VALORIZZARE DIFENDERE SALVAGUARDARE LA VAL DI SIEVE

L' Associazione Valdisieve persegue le finalità di tutelare l'ambiente, il paesaggio, la salute, i beni culturali, il corretto assetto urbanistico, la qualità della vita e la preservazione dei luoghi da ogni forma d'inquinamento, nell'ambito territoriale dei comuni della Valdisieve e limitrofi.

EVENTI 2

  • LABORATORIO RIUSO E RIPARAZIONE A LONDA 

Le attività e aperture del Laboratorio di Riparazione e Riuso di Londa 
sono il mercoledì e il sabato pomeriggio.

CALENDARIO

Visualizzazione post con etichetta Case Passerini. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Case Passerini. Mostra tutti i post

mercoledì 7 ottobre 2020

Tar Lazio: ricadute positive anche per l'inceneritore di CASE PASSERINI!!!!!

Piana Fiorentina, 06 Ottobre 2020 ore 16:25Il Comune di Sesto Fiorentino esulta per la sentenza del Tar del Lazio che accoglie il ricorso contro Case Passerini: l'inceneritore, adesso, non può più essere ritenuto "strategico".


Decisione arrivata in giornata, martedì 6 ottobre 2020, che ridisegna il sistema di incenerimento della piana fiorentina: accolto il ricorso presentato dal Comune di Sesto Fiorentino contro il Dpcm del 10 agosto 2016.

“Case Passerini” non è più strategico

Il TAR del Lazio ha accolto il ricorso del Comune di Sesto Fiorentino contro il Dpcm del 10 agosto 2016, attuativo dello “Sblocca Italia”, che qualificava l’inceneritore di “Case Passerini” come strategico.

Accogliendo il ricorso, i giudici amministrativi hanno dichiarato l’annullamento della parte del decreto in cui viene individuato il fabbisogno nazionale degli impianti di incenerimento (tra cui quello di Case Passerini), qualificandoli come strategici, in quanto adottato in assoluta mancanza di VAS.

“Ancora una volta la giustizia amministrativa è stata chiamata a sanare l’ennesima forzatura tentata da chi, a tutti i costi, voleva imporre un’opera inutile e dannosa al nostro territorio – afferma il sindaco di Sesto Fiorentino, Lorenzo Falchi – Anche a distanza di tempo continua a trovare conferma la bontà delle nostre posizioni, contrarie nel merito e nel metodo. Per opere così impattanti non si può pensare di agire per decreto, come fece l’allora Governo Renzi, scavalcando Enti locali e comunità”.

FONTE ARTICOLO https://primafirenze.it/cronaca/tar-lazio-ragione-comune-sesto-fiorentino-case-passerini/?fbclid=IwAR0_fp_MwUMNCXj35mwxfZ_JOA9j8hl6DQAw0KxU24BR-I0mMkLgnFz1HYY

vedi post precedente:

venerdì 5 giugno 2020

L’inceneritore non si farà più, al suo posto un impianto di riciclo

Case Passerini, addio al progetto

di LISA CIARDI
Il rendering di come sarebbe stato l'inceneritore
Il rendering di come sarebbe stato l'inceneritore
Firenze, 5 giugno 2020 - Inceneritore addio. Dopo anni di tira e molla, guerre a suon di carte bollate, tensioni fra enti locali, proteste di piazza, comitati, ricorsi e controricorsi, ora l’addio all’impianto di Case Passerini, a Sesto Fiorentino, è stato messo nero su bianco. Lo sancisce un protocollo d’intesa fra Regione Toscana, Ato Toscana Centro e Alia Servizi Ambientali firmato nelle scorse settimane e recepito anche in una delibera regionale. Un atto cruciale, ma passato sotto silenzio in questi giorni di attenzione totale all’emergenza Coronavirus. Nel documento, le parti dichiarano di aver "preso atto che l’impianto di Case Passerini non è stato realizzato nella tempistica prevista dal Piano regionale rifiuti e bonifiche, lasciando insoddisfatte le esigenze di interesse pubblico sottese alla pianificazione e localizzazione dell’impianto, quali la realizzazione di un sistema impiantistico d’ambito efficiente e adeguato all’autosufficienza dell’Ato nella gestione dei rifiuti urbani non pericolosi; l’efficienza economica; il rispetto delle condizioni del conferimento in discarica". Alla luce di questi presupposti, prosegue la delibera "Regione, Ato Centro ed Alia Spa, sono tutti chiamati a soluzioni industriali e tecnologiche alternative allo smaltimento in termovalorizzazione, riducendo i quantitativi di Rsu da trattare tali e quali".

Cosa significa in concreto? In parole più semplici, al posto dell’inceneritore dovrebbe nascere un impianto di trattamento e recupero dei rifiuti, i cui dettagli sono in via di definizione, ma che si inserirebbe nell’ottica dell’economia circolare, recentemente sancita anche da una legge ad hoc approvata dal consiglio regionale toscano. L’obbiettivo è fare in modo che un numero sempre maggiore di scarti torni a essere materia prima inseribile all’interno delle filiere produttive. Non a caso, il progetto sottoscritto tra Regione, Ato Centro ed Alia Spa parla di "sviluppo di progetti di economia circolare per la valorizzazione e il recupero/riciclo dei rifiuti". Insomma si passerebbe da un inceneritore che doveva bruciare gli scarti per creare energia, a una "fabbrica di materiali", in grado di ricavarli dagli scarti. Le conseguenze pratiche sul futuro dell’area, ma anche sugli assetti di Q.Thermo (la società nata per costruire il termovalorizzatore) sono importanti.

«La Regione – si legge nel documento - si impegna a adottare tutti i provvedimenti necessari a portare a compimento le procedure di modifica degli atti di pianificazione di settore o territoriali, per individuare le alternative industriali e di filiera alla realizzazione del termovalorizzatore" ma anche a "individuare interventi di sostegno finanziario ed economico da riconoscere ad Ato, finalizzati a investimenti pubblici". Ato, da parte sua, deve "effettuare un’analisi dei costi/benefici conseguenti alle strategie alternative allo scopo di assicurare che queste non determinino costi aggiuntivi" ma dovrà anche "indicare la possibilità di procedere al superamento della convenzione 17 ottobre 2016 per la realizzazione del termovalorizzatore, destinando ad Alia i contributi finalizzati a investimenti pubblici". Alia infine dovrà "rilevare con oneri a proprio carico la partecipazione societaria del privato Q.Thermo e valutarne la riconversione produttiva". Q.Thermo, società pubblico-privata creata per costruire e gestire l’inceneritore, è infatti partecipata al 60% da Alia e al 40% dal Gruppo Hera, società a partecipazione pubblica quotata in borsa, che gestisce impianti di termovalorizzazione in tutta Italia.

lunedì 30 marzo 2020

Inceneritore Case Passerini: Consiglio di Stato conferma lo stop

Inceneritore Case Passerini, Consiglio di Stato conferma lo stop
„

Inceneritore Case Passerini, Consiglio di Stato conferma lo stop
„
Respinto il nuovo ricorso presentato da QThermo contro la sentenza che aveva annullato l’autorizzazione alla costruzione dell’inceneritore.“
Inceneritore Case Passerini, Consiglio di Stato conferma lo stop
„
Redazione
“
Il Consiglio di Stato ha respinto il ricorso per revocazione presentato da QThermo contro la sentenza con cui lo stesso Consiglio di Stato aveva annullato l’autorizzazione alla costruzione dell’inceneritore di Case Passerini. La sentenza è stata pubblicata nella mattinata di oggi, lunedì 30 marzo.
Nel mese di maggio 2018 il Consiglio di Stato aveva confermato la sentenza di annullamento dell’autorizzazione per la realizzazione dell’inceneritore pronunciata in precedenza dal Tar, ravvisando, tra gli altri elementi criticità, la mancata realizzazione dei boschi della Piana quale opera di mitigazione dell’impatto ambientale.
Secondo QThermo, nel pronunciare la sentenza che aveva di fatto bocciato l’inceneritore, i giudici non avrebbero tenuto conto dei boschi previsti dal masterplan del nuovo aeroporto di Firenze (nel frattempo anch’esso bocciato dal Consiglio di Stato) grazie ai quali sarebbe stata compensata la mancata realizzazione dei boschi della Piana. Da qui la richiesta di revocazione della sentenza.
Accogliendo pienamente le posizioni espresse dal Comune di Sesto Fiorentino, i giudici hanno ritenuto il ricorso inammissibile, respingendo la richiesta di QThermo e ricordando come la questione sollevata dalla società fosse stata attentamente valutata e ritenuta ininfluente poiché si trattava di due progetti diversi con tempi di realizzazione diversi.
“Siamo impegnati a fronteggiare una situazione difficilissima, ma da questa ennesima vittoria arriva un’altra conferma della giustezza delle nostre posizioni - afferma il sindaco di Sesto Fiorentino Lorenzo Falchi - I progetti dell’aeroporto e dell’inceneritore si confermano sbagliati nel merito e nel metodo e queste sentenze sono indicatori importanti della correttezza dell’operato e delle valutazioni del nostro Comune".
"Ringrazio i nostri legali per il lavoro e la professionalità che in questi anni hanno permesso di ristabilire, purtroppo per via giudiziaria, una visione coerente del futuro del nostro territorio - aggiunge Falchi - Al di là della cieca ostinazione di pochi, penso sia positivo che sulle infrastrutture si sia aperta anche tra noi sindaci una seria discussione. Passata questa drammatica emergenza, questi saranno alcuni dei fili da riannodare per primi con un’ottica di lungo periodo che metta al centro il futuro e l’interesse di tutti”.
“

FONTE: http://www.firenzetoday.it/economia/inceneritore-case-passerini-stop-consiglio-stato.html?fbclid=IwAR0C9ZgGw-Bts_KqJYi0QwooqeoNtGtiGb53hjrVaGsxUvXnP5dPiQGfeAo
Potrebbe interessarti: http://www.firenzetoday.it/economia/inceneritore-case-passerini-stop-consiglio-stato.html?fbclid=IwAR0C9ZgGw-Bts_KqJYi0QwooqeoNtGtiGb53hjrVaGsxUvXnP5dPiQGfeAo

venerdì 1 febbraio 2019

Italia Nostra: Comunicato stampa: Una vittoria dell’ambientalismo e della cittadinanza consapevole INCENERITORE DI FIRENZE Regione Toscana dice NO a nuova Autorizzazione a Q.tHermo. ENNESIMO STOP ALLA SUA COSTRUZIONE



Salvo sorprese dell’ultimo minuto, con la Conferenza dei Servizi dello scorso 28 gennaio il procedimento avviato a Dicembre 2018 dalla Direzione Ambiente ed Energia della Regione Toscana (http://www.regione.toscana.it/documents/10180/14995673/avviso_Aia.pdf/51847525-c45d-485a-8e7e-caecc6deff81) porta un altro NO netto all’inceneritore di Firenze .
Q.tHermo, società partecipata dal gestore toscano dei rifiuti Alia SpA e da Sviluppo Ambiente Toscana del gruppo emiliano Hera, infatti aveva fatto istanza di rinnovo parziale dell’Autorizzazione Integrata Ambientale per la realizzazione e l’esercizio dell’impianto. Tale richiesta di rinnovo parziale ci era suonata alquanto grottesca e non possiamo che plaudere davanti alla scelta della Regione Toscana di rigettare l’istanza. Q.tHermo chiedeva di ottenere una nuova Autorizzazione tralasciando il motivo che aveva determinato l’annullamento definitivo della Autorizzazione in Consiglio di Stato, ossia la questione della mancata realizzazione delle opere di compensazione ambientali (i cosiddetti Boschi della Piana).
La direzione Ambiente ed Energia ha affermato che l’istanza non può essere accolta in quanto
“il progetto presentato non contiene, in relazione a quanto eccepito dal Consiglio di Stato, un progetto per la realizzazione in tempi e modi certi delle opere di mitigazione che determino gli effetti auspicati dalla VIS (Valutazione di Incidenza Sanitaria) del 2005, né una rivalutazione complessiva della situazione ambientale e sanitaria della Piana che tenga conto degli effettivi cumulati derivanti dall’eventuale sviluppo infrastrutturale nell’area.”
Aggiungiamo noi che non si tengono nemmeno in conto gli effetti cumulati che già ci sono stati a causa di un enorme sviluppo infrastrutturale nell’area nei 14 anni trascorsi tra la VIS e oggi.
La direzione Ambiente ed Energia afferma inoltre che una nuova istanza dovrà prevedere, oltre ad una nuova VIS, un piano per un bosco vero e proprio già in grado all’accensione dell’impianto di assorbire le emissioni; un bosco adulto, quindi, che necessita di molti anni di accrescimento.
Dopo lo STOP giudiziario e lo STOP dei finanziatori, arriva quindi anche lo STOP tecnico/autorizzativo. A questo punto manca solo lo STOP politico, ossia lo stralcio dell’inceneritore di Firenze dalla programmazione regionale e di ambito. Come abbiamo già richiesto più volte, ribadiamo che per noi l’inceneritore di Firenze deve uscire dal Piano Regionale dei Rifiuti e dal Piano di Ambito di Ato Toscana Centro.
E non ci sfuggono certo le intenzioni di Q.tHermo, d’altronde già preannunciate nella nota integrativa abbreviata al bilancio della società al 31 dicembre 2017:
“Si sottolinea come, in caso di esito negativo del contenzioso, nel momento in cui si venisse a prefigurare la fattispecie dell’anticipata risoluzione della concessione per fatti non imputabili al concessionario medesimo,  la Società, così come oltretutto espressamente previsto della Convenzione trilaterale sottoscritta fra Q.tHermo, ex Quadrifoglio S.p.A. ed ATO Toscana Centro il 18 Ottobre 2016, procederà alla richiesta di indennizzo  nei confronti di ATO Toscana Centro”.
Dopo questo ennesimo stop, chiediamo a tutti i Comuni dell’ATO Toscana Centro di attivarsi per SCIOGLIERE la convenzione tra Ato Toscana Centro, Quadrifoglio (ora Alia) e Q.tHermo, visto che essa non possiede il requisito principale, ossia il titolo abilitativo alla costruzione e all’esercizio dell’impianto. Ricordiamo che la Convenzione era nata per dare, tramite la Tari pagata dai cittadini, la piena e forzata copertura economica alla gestione dell’impianto di incenerimento GIA’ AVVIATO e che adesso può quindi essere dichiarata carta straccia dall’assemblea dei sindaci.
È giunto il momento che la politica si prenda le proprie responsabilità e faccia il passo deciso verso una gestione dei rifiuti improntata davvero sull’economia circolare, sul riciclo, sulla raccolta differenziata e sulla tariffazione puntuale. Abbiamo già perso soldi e tempo, ora è il momento di dare il via alle buone pratiche.
Comitato Mamme NO Inceneritore ONLUS
Forum Ambientalista
Italia Nostra
WWF Italia



giovedì 10 gennaio 2019

Case Passerini: Comunicato stampa del Gruppo Consiliare Firenze riparte a Sinistra

Inceneritore Case Passerini, Grassi, Alberici e Verdi: "Moretti come l'ultimo moicano è rimasto a difendere la barca, che sta affondando. Parla dei finanziamenti come se non fossero coperti da soldi pubblici."
Complimenti alle Mamme No Inceneritore per aver svelato la cancellazione dei finanziamenti.
"Altro colpo duro per gli inceneritoristi incalliti del nostro territorio. Revocati il finanziamento della Banca Europea degli Investimenti per l'inceneritore di Case Passerini. Facciamo i nostri complimenti alle Mamme No Inceneritore per aver svelato questa importante novità. - commentano dal gruppo Firenze riparte a sinistra, il capogruppo Tommaso Grassi
e le Consigliere Adriana Alberici e Donella Verdi - Il presidente di Q-Thermo, Giorgio Moretti, è rimasto come l'ultimo moicano a difendere la barca, che sta affondando, e inanella figuracce ogni volta che apre bocca. E' successo recentemente quando abbiamo reso pubblica la nuova richiesta di autorizzazione inviata da Q-Thermo alla Regione. La risposta di Moretti ci è parsa smentire l'evidenza: chi ci crede che l'atto inviato era meramente tecnico? E che non aveva alcuna finalità di aggirare la sentenza del Consiglio di Stato? E dovremmo persino credere che non si tentava di mantenere in essere la corsia preferenziale per l'inceneritore di Case Passerini concessa dal Governo Renzi con lo Sblocca-Italia? E cosa dire del maldestro tentativo di prorogare i fondi pubblici, adesso aboliti, che assimilavano l'incenerimento a fonti rinnovabili, confermando che l'impianto era autorizzato, quando invece l'autorizzazione era stata annullata in Tribunale? La stessa cosa succede oggi quando afferma che rinunciare al finanziamento della BEI si tradurrà in poche centinaia di euro all'anno in più di costi, che le amministrazioni socie di ALIA dovranno sostenere."
"Parla dei finanziamenti tramite la banca europea degli investimenti e del costo maggiore del mutuo se assunto da altre banche, come se non si parlasse di soldi pubblici che si tolgono dalle tasche della cittadinanza e che gonfieranno le bollette dei prossimi anni. Certo, noi ci auguriamo che quel mutuo non venga assunto da nessuna banca e che l'inceneritore non si faccia né ora né mai: però di fronte a tali dichiarazioni non possiamo certo stare in silenzio. Piuttosto prima di perdere i finanziamenti della BEI si poteva chiedere uno spostamento della loro finalizzazione: non mancano certo opere da realizzare in materia di differenziazione dei rifiuti e di impiantistica per il recupero e il riutilizzo. Tante proposte sono state avanzate in questi anni dai comitati e dalla cittadinanza ma ALIA, all'epoca Quadrifoglio, ha sempre fatto finta di nulla."

Abbiamo una grande notizia riguardo l'inceneritore di Firenze. NON CI SONO PIU' I FINANZIAMENTI!!!!

Aggiungi didascalia
Vi alleghiamo una breve rassegna stampa della notizia pubblicata sui quotidiani e siti di informazione locale. Dobbiamo segnalare uno strano silenzio da parte di La Repubblica Firenze e Corriere Fiorentino.
La notizia in breve (di seguito trovate invece il nostro comunicato stampa completo): La BEI, la Banca Europea degli Investimenti,ha cancellato gli 80 milioni (su un costo totale di 150 milioni) di finanzimenti previsti e stanziati per la costruzione dell'inceneritore di Firenze. In parallaleo sono decaduti anche i finanziamenti previsti dal Gestore del Sistema Elettico per ottenere incentivi alle fonti rinnovabili e che avrebbe dovuto sostenere l'impianto per 20 anni. La società che dovrebbe costruire l'inceneritore di Firenze, in conclusione, oggi si trova a non avere più l'Autorizzazione Unica a costruire (annullata da una sentenza del TAR e da una del Consiglio di Stato) e ne i finanziamenti utili per la costruzione e la gestione dello stesso.
Pubblichiamo di seguito il comunicato stampa inviato ieri.
INCENERITORE DI FIRENZE: NON CI SONO PIU' I FINANZIAMENTI!!!!
"Thank you for your e-mail and interest in the European Investment Bank (EIB), the long-term financing institution of the European Union.
We would like to inform you that the EIB operation for this project was cancelled in 2018, following the cancellation of its environmental permit by the Italian Supreme Court."
Inizia cosi la lettera che abbiamo ricevuto dalla BEI, la Banca Europea degli Investimenti, a seguito di un nostro quesito sulla riscontrata scomparsa dal sito web della banca dI ogni riferimento al finanziamento richiesto dalla società QThermo per la costruzione dell'inceneritore di Firenze.
La BEI ci ha risposto che il finanziamento (80 milioni di euro) è stato CANCELLATO a seguito della sentenza del Consiglio di Stato e del conseguente annullamento dell'Autorizzazione Unica a costruire.
Con questo annullamento del finanziamento, il progetto dell'inceneritore di Firenze perde circa la metà dei suoi potenziali finanziamenti.
Indagando abbiamo scoperto inoltre che Qthermo aveva partecipato alla procedura d'asta del Gestore del Sistema Elettrico per ottenere incentivi alle fonti rinnovabili. Purtroppo a tutt'oggi in Italia vengono utilizzati soldi pubblici, pagati dai cittadini nella bolletta dell'elettricità, per finanziare inceneritori di rifiuti, equiparandoli sostanzialmente alle fonti davvero rinnovabili come solare ed eolico. Ebbene, anche questa stampella economica, che avrebbe dovuto sostenere l'impianto per 20 anni (tale la durata prevista degli incentivi), è decaduta per la mancanza del titolo autorizzativo.
A questo punto ci chiediamo, come sia possibile che qualcuno continui a pensare a questo scellerato progetto quando mancano non più solo l'Autorizzazione a costruire ma anche i soldi per costruirlo e gestirlo?
Davanti a queste novità chiediamo al presidente della Regione Toscana e all'assessore all'ambiente di dare subito il via a tutte le azioni necessarie per poter arrivare entro il 2019 alla realizzazione del nuovo piano regionale dei rifiuti, rivoluzionando la gestione rifiuti, che deve passare da mediocre a virtuosa, e stralciando definitivamente il progetto dell'inceneritore di Firenze!
QUI LE NOTIZIE: 
  1. https://www.toscanachiantiambiente.it/inceneritore-case-passerini-leuropa-cancella-finanziamento-da-80-milioni/?fbclid=IwAR0MzF8Z0ZEetiN_Shjmdxzgy-DIwdJ7f7OYNfxfFU3DdQE4wH7HEArhJtA
  2. https://www.controradio.it/rifiuti-firenze-europa-cancella-finanziamento-su-inceneritore-case-passerini/
  3. http://www.ilsitodifirenze.it/content/296-inceneritore-di-case-passerini-la-bei-cancella-finanziamento-di-80-milioni
  4. https://www.gonews.it/2019/01/09/inceneritore-case-passerini-finanziamento-80-milioni-cancellato-dalla-bei/
  5. https://www.solopromozioni.it/2019/01/09/rifiuti-firenze-europa-cancella-finanziamento-su-inceneritore-case-passerini/
  6. https://www.ilfattoquotidiano.it/2019/01/10/firenze-bruciati-80-milioni-per-linceneritore-e-per-una-volta-non-e-una-cattiva-notizia/4885975/?fbclid=IwAR1Lp2lzzXpI_u5d6ZIwu9Z1GJhdDHt_QAjJx_2yLdUCErkGKg-vWkmAqpU

lunedì 6 agosto 2018

Raccolta Rifiuti con metodi diversificati: ALIA come AER?

Si riporta per esteso un post pubblicato dalle "Mamme no Inceneritore" che dopo i mondiali di calcio si sono fatte contagiare dal metodo VAR (Video Assistant Referee). 
Partono da alcune dichiarazioni di amministratori o altro, le analizzano e rispondono.
Questo caso particolare lo riproponiamo perchè somiglia molto alla gestione che AER spa fa nei diversi comuni da lei gestiti: Pontassieve, Pelago, Rufina, Londa, Reggello, Dicomano, San Godenzo (per chi non lo sapesse, gli altri 2 Figline/Incisa e Rignano da quest'anno sono sotto ALIA in quanto avevano i contratti di servizio in scadenza rispetto a tutti gli altri e non li hanno rinnovati, entrando quindi sotto al gestore unico). Infatti si passa da un Porta a Porta integrale nel comune di Rufina, a porta a porta per alcune tipologie su Pontassieve che poi ha anche cassonetto, campana e e-gate, lo stesso Pelago, più o meno e tutti gli altri. 

Questo il post pubblicato:

A SIGNA va in scena l'ASSURDO sulla Raccolta Differenziata...
ma le Mamme usano il VAR per riportare il buon senso!
***ERRATA CORRIGE*** nel VAR è stato fatto uno scambio di persona. SCUSANDOCI per l'accaduto correggiamo prontamente: il mittente delle dichiarazioni oggetto di analisi è il consigliere comunale Vinattieri di Forza Italia/Rinasce Signa e NON l'assessore La Placa
In queste settimane stiamo assistendo alla messa in scena di uno spettacolo imbarazzante nel Comune di Signa, nel quale la giunta ha deciso di attuare un nuovo sistema di Raccolta Differenziata, a modello Alia Servizi Ambientali Spa, che riunisce 3 differenti tipi di gestione: l'assurdo più totale.
Ma entriamo nel merito per capire meglio di cosa si tratta. Anche se i Mondiali di calcio sono finiti, la VAR continua ad essere uno strumento utile nei campionati italiani. Da qualche tempo le MAMME NO INCENERITORElo usano per vagliare le dichiarazioni pubbliche sul tema rifiuti degli amministratori dell'area metropolitana fiorentina.
Oggi è il turno delle dichiarazioni dell'assessore all'ambiente di Signa, Federico La Placa (ndr ERRATO, le dichiarazioni sono di Vinattieri), che sta promuovendo assemblee sul territorio comunale, insieme al sindaco Alberto Cristianini e ad Alia, per lanciare l'introduzione nel 2019 del nuovo sistema misto di raccolta rifiuti. Tale sistema prevederà:
- la raccolta porta a porta per multimateriale e carta;
- la raccolta a campana stradale ad accesso libero per il vetro;
- e la raccolta a cassonetto ad accesso con chiavetta per rifiuti indifferenziati e per l'organico (in questo ultimo caso si tratta di una novità assoluta o perlomeno non abbiamo riscontro di esperienze analoghe sul territorio nazionale).
Venendo alle dichiarazioni oggetto di analisi VAR:
DICHIARAZIONE 1: "Non esiste il migliore dei sistemi di raccolta possibili: ogni sistema deve essere implementato sulla base caratteristiche sociali e demografiche della popolazione a cui si rivolge e al tessuto urbanistico a cui si applica. Per esempio, la raccolta porta a porta non è adatta ad aree fortemente urbanizzate ed antropizzate come la Costa o Castello". FALSO
Invitiamo l'assessore a fare una visita a Parma, un po' più grandina e urbanizzata di Signa, dove il Pap è applicato con successo su tutto il territorio comunale. Oppure senza andare troppo lontano può farsi raccontare da Alia l'esperienza del Comune di Empoli dove il Pap in un anno ha fatto passare la raccolta differenziata dal 50% all'80%, aumentandone notevolmente anche la qualità del materiale raccolto.
DICHIARAZIONE 2: "Con l’introduzione del porta a porta la tariffa aumenta: questo è un dato che non può essere taciuto ai cittadini. Il porta a porta implica l’utilizzo di maggiori risorse umane e strumentali e, di conseguenza, una consistente aumento della tariffazione." FALSO
E' vero che il porta a porta fa aumentare i costi di raccolta (con il positivo effetto di avere più operatori e quindi nuovi posti di lavoro) ma aumenta la qualità dei materiali da raccolta differenziata e riduce tantissimo le quantità di rifiuto indifferenziato non riciclabile e quindi riduce i costi economici e ambientali per messa a discarica o incenerimento.
Visto che la Tari pagata dal cittadino tiene conto della somma dei costi di raccolta+costi di smaltimento, il Pap alla fine fa ridurre le tariffe Tari.
DICHIARAZIONE 3: "Non è cambiando sistema di raccolta che si elimina l’abbandono indiscriminato di rifiuti: questa è un’altra speranza mal riposta: il decoro urbano si conquista con il controllo del territorio e facendo comunità" FALSO
E' dimostrato l'effetto negativo della presenza del cassonetto che fa percepire ai criminali, che commettono reato ambientale di abbandono rifiuti, una sorta di attenuante di conferimento improprio. A Prato, dove è stato introdotto da qualche anno il Pap, il fenomeno dell'abbandono si è ridotto, mentre è aumentato su Firenze, Signa, Calenzano, Sesto Fiorentino etc dove guarda caso sono ancora presenti i cassonetti
DICHIARAZIONE 4: "Porta a porta e tariffazione puntuale non possono prescindere da una capillare campagna di formazione e dalla collaborazione dei cittadini." VERO
Ma non è una buona scusa per rinunciarvi. Il porta a porta su tutto il territorio comunale avrebbe un impatto economico e ambientale più positivo di questo fantasioso sistema misto che continua a lasciare l'anonimato a chi butta via roba in maniera scorretta, e la tariffa puntuale, cioè il pagamento della Tari proporzionale a quanto rifiuto indifferenziato viene prodotto dall'utente, premierebbe i cittadini virtuosi.
CONCLUSIONI: All'assessore La Placa, bocciato dal Var, (ndr ERRATO; il bocciato dal VAR è Vinattieri) e al sindaco Alberto Cristianini chiediamo quindi di ripensare il modello di raccolta rifiuti per il Comune di Signa, sposando il modello di successo del porta a porta con tariffazione puntuale.
In particolare chiediamo alla giunta di spiegare come mai hanno scelto questa soluzione e se hanno valutato e studiato possibili alternative. Chiediamo all'amministrazione di rendere pubblici questi studi e questi paragoni, in caso contrario come cittadini pretendiamo di sapere come mai l'amministrazione abbia deciso di lasciarsi guidare nelle scelta delle soluzioni dall'unica società (ALIA nella parte ex-Quadrifoglio) che negli ultimi 20 anni ha dimostrato di aver fatto scelte fallimentari.
Il Comitato Mamme NO Inceneritore Onlus

Mamme No Inceneritore|Consegnata una lettera con i 10 punti per il nuovo piano regionale dei rifiuti


Consegnata al Governatore Enrico Rossi, al Presidente del Consiglio Regionale Eugenio Giani, all'Assessore all'ambiente Federica Fratoni e ai capigruppo dei gruppi consiliari una lettera con i 10 punti per il nuovo piano regionale dei rifiuti. Per noi condizioni necessarie affinchè il nuovo piano regionale dei rifiuti (di cui non si ha ancora nessuna traccia) possa trasformare la regione Toscana da gestore mediocre dei propri rifiuti a punta di eccellenza. Di seguito potete trovare anche una piccola parentesi "tragi-comica" di quello che è capitato stamani ai nostri postini NO Inceneritore. Nelle foto in allegato invece potete leggere la lettera per intero dove ta i 10 punti ci sono: l'eliminazione dalla programmazione dell'inceneritore di Firenze, aumento sostanziale degli obiettivi di riduzione complessiva dei rifiuti e incremento delle raccolte differenziate (l'obbiettivo minimo deve essere almeno l'80%), proposte concrete su come agire per incentivare l'economia circolare, ridefinizione degli ATO e molto altro ancora! L'avventura dei Postini NO Inceneritore: oggi abbiamo scoperto quanto sia ancora lontana la famosa semplificazione e quanto ci sia da fare per ricucire il rapporto con i cittadini. I nostri Postini NO Inceneritore infatti hanno dovuto girare buona parte del centro e entrare in 3 diverse sedi della Regione Toscana per riuscire nell'opera di consegnare e far protocollare le misSIve ALTERNATIVE a tutti i gruppi consiliari, al Presidente del Consiglio, al Governatore e all'Assessore all'Ambiente. Alla fine il risultato è ottimo: missione riuscita!


Le MAMME.....hanno sempre ragione!! :-)


SCOOP 
Abbiamo ritrovato un incredibile servizio video pubblicato da Italia 7 / TGT. Guardato il servizio fino alla fine e avrete una bella sorpresa. Le Forze Ribelli della Piana stanno facendo breccia anche tra le forze dell'ex imPDero.


Di seguito una rassegna stampa completa:
- Italia 7 / TGT: https://www.youtube.com/watch?v=oAkdajN2H8w&feature=youtu.be
- Rai3 / TGR Toscana: https://www.rainews.it/…/tos-mamme-no-inceneritore-appello-…
- Controradio: https://www.controradio.it/…/rifiuti-regione-passi-da-paro…/
- Firenze Today: http://www.firenzetoday.it/…/inceneritore-mamme-case-passer…
- La Repubblica Firenze: http://www.mammenoinceneritore.org/…/articolo-repubblica-2-…
- La Nazione Firenze: http://www.mammenoinceneritore.org/…/articolo-la-nazione-2-…
- TVR Teleitalia / 7G: https://www.youtube.com/watch…
- Toscana TV / TG Meridiano: https://www.youtube.com/watch…
- Novaradio: http://www.novaradio.info/rifiuti-sullinceneritore-rossi-r…/
- Gonews Firenze: http://www.gonews.it/…/mamme-no-inceneritore-lettera-consi…/
- Nove da Firenze: https://www.nove.firenze.it/piano-rifiuti-in-toscana-le-mos…
- Tutto Sesto: http://tuttosesto.net/nuovo-piano-regionale-dei-rifiuti-ma…/
- PerUnAltraCittà: http://www.perunaltracitta.org/…/rifiuti-il-nuovo-piano-sp…/
- Piana Notizie: http://www.piananotizie.it/le-mamme-no-inceneritore-scrivo…/


mercoledì 20 giugno 2018

Mano nella mano per il parco della Piana: il 27 giugno

Un abbraccio collettivo per ricordare, come sembra sempre più evidente, che le alternative all’incenerimento dei rifiuti esistono, che si possono praticare, che si può vivere senza inceneritori e che questa scelta aiuta anche a definire obiettivi consapevoli di riduzione dei rifiuti. L’inceneritore di Firenze non verrà fatto ma ancora c’è molto altro da fare: la differenziata non decolla, non si mette in definitiva discussione il ciclo dei rifiuti, né a valle né a monte, non si pianifica la riduzione delle discariche e la chiusura degli impianti già esistenti, non si tolgono le grinfie del business sulla gestione dei rifiuti.
Un abbraccio collettivo per ribadire che la piana va protetta perché è l’unico modo per proteggere anche gli abitanti dei comuni che vi fanno parte e di quelli limitrofi. Inoltre la piana comprende anche preziose realtà faunistico-ambientali che verrebbero annientate dalle grandi opere.
Un abbraccio per confermare che non è sostenibile un aeroporto in città, né vecchio né nuovo poiché mette SEMPRE a rischio la popolazione ed è un opera impattante per il suo territorio.
L’attuale funziona dal 2003 in deroga: nessuna delle prescrizioni stabilite dalla VIA per la realizzazione di interventi necessari all’incremento del traffico aereo sono state rispettate, anche ARPAT ha appena multato la società per criticità d’impatto acustico. Ma basta andare a Peretola per rendersi conto dell’insostenibilità acustica e sanitaria di tale infrastruttura. Di quella che c’è e di quella futuristica decisa dalle lobby a dispetto di ogni ragionevole pianificazione urbanistica della città.
Immaginiamo quindi che dal Polo Scientifico di Sesto si snodi un “serpentone”, una catena solidale di abitanti che, mano nella mano, formano un lungo abbraccio dal presidio No Inc – No Aero dell’Osmannoro a Sesto Fiorentino.
Poi tutti insieme al presidio per una serata insieme con buon cibo e musica.
Ritrovo alle ore 19.00 al Polo Scientifico di Sesto Fiorentino.
Dal Polo partirà un serpentone che si snoderà verso Sesto, una catena di abitanti che, mano nella mano, formano un abbraccio solidale che difende il Parco e la Piana!
Finiremo poi al Presidio, con cena alle 21.00 e a seguire dalle 22,30 musica, birra e banchetti informativi.
#UNVISIEFATTOFARE !
#EORANOAEROPORTO !
*Presidio Noinc-NoAero (Assemblea per la Piana contro le nocività), Mamme No Inceneritore e Critical Mass Firenze

mercoledì 30 maggio 2018

Comunicato stampa - Inceneritore, Grassi, Verdi e Trombi


"Partito lo scaricabarile. Il Pd usa l'ATO per dare la colpa alla Regione che adesso dovrà decidere se riavviare l'iter autorizzativo o metterci una pietra sopra."

Mossa politica del Comune di Firenze che esprime la presidente dell'ATO Toscana Centro.

"Il Pd pare abbia trovato il miglior modo anche per perdere i voti in Toscana. Mentre il sindaco Nardella era in via Cavour ad arringare le folle dei simpatizzanti del Pd a difesa del Presidente Mattarella e dello stato di diritto, qualcuno invece era impegnata ad aggirare la sentenza del Consiglio di Stato: ci riferiamo al direttivo dell'assemblea dell'ATO rifiuti Toscana Centro, presieduto dall'assessora fiorentina Bettini, che ha deciso di chiedere alla Regione di riavviare l'iter autorizzativo dell'inceneritore di Case Passerini dopo la bocciatura anche davanti al secondo grado di giudizio dell'autorizzazione rilasciata - affermano i Consiglieri comunali di Firenze riparte a sinistra, Grassi e Trombi, insieme alla Consigliera Verdi - la politica e i propri tecnici scelti e nominati quando sbaglia a fare gli atti e viene bocciata merita di andare a casa e non è in alcun modo accettabile che tenti di sanare i propri errori, riavviando procedure e cambiando regolamenti, leggi e norme. Ci siamo abituati, ma mai smetteremo di farlo notare e di opporci, sia che si tratti dell'aeroporto o dell'inceneritore o di qualunque altra opera sul nostro territorio che avesse una opposizione nella cittadinanza e la cui realizzazione sia voluta da parte di pochi."

"Partito lo scaricabarile. Il Pd usa l'ATO per dare la colpa alla Regione che adesso dovrà decidere se riavviare l'iter autorizzativo o metterci una pietra sopra. Speriamo che Rossi, la sua Giunta e gli uffici, che certo non possono essere chiamati ad operare senza un input politico, decidano per la seconda opzione e che questo non sia l'ennesima pantomima della peggior politica in cui ognuno scarica la responsabilità sul vicino e nessuno è responsabile delle decisioni. Nè tantomeno speriamo che il Presidente Rossi venga mosso in questa sua personale e recentissima lotta contro l'inceneritore dal sentimento di voler garantire più facilmente la realizzazione dell'ampliamento dell'aeroporto. dopo aver eliminato una delle opere che dovrebbero finire nel territorio della Piana. Una mossa politica, dove è fin troppo facile vedere lo zampino del Comune di Firenze che esprime la presidente dell'ATO Toscana Centro."

"Dispiace che dietro a queste mosse della politica ci siano segni inconfondibili degli interessi privati portati avanti anche e persino dai nominati del Comune nelle società coinvolte: fin troppo facile pensare ad una coincidenza la presenza, poche ore dopo la sentenza del Consiglio di Stato, di Giorgio Moretti, ex presidente di Quadrifoglio ma che dirige ancora la società QThermo che avrebbe dovuto gestire l'inceneritore di Case Passerini, al primo piano di Palazzo Vecchio. Aveva quindi ragione chi proprio nel giorno della bocciatura davanti al Consiglio nazionale aveva gridato che non sarebbe stata messa ancora la parola fine alla costruzione dell'inceneritore. Chi ha forti interessi e difende gli affari in questo Paese ha sempre ragione e sa sempre come finiranno le cose, anche quando, come in questo caso, sembrava davvero una partita chiusa."