VALORIZZARE DIFENDERE SALVAGUARDARE LA VAL DI SIEVE

L' Associazione Valdisieve persegue le finalità di tutelare l'ambiente, il paesaggio, la salute, i beni culturali, il corretto assetto urbanistico, la qualità della vita e la preservazione dei luoghi da ogni forma d'inquinamento, nell'ambito territoriale dei comuni della Valdisieve e limitrofi.

EVENTI 2

  • LABORATORIO RIUSO E RIPARAZIONE A LONDA 

Le attività e aperture del Laboratorio di Riparazione e Riuso di Londa 
sono il mercoledì e il sabato pomeriggio.

CALENDARIO

giovedì 8 ottobre 2026

Allarme depotenziamento ARPAT

Richiesta di risorse e controlli adeguati a tutela dell’ambiente e della salute

Sette enti regionali commissariati, tra cui ARPAT il 7 luglio 2026. Ci chiediamo se si tratti esclusivamente di una scelta di razionalizzazione degli enti regionali o se, almeno in alcuni casi, si stia assistendo a un vero e voluto depotenziamento delle loro funzioni ed in altri di un gioco di nomine.
Le associazioni firmatarie esprimono piena solidarietà e adesione al documento della RSU ARPAT del 25 settembre 2026, “ARPAT 2026 – La fine di un’agenzia?”, a firma della portavoce Silvia Cerofolini.
Da tempo denunciamo la progressiva riduzione delle risorse destinate a uno dei principali presìdi pubblici di controllo ambientale del territorio. E il controllo ambientale non riguarda soltanto la tutela dell’ambiente: significa anche tutela della salute e sicurezza delle persone.
Non si tratta di un’affermazione generica. La stessa legge regionale che disciplina ARPAT, la L.R. 30/2009, attribuisce all’Agenzia specifiche «attività istituzionali connesse alla tutela della salute», attraverso il controllo ambientale e il supporto tecnico-scientifico alla Regione e alle strutture del Servizio sanitario regionale, con particolare riferimento alla prevenzione collettiva.
Il documento della RSU segnala un contributo regionale sostanzialmente fermo ai livelli di dieci anni fa, nonostante un’inflazione cresciuta nel frattempo di circa il 25%, difficoltà nelle assunzioni e nel ricambio del personale, carenze nella strumentazione e un conseguente calo delle attività e delle capacità operative. La stessa RSU afferma che questa situazione rende difficile «mantenere il numero dei controlli di iniziativa adeguato alle pressioni del territorio» e che i laboratori, senza strumentazioni e risorse adeguate, non riescono più a garantire pienamente completezza delle analisi e requisiti di qualità.
È questo il punto che riteniamo più grave: se l’ente pubblico incaricato dei controlli ambientali dichiara di non avere risorse sufficienti per garantire controlli adeguati, il problema non riguarda soltanto ARPAT e i suoi lavoratori, riguarda direttamente la capacità del sistema pubblico di prevenire e individuare tempestivamente situazioni potenzialmente pericolose per l’ambiente e per la salute dei cittadini.
Per i cittadini non è una questione astratta. ARPAT controlla, tra le altre cose, emissioni industriali, impianti di gestione dei rifiuti e inceneritori, scarichi e matrici ambientali e svolge attività di monitoraggio e supporto tecnico-scientifico. Se diminuiscono personale, laboratori, strumentazione e controlli, diminuisce inevitabilmente anche la capacità pubblica di conoscere ciò che accade nell’ambiente in cui viviamo e di intervenire tempestivamente quando emerge un rischio.
Senza ARPAT con laboratori adeguati, chi controlla cosa avviene vicino a casa nostra?
Tutto questo avviene, paradossalmente, proprio mentre la normativa europea sta imponendo standard ambientali più stringenti e sistemi di monitoraggio sempre più avanzati.
A titolo di esempio:
1) L’Italia ha recepito la direttiva europea sulle acque destinate al consumo umano (Direttiva UE 2020/2184) con il D.Lgs. 18/2023, successivamente modificato e integrato (in cui vengono introdotti parametri più rigidi e l'obbligo di monitoraggio per sostanze emergenti, tra cui i PFAS, il bisfenolo-A, il clorato e i microinquinanti). Il 29 aprile 2026 la Commissione europea ha inoltre aperto nei confronti dell’Italia la procedura d’infrazione INFR(2026)2038 per il non corretto recepimento della direttiva, ricordando che la piena applicazione dei requisiti europei sulla qualità dell’acqua è fondamentale per la protezione della salute umana e dell’ambiente.
2) È in corso il recepimento della Direttiva (UE) 2024/2881 sulla qualità dell’aria, che introduce valori limite più stringenti per i principali inquinanti, rafforza il monitoraggio e la qualità dei dati e pone particolare attenzione alla riduzione dell’esposizione della popolazione e alla protezione dei gruppi più vulnerabili (con obiettivi al 2030 e 2050 di introduzione di limiti più severi per i principali inquinanti tra cui PM2,5, PM10, NO2 e ozono in vista del traguardo di inquinamento zero entro il 2050, pianificazione locale e monitoraggio avanzato con rafforzamento della rete di rilevamento). Lo schema di decreto legislativo è stato approvato in esame preliminare dal Consiglio dei Ministri il 4 agosto 2026 e successivamente trasmesso alle Camere.
3) La nuova Direttiva (UE) 2024/3019 sul trattamento delle acque reflue urbane aggiorna profondamente la precedente disciplina europea, introducendo nuovi requisiti di trattamento e monitoraggio, anche relativamente a microinquinanti, PFAS e microplastiche e residui farmaceutici, nonché nuovi strumenti fondati sul principio “chi inquina paga”. Promuove inoltre il riutilizzo delle acque reflue e la neutralità energetica degli impianti) aggiorna la storica direttiva 91/271/CEE e deve essere recepita dall'Italia entro il 31 luglio 2027.
Di fronte a nuovi e maggiori obblighi di controllo ambientale, la risposta non può essere quella di ridurre la capacità operativa dell’ente pubblico chiamato a svolgere proprio quei controlli.
Pertanto chiediamo alla Regione Toscana di chiarire quali misure intenda adottare per garantire ad ARPAT risorse economiche, personale, strumentazione e capacità laboratoristiche adeguate allo svolgimento pieno delle proprie funzioni istituzionali e, in particolare, di assicurare che i livelli dei controlli ambientali sul territorio siano effettivamente adeguati alla tutela dell’ambiente e della salute della popolazione.
Chiediamo inoltre che venga fornito un quadro trasparente sull’evoluzione negli ultimi anni del personale, delle risorse economiche, delle dotazioni strumentali e del numero dei controlli effettuati da ARPAT, così da consentire ai cittadini di verificare concretamente se e in quale misura la capacità di controllo dell’Agenzia sia diminuita.
Si allega il Volantino della RSU ARPAT del 25/09/2026
Restiamo in attesa di un urgente riscontro.
Distinti saluti
Toscana, 06/10/2026
Le seguenti associazioni, comitati, gruppi, circoli, coordinamenti e reti:
- - Rete Toscana per la Tutela dei Beni Comuni, composta da:
Forum Toscano Movimenti per l'Acqua
Acqua Bene Comune Pistoia
Acqua Bene Comune Valdarno
Comitato Acqua Pubblica Arezzo
Atto Primo salute ambiente e cultura
AdiC Associazione per i Diritti dei Cittadini
Trasparenza per Empoli
La Libellula – Gruppo per l’Ambiente Valle del Serchio
AlterPiana Firenze Prato Pistoia
Arci Comitato territoriale Arezzo APS
Arci Empolese Valdelsa
Alleanza Beni Comuni ODV
Associazione dei Fenicotteri Piana di Lecore APS
Associazione Il Paese che vogliamo di Montespertoli
Associazione Vivere in Valdisieve
Centro Studi per la Nuova Agricoltura Contadina e Artigiana
Circolo di Legambiente di Lastra a Signa - Di la d’Arno
Circolo Laudato Si’ Vicopisano “Monte Pisano” (PI)
Comitato dalla parte del cittadino-Forte dei Marmi
Comitato dei cittadini per la chiusura della discarica di Cava Fornace
Comitato stop5g Empoli-Valdelsa
Comitato Trasparenza Rosignano
Comitato Viale IV Novembre EMPOLI
G.A.S. di Montagnana Val di Pesa
Grasp the future
I’ Bercio Associazione Culturale - Loro Ciuffena
Laboratorio per Unaltracittà - Firenze
Liberamente le Signe
Mamme di News a tutto Gas
Movimento CLARA
Movimento municipalista Arezzo
Rete Toscana inmovimento
Valdelsa Attiva
-Rete dei Comitati per la difesa del territorio
-Associazione Movimento Consumatori APS (Nazionale)
-GrIG Gruppo di Intervento Giuridico (Nazionale)
-Onda Organismo Nazionale Difesa Alberi (Nazionale)
-Zero Waste Italy - Rifiuti Zero Italia APS (Nazionale)
-Coalizione TESS – Transizione Energetica Senza Speculazione (Nazionale)
-Coordinamento Nazionale TERRE NOSTRE (Nazionale)
-Rete Nazionale NOGESI-NO Geotermia Elettrica Speculativa e Inquinante (Nazionale)
-Rete Nazionale No Rigass No Gnl (Nazionale)
-Associazione per i Diritti dei Cittadini ADiC Toscana APS
-Forum Toscano Movimenti per l'Acqua ODV
-Italia Nostra Toscana
-Movimento Consumatori Toscana APS
-Tutela Fauna Toscana
-WWF Toscana
-Rete Zero Pfas Toscana composta da:
Associazione per i Diritti dei Cittadini (ADiC Toscana a APS)
Forum Toscano dei Movimenti per l'acqua ODV
Alleanza Beni Comuni ODV
Movimento Consumatori APS
Atto Primo Salute Ambiente e Cultura ODV
Coalizione TESS Transizione Energetica Senza Speculazione
Trasparenza per Empoli
Comitato Acqua Pubblica Arezzo
Comitato Vittime Podere Rota
Forum Ambientalista Toscana ODV
Città Futura ODV
Unione Inquilini Pisa Valdarno Inferiore
Comitato No Keu
Movimento Consumatori Toscana APS
- Coordinamento dei Comitati e delle Associazioni per la Depurazione, le Bonifiche e la Ripubblicizzazione del Servizio Idrico, composto da:
Associazione Movimento Consumatori APS (Nazionale)
Associazione per i Diritti dei Cittadini ADiC Toscana APS
Forum Toscano dei movimenti per l'acqua APS
Associazione Acqua alla gola Massa
Comitato Apuano salute e ambiente della provincia di Massa Carrara
Magliette Bianche di Massa Carrara
- Coordinamento Ambientalista Apuoversiliese, composto da:
Amici della Terra-Versilia
Associazione tutela ambientale Versilia
ATHAMANTA
CAI Massa
CAI Viareggio
Comitato dei cittadini per la chiusura della discarica di Cava Fornace
CITIP Comitato Indipendente per la Trasparenza l'informazione e la Partecipazione
Comitato Monte Costa
Comitato per la salvaguardia delle pioppete e delle aree limitrofe
Comitato UGO PISA
Custodi della Ceragiola
Extinction rebellion - Ultima generazione
FFF Fridays For Future Massa
Gas Vezza
In 500 sulla battigia
Italia Nostra Versilia
Le voci degli alberi
Movimento blu
NPU Nuovi Paesaggi Urbani
Parco della Rinchiostra
WWF Alta Toscana
-Italia Nostra - Sezione di Firenze
-Italia Nostra - Sezione di Massa e Montignoso
-Italia Nostra - Sezione Versilia
-Arci Comitato Provinciale Massa Carrara
-Condotta Slow Food Empolese Valdelsa
-Circolo Legambiente Pistoia
-Unione Inquilini Pisa-Sezione Valdarno inferiore
-Associazione AttivaPrato
-Associazione Mobilità Equa a tutela di cittadini e ambiente ODV
-Associazione per la Valdambra
-Associazione RifO'-Londa
-Associazione V.A.S. Vita Ambiente Salute Prato
-Circolo Laudato Si’ di San Giovanni Valdarno
-Circolo Laudato Si’ di Pontedera Valdera
-Città futura ODV (Prato)
-Comitato Ambiente Siena
-Comitato Crinali Liberi Londa
-Comitato Insieme per la Libellula
-Comitato nonCIStiamo Montale/Agliana (PT)
-Comitato Piano Mommio (Massarosa - LU)
-Comitato Salvaguardia Ambiente del M. Amiata
-Comitato salviamo la collina dal cemento
-Comitato Tutela Crinale Mugellano
-Comitato Vittime Podere Rota
-Crisoperla Associazione biologica per l'Economia Solidale
-IBS Associazione "Inter-Rete Beni Comuni e Sostenibilità"
-Orto per Orto APS, Orti Sociali di San Giovanni Valdarno
-Terra Liberi Tutti

lunedì 22 giugno 2026

A MONTALE: INCONTRO PUBBLICO GIOVEDI' 25 GIUGNO ORE 21. CHIUSURA INCENERITORE DI MONTALE e altre proposte.

Intervento della dott.ssa Patrizia Gentilini per Atto Primo: Salute Ambiente Cultura

Iniziativa importante per la salute di tutti i Toscani
Per approfondimenti
INVITO ALL' INCONTRO PUBBLICO GIOVEDI' 25 GIUGNO ORE 21 presso la
CASA DEL POPOLO MONTALE - CIRCOLO ARCI Via Martiri della Libertà angolo via Amendola
PROMUOVONO: IononCISto Montale e Agliana - RIFIUTI ZERO ITALIA - MEDICINA DEMOCRATICA, Firenze- ASSOCIAZIONE ALLEANZA BENI COMUNI ODV, Pistoia - ASSOCIAZIONE ATTIVA PRATO - TAT Montefoscoli (Pi).

1. I conclamati effetti dannosi per la salute umana e per l' ambiente nei lunghi anni di esercizio, ampliati dagli effetti di bioaccumulo nella catena alimentare, impongono la chiusura dell' impianto di incenerimento di via Tobagi (Montale Stazione) e la sua dismissione in tempi certi, accompagnata dalla bonifica ambientale e territoriale. Per la dismissione e la bonifica, i gestori dell' impianto erano obbligati ad accantonare le risorse monetarie necessarie. DOVE SONO ?

2. L' Aato (Ambito territoriale Ottimale ) Toscana Centro propone oggi, come una opzione possibile, il raddoppio delle quantità di rifiuti e residui che verrebbero inceneriti nell' impianto di Via Tobagi, ed essendo impossibile a detta del CIS un ampliamento, ciò vorrebbe dire smantellamento, bonifica e costruzione di un inceneritore più grande. Una scelta nociva e costosa che dilaterebbe i tempi di gestione virtuosa dei residui, con inutile spreco di denaro dei cittadini, gli unici a fornire il capitale monetario attraverso il pagamento delle tariffe.

3. La proposta di raddoppiare le quantità di rifiuti da incenerire a Montale, rientra nella decisione della Regione e della giunta Giani, di rilanciare pesantemente la filera della combustione dei rifiuti con impianti di incenerimento e con tecnologie analoghe, come l' ossicombustione. Una decisione in aperta violazione della stessa legge regionale di gestione dei rifiuti e di economia circolare. Economia circolare che sta diventando ogni giorno di più una foglia di fico per coprire pratiche nocive e costose, processi produttivi lineari, in aperto contrasto con le norme e le direttive dell' Unione Europea che puntano sul riutilizzo dei materiali, delle materie scarse e delle terre rare ( vedi il riutilizzo dei RAEE, per fare un solo esempio). Norme europee basate sulla logica Do Not Significant Harm ( Non arrecare danni significativi ). L' ampliamento e l' estensione della filiera della combustione dei rifiuti riguarda : l' inceneritore di Montale, quello di Poggibonsi / San Gimignano, San Zeno (Ar), il possibile riavvio dell' incenerimento di fanghi a Baciacavallo (Po). E infine la realizzazione dell' Ossicombustore nell' area della discarica Belvedere SpA di Legoli/Peccioli. Un impianto non provato a livello industriale.

4. L' inceneritore di via Tobagi è in proprietà pubblica dei Comuni di Montale, Agliana e Quarrata (azienda CIS). Le proprietà pubbliche sono state truffaldinamente trasformate in SpA e quindi agiscono nell' ambito del diritto privato, e sono finalizzate al profitto, in violazione della Costituzione repubblicana che le riferisce a quello che valenti costituzionalisti indicano come Stato Comunità ai sensi degli articoli 2,3,4, 41, 42, 43, 44 della Costituzione. Sono in possesso ed in uso degli abitanti attuali e futuri. Spetta quindi agli abitanti - anche a tutela delle generazioni future, dell' insieme degli esseri viventi e dell' ambiente - decidere sulla proroga o sulla chiusura dell' inceneritore. Questo il senso reale e costitutivo della partecipazione ai sensi degli articoli 2, 3 e 118 comma 4 della Cost. Rep. e di numerose esperienze emergenti e consolidate, di lotta e di proposte alternative sui servizi e sui beni comuni, non solo relative al Codice del Terzo Settore. Per la regione Toscana, il riferimento normativo può essere alla legge regionale 71/2020 ( Governo collaborativo dei beni comuni e del territorio, per la promozione della sussidiarietà sociale ). NOI ABITANTI SIAMO GLI UNICI AVENTI TITOLO A DECIDERE. VOGLIAMO DIFENDERE LA NOSTRA SALUTE E L' AMBIENTE. PER QUESTO SIAMO CONTRARI ALLA COMBUSTIONE E ALL' INCENERIMENTO DEI RIFIUTI. E NON SIAMO DISPOSTI A PAGARE ATTRAVERSO TARIFFE SEMPRE PIU' ALTE PER GESTIONI E IMPIANTISTICHE DELLE QUALI SI PUO' FARE A MENO.

5. La convenzione tra Aato Toscana Centro e Aato Toscana Costa - ed in particolare con l' area pisana e la Valdera che sono diventate la pattumiera della Toscana - definisce in Aato Centro come impianti minimi ( quelli che dovrebbero chiudere il ciclo di gestione dei rifiuti ) : l' inceneritore di Montale, la discarica di Fossetto, Monsummano; e la discarica Belvedere di Legoli/Peccioli che si trova in Valdera! LA LOGICA DI QUESTA CONVENZIONE E' ESTRANEA ALLA RIDUZIONE DELLA PRODUZIONE DEI RIFIUTI, DEL RIUTILIZZO, DEL RICICLAGGIO E DERIVA ANCHE DALLA INSOPPORTABILE INADEMPIENZA DI ALCUNI COMUNI DELLA TOSCANA CENTRALE IN PARTICOLARE FIRENZE E PISTOIA CHE SONO FUORI LEGGE RISPETTO ALLE RACCOLTE DIFFERENZIATE E ALL' AVVIO AL RIUTILIZZO/RICICLO, IMPEDENDO COSI' PER L'ATO CENTRO LA RIDUZIONE DELLE QUANTITA' DI RUR (Rifiuto Urbano Residuo).

6. Gli incendi che si verificano sempre più spesso in diverse aziende di stoccaggio e trattamento rifiuti o in discariche : Scapigliato, Capannori-Porcari, e più di recente alla azienda Delca Energy di Vicopisano con danni ambientali e sanitari di cui ancora non abbiamo i contorni in termini di nocività e che hanno portato alla formazione di diossine e furani, hanno al centro a) la esorbitante produzione di plastiche; b) il loro stoccaggio in quantità troppo grandi per una corretta gestione e con il rischio di combustione; c) il rapporto con la filiera della combustione dei rifiuti : alla Delca Energy veniva prodotto CSS (Combustibile Solido Secondario) da rifiuti plastici e multimateriale che vengono utilizzati per essere bruciati in cementifici, inceneritori, centrali termiche. Una filiera di economia linerare nociva/pericolosa.
7. La filiera della combustione può essere abbandonata attraverso pratiche già mature e certificate di riutilizzo, riuso e riciclaggio e con una impiantistica a freddo in un' ottica di reale e socialmente virtuosa economia circolare.

RILANCIAMO LE NOSTRE PROPOSTE ALTERNATIVE ALLA COMBUSTIONE E ALL' INCENERIMENTO E LE MOBILITAZIONI

* Riorientamento del Piano regionale di gestione dei rifiuti a valenza ecoenergetica e senza combustione;
* Costruzione dei singoli piani d'ambito anche con una partecipazione alla elaborazione e alle decisioni degli abitanti e delle realtà di base;
* Moratoria delle fabbriche nocive legate alla gestione e alla produzione dei rifiuti (inceneritori e impianti tipo Delca Energy);
* Informazione e mobilitazione in Aato Toscana Centro e negli altri territori anche con la costruzione di una Mappa concettuale con varie tematiche e dati.
COSTRUIRE INSIEME una grande manifestazione regionale probabilmente in area pisana/Valdera PER SETTEMBRE.
Giovedì 25 ore 21 ne parliamo con IO NONCISTO (attivista), Rifiuti Zero (Bertini, Ercolini, Seghetti), Attiva Prato (Sergio Benvenuti), Associazione Alleanza Beni Comuni Pistoia (Rosanna Crocini), Medicina Democratica (Marco Paganini), TAT Montefoscoli (Andrea Calloni), e con comitati, associazioni, consiglieri comunali (Montale, Agliana, Quarrata, Montemurlo, Pistoia) con assessori e sindaci interessati.

Atto Primo: Salute Ambiente Cultura

La Piana contro le nocività-Presidio Noinc Noaero

lunedì 11 maggio 2026

Manifestazione 16 maggio. BASTA AEROPORTI IN CITTÁ! VOGLIAMO IL PARCO!

Sabato 16 maggio scendiamo in piazza per difendere la nostra Piana, Firenze e Prato dall'inquinamento e dalla cementificazione. Vogliamo un parco per tutti e tutte, non nuove piste!

Ma la nostra lotta è anche gioia e condivisione. Dopo il corteo, ci ritroviamo per un pomeriggio di musica, socialità e buon cibo.
🎸 IL GRAN FINALE CON I FISH BONES!
Nel tardo pomeriggio preparatevi a scatenarvi con la carica dei Fish Bones! La storica band fiorentina porterà sul palco il suo mix esplosivo di:
Funk & Hip Hop 🎤
Rock & Attitudine Punk 🤘
Ritmi in levare per ballare senza sosta!
Non ci si prende sul serio, ci si diverte e si balla per una giusta causa.
🍔 AREA RISTORO: NOI SIAM DIVERSI
Dalle 17:00 alle 20:00 sarà presente il food truck "Noi Siam Diversi".
Panini sfiziosi e opzioni per ogni esigenza (anche vegan) perché, come diciamo noi: "Gusti diversi, stessa lotta!".
📍 DOVE: Polo Scientifico, Via dell'Osmannoro, Sesto Fiorentino.
⏰ QUANDO: Sabato 16 Maggio, ritrovo ore 14:00 (Inizio corteo ore 15).
🎶 MUSICA & CIBO: Dalle ore 17:00.
Non mancare, portiamo la nostra voce e la nostra energia!


PROMOTORI:
Cantiere sociale Camilo Cienfuegos - Campi Bisenzio Comitato No Aeroporto di Prato - Comitato No Tunnel TAV - Comitato sorvolati BROZZI QUARACCHI LE PIAGGE - CUB Firenze - FLC CGIL Università di Firenze - Grasp - Alterpiana Fi-Po-Pt - Giardino dei Fenicotteri Piana di Lecore- APS Italia Nostra - Legambiente - Medicina Democratica Firenze - Orto Collettivo Natura È - Presidio No Inceneritori No Aeroporto - VAS Vita Ambiente Salute ODV
Realtà che hanno aderito all'Appello per il 16 maggio (in aggiornamento):
Associazione Alleanza beni comuni ODV, Pistoia
Associazione per i Diritti dei Cittadini (ADiC Toscana Aps)
Associazione Tutela Fauna Toscana
Associazione Vivere in Valdisieve
Atto Primo Salute Ambiente Cultura
Biodistretto del Montalbano
Circolo Arci ex Macelli Quinto basso
Coalizione ambientale interregionale TESS / Transizione energetica senza speculazione
Collettivo di Fabbrica ex Gkn
Comitato Alluvionati Campigiani
Comitato acqua bene comune Pistoia e Valdinievole
Comitato No Inceneritori Piana Fiorentina
Comitato per le Oasi WWF dell'Area Fiorentina
Comunità delle Piagge
Comunità di resistenza contadina Jerome Laronze
Confederazione Cobas di Firenze e Pistoia
CSA Next Emerson
Ecolo' Fiesole Firenze Sesto Fiorentino
Federazione Cobas Firenze
Forum toscano dei Movimenti per l'Acqua
Friday For Future Firenze
Fuori binario
Il Binario-Gruppo Italiano Amici della Natura sez. Sesto Fiorentino
Laboratorio perUnaltracittà
Mondeggi bene Comune
Movimento Tutela Ambiente Territorio Montefoscoli Valdera Pi
No Comando NATO ne' a Firenze ne' altrove
No Valdera Avvelenata
Presidio Libera Sesto Fiorentino
Rete Toscana Tutela Beni Comuni
Rifiuti Zero Italia
Salviamo Firenze
Slow Food Scandicci/Firenze
Studenti di Sinistra Sudd Cobas Prato e Firenze
Trasparenza per Empoli
Gruppi politici:
Federazione provinciale del Partito della Rifondazione Comunista
Movimento 5 Stelle Toscana - P. Carc Federazione Toscana
Partito Comunista Italiano - Federazione Ofelia Giugni - Prato
Partito Comunista Italiano - Federazione Elio Chianesi - Firenze
Potere al Popolo, Bagno a Ripoli FI Sud - Pistoia Rossa
Sinistra Italiana- Alleanza Verdi Sinistra Sesto Fiorentino
Sinistra Italiana Toscana - Alleanza verdi Sinistra Toscana
Sinistra Progetto Comune (Firenze)