Pagine
VALORIZZARE DIFENDERE SALVAGUARDARE LA VAL DI SIEVE
EVENTI 2
- LABORATORIO RIUSO E RIPARAZIONE A LONDA
CALENDARIO
martedì 26 ottobre 2021
Inceneritore di Scarlino (GR).......ADDIO!!!
mercoledì 7 ottobre 2020
Sentenza del TAR Lazio sull'Art. 35 dello sblocca italia.....lo ricordate?? BOCCIATO! 😊
Dell'art 35 dello SBLOCCA ITALIA, che si soffermava a legiferare sugli inceneritori (presenti e futuri), prima si era espressa la Corte di Giustizia Europea (chiamata in causa proprio dal TAR LAZIO).
Adesso il TAR Lazio ha definitivamente emesso il suo giudizio, che in sintesi:
1- pur dichiarando che niente osta al fatto che nel Decreto attuativo dello Sblocca Italia, di preciso all'art. 35, si definissero gli impianti di incenerimento dei rifiuti (e solo questi impianti nell'ambito della gestione dei rifiuti, non tutti gli altri) come “infrastrutture e insediamenti strategici di preminente interesse nazionale” (tanto che alcuni, furono anche presidiati dall'esercito per evitare che le persone potessero manifestare pacificamente), purché tale normativa fosse comunque compatibile con le altre disposizioni delle direttiva che prevedono obblighi più specifici in materia di gestione dei rifiuti e senza per questo abdicare al principio di “gerarchia dei rifiuti”.
2- il fatto che il governo decidesse la capacità di trattamento (da ampliare per gli impianti esistenti, ma anche per i nuovi) e le modifiche delle autorizzazioni in essere, cambiando la sigla dell'attività svolta, da Smaltimento a Terra (D10), a recupero Energetico (R1) solo con un articolo........ secondo la tesi della Corte UE, sposata poi dal TAR Lazio, è esplicitamente da considerarsi un atto di PIANIFICAZIONE STATALE inmateria di gestione dei rifiuti. Come tale, deve essere sottoposto alle procedure di Valutazione Ambientale Strategica (che ricordiamo si attua su "piani e programmi" e non sui singoli progetti - come le spiegazioni dei ministeri del decreto sblocca italia volevano sottintendere!). Cosa che non fu fatta!
3- La Corte e il TAR del Lazio, ribadiscono anche il fatto che se le motivazioni addotte a sostegno dell'allora "sblocca Italia" e in particolare l'art. 35, erano quelle che si doveva aumentare le capacità di funzionamento dei vari impianti di incenerimento per consentire di arrivare a coprire il fabbisogno di trattamento a livello statale......autorizzava anche a DUBITARE della sufficienza delle VALUTAZIONI precedentemente effettuate ai fini autorizzativi per la messa in funzione degli stessi. Valutazioni come la VIA e l' AIA (Valutazione di Impatto Ambientale e Autorizzazione Integrata Ambientale).
Il TAR si è espresso con SENTENZA N. 10088/2020 REG.PROV.COLL. N. 14990/2016 REG.RIC
ANNULLANDO, di fatto, l'art. 35 nella parte in cui doveva essere sottoposto a VAS (ovvero sulle capacità e le denominazioni/autorizzazioni di tali impianti).
Scarica anche uno dei documenti a sostegno del ricorso, ripresi nelle motivazioni della sentenza, relativo alle osservazioni Marco Caldiroli, presidente Nazionale di Medicina Democratica. A questo LINK https://drive.google.com/file/d/1qC3pdxumXOH65LWYqAZ7qGKWcVPGVMKl/view?usp=sharing
ALTRI ARTICOLI SU QUESTO TEMA:
Approfondimento sui temi della sentenza della Corte di Giustizia Europea dell’8 maggio 2019
Rifiuti: Corte di Giustizia Europea ferma inceneritori, anche in Abruzzo
lunedì 30 marzo 2020
Inceneritore Case Passerini: Consiglio di Stato conferma lo stop
„
„Respinto il nuovo ricorso presentato da QThermo contro la sentenza che aveva annullato l’autorizzazione alla costruzione dell’inceneritore.“
„
FONTE: http://www.firenzetoday.it/economia/inceneritore-case-passerini-stop-consiglio-stato.html?fbclid=IwAR0C9ZgGw-Bts_KqJYi0QwooqeoNtGtiGb53hjrVaGsxUvXnP5dPiQGfeAo Potrebbe interessarti: http://www.firenzetoday.it/economia/inceneritore-case-passerini-stop-consiglio-stato.html?fbclid=IwAR0C9ZgGw-Bts_KqJYi0QwooqeoNtGtiGb53hjrVaGsxUvXnP5dPiQGfeAo
lunedì 17 febbraio 2020
Una lettera d’addio all’aeroporto
Prato, 14 febbraio 2020 COMUNICATO STAMPA Che “dolce” notte ragazzi,
giovedì 13 febbraio 2020
Firenze, no del Consiglio di Stato all'ampliamento dell'aeroporto
Il Consiglio di Stato ha respinto il ricorso di Toscana aeroporti contro la decisione del Tar toscano sull'ampliamento dello scalo fiorentino. Il tribunale amministrativo l'anno scorso aveva annullato il decreto di Via per il masterplan di potenziamento dello scalo fiorentino.
Secondo il Consiglio di Stato, che sposa le conclusioni del Tar della Toscana, "sono infondati nel merito e debbono essere respinti" l'appello principale proposto da Toscana Aeroporti e gli appelli incidentali proposti da Comune di Firenze, Regione Toscana, Enac, ministero dell'Ambiente e ministero dei Beni culturali.
Per il Consiglio di Stato "il raffronto tra le valutazioni della Commissione e il contenuto delle prescrizioni consente poi di concludere che essa non si è limitata a dettare condizioni ambientali ma, da un lato, ha imposto la ricerca e/o lo sviluppo di nuove soluzioni progettuali, dall'altro ha richiesto l'effettuazione e/o l'approfondimento di studi che avrebbero dovuto essere presentati ex ante ai fini dell'ottenimento della Via e non semplicemente verificati ex post in sede di ottemperanza".
Immediata la risposta di Toscana Aeroporti che "verificherà le condizioni e le azioni da intraprendere insieme agli enti competenti, in primis Enac, per portare avanti il progetto" di potenziamento dell'aeroporto di Firenze. "Prendiamo atto della sentenza del Consiglio di Stato", dichiara la società, spiegando che verificherà le condizioni per il potenziamento dello scalo "nel pieno rispetto della sentenza odierna, ma al contempo nella ferma convinzione della necessità dell'aeroporto di Firenze di dotarsi di una nuova pista e di un nuovo terminal per rispondere alle evidenti criticità infrastrutturali". Il lavoro compiuto, ricorda Toscana Aeroporti, "è stato realizzato seguendo i pareri e le indicazioni dei ministeri competenti e della competente commissione Via, in virtù dei pareri positivi ottenuti dalla Commissione nazionale Via" oltre che dei ministeri dell'Ambiente, dei Beni culturali e delle Infrastrutture. "Aspettiamo di leggere le carte e poi daremo una risposta circostanziata: in ogni caso andremo avanti" ha confermato il presidente della Regione Enrico Rossi.
Di "una giornata straordinaria, storica per Sesto e per tutta la Piana" ha parlato il sindaco di Sesto Fiorentino Lorenzo Falchi che era stato tra i promotori del ricorso al Tar contro l'ampliamento. "Questa sentenza a lungo attesa - afferma Falchi - mette la parola fine ad una vicenda che si è protratta troppo a lungo e che ha visto la politica venire meno ai propri compiti. I giudici hanno riconosciuto la fondatezza delle ragioni portate avanti da sei comuni e delle preoccupazioni di quasi 400 mila cittadini. Finalmente abbandoniamo un progetto incompatibile con il nostro territorio, in contraddizione con la sfida al cambiamento climatico, realizzato nell'interesse di pochi con tanti soldi pubblici. Ora è tempo di restituire la parola alle comunità, di aprire una nuova pagina nella gestione del nostro territorio, di normalizzare i rapporti tra enti che in questi anni si sono fatti coinvolgere in un conflitto senza precedenti". Da domani, ha concluso il sindaco, "dovremo essere capaci di ripartire, di restituire al Parco della Piana il suo ruolo di elemento ordinatore e da lì impostare una strategia di sviluppo sostenibile e lungimirante".
FONTE https://firenze.repubblica.it/cronaca/2020/02/13/news/aeroporto_di_firenze_no_del_consiglio_stato_al_ricorso_per_l_ampliamento-248515373/
Aeroporto, respinto il ricorso contro la sentenza del Tar. Falchi: “Giornata storica”
La sentenza è stata notificata nel pomeriggio di giovedì 13 febbraio.
venerdì 25 maggio 2018
25 MAGGIO ORE 20.30 FESTA IN PIAZZA SIGNORIA CON MAMME NO INCENERITORE






