VALORIZZARE DIFENDERE SALVAGUARDARE LA VAL DI SIEVE

L' Associazione Valdisieve persegue le finalità di tutelare l'ambiente, il paesaggio, la salute, i beni culturali, il corretto assetto urbanistico, la qualità della vita e la preservazione dei luoghi da ogni forma d'inquinamento, nell'ambito territoriale dei comuni della Valdisieve e limitrofi.

EVENTI 2

  • LABORATORIO RIUSO E RIPARAZIONE A LONDA 

Le attività e aperture del Laboratorio di Riparazione e Riuso di Londa 
sono il mercoledì e il sabato pomeriggio.

CALENDARIO

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martedì 1 giugno 2021

SUI RIFIUTI IMPRESE E REGIONE TOSCANA HANNO FALLITO! CAMBIAMO DAL BASSO PER UNA TOSCANA RIFIUTI ZERO !

Sotto inchiesta ben 33 Dirigenti e responsabili di Alia per Traffico Illecito di Rifiuti! Tra questi l'uomo
simbolo dell’Inceneritore di Firenze Livio Giannotti; ex-Amministratore Delegato di Quadrifoglio, storico uomo di fiducia di Renzi e Nardella e delle politiche del PD nella Toscana Centrale e in Ato Centro.

Inchieste pesanti che si sommano e sovrappongono a quelle sugli smaltimenti illeciti dei fanghi di conceria, gli ormai tristemente famosi keu, affidati dalle concerie, da Acquarno che gestisce il sistema di depurazione del Comprensorio del cuoio, ad aziende in molti casi legate alla Ndrangheta, nei fatti avallati delle istituzioni locali e regionali a partire proprio dal noto scandaloso “EMENDAMENTO” approvato dal precedente consiglio regionale.

Il FALLIMENTO delle politiche sui rifiuti urbani e speciali è clamorosamente sotto gli occhi di
tutt*. Anni e anni di arrogante chiusura alle proposte di riduzione-riutilizzo-riciclaggio attraverso raccolte differenziate estese e puntuali; proposte avanzate dal basso attraverso il lavoro propositivo e
competente di comitati, associazioni e movimenti. Anni “buttati” e occasioni “gettate” ripetendo falsità e luoghi comuni condivisi dalle principali forze politiche di centro destra e centro sinistra che in materia di rifiuti e gestione industriale sono sempre stati omogenei e intercambiabili.

Luoghi comuni Sì! niente altro... e le recenti dichiarazioni di Palazzo Vecchio sul porta a porta che ha fatto salire la raccolta differenziata all’80% lo dimostrano. Sarà banale dirlo ma...VE LO AVEVAMO DETTO!

Non ci interessa augurare la galera o applaudire una magistratura sempre in ritardo su problemi scottanti e vere emergenze quanto piuttosto COGLIERE L’OCCASIONE! È ora di cambiare davvero! La “vecchia gestione” ha fallito e deve andare a casa!

Inauguriamo una nuova stagione fondata sulle proposte dal basso di blocco della combustione di rifiuti e biomasse, sulla conversione ecologica dell'economia basata sui cicli e non sulla linearità dei processi che dissipano materia ed energia e producono inquinamento e malattie, vale a dire quindi su una economia circolare coerentemente intesa! 

Non possiamo ripetere certi errori con le proposte di nuovi Inceneritori, e/o con modalità di gassificazione e combustione dei residui come nel caso del progetto ENI waste-to-methanol che, non a caso, è stato proposto per la Raffineria di Stagno (Livorno) nella precedente legislatura regionale dalle stesse forze politiche in parte coinvolte nelle recenti inchieste.

Cambiamo davvero! Cambiamo dal basso! Cambiamo con la PROPOSTA DI PIANO REGIONALE RIFIUTI ZERO https://docdro.id/zFFxxAA elaborato in questi anni dai comitati, le associazioni e i movimenti.

• Zero Waste Italy
• Centro di Ricerca Rifiuti Zero, Capannori (LU)
• AlterPiana Firenze Prato Pistoia
• Forum Ambientalista della Toscana
• Bio-Distretto del Montalbano (PO)
• Medicina Democratica, Firenze
• Comitato Ambientale di Casale (PO)
• Collesalviamo l’Ambiente, Collesalvetti (LI)

Hanno aderito:
• Acqua Bene Comune, Prato
• Ambiente e Futuro per Rifiuti Zero (LU)
• Associazione ABC Alleanza Beni Comuni Pistoia e Valdinievole
• Associazione Obiettivo Periferia, Pistoia
• Associazione per i Diritti dei Cittadini (ADiC Toscana)
• Associazione Valdisieve
• Associazione “Vivere in Valdisieve”
• Atto Primo. Salute Ambiente Cultura, San Gimignano (SI)
• Comitato Firenzuola No Discarica “Il Pago” (FI)
• Comitato di Massarondinaio (Scarperia - San Piero a Sieve, FI)
• Comitato per il No all’inceneritore di Scarlino (GR)
• Comitato Rifiuti Zero di Cecina (LI)
• Comitato Valdisieve
• Confederazione Cobas Firenze
• Confederazione Cobas Pistoia
• Coordinamento provinciale Rifiuti Zero Livorno
• CUB Firenze e provincia
• Forum Toscano dei Movimenti per l’Acqua
• Fucina per la Non Violenza, Firenze
• Italia Nostra, Sezione di Firenze
• “La Libellula” Gruppo per l’Ambiente, Valle del Serchio (LU)
• Mamme No Inceneritore, Firenze
• Presidio No Inc - No Aero, Piana Firenze-Prato-Pistoia
• TAT Movimento Tutela Ambiente e Territorio Montefoscoli (PI)
• Toscana Bio per la Sostenibilità
• Valdisieve in Transizione
• Un’altra Sesto è possibile, Sesto Fiorentino (FI)
• VAS Vita Ambiente Salute, Prato - Campi
• WWF Toscana


venerdì 28 maggio 2021

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Sabato 10 aprile scorso, alle ore 15,30 si è tenuto un incontro regionale su Zoom per presentare la bozza compiuta di Proposta di Piano Regionale per una Toscana che diventerebbe così la prima Regione europea a Rifiuti Zero. 

Il documento è il prodotto di un lavoro comune di Rossano Ercolini, Fabrizio Bertini, Stefano Seghetti e Marco Paganini.

Qui il documento in PDF: Proposta di Piano Regionale per una Toscana verso Rifiuti Zero


Un accenno dei temi:


  1. Linee essenziali di indirizzo

  2. La sfida della Rigenerazione

  3. La sfida delle buone pratiche

  4. I sistemi che danno maggiori rese nell’applicare questi indirizzi

  5. Il nostro Paese ormai oltre il 60% di RD su scala nazionale

  6. E la Toscana?

  7. Puntare su questi numeri: -7% - 80% / ciò che resta - 51%

  8. Ridurre di almeno il 7% 

  9. Obiettivo 80% RD entro il 2025

10. E sul Rifiuto Urbano Residuo intervenire con le “Fabbriche dei materiali”

11. Il processo di rigenerazione: dispositivi e strumenti

12. Il ruolo dei Centri di Ricerca RZ e della riprogettazione dentro questo scenario

13. Il Piano RZ, i distretti industriali, l'importanza del compost e l’economia circolare

14. Patti Territoriali Bioeconomici 

15. Il Piano TOSCANA ZERO WASTE in numeri

16. Come raggiungere almeno il 51% di sottrazione dalla discarica (diversion) del RUR?

17. Finalizzando: occorrono impianti di compostaggio e piattaforme per il riciclo 

18. Per nuovi Ambiti Regionali di Raccolta



FONTE articolo: http://www.zerowasteitaly.org/vogliamo-una-toscana-prima-regione-zero-waste-deuropa/

martedì 26 febbraio 2013

Appello: FERMATE IL PIR

ALLA GIUNTA DELLA REGIONE TOSCANA CHE DEVE ESPRIMERSI SUL PIANO INTERPROVINCIALE DEI RIFIUTI APPROVATO IN PROVINCIA IL 17 DICEMBRE SCORSO.

SIAMO ANCORA IN TEMPO PER FERMARLO E PER CORREGGERE L'IMPIANTISTICA BASATA ESCLUSIVAMENTE SU INCENERITORI E DISCARICHE. 

OLTRE A CORREGGERE LA PERCENTUALE DELLA RD CHE IL PIANO PREVEDE AL 65% SOLO NEL 2015 QUANDO ERA OBBLIGATORIO ARRIVARCI ENTRO DICEMBRE 2012.

SCELTE CHE GRAVERANNO SULLA BOLLETTA DEI CITTADINI SIA PER I 300 MILIONI DI EURO PREVISTI PER GLI IMPIANTI DI INCENERIMENTO (SELVAPIANA 90 MILIONI) CHE PER LE ADDIZIONALI DEL 20% IN PIU' PER CONFERIRE IN DISCARICA (a carico dei comuni inadempienti).

Questo il testo:

Buongiorno,
la presente per invitarVi a leggere attentamente il documento: "LO SPRECO NELLA GESTIONE DEI RSU NELL'ATO CENTRO", elaborato da Simone Larini (1).
Ci aspettiamo una profonda  riflessione su questo punto di vista obiettivo, sul Piano Interprovinciale e la gestione dei rifiuti, ci preme sottolineare  che non si tratta di  rilievi  di "un comitato del no" ma di un esperto della materia, come dimostra la nota bibliografia in calce (1) .

Ci auguriamo fermamente  che la Regione Toscana FERMI IL PIR adesso, che siamo ancora in tempo per una scelta più coraggiosa che allinei la Toscana agli indirizzi europei, proponga soluzioni più rispettose dell'ambiente, della salute,  evitando sprechi di denaro pubblico che  in ultima analisi genererebbero  ulteriori  oneri  sui cittadini, dato che le alternative esistono.
Restiamo a disposizione per chiarimenti

CORDIALI SALUTI

ASSOCIAZIONE VALDISIEVE


(1) Simone Larini, coautore di diversi piani provinciali e regionali di gestione dei rifiuti fra cui quello della provincia Di Brescia,col famoso inceneritore e quello della provincia di Treviso, col Consorzio Priula e il centro di riciclo Vedelago
  • InfoRifiuti.com  IL BLOG DI SIMONE LARINI per un'informazione indipendente sul riciclo dei rifiuti. 

lunedì 14 gennaio 2013

Falascaia diventa un centro didattico

Mai più un inceneritore. Tutta l'area è inserita nel piano di sviluppo rurale
 
di Daniela Francesconi
PIETRASANTA –
Didattica ambientale al posto dell’incenerimento dei rifiuti, una zona turistica e “rurale”invece che un sito industriale. Rivoluzione in vista per l’impianto di Falascaia, così come lo immagina la commissione urbanistica del Comune di Pietrasanta che si è riunita stamani. La seduta era propedeutica  all’adozione del piano di valorizzazione del territorio rurale da parte del Consiglio comunale.

I diversi paesaggi di Pietrasanta sono stati divisi in tre schemi principali, secondo la logica del collegamento fra la collina e il mare: Lago di Porta, via Pisanica e porta Nord della Versiliana, Baccatoio. All’interno di quest’ultimo sono previste la riconversione e la bonifica dell’inceneritore, che sarà sostituito da “attrezzature di interesse comune compatibili con le finalità di valorizzazione ambientale e turistica dell’area interessata dal corso del Baccatoio”. E così è stato segnato un altro punto a favore del cambiamento del modo di concepire il ciclo dei rifiuti in Versilia. La commissione ha scritto nero su bianco che “sino alla predisposizione del piano di recupero dell’area sono consentiti interventi di esclusiva manutenzione. Qualsiasi attività di termovalorizzazione, trattamento o selezione di rifiuti e/o produzione di energia attraverso la combustione è considerata incompatibile con le finalità di tutela e valorizzazione ambientale definite dallo schema Direttore di valorizzazione ambientale del corso del Baccatoio”.

L’impianto, che svetta nel mezzo alla campagna con i suoi due alti camini, potrà tutt’al più essere oggetto di un restyling che migliori il suo inserimento nel contesto paesaggistico. Mettete dei fiori nei vostri cannoni, ha detto la commissione all’inceneritore e ad ogni velleità di rimettere in funzione il bruciatore. Ma a parte le buone intenzioni, l’inquinamento circostante non potrà essere eliminato tanto facilmente, se anche le acque che scorrono dentro e fuori dal perimetro dell’impianto, portano ancora i segni delle sostanze chimiche prodotte dalla combustione e dallo stoccaggio dei rifiuti.

L’obiettivo principale, nel suo complesso, è quello di sfatare il concetto che il territorio rurale sia la somma dei vincoli e delle prescrizioni. Viceversa, sostiene la commissione, “deve essere considerato come l’ambito dove assume importanza prioritaria il presidio umano, la manutenzione e l’integrità dei suoli, per conferire il valore aggiunto al territorio urbanizzato che circonda, valorizzandone la possibilità di godimento e di utilizzazione verso anche uno sviluppo imprenditoriale sostenibile”.

Alla riunione di stamani ha preso parte anche un nutrito gruppo di cittadini e professionisti del settore che hanno assistito alla riunione nella sala consiliare del Municipio. Attraverso l’esame degli elaborati progettuali è stato illustrato come il territorio rurale sia stato “riconosciuto” e quali obiettivi siano stati fissati per la tutela, la valorizzazione e l’incentivazione dello sviluppo economico legato all’attività agricola.

È stata inoltre presentata la disciplina di gestione del patrimonio edilizio esistente nel territorio rurale sia per singoli edifici, sia relativamente ai nuclei insediativi esistenti e dotati già di una propria identità. Per entrambi i casi, le attrezzature a disposizione devono essere potenziate, come anche le infrastrutture e gli spazi di aggregazione sociale.


fonte articolo: http://quiversilia.corrierenazionale.it/attualita/2013/01/11/news/39812-Falascaia-diventa-un-centro-didattico


PECCATO CHE NON SI POSSA COPIARE PER IL SITO DI SELVAPIANA!!!

venerdì 21 settembre 2012

ZW FLORENCE ALTERMEETING: UNA “MINIERA” DI PROPOSTE, UN SUCCESSO DI PARTECIPAZIONE


ZW FLORENCE ALTERMEETING: UNA “MINIERA” DI PROPOSTE, UN SUCCESSO DI PARTECIPAZIONE


Oltre 60 relatori di altissimo livello (da Paul Connett a Stefano Montanari, da moltissimi attivisti a numerosi rappresentanti del mondo imprenditoriale, da molti sindaci ed amministratori a rappresentanti di delegazioni internazionali) hanno dato vita ad un densissimo programma che in tre giorni ha coinvolto alcune centinaia di persone partecipanti alle diverse sessioni. In particolare le parti legate alla socializzazione delle buone pratiche di riparazione/riutilizzo, di costruzione di una “filiera virtuosa” del riciclaggio di materiali (dalla esperienza industriale della DISMECO di Marzabotto con il progetto “BORGO ECOLOGICO” illustrato in modo appassionato dall’amministratore delegato Claudio Tedeschi che ha descritto come nel proprio stabilimento venga recuperato fino al 98% delle vecchie lavatrici impiegando trenta addetti, al lavoro di ricerca ed innovazione nel campo delle “plastiche seconda vita” provenienti dalle plastiche eterogenee contenute negli scarti  illustrato dal preparatissimo staff della R-Ritechno-R di Occhiobello di Rovigo) hanno riscosso grande successo  rappresentando effettivamente  un momento inedito di “apprendimento collettivo”.
Questo clima coinvolgente ha caratterizzato anche la presentazione delle “pratiche virtuose” verso RZ avvenuto nella sessione di domenica mattina dove amministratori di primo piano di Comuni all’avanguardia come Capannori e Montespertoli in Toscana e di Agerola in Campania  insieme ad attivisti da varie regioni italiane quali la Sicilia, la Puglia, il Lazio ecc hanno dato conto di risultati eccellenti ottenuti nel campo della riduzione dei rifiuti e della RD. E questo quadro esaltante è stato ulteriormente arricchito dalla esperienza degli albergatori di Capri con il loro Progetto Rifiuti Zero e dal rappresentante nazionale di ANPAS che ha descritto come negli stessi campi dei terremotati di MIRANDOLA sia stato promosso il percorso Zero Waste. Non sono mancati anche altri momenti significativi quali un confronto tra tutti i movimenti che si battono in difesa dei beni comuni e per contrastare le nocività sui territori (sono stati ricordati i medici “militanti” recentemente scomparsi Michelangiolo Bolognini e Giacinto Franco)  ma il culmine è stato con l’intervento del dottor Stefano Montanari che ha aggiornato sui risultati delle proprie ricerche (in team con la dott. Antonietta Gatti) e delle delegazioni internazionali che a partire dal professor Paul Connett hanno insistito sulla opportunità ambientale e sociale derivante dalla affermazione del progetto rifiuti zero.
In particolare Connett (che dopo aver scritto il libro italiano “Una Rivoluzione in corso” sta ultimandone uno analogo per il pubblico americano ed anglosassone)  ha affermato che è proprio in California e in Italia che il “movimento rifiuti zero” ha i suoi punti di forza (in Italia ben 91 comuni rappresentanti 2.500.000 abitanti hanno già aderito a questa prospettiva) mentre Joan marc Simon di Zero Waste Europe e della Global Alliance for Incinerator Alternatives ha rimarcato come la stessa “inceneritorista” Danimarca a livello governativo cominci a “prendere le distanze” dall’incenerimento spinta dall’enfasi che l’Unione Europea sta ponendo sulla necessità di recuperare le materie prime/seconde contenute nella “miniera urbana degli scarti”.
A conferma della presa crescente della strategia Zero Waste nel mondo puntuali sono arrivati i contributi dello svedese Pal Martensson che ha descritto la bellissima esperienza del Parco del Riutilizzo di Goteborg (esteso su 3 ettari con oltre 300 visitatori giornalieri) e della delegazione brasiliana (Rodrigo Sabatini e Stefania Mohedano) che tra l’altro hanno promosso l’imminente incontro di Florianopolis dei giovani impegnati a promuovere rifiuti zero. Enzo Favoino della Scuola Agraria del Parco di Monza ha dimostrato come sia possibile riconvertire gli impianti che producono CDR in “fabbriche dei materiali” in grado di minimizzare in quantità e pericolosità lo stesso “residuo” (RUR) successivo a raccolte differenziate porta a porta confermando la inutilità degli impianti di incenerimento. Aggiornamenti anche dal “fronte” di Napoli dove il segretario del vicesindaco Francesco Iacotutti ha ragguagliato sulla estensione del porta a porta che in tempi ragionevolmente brevi porterà al coinvolgimento di oltre 500.000 cittadini marciando, pur in una situazione complicatissima, a procedere nel percorso adottato dalla amministrazione verso RZ.
Naturalmente la Tre Giorni ha detto molto di più LANCIANDO QUALE IMPEGNO PRIORITARIO QUELLO DI PROMUOVERE DISTRETTI DELLA RIPARAZIONE/RIUTILIZZO/RICICLO che diano gambe ad un processo organizzato localmente su base produttiva/industriale in grado di AZZERARE I RIFIUTI ( includendo nelle proprie funzioni anche la necessità di coinvolgere la Responsabilità Estesa dei Produttori volta alla RIPROGETTAZIONE di beni e merci oggi non riciclabili o compostabili) e nello stesso tempo di  promuovere nuove imprese (o intraprese)  e posti di lavoro. Il sindaco di Greve in Chianti, comune minacciato dalla follia inceneritorista degli amministratori fiorentini a partire dal sindaco Renzi, ha subito dato la sua disponibilità a far propria la proposta dei DISTRETTI PER IL RIUTILIZZO/RICICLO CHE E’ STATA “sigillata” con la approvazione di un apposito MANIFESTO e di un gruppo di lavoro.
Adesso inizia il tour di Paul Connett che lo porterà a proporre 14 incontri e conferenze tra la Sicilia, la Campania, il Lazio e la Toscana ed il 30 si celebra LA GIORNATA MONDIALE CONTRO L’INCENERIMENTO DEI RIFIUTI quest’anno dedicata a promuovere l’ALTERNATIVA ZERO WASTE poi…il 13 ottobre a Capannori assemblea nazionale per promuovere l’Associazione Nazionale delle Comunità verso Rifiuti Zero e nuovo tour di Connett che sarà oltre che a Capannori a Milano e a Sesto San Giovanni a Terni. Soffia il vento dello Zero Waste…. Patrizia Lo Sciuto e Rossano Ercolini (Co-cordinatori della Zero Waste Italy).

 Fonte: http://www.rifiutizerocapannori.it/rifiutizero/zw-florence-altermeeting/

giovedì 19 luglio 2012

Alla Festa di Rifondazione a Borgo S. Lorenzo, stasera, si parla di piano interprovinciale dei rifiuti


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Giovedì 19 luglio ore 21:15
VERSO IL NUOVO PIANO INTERPROVINCIALE DEI RIFIUTI: NON BRUCIAMOCI IL FUTURO! CONTRO L’INCENERIMENTO, PER STRATEGIE DI GESTIONE RADICALMENTE ALTERNATIVE.
interverranno:
Andrea  Calò, Capogruppo Prc Provincia di Firenze
Riccardo Lazzerini, Capogruppo Sel Provincia di Firenze
Alessandro Cresci, Capogruppo Idv Provincia di Firenze
Fabrizio Bertini, Coordinamento dei Comitati ATO Toscana Centro