VALORIZZARE DIFENDERE SALVAGUARDARE LA VAL DI SIEVE

L' Associazione Valdisieve persegue le finalità di tutelare l'ambiente, il paesaggio, la salute, i beni culturali, il corretto assetto urbanistico, la qualità della vita e la preservazione dei luoghi da ogni forma d'inquinamento, nell'ambito territoriale dei comuni della Valdisieve e limitrofi.

EVENTI 2

  • LABORATORIO RIUSO E RIPARAZIONE A LONDA 

Le attività e aperture del Laboratorio di Riparazione e Riuso di Londa 
sono il mercoledì e il sabato pomeriggio.

CALENDARIO

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mercoledì 12 giugno 2019

I cittadini e la difesa dell'ambiente in Toscana

Sabato 15 giugno 2019 alle ore 9:30 a Firenze, presso l’Auditorium del Consiglio regionale, delegazioni da vari territori della Toscana si riuniranno in un incontro pubblico che denuncerà la mala gestione del territorio toscano, i rischi per la salute, l’ambiente ed il paesaggio, tra cui annoveriamo problematiche tra le più impattanti d’ Europa dal disastro delle Alpi Apuane fino alla geotermia in Amiata che da soluzione è divenuta un problema gravoso e impattante per i territori che la ospitano.

“Come Rete dei Comitati per la difesa del territorio abbiamo immediatamente aderito per organizzare con gli altri comitati questa importante giornata di denuncia – chiosa Eros Tetti presidente della ReTe – Ma non ci limiteremo a denunciare faremo proposte alternative ai disastri generati da questo sistema ormai sfuggito di mano alla politica tutta! E apriremo un percorso di potenziamento del movimento toscano collegato ai comitati, un movimento forte e coeso sulle tematiche della salute, sanità e diritti partendo dalle tematiche ambientali e paesaggistiche che sono oggi centrali. Dimostrando, nei fatti che la difesa e la cura dei nostri luoghi di vita non solo rappresenta un beneficio per tutto ma può creare economie durevoli a beneficio di tutti”. Davanti all’incapacità dimostrata dalla Regione Toscana, di gestire un paesaggio tanto ricco ed importante, i cittadini si trovano costretti a scendere direttamente in campo per evitare una compromissione tale da essere irreversibile. Nel momento in cui le nuove generazioni chiedono un cambio di rotta la nostra Regione si trova immobilizzata a difendere le indifendibili lobby del profitto. Noi come Rete dei comitati per la Difesa del Territorio siamo ad una svolta ed è il momento che la nostra indignazione riecheggi nelle piazze quanto nelle stanze dei bottoni. A fine dell’incontro faremo un presidio davanti alla Regione Toscana ed invitiamo a partecipare tutte le realtà ed i soggetti che ritengono opportuno un cambiamento.
Saranno presenti rappresentanti di varie associazioni e comitati tra cui il Comitato Difensori della Toscana, SOS geotermia, WWF, Italia Nostra, Legambiente, Medicina Democratica, Salviamo le Apuane e la Rete dei Comitati per la difesa dei territori.
Di seguito il programma completo:
Presentazione e saluti
Monica Pecori, Gruppo misto – Toscana per Tutti
Geotermia, irischi dell’effetto cumulo
Giovanna Limonta, Comitato Difensori della Toscana
Ancora centrali geotermiche in Amiata?
Pino Merisio, SOS geotermia
I Fiumi. La buona gestione rispetta la natura
Martino Danielli, Presidente WWF Siena
Tutela della fauna e caccia
Carlo Galletti, Legambiente Toscana
Alpi Apuane, il più grande disastro ambientale d’Europa
Eros Tetti, Salviamo le Apuane e Presidente della Rete dei comitati per la difesa del territorio
Pesticidi: una contaminazione diffusa,sottostimata e pericolosa per l’ecosistema e perla salute
Gian Luca Garetti, vice presidente naz. Medicina Democratica
Spazio per eventuali interventi delle forze politiche della Regione Toscana
Conclusioni
Maria Rita Signorini, Presidente nazionale di ItaliaNostra
Per adesioni ed informazioni
difensoridellatoscana@gmail.com
mobile 3403678469
Eros Tetti
Salviamo le Apuane
Rete dei Comitati per la Difesa del Territorio

mercoledì 24 agosto 2016

Benni molla l’evento sponsorizzato dall’Enel e il sindaco Marini perde le staffe

benni sindacoInformato della situazione in Amiata, lo scrittore abbandona Cristicchi mentre il sindaco se la prende con i comitati antigeotermici
Lo scrittore Stefano Benni, ospite della serata clou di “Narrastorie” di Cristicchi sponsorizzato da Enel, coerentemente e a fronte dell’impossibilità di garantire anche soli tre minuti prima del suo spettacolo ai comitati antigeotermici, rinuncia a partecipare all’evento. Non possiamo che ammirare il gesto e la coerenza.
Ci auguriamo che anche altri “artisti” del cartellone ne seguano l’esempio, a cominciare da Paolini che pure, in “Vajont”, attaccava quella che sarebbe diventata l’Enel e che già causava tanti danni e morti.
Tale rinuncia deve aver colpito il sindaco di Arcidosso, Marini, che in un infuocato comunicato stampa (leggi sotto) se la prende con i comitati e i cittadini antigeotermici accusandoli di “atto vandalico.., …atto gravissimo che sfregia la manifestazione” contestando “con fermezza il modo di porsi quasi “intimidatorio” di alcuni esponenti dei comitati”, chiamando in causa per nome e cognome anche un consigliere dell’opposizione e un membro del M5S amiatino e accusando tutti anche di arrecare un danno economico per il turismo. Peccato non sia così puntuale nel contestare il ventilato raddoppio delle centrali amiatine annunciato dal suo premier Renzi e, di fatto, avallato dal governatore Rossi nella sua ultima sortita in Amiata o, ancora, non dica nulla sul furto di striscioni e opere artistiche dei bambini avvenuto il giorno che lui inaugurava la centrale di Bagnore 4 e invochi la censura per i comitati nelle iniziative dei paesi dell’Amiata, sembrerebbe addirittura -ma stentiamo a crederlo- andando a misurare quanti centimetri di suolo pubblico occupavano i banchetti antigeotermici.
Il Sindaco parla inoltre della necessità di limitare il diritto di critica, ma sembra che non sappia che diversi reati di opinione del codice fascista Rocco, come quello che mandava al confine chi si era dimostrato “capace di provocare il deperimento del sentimento patriottico” sono stati annullati dalla Corte Costituzionale, prima ancora che dal Parlamento. A lui quel codice manca e li invoca.
In realtà Marini non vuole rispondere su due fatti, ampiamente documentati da autorevoli scienziati, ai quali non ha mai potuto replicare:
1- con quale argomentazione logica ha approvato con la centrale Bagnore 4 l’ immissione in atmosfera di ulteriori inquinanti, sapendo che nello Studio epidemiologico del CNR del 2010, in Allegato 6 dal titolo significativo: “Risultati statisticamente significativi delle analisi di correlazione geografica tra dati ambientali e dati sanitari. Analisi dei ricoverati e analisi delle mortalità” sono state individuate e registrate ben 54 relazioni, statisticamente significative, tra incrementi di malattie mortali nei residenti dei comuni geotermici e le concentrazioni crescenti degli stessi inquinanti, emessi dalle centrali Enel, presenti e misurati nei comuni geotermici?
2- come può sostenere che le centrali ENEL meritano i contributi pubblici per le energie pulite quando in articoli recenti di autorevoli scienziati, si afferma che le emissioni della geotermia dell’Amiata rappresentano il 17,7% per l’ammoniaca e il 42,5% per il mercurio di tutte le emissioni italiane relative ai settori industriali. Per quanto riguarda le emissioni climalteranti delle centrali geotermiche dell’Amiata, gli stessi ricercatori scrivono in un recente studio, validato dalla comunità scientifica internazionale, che dal punto di vista del potenziale di acidificazione, l’impatto derivante dall’energia prodotta dalle centrali geotermiche del Monte Amiata è in media 2,2 volte maggiore dell’impatto di una centrale a carbone. Il valore medio per Bagnore 3 è 4,3 volte più alto di una centrale a carbone e circa 35,6 volte più alto di una centrale a gas?
Non solo Marini non può spiegare le sue scelte, non sa dare una spiegazione al fatto conclamato che i suoi concittadini sono esposti da molti anni ad eccessi di mortalità e cerca di riesumare il Codice Rocco, ma si inventa pure che la stragrande maggioranza dei cittadini di Arcidosso la pensano come lui e che i contrari alla geotermia “sono un numero risibile”. In realtà lui governa con il consenso di un partito di minoranza solo grazie al fatto che gli altri tre partiti presenti alle ultime elezioni tutti e tre contrari alla geotermia, non si sono coalizzati, ma che in ogni caso nell’insieme rappresentano la maggioranza dei cittadini votanti.

di seguito il comunicato stampa del sindaco Marini di Arcidosso:
Comunicato stampa/Il sindaco Marini spiega le cause della mancata partecipazione di Stefano Benni al festival “Narrastorie”
COMUNE DI ARCIDOSSO·MERCOLEDÌ 17 AGOSTO 2016
Questa mattina ho convocato una conferenza stampa per spiegare le motivazioni della mancata partecipazione di Stefano Benni a “Narrastorie”, il festival del racconto di strada che si terrà nel comune amiatino dal 23 al 28 agosto.
L’autore Stefano Benni (come tutti gli altri artisti che prenderanno parte al “Narrastorie”) è stato tempestato da una notevole mole di messaggi privati (mail) e pubblici (su FB e siti) da parte di alcuni esponenti dei comitati antigeotermia, che hanno chiesto di avere degli spazi all’interno del suo spettacolo e della manifestazione per parlare della questione geotermica. Alcuni di questi messaggi, in particolare, sono stati inviati da un consigliere di minoranza del comune di Arcidosso, Corrado Lazzeroni e da un’esponente dei comitati, Silvia Perfetti e sono apparsi sul sito ufficiale di Benni. Conseguentemente al pesante clima di tensione provocato ad arte, Benni ha deciso di disdire il suo spettacolo, ritenendo che non ci fossero le condizioni di serenità necessarie per la sua performance.
Sono molto amareggiato per la mancata presenza di un nome di prestigio come quello di Benni all’interno del programma di “Narrastorie” e ritengo che l’intervento d’intromissione di questi esponenti dei comitati sia un atto gravissimo che sfregia la manifestazione, uno degli eventi più importanti dell’estate toscana, ed esprimo solidarietà a Simone Cristicchi, direttore artistico del festival, anch’esso fortemente dispiaciuto. Questa, infatti, non è un’azione contro il primo cittadino e l’amministrazione comunale di Arcidosso né contro Enel, che è uno degli sponsor del festival, ma è un autentico atto vandalico contro l’immagine del nostro territorio e di chi ci lavora, con ricadute negative per tutti gli operatori nel pieno della stagione turistica.
Mi preme sottolineare che in democrazia tutte le opinioni vanno ascoltate e rispettate, ma contesto con fermezza il modo di porsi quasi “intimidatorio” di alcuni esponenti dei comitati antigeotermia in contesti e luoghi non appropriati come quello di una manifestazione dedicata all’arte e alla cultura, momento di aggregazione per tutti. Cosa che è avvenuta per esempio anche il 13 e il 14 agosto scorsi, quando alcune persone distribuivano volantini contro la geotermia durante il Music Parade di Montelaterone e durante la Festa della Luna a Salaiola. Anche quest’anno si è ripetuto purtroppo quello che avvenne l’anno scorso quando Cristicchi portò a Monte Labbro lo spettacolo su David Lazzaretti. Le questioni geotermiche possono e devono essere affrontate nelle sedi opportune, come è stato sempre fatto in numerosissime occasioni ormai da molti anni, ma è gravemente sbagliato e scorretto sfruttare l’attenzione che possono offrire certi eventi per portare avanti una protesta che nuoce all’immagine dell’intero territorio.
“Narrastorie” va avanti e offrirà spettacoli di livello nazionale di altissima qualità e intrattenimento per tutti, grandi e piccini. Sarà importante non solo per la comunità di Arcidosso ma per tutta l’Amiata. Di questo voglio ringraziare tutti coloro che direttamente e indirettamente stanno lavorando per l’organizzazione dell’evento e in particolare Simone Cristicchi che, oltre ad essere un grande e sensibilissimo artista, è un vero e sincero amico dell’Amiata. Simone è stato oggetto di squallidi attacchi personali da parte di alcuni esponenti dei comitati, pur non avendo percepito nessun compenso né l’anno scorso con il progetto su Davide Lazzaretti, che sta portando in scena in tantissimi teatri italiani facendo conoscere Lazzaretti e il Monte Labbro, né quest’anno come direttore artistico del festival.

Manifesto apparso in questi giorni ad Arcidosso:
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FONTE: https://sosgeotermia.noblogs.org/2016/08/19/benni-molla-levento-sponsorizzato-dallenel-e-il-sindaco-marini-perde-le-staffe/

mercoledì 27 luglio 2016

La democrazia in Amiata è morta ?

Oggi, 25 Luglio 2016, sul Monte Amiata è stata una giornata particolare. Perché il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi ha fatto una sua rarissima apparizione, perché le istituzioni e la multinazionale dell’energia hanno deciso di inaugurare oggi una centrale attiva già da un anno e mezzo, perché mentre realizzavano questa operazione di marketing politico le istituzioni e le multinazionali dell’energia hanno trovato ad attenderli la decisa opposizione delle donne e degli uomini che questa montagna vivono e abitano, infine è stata una giornata particolare per la reazione scomposta e autoritaria che le istituzioni hanno riservato al dissenso, alla libertà di espressione, al diritto di scelta delle comunità locali.
Diversi Comitati, Associazioni e Cittadini del Monte Amiata hanno deciso di manifestare il loro dissenso, perché considerano lo sfruttamento geotermico un errore e un pericolo per questa montagna, per la salute delle persone, degli animali e delle risorse naturali. Consideriamo chiaro, evidente a tutti, che queste centrali sono dannose e nocive per l’uomo e l’ambiente. Prima qualcuno poteva dire di non sapere, ma oggi, dopo anni di dati e conferenze, è ormai noto a tutti. Sembrano assurde quindi le dichiarazioni sulla sicurezza, il ridotto impatto ambientale delle centrali e dei pozzi di sondaggio.
Si tratta di una scelta politica precisa: proseguire con il progetto di costruzione di nuove centrali in Amiata, seguire l’idea di conversione di tutto il nostro territorio in un polo di produzione di energia geotermica.
È una scelta politica che non riguarda solo la produzione elettrica, ma che interessa in toto l’Amiata, il futuro che qualcuno pensa per questa terra e le sue risorse. Un’idea che è in continuità con la devastazione perpetrata fino ad ora: uno sfruttamento incondizionato della montagna e delle sue risorse, che non si pone problemi sul futuro immediato o su cosa si stia costruendo per le prossime generazioni.
Qui oggi, come accade tutti i giorni in tante zone d’Italia, ci sono delle parti ben definite e contrapposte in campo. Ci sono gli abitanti delle comunità locali che si scontrano contro grandi interessi economici. Ci siamo noi contro di loro, la difesa del territorio contro gli interessi speculativi.
Siamo convinti e diciamo fermamente che non esistono territori sacrificabili o danni collaterali accettabili. Così come diciamo che non possono essere gli interessi delle multinazionali e del partito trasversale degli affari a decidere il futuro dei territori.
Però ci sono degli elementi che non possono essere non considerati.
Oggi, lungo le strade che portano ai mostri di Bagnore, sono stati posati striscioni, manifesti, installazioni artistiche, disegni e poesie dei bambini della montagna per ricordare quanto esteso e profondo sia il dissenso verso le centrali. Bene, per questura e istituzioni locali questo è stato un atto inaccettabile, tanto da determinare la quasi totale rimozione delle opere realizzate, anche di opere di artisti locali poste in terreni privati. Noi nei giorni passati abbiamo reso pubblica una lettera aperta agli amministratori locali in cui chiedevamo gesti concreti che seguissero alle parole spese in incontri pubblici e in campagna elettorale riguardo allo sfruttamento geotermico in Amiata.
A questa lettera, con la presenza in massa all’evento di oggi da parte dei sindaci, è stata data una risposta ben precisa e chiara.
Alle legittime richieste dei cittadini è stata data una risposta diversa, che chiarisce come si intende la relazione tra istituzioni e
cittadini, con la soppressione del dissenso.
Niente è stato risparmiato, né le opere d’arte, né gli striscioni, nemmeno gli scritti e i disegni fatti dai bambini. Oggi, sul Monte Amiata, è stato commesso un grave atto di ingiustizia, grave e inaccettabile. Evidentemente la voce e il dissenso dei cittadini fanno tanta paura da portare a compiere un vero e proprio atto di soppressione e di negazione della legittima dialettica del dissenso.
Giunti a questo punto ci poniamo delle domande:
– Come mai le istituzioni hanno così paura della nostra voce e non delle devastazioni perpetrate dalle multinazionali dell’energia?
– Come mai la voce dei cittadini viene così solertemente coperta?
– Come mai di fronte a dati evidenti di nocività si sceglie di tacere?
Noi un’idea ce la siamo fatta, e l’abbiamo esplicitata a gran voce davanti al palazzo comunale di Arcidosso all’arrivo del governatore Rossi e non saranno certamente la censura e la negazione della dialettica del dissenso a spaventarci e intimidirci.
Noi diciamo basta!
Le centrali attive vanno chiuse, le nuove non vanno aperte.
Ci rivedremo presto, per le strade e le piazze della Montagna.

Agorà CittadinanzAttiva Associazione TerrAmiata Comitato Fumarole No Geotermia Seggiano

lunedì 20 giugno 2016

Allarme Mercurio: dall’Amiata al Tirreno a rischio la nostra salute. L’assenza delle istituzioni

L’area del monte Amiata è pericolosa fonte di inquinamento da mercurio. Il metallo viene fuori dalle vecchie miniere abbandonate a se stesse, inizia a viaggiare nei corsi d’acqua e, soprattutto grazie ai fiumi Paglia e Tevere, arriva al Mar Tirreno, inquinando le coste meridionali della Toscana e settentrionali del Lazio. Se mangiamo pesci o crostacei di questa zona, la bella stagione è appena iniziata, rischiamo di pregiudicare la nostra salute.
mercury-and-human-health
A   lanciare l’allarme è il dipartimento di Scienze della terra dell’Università di Firenze che dal 2009 ha un progetto di ricerca con il gruppo di lavoro guidato dal Professor Pilario Costagliola. Studiano la diffusione nell’ambiente del mercurio nell’area, considerato che per oltre un secolo il Monte Amiata è stato il terzo produttore mondiale di questo importante metallo: 100.000 tonnellate estratte tra il 1870 e il 1980. A raccogliere la preoccupazione è l’associazione Amici della Terra che oggi denuncia una situazione drammatica e promuove la campagna La strada del Mercurio.
Ma quanto dobbiamo preoccuparci per la nostra salute? E quali sono i rischi?
Iniziamo rendendo noti i dati di Arpat, l’Agenzia regionale per l’ambiente. Nell’ultimo report annuale sulle acque marino costiere e sui mitili della Toscana emerge un dato preoccupante: in ben 9 aree su 9 analizzate (6 riferite alle acque costiere e 3 ai sedimenti) i valori del mercurio eccedono gli Standard di qualità ambientale (Sqa). Sempre Arpat riporta le informazioni dei 15 siti contaminati legati all’estrazione e alla lavorazione dei minerali di mercurio; un quadro che secondo gli Amici della Terra non consente un’immediata comprensione dello stato di avanzamento degli interventi di bonifica e soprattutto non fa capire quanto la contaminazione da mercurio incida nel reticolo idraulico che a partire dall’Amiata raggiunge il Mar Tirreno.
Nel dossier alla base della Campagna si legge come i sintomi dell’avvelenamento da mercurio siano molteplici, più o meno gravi: per quanto riguarda le forme inorganiche si possono presentare tremori, cambi d’umore, insonnia, cambiamenti neuromuscolari, mal di testa, confusione, dermatiti; per l’avvelenamento da metilmercurio invece: perdita della visione periferica, formicolio, mancanza di coordinazione nei movimenti, debolezza muscolare.
mercurioIl mercurio non ha una funzione nota nella biochimica o fisiologia umana e non è presente naturalmente negli organismi viventi. È una neurotossina (sostanza probabilmente o certamente dannosa per i tessuti nervosi). L’immissione del mercurio nell’organismo può avvenire sia per ingestione, sia per inalazione dei vapori, sia per semplice contatto. Nel caso di mercurio elementare il rischio maggiore di intossicazione acuta è legato ai vapori, in quanto l’assorbimento cutaneo è trascurabile, così come anche quello intestinale. Discorso diverso invece per i sali di mercurio, più facilmente assumibili attraverso la catena alimentare. La forma più pericolosa per la salute umana è comunque quella organica, presente nel pesce ed altri alimenti, che viene assorbita ed accumulata con maggiore efficienza dai tessuti.
Già dall’antichità sono noti gli effetti tossici del mercurio che, infatti, è stato usato spesso come veleno, mentre gli effetti nocivi per la mente divennero chiari quando si rilevarono disturbi mentali tra i produttori di cappelli che utilizzavano mercurio in grande quantità per lavorare il feltro. Il fenomeno ha anche ispirato il Cappellaio Matto di Lewis Carroll.
Il Professor Costagliola aggiunge come le piene dei torrenti e dei fiumi (così frequenti in Maremma, basti pensare all’Albegna) redistribuiscano in maniera importante il mercurio presente lungo i corsi d’acqua e come serva quanto prima un’assunzione del problema da parte delle istituzioni, a partire dalla Regione Toscana.
Non resta quindi che informarsi su questo ennesimo scempio del nostro territorio e stare al fianco di chi chiede alle istituzioni, fin’ora inadempienti, di attivarsi e non trascurare questo pericolo in un’area per altro già pesantemente segnata dagli effetti negativi della geotermia. Se a lanciare l’allarme salute sono gli Amici della Terra la cosa deve essere davvero grave, considerato il loro attivismo sui generis sui temi ambientali, ad esempio con il sostegno ai pericolosi inceneritori ammazza-raccolta differenziata in tutta Italia, a cominciare da quello di Firenze.

I dati della ricerca dell’Università di Firenze: una sintesi

unifiGli studi dell’Università di Firenze riportano concentrazioni di mercurio tra 25 e 1500 mg/kg per le calcine presenti nella zona del Monte Amiata, valori nettamente superiori al limite di 5 mg/kg previsto dal DLgs 152/06 per i suoli industriali. Le concentrazioni di metilmercurio nei campioni di calcine variano da 340 a 26000 nanogrammi per grammo.
Nell’area in cui il cinabro veniva lavorato le concentrazioni di mercurio al suolo risultano molto alte (da 150 a 400 mg/kg), diminuiscono poi progressivamente all’allontanarsi dalla zona arrivando ad un valore di 0,64 mg/kg a 3 km di distanza dagli stabilimenti di distillazione. Le concentrazioni trovate nel suolo nell’area di Abbadia San Salvatore per il metilmercurio vanno da 7,9 a 45 ng/g.
minerie-mercurio-amiataI campioni di acqua raccolti dal gruppo dell’Università di Firenze nell’area di Abbadia San Salvatore contengono concentrazioni molto variabili di mercurio da 0,0032 a più di 1,4 µg/L. Anche alla confluenza tra Paglia e Tevere si hanno concentrazioni oscillanti da 0,00078 a 0,32 µg/L. Il metilmercurio nelle acque varia da 0,1 a 3 ng/L nell’area di Abbadia San Salvatore e da 0,02 a 0,53 ng/L a valle e lungo il Tevere. Il rapporto tra la concentrazione totale di mercurio e quella di metilmercurio è notevolmente più alta nelle acque che nei sedimenti, probabilmente perché la metilazione batterica avviene principalmente negli ambienti acquatici.
La concentrazione di Hg nei campioni di muscoli dei pesci d’acqua dolce, raccolti a diverse distanze da Abbadia San Salvatore e dal distretto minerario amiatino, variano da 160 a 1200 µg/kg (peso umido). A distanze maggiori dal distretto, lungo i fiumi Paglia e Tevere, le concentrazioni diminuiscono notevolmente pur rimanendo in generale elevate, da 52 a 560 µg/kg. Lo studio del gruppo di ricerca dell’Università di Firenze (Rimondi et alii, 2012), sebbene sia stato condotto solo sui pesci erbivori, che solitamente contengono concentrazioni minori di mercurio dei pesci carnivori più in alto nella catena alimentare, dimostra comunque la persistenza della contaminazione di Hg nel sistema Paglia/Tevere e la biodisponibilità del mercurio.
Inoltre una grande percentuale dei campioni raccolti supera le linee guida U.S. EPA 2009 (United States Environment Protection Agency) per il metilmercurio ai fini della sicurezza per il consumo umano, ossia 300 µg/kg.
*perUnaltracittà, laboratorio politico – Firenze

venerdì 29 gennaio 2016

GEOTERMIA: ALTRE CENTRALI? NO, GRAZIE!

Il 29 e 30 gennaio, il sindaco di Abbadia S.S. offre il palcoscenico alla televendita di nuove centrali

Geotermia
Ci saremmo aspettati che il sindaco di Abbadia Tondi avesse orientato tutto il suo impegno a cercare di affrontare la drammatica situazione economica e occupazionale del suo comune e dell’Amiata, per dare soluzioni alle gravi “urgenze” presenti (crisi aziendali, viabilità, etc) e per costruire “progetti”, elaborare proposte concrete nei vari settori (industria, artigianato, commercio, turismo, agricoltura, etc.).

Ma il sindaco Tondi, a circa due anni dalla sua elezione, non solo non ha dato risposte, ma non ha neanche mai organizzato nessun “convegno” su tali problemi.

Ha invece trovato tempo e risorse per organizzare, per i giorni 29 e 30 gennaio, un “mega-convegno” sulla “Buona Geotermia”. Un “super-spot pubblicitario”, una “televendita di pentole”, con lo scopo evidente di convincerci della “bontà” di realizzare anche nel suo comune altre centrali.

Il tutto guardandosi bene dall'intervenire contro l'Enel per le centrali di Piancastagnaio e Bagnore che di sicuro contribuiscono al forte inquinamento ambientale e alla grave situazione sanitaria della popolazione amiatina.
Non sarà mica che si promuovono nuove centrali geotermiche a “media entalpia” per prendere qualche “spicciolo” dalle compensazioni ambientali e permettere ad aziende di mietere i lauti incentivi che ancora oggi, vergognosamente, gli vengono riconosciuti, e che paghiamo noi nelle bollette, svendendo ancora una volta la nostra Terra? 

Come si pensa che una volta imboccata la via dell'industrializzazione geotermica si possano rilanciare con credibilità progetti con al centro la valorizzazione del grande patrimonio ambientale e naturale, culturale e sociale (il nostro bosco, le nostre acque, i nostri centri storici, i nostri prodotti tipici, il turismo ambientale e sportivo, etc.)?
E Il PD, che aveva a suo tempo proposto la “dismissione controllata” delle centrali Enel e che aveva in sostanza sostenuto l'approvazione della delibera della precedente amministrazione comunale di Abbadia San Salvatore n°25 del 30/04/2013 nettamente contraria a ogni centrale geotermica in questo comune, quel PD che oggi vede quasi tutti i sindaci dell'Amiata, oltre che l'ex assessora all'ambiente Bramerini e l'attuale consigliere Marras, dire basta a altra geotermia, cosa dice oggi sugli orientamenti dell’attuale sindaco Tondi, che in controtendenza con tutti gli altri vorrebbe fare anche di Abbadia San Salvatore un comune geotermico?

Noi diciamo basta ad ogni altra geotermia in Amiata e si giunga al più presto alla chiusura anche delle centrali esistenti. Chiediamo alle amministrazioni di lavorare invece seriamente ad un “piano energetico comunale e di zona” che punti al risparmio energetico, alla efficienza e alle fonti realmente rinnovabili e compatibili con la salvaguardia dell’ambiente, come solare, mini-eolico, mini-idraulico, pompe di calore. Un modello “nostro”, da costruire con la partecipazione e la gestione pubblica e dei cittadini, nell’interesse della comunità e non lasciato alle scelte di Enel e/o degli speculatori di turno, come successo fino ad oggi.


Movimento di Cittadinanza di Abbadia San Salvatore e SOS Geotermia

martedì 1 dicembre 2015

"L' ENERGIA ELETTRICA PRODOTTA DALLE CENTRALI GEOTERMICHE ENEL SULL'AMIATA NON E' CARBON FREE"

CITTADINI  DELL’AMIATA A SOSTEGNO   DELL’ACCORDO MONDIALE SUL CLIMA

DAI PROBLEMI GLOBALI AI PROBLEMI LOCALI

DAL 30 NOVEMBRE FINO ALL’11 DICEMBRE SI TIENE A PARIGI LA CONFERENZA MONDIALE SUI MUTAMENTI CLIMATICI (COP 21); 150 GOVERNI  DEL PIANETA  SONO CHIAMATI A GIUNGERE AD UN ACCORDO VINCOLANTE E UNIVERSALE  CHE LIMITI IL RISCALDAMENTO GLOBALE  SOTTO LA SOGLIA DEI 2°C DAI LIVELLI PREINDUSTRIALI. E’ UN EVENTO DI GRANDISSIMA IMPORTANZA PER L’INTERA UMANITA’! I CAMBIAMENTI CLIMATICI RAPPRESENTANO UNA EMERGENZA GLOBALE, LOCALE, CHE METTE A RISCHIO LA VITA DI MILIONI DI PERSONE , DI SPECIE  ED ECOSISTEMI  IN OGNI PARTE DEL PIANETA .
DONNE, UOMINI, GIOVANI DELL’AMIATA, CONSAPEVOLI  CHE CIASCUNO  DI NOI DEVE ESSERE PARTE ATTIVA  DEL CAMBIAMENTO , RIVOLGONO UN APPELLO AD UNA GIUSTIZIA  CLIMATICA
                                                      
    CHIEDONO A LIVELLO LOCALE

DI  PROMUOVERE PRATICHE RISPETTOSE DELLE RISORSE E DELLA SALUTE, DI RIDURRE EMISSIONI INQUINANTI E CLIMALTERANTI, DI PROMUOVERE IL RISPARMIO E L’EFFICIENZA ENERGETICA, UNO SVILUPPO DIVERSO DEL TERRITORIO, DI PROTEGGERE L’AMBIENTE E IL PAESAGGIO, LA BIODIVERSITA’, DI PROMUOVERE L’AGRICOLTURA LOCALE, LA QUALITA’ DEL CIBO, DELL’ACQUA, LA DIGNITA’ DELLE PERSONE.

                DENUNCIANO  ALTRESI’ LA GRAVITA’ DELLA SITUAZIONE  LOCALE

SULL’AMIATA LE EMISSIONI DI CO2 E METANO E DI  ALTRE SOSTANZE INQUINANTI  E’ ALTISSIMA. SECONDO GLI STUDI DEL PROF. BASOSI (UNIVERSITA’ DI SIENA ) E IL DR BRAVI (UN. DI PISA)” L’IMPATTO DELLA PRODUZIONE DI ELETTRICITA’ DA CENTRALI GEOTERMICHE DI ENEL GREEN POWER E’ PERFINO MAGGIORE DI QUELLA PRODOTTA DA COMBUSTIBILI FOSSILI. PER QUESTO MOTIVO NON PUO’ ESSERE CONSIDERATA “CARBON FREE”. L’INQUINAMENTO PRODOTTO DA GAS A EFFETTO SERRA EMESSI DALLE CENTRALI ENEL E’ SIMILE A QUELLO DI UNA CENTRALE A CARBONE DI EGUALE POTENZA“. ECCO I DATI UFFICIALI SULLE EMISSIONI DELLE CENTRALI GEOTERMICHE IN AMIATA  MAI CONTESTATI IN ALCUNA SEDE.

·         ARSENICO   kg/a  45      (GEOTERMIA AMIATA)        13,7%   (GEOTERMIA      AMIATA/TOSCANA)  7,5%  (GEOTERMIA AMIATA/ITALIA)

·         CO2   t/a  506.362 (GEOTERMIA AMIATA)      27,7%   (GEOTERMIA AMIATA /TOSCANA)  0,3%  (GEOTERMIA AMIATA/ITALIA)

·         IDROGENO SOLFORATO  ton/a  1.742 (GEOTERMIA AMIATA)  16,8% (GEOTERMIA AMIATA/TOSCANA)  n.d. (GEOTERMIA AMIATA/ITALIA)

·         MERCURIO  kg/a  404   (GEOTERMIA AMIATA)        46,3%  (GEOTERMIA AMIATA/TOSCANA)   42,5% (GEOTERMIA ITALIA)

·         AMMONIACA   ton/a  4.334 (GEOTERMIA AMIATA) 43,3% (GEOTERMIA AMIATA/TOSCANA) 17,7% (GEOTERMIA AMIATA/ITALIA). I dati si riferiscono all’anno 2010

COME E’ POSSIBILE CHE UN ATTIVITA’COSI’ INQUINANTE  OTTENGA DAL GOVERNO DECINE DI MILIONI DI EURO ALL’ANNO DI INCENTIVI DESTINATE DAL  PARLAMENTO ALLE ENERGIE PULITE? OLTRETUTTO PAGATE  DA  NOI CITTADINI CON LE NOSTRE BOLLETTE.


Movimento di Cittadinanza   

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