Martiri).
Dalle ore 15 in poi. 





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➤Pagina FB del Laboratorio di Riparazione e Riuso
➤Gruppo FB del Laboratorio di Riparazione e Riuso - Compro- Vendo - Regalo - Cerco
(in cui puoi pubblicare anche le cose tue da vendere-regalare ecc)
➤Pagina FB di Valdisieve in Transizione
venerdì 20 dicembre 2019
VALDISIEVE IN TRANSIZIONE: APPROVATA IN CONSIGLIO COMUNALE LA DELIBERA RIFIUTI ZERO
Comunicato Stampa
Questa sera, Giovedì 19 dicembre 2019, Pontassieve ha ufficialmente aderito alla
STRATEGIA “RIFIUTI ZERO” grazie a Valdisieve in Transizione.
E' l'atto finale di un percorso partito anni fa quando la Rete Valdisieve/Verso Rifiuti Zero contribuì a fermare la costruzione di un grande inceneritore che avrebbe portato danni alla salute, all’ambiente e all’economia delle famiglie e avrebbe ostacolato per anni lo sviluppo di pratiche virtuose nella gestione dei rifiuti.
Lavoro proseguito poi da Molino del Riciclo e Associazione Valdisieve che negli ultimi anni hanno informato la popolazione organizzando incontri, serate e presentazioni con i maggiori esperti di pratiche virtuose e interventi diretti con la cittadinanza. Fino ad arrivare a VALDISIEVE IN TRANSIZIONE che ha raccolto e rafforzato questo impegno per una gestione virtuosa dei rifiuti improntata alla sostenibilità, al recupero di risorse, alla partecipazione e allo sviluppo dell’Economia Circolare.
Anche questa battaglia è ora vinta: il Comune di Pontassieve ha approvato la Delibera Rifiuti Zero proposta da Valdisieve in Transizione, che contiene obiettivi avanzati e ambiziosi che porteranno vantaggi importanti al nostro territorio.
La Strategia Rifiuti Zero, infatti, se ben praticata, oltre a rendere più efficiente e meno dispendiosa la gestione dei rifiuti, stimola lo sviluppo dell’economia circolare e di nuove opportunità economiche, rende più consapevole l’approccio ai consumi e induce aggiornamenti alle normative.
Ognuno quindi deve fare la sua parte: la cittadinanza consolidando le corrette modalità di conferimento dei rifiuti e vigilando che queste siano osservate; le associazioni del territorio usando comportamenti virtuosi nelle loro iniziative; i commercianti e gli imprenditori assumendo le scelte di riduzione, riuso e riciclo; gli amministratori predisponendo la migliore organizzazione possibile e adeguando le tariffe secondo il principio: “Chi più inquina più paga”.
La delibera segna l’inizio di un nuovo impegno con l’istituzione dell’Osservatorio Rifiuti Zero (bozza regolamento), a cui Valdisieve in Transizione parteciperà insieme ad altri componenti che rappresentano settori significativi della cittadinanza, per raggiungere e sviluppare gli obiettivi della delibera. Invitiamo tutti a portare avanti questo cambiamento pieno di opportunità di creatività e cittadinanza attiva.
La Strategia Rifiuti Zero, ideata da Paul Connett e portata avanti in Italia dallo splendido lavoro di Rossano Ercolini e dal Centro di Ricerca Rifiuti Zero di Capannori, si basa su dieci passi: separazione alla fonte, raccolta porta a porta, compostaggio, riciclaggio, ridurre i rifiuti, riuso e riparazione, tariffazione puntuale, recupero dei rifiuti, centro di ricerca e riprogettazione, azzeramento rifiuti.
Ringraziamo tutte le persone che hanno fatto parte di questo percorso fino ad ora: i comitati, i gruppi di cittadini che si sono battuti contro la costruzione dell’inceneritore in primo luogo, chi ha sviluppato la filosofia Rifiuti Zero e si impegna da molti anni per portarla in tutto il mondo e tutti coloro che ci stanno dando una mano in questo percorso di Valdisieve in Transizione.
Ringraziamo la Giunta e il Consiglio Comunale per aver approvato questa Delibera che ci porta finalmente ad affrontare questi problemi in maniera concreta.
In attesa di raccontarvi di più, vi auguriamo un buon inizio di cammino insieme per una Valdisieve verso Rifiuti Zero.
Valdisieve in Transizione
FONTE PAGINA FB DI VALDISIEVE IN TRANSIZIONE
giovedì 7 novembre 2019
16 E 17 NOVEMBRE - INAUGURAZIONE CENTRO RIPARAZIONE E RIUSO A LONDA
Il 16 e il 17 Novembre, si inaugura il "Laboratorio di Riparazione e Riuso" a Londa, con la collaborazione di Valdisieve in Transizione e Associazione Sicomoro.
Il laboratorio fa parte del progetto "Donne del Sicomoro, Agricoltura- escursionismo e Riuso".
L'orario di visita sarà dalle ore 15 alle ore 19 in entrambi i giorni.
I visitatori troveranno mobili, abiti, biancheria, oggettistica, elettrodomestici, pezzi di ricambio.
Le donazioni raccolte saranno devolute alla realizzazione del Laboratorio.
EVENTO FACEBOOK: https://www.facebook.com/events/431283897804620/
Si ricorda anche che Domenica 17, alle ore 13.00 si potrà partecipare al pranzo di autofinanziamento del gruppo "VALDISIEVE IN TRANSIZIONE".
EVENTO FACEBOOK: https://www.facebook.com/events/436861857210354/
Il laboratorio fa parte del progetto "Donne del Sicomoro, Agricoltura- escursionismo e Riuso".
L'orario di visita sarà dalle ore 15 alle ore 19 in entrambi i giorni.
I visitatori troveranno mobili, abiti, biancheria, oggettistica, elettrodomestici, pezzi di ricambio.
Le donazioni raccolte saranno devolute alla realizzazione del Laboratorio.
EVENTO FACEBOOK: https://www.facebook.com/events/431283897804620/
Si ricorda anche che Domenica 17, alle ore 13.00 si potrà partecipare al pranzo di autofinanziamento del gruppo "VALDISIEVE IN TRANSIZIONE".
EVENTO FACEBOOK: https://www.facebook.com/events/436861857210354/
17 NOV. PRANZO IN SUPPORTO A VALDISIEVE IN TRANSIZIONE
Alleghiamo il volantino per chi fosse interessato ad intervenire al pranzo che si terrà al campino di Montebonello, presso il circolo Arci (Via Cesare Battisti). Per autofinanziamento delle attività del gruppo "VALDISIEVE IN TRANSIZIONE".
VEDI ALTRO POST SUL BLOG: https://assovaldisieve.blogspot.com/2019/11/16-e-17-novembre-inaugurazione-centro.html
EVENTO FACEBOOK: https://www.facebook.com/events/436861857210354/
A seguire, si potrà partecipare anche alla visita al "Laboratorio di Riparazione e Riuso" a Londa. Dove si terrà anche una mostra mercato di oggetti di riuso.
Il giorno prima (sabato 16) invece, sempre a Londa, nel pomeriggio, ci sarà un Restart party.
Si possono portare apparecchiature elettriche e ripararle insiemi ai tecnici presenti al laboratorio.
venerdì 5 gennaio 2018
Zerowasteitaly: COMUNICATO stampa sui sacchetti ultraleggeri
Leggete, diffondete, i giochi non sono ancora fatti. No alla plastica ma anche ai "pasticci" innescati dalla lettera del Ministero dell'Ambiente...VOGLIAMO L'ALTERNATIVA!
Rossano Ercolini, presidente di Zero Waste Italy
_______________________Sacchetti ultraleggeri: scelte giuste, modalità sbagliate. Il Ministro dell'Ambiente può superare le polemiche di questi giorni in poche ore5 gennaio 2018COMUNICATO STAMPA
Rileviamo anzitutto con soddisfazione come il tema abbia scalato le classifiche degli interessi dell'opinione pubblica. Anche se il dibattito ha sofferto di alcune distorsioni sul merito della Legge e sui suoi effetti, l'attenzione generatasi ha consentito, per una volta, di mettere il tema ambientale e quelli collegati in cima all'agenda politica, stimolando riflessioni da parte dell'opinione pubblica sul problema della plastica, dei danni da essa provocati, della sua prevenzione e delle alternative. Riconosciamo che la Legge intendesse costituire una estensione ai sacchetti ultraleggeri delle previsioni già a suo tempo adottate, e con successo, per gli shopper, allo scopo di:
• estendere i principi di riduzione del ricorso alla plastica tradizionale ad altri ambiti, contigui, di intervento;
• evitare fenomeni di elusione delle precedenti disposizioni, quali l'uso come shopper dei sacchetti in plastica tradizionale, codificati come "per uso interno", allo scopo di aggirare il divieto sugli shopper od eluderne il costo;
• conseguire uniformità di approccio su tutti i sacchetti, ed evitare la contaminazione dei flussi avviati a compostaggio, fenomeno determinato proprio dalla confusione spesso ingenerata nell'utente, tra shopper e sacchetti ultraleggeri.
• estendere i principi di riduzione del ricorso alla plastica tradizionale ad altri ambiti, contigui, di intervento;
• evitare fenomeni di elusione delle precedenti disposizioni, quali l'uso come shopper dei sacchetti in plastica tradizionale, codificati come "per uso interno", allo scopo di aggirare il divieto sugli shopper od eluderne il costo;
• conseguire uniformità di approccio su tutti i sacchetti, ed evitare la contaminazione dei flussi avviati a compostaggio, fenomeno determinato proprio dalla confusione spesso ingenerata nell'utente, tra shopper e sacchetti ultraleggeri.
Come tale, l'intenzione di partenza della Legge, ossia superare l'uso della plastica tradizionale nei sacchetti ultraleggeri per asporto dei generi alimentari, è condivisa e va nella direzione di mettere anche in questo caso (come nel caso degli shopper, in cui l'iniziativa italiana ha poi stimolato l'adozione di disposizioni analoghe da altri Paesi e della Direttiva europea in merito) l'Italia alla testa di un fronte di eliminazione progressiva delle buste in plastica. Ricordiamo che gli shopper di plastica costituiscono uno degli elementi più soggetti a dispersione nell'ambiente con conseguenti danni agli ecosistemi e alle catene alimentari.
Nell'ambito di questa strategia, siamo a favore del rendere evidente il prezzo dell'ultraleggero, cosi come già nel caso degli shopper, proprio per disincentivarne il prelievo, ma è altrettanto evidente, e per noi fondamentale, che una strategia di disincentivazione deve mettere a disposizione l'alternativa, che sia ambientalmente preferibile e dunque economicamente incentivata: anche in questo caso, l'alternativa è la borsa ("sporta") riutilizzabile. Una alternativa pratica, conveniente, ambientalmente sostenibile, che rispetta la gerarchia del riuso come opzione preferibile ed immediatamente adottabile, almeno nel caso di generi alimentari (come è il caso in genere per l'ortofrutta) che non creano, a differenza di carni, pesci, e prodotti caseari molli, problemi di imbrattamento e sgocciolamento.
È qui che è intervenuto l'errore (fondamentale, a nostro avviso) commesso dal Ministero, ossia la lettera alla Grande Distribuzione (GDO) in cui si dichiara che le borse riutilizzabili non possono essere impiegate; rileviamo per inciso che nella Legge, di questo divieto non vi è traccia.
Purtroppo, ed inevitabilmente, questo errore, oltre a determinare un allontanamento dalle finalità stesse della Legge, ha fatto avvertire l'uso del sacchetto biodegradabile come imposizione e balzello, distorcendo il dibattito e deviandolo dal merito ambientale della strategia (superamento della plastica tradizionale) a quello economico: l'imposizione del prezzo esplicito del sacchetto, che doveva funzionare da incentivo all'adozione della alternativa ambientalmente preferibile, nel momento in cui viene impedita tale alternativa, è stato percepito come una vessazione.
Sono a nostro avviso irricevibili le motivazioni di carattere sanitario addotte nella comunicazione del Ministero alla GDO, e nella più recente nota del Ministero della Sanità, di cui abbiamo avuto notizia dai media, se solo si pensa a tutta la filiera di produzione, raccolta, trasporto, distribuzione della ortofrutta: una filiera in cui non è certo il prelievo finale dallo scaffale il momento più delicato. Né possono essere additati come irresponsabili tutti gli altri Paesi dell'Unione Europea (Paesi certo non meno attenti del nostro ai temi della sicurezza alimentare) in cui le borse riutilizzabili sono consentite, ed addirittura promosse, senza incorrere in procedure di infrazione.
Chiediamo dunque al Ministro di tornare, in forma coordinata con gli altri Ministeri, alle previsioni della Legge, revocando la lettera alla GDO.
Se, si procederà in questo modo sarà possibile garantire un vantaggio ambientale, economico e sociale per tutti, consumatori ed esercenti.
Chiediamo contestualmente al Ministero e agli altri soggetti interessati di sviluppare una campagna di informazione sul destino preferenziale dei sacchetti ultraleggeri, laddove acquistati dal consumatore al posto della borsa riutilizzabile. Tale campagna dovrebbe superare molta della confusione che avvertiamo nel dibattito in corso ed andrebbe focalizzata sui comportamenti virtuosi (es. apposizione delle etichette adesive sui manici, onde poterle asportare senza danno al resto del sacchetto) finalizzati a fare reimpiegare successivamente i sacchetti per la raccolta differenziata dell'organico.
Chiediamo contestualmente al Ministero e agli altri soggetti interessati di sviluppare una campagna di informazione sul destino preferenziale dei sacchetti ultraleggeri, laddove acquistati dal consumatore al posto della borsa riutilizzabile. Tale campagna dovrebbe superare molta della confusione che avvertiamo nel dibattito in corso ed andrebbe focalizzata sui comportamenti virtuosi (es. apposizione delle etichette adesive sui manici, onde poterle asportare senza danno al resto del sacchetto) finalizzati a fare reimpiegare successivamente i sacchetti per la raccolta differenziata dell'organico.
Zero Waste Italy
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