VALORIZZARE DIFENDERE SALVAGUARDARE LA VAL DI SIEVE

L' Associazione Valdisieve persegue le finalitร  di tutelare l'ambiente, il paesaggio, la salute, i beni culturali, il corretto assetto urbanistico, la qualitร  della vita e la preservazione dei luoghi da ogni forma d'inquinamento, nell'ambito territoriale dei comuni della Valdisieve e limitrofi.

EVENTI 2

  • LABORATORIO RIUSO E RIPARAZIONE A LONDA 

Le attivitร  e aperture del Laboratorio di Riparazione e Riuso di Londa 
sono il mercoledรฌ e il sabato pomeriggio.

CALENDARIO

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martedรฌ 22 aprile 2025

TUTTI GLI EVENTI: IO RIFIUTO - mostra di opere di Edoardo Malagigi - dal 10 maggio all'8 giugno

Cosa succede se iniziamo a guardare ciรฒ che scartiamo? Se ci accorgiamo che anche i materiali dimenticati possono parlare di noi, del nostro impatto e delle possibilitร  di cambiamento?

Dal 10 maggio all’8 giugno 2025, i Comuni di Pontassieve e Pelago ospitano ๐—œ๐—ข ๐— ๐—œ ๐—ฅ๐—œ๐—™๐—œ๐—จ๐—ง๐—ข, la mostra diffusa dell’artista e artivista Edoardo Malagigi.

Un percorso tra piazze, biblioteche, spazi culturali e urbani. Sculture monumentali fatte di tetrapak, cartone, plastica, pulper, filtri esausti.
Per riflettere sulla crisi ambientale, sull’estinzione, sull’eccesso.
Per ricordarci che l’uomo non รจ il solo protagonista. E che ogni gesto, ogni scarto, ogni scelta… lascia traccia.

✨ Inaugurazione: 10 maggio ore 18:00 – Officina Sieve
๐Ÿ†“ Ingresso gratuito
๐Ÿ—บ️ Presto tutti i dettagli e il programma completo!

๐Ÿ‘‰ Scopri di piรน sulla mostra: www.iomirifiuto2025.com

La mostra si tiene presso 
OFFICINA SIEVE
Via del Molino, 17
San Francesco 
Pelago (Firenze)

martedรฌ 22 agosto 2023

Raccomandata per Te! Ossia: Denuncia ai produttori la non riciclabilitร /compostabilitร  dei loro prodotti con lettere pubbliche

Questo nuovo social รจ interamente dedicato alla ๐ซ๐ข๐๐ฎ๐ณ๐ข๐จ๐ง๐ž ๐š ๐ฆ๐จ๐ง๐ญ๐ž ๐๐ž๐ข ๐ซ๐ข๐Ÿ๐ข๐ฎ๐ญ๐ข e al coinvolgimento della ๐‘๐ž๐ฌ๐ฉ๐จ๐ง๐ฌ๐ข๐š๐›๐ข๐ฅ๐ข๐ญ๐š̀ ๐„๐ฌ๐ญ๐ž๐ฌ๐š ๐๐ž๐ข ๐๐ซ๐จ๐๐ฎ๐ญ๐ญ๐จ๐ซ๐ข o (๐—˜๐—ฃ๐—ฅ).

Il Centro di Ricerca Rifiuti Zero Capannori - www.rifiutizerocapannori.it e Zero Waste Italy si impegnano almeno ๐‘ข๐‘›๐‘Ž ๐‘ฃ๐‘œ๐‘™๐‘ก๐‘Ž ๐‘Ž ๐‘ ๐‘’๐‘ก๐‘ก๐‘–๐‘š๐‘Ž๐‘›๐‘Ž a "๐๐ž๐ง๐ฎ๐ง๐œ๐ข๐š๐ซ๐ž", inviando lettere specifiche e pubbliche al produttore di turno per sottolineare ๐ฅ๐š ๐ง๐จ๐ง ๐ซ๐ข๐œ๐ข๐œ๐ฅ๐š๐›๐ข๐ฅ๐ข๐ญ๐š̀ ๐ž/๐จ ๐œ๐จ๐ฆ๐ฉ๐จ๐ฌ๐ญ๐š๐›๐ข๐ฅ๐ข๐ญ๐š̀ dei propri prodotti con particolare enfasi dedicata a ๐‘–๐‘š๐‘๐‘Ž๐‘™๐‘™๐‘Ž๐‘”๐‘”๐‘– e ๐‘๐‘œ๐‘›๐‘“๐‘’๐‘ง๐‘–๐‘œ๐‘›๐‘Ž๐‘š๐‘’๐‘›๐‘ก๐‘–.
Inoltre accogliamo le ๐ฅ๐ž๐ญ๐ญ๐ž๐ซ๐ž ๐๐ข ๐๐ž๐ง๐ฎ๐ง๐œ๐ข๐š ๐๐š ๐ฉ๐š๐ซ๐ญ๐ž ๐๐ข ๐ฌ๐ข๐ง๐ ๐จ๐ฅ๐ข ๐œ๐ข๐ญ๐ญ๐š๐๐ข๐ง๐ข ๐ž/๐จ ๐ ๐ซ๐ฎ๐ฉ๐ฉ๐ข ๐๐ข ๐’„๐’๐’๐’”๐’–๐’Ž๐’‚๐’•๐’๐’“๐’Š.
Raccomandata per Te รจ la conseguenza naturale all’atteggiamento inaccettabile e piagnone di ๐‘ช๐’๐’๐’‡๐’Š๐’๐’…๐’–๐’”๐’•๐’“๐’Š๐’‚ ๐‘–๐‘ก๐‘Ž๐‘™๐‘–๐‘Ž๐‘›๐‘Ž che si oppone alle politiche europee di riduzione degli imballaggi (a partire da vaschette in plastica e non solo) attraverso i sistemi DRS.
๐Ÿ’š♻️ ๐‘น๐’Š๐’„๐’Š๐’„๐’๐’‚๐’“๐’† ๐’—๐’‚ ๐’ƒ๐’†๐’๐’† ๐’Ž๐’‚ ๐’†̀ ๐’‚๐’๐’„๐’๐’“ ๐’Ž๐’†๐’ˆ๐’๐’Š๐’ ๐’“๐’Š๐’…๐’–๐’“๐’“๐’† ๐’‚ ๐’Ž๐’๐’๐’•๐’† ๐’Š ๐’“๐’Š๐’‡๐’Š๐’–๐’•๐’Š e le aziende (produttive e commerciali) lo devono fare attraverso una ๐ซ๐ข๐ฉ๐ซ๐จ๐ ๐ž๐ญ๐ญ๐š๐ณ๐ข๐จ๐ง๐ž dei prodotti e degli imballaggi immessi sul mercato.
Questo strumento รจ uno dei tanti risultati della campagna quinquennale contro la "๐ท๐‘œ๐‘๐‘๐‘–๐‘Ž ๐‘†๐‘๐‘œ๐‘Ÿ๐‘๐‘Ž ๐ท๐‘œ๐‘ง๐‘ง๐‘–๐‘›๐‘Ž".
‼️๐Ÿ“ฉ Seguiteci ed usateci! �Le vostre denunce saranno le nostre, con questo strumento non sarete piรน soli o invisibili. Vi aiuteremo ad incalzare i Produttori con Raccomandata per Te.
๐—˜๐— ๐—ฃ๐—ข๐—ช๐—˜๐—ฅ๐— ๐—˜๐—ก๐—ง!
Ognuno di noi faccia la differenza!
Anche noi non abbiamo piรน alibi!

giovedรฌ 15 settembre 2022

๐Ÿ’ฅ Nuova iniziativa: con 10 euro metti nella borsa "ICCHE' C'ENTRA" e te lo porti a casa ๐Ÿ’ฅ

 ๐Ÿ“ฃ Ancora una iniziativa al Laboratorio di Riparazione e Riuso di Londa con il duplice obiettivo di limitare lo SPRECO di capi di abbigliamento ancora buoni e incentivarne in questo modo il loro RIUTILIZZO ancora per molto tempo.

➽ Si parte Sabato 17 Settembre con l'iniziativa "ICCHE' C'ENTRA", che si svolgerร  in questo modo:
  1. gli interessati possono prendere all'ingresso una borsa in tessuto riciclato, con un contributo fisso di 10 EURO;
  2. Nel reparto abbigliamento scelgono i capi da portare a casa (maschili o femminili) e li mettono nella borsa;
  3. Tutto ciรฒ che vi ci entra รจ vostro;
  4. Rendeteci borsa ed etichetta che ci serviranno per altre iniziative di questo tipo ๐Ÿ˜

๐Ÿ‘’๐Ÿ‘ก๐Ÿ‘œ๐Ÿ‘•๐Ÿ‘š     DETTAGLI  ๐Ÿ‘–๐Ÿ‘—๐Ÿงฆ๐Ÿงฃ๐Ÿงค
➽ L'iniziativa รจ possibile nei giorni: sabato 17, mercoledรฌ 21 e sabato 24 settembre
➽ Il Laboratorio sarร  aperto dalle ore 15.00 alle 18.30
➽ Ci trovate in Via Roma, 59/C a Londa (a fianco della farmacia - vedi mappa sotto)
 
eventuali messaggi solo WhatsApp al numero 371 393 1764

martedรฌ 17 maggio 2022

ROSSANO ERCOLINI: La Regione Toscana e il ciarpame impiantistico.

L’assessora della Regione Toscana Monia Monni (attraverso la sua comunicazione di ieri) dร  la stura al peggior ciarpame impiantistico che c’รจ. Lo fa strumentalizzando un poco felice slogan di Legambiente “Rifiuti Zero, impianti mille” da ribattezzare “Rifiuti ร  gogo, trattamenti termici mille!“.

Certo, le proposte pervenute alla Regione Toscana seppur documentate, si recita, in modo coerente (sono 32) non costituiscono ancora alcunchรฉ di definitivo ed anzi, in attesa di VAS rappresentano poco piรน una sorta di “noi ci proviamo” ma segnalano per l’ennesima volta la scelta di un modello di gestione dei rifiuti vecchio e alternativo alla Economia Circolare.

Anche concedendo che tra le 32 proposte impiantistiche ve ne sono diverse valide (tuttavia, come da prassi, esse stesse da verificare) il risultato dal sottoscritto paventato alla assessora Monni in un faccia a faccia che questo approccio avrebbe attirato di tutto e di piรน del “partito trasversale dell’industria sporca” non solo regionale ma nazionale. 

Nel dettaglio: ENI ci riprova a Stagno (LI) con la giร  sconfitta previsione del gassificatore/catalizzatore da Combustibile Solido Secondario. Ma รจ l’intera provincia di Livorno ad essere tempestata di altre brutte notizie.

ALIA di Firenze vorrebbe un megagassificatore a Rosignano mentre Retiambiente un “ossicombustore” a Livorno per i rifiuti da raccolte differenziate (trattasi di trattamento termico ad alta temperatura).

Anche a Massa, a Peccioli e Pontedera si propongono amenitร  simili ed in parte a Pisa. Poi la “notizia” del grande gassificatore di Empoli con la quale ALIA si rivela ancora una volta quale battistrada di tecnologie sporche.

Anche in Val di Sieve gli amanti dei trattamenti termici (a tutti gli effetti per la normativa vigente da trattarsi quali inceneritori al di lร  di cavilli tecnici!) si prevedono un paio di impianti di Pirolisi nel segno di cui sopra e cioรจ di “inceneritori sotto mentite spoglie”.

Quindi tra queste 32 proposte oltre la metร  non c’entrano niente con l’Economia Circolare ma hanno a che fare con la vetusta categoria dello smaltimento.

รˆ triste che la Regione Toscana si presti a questo nuovo equivoco innescando un ennesimo braccio di ferro di cui, proprio in nome di una “governance avanzata” appare del tutto deleterio e foriero di conflitti che sarebbe stato meglio evitare. Vedremo!

Il problema strategico vero รจ che il gap toscano di cui parla Monni non รจ di tipo impiantistico ma il gap riferito alla diffusione di are centro e soprattutto nel sud della Toscana delle buone pratiche Rifiuti Zero!

La Monni aveva promesso un confronto serrato ma costruttivo con Zero Waste Italy, ma chi l’ha visto?

Ancora una volta si presta tendendo l’orecchio ai “soliti noti” (ENI, ALIA, BELVEDERE SPA, ecc.) e si tira un calcio in faccia ai portatori concreti di nuovi modelli industriali che statisticamente dimostrano di saper trasformare i rifiuti in materiali preziosi per i distretti toscani.

Ma non finisce qui! Per Rifiuti Zero รจ solo l’inizio di un confronto duro e aperto nello stesso tempo. 

Rossano Ercolini, presidente di Zero Waste Europe e di Zero Waste Italy 


FONTE: http://www.zerowasteitaly.org/la-regione-toscana-e-il-ciarpame-impiantistico/?fbclid=IwAR0N_iEMUWKhAWO9IcLLlHh5fd9b_XdokYvMdl0Iu0K6vun7W9h9G30zrPM

lunedรฌ 15 novembre 2021

27 NOVEMBRE: Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti al LABORATORIO di Londa

Il Laboratorio di Riparazione e Riuso Londa vi INVITA a partecipare all'evento che si terrร  il 27 novembre all'interno della Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti (SERR).

Sotto i dettagli:

Il ritrovo รจ previsto presso il laboratorio a Londa, Via Roma, 59/C Londa (vicino alla farmacia) - FI, per smontare insieme piccoli elettrodomestici dimenticati nei nostri cassetti, vecchi modem, router e decoder, per scovare la ricchezza che vi รจ nascosta dentro: le nostre "๐Œ๐ข๐ง๐ข๐ž๐ซ๐ž ๐”๐ซ๐›๐š๐ง๐ž". Sarร  anche un'occasione per scoprire il grande mondo dei RAEE e di tutto quello che vi gira intorno!


Link all' EVENTO sul sito UFFICIALE di European Week For Waste Reduction https://ewwr.eu/actions/smontaggio-e-riuso/

Link EVENTO FB https://www.facebook.com/events/399665921814968/ 

Il laboratorio รจ a LONDA, sulla destra salendo da Dicomano. Vicino alla farmacia (dove c'รจ una discesa).

L'evento รจ previsto dalle ore 15, alle ore 18.30, in orario di apertura del laboratorio.

All'interno del Laboratorio, oltre all'attivitร  prevista per la SERR, potete trovare oggetti vari, abbigliamento di varie etร , casalinghi e altre cose che sono ancora buone da usare, e che si possono portare via dietro la donazione minima prevista per quell'oggetto.

VENITE NUMEROSI (ma in sicurezza per il Covid!). Obbligo di mascherina.

Pagina FB: Laboratorio di Riparazione e Riuso Londa

Gruppo FB: Laboratorio di Riparazione e Riuso Londa: compro-vendo-regalo-cerco

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Anche Fiesole partecipa alla SERR con 3 iniziative, che potete leggere qui:

  1. 22 Nov. dalle ore 17.00 convegno: Economia Circolare e strategia Rifiuti Zero in Toscana, partecipa anche Rossano Ercolini (dettagli cliccando qui sopra) e Lorenzo CI di Valdisieve in Transizione.
  2. 24 Nov. ore 17.00 Valdisieve in Transizione “un'esperienza in prima linea” visita guidata al Laboratorio di Riparazione e Riuso Londa 
  3. 27 Nov,. dalle ore 9.00: Fiesole Pulita (ritrovo ore 9:00: Fiesole – Piazza Mino da Fiesole)
In contemporanea, altri 2 eventi da segnalare:

  --> Molino del Piano pulito a Mano (dalle ore 9.30 a Molino del Piano).  
       Ingrandire locandina per i dettagli.


--> Incontro Nazionale per fornire
 una foce comune ai diversi rivoli, torrenti, fiumi dell’ecologismo locale e nazionale dando vita ad una costituente in grado di attrarre oltre i propri confini e oltre le sterili posizioni di rendita. Firenze, dalle ore 9.30. In diretta FB sui social di Rossano Ercolini.



martedรฌ 26 ottobre 2021

Addio alla plastica? .............E l'ITALIA?????????

TI PAREVA????

L’Italia rinvia, gli altri accelerano. In Francia vietati imballaggi per frutta e verdura dal 2022, in Spagna dal 2023. E la Germania vara il riuso.

RANSIZIONE ECOLOGICA? - Il governo ha fatto slittare l'introduzione dell'imposta ed รจ alle prese con diversi problemi che ostacolano il recepimento della direttiva Ue sul monouso. Il tutto mentre gli altri stati Ue introducono normative restrittive e promuovono l'economia circolare.

Di Luisiana Gaita, sul Fatto Quotidiano.

Leggi tutto l'articolo a questo link: https://www.ilfattoquotidiano.it/2021/10/26/addio-alla-plastica-litalia-rinvia-gli-altri-accelerano-in-francia-vietati-imballaggi-per-frutta-e-verdura-dal-2022-in-spagna-dal-2023-e-la-germania-vara-il-riuso/6367562/  - foto del FQ

venerdรฌ 24 settembre 2021

๐—ฆ๐—ฎ๐—น๐˜ƒ๐—ฎ ๐—ถ๐—น ๐—ฝ๐—ถ๐—ฎ๐—ป๐—ฒ๐˜๐—ฎ ๐—ฎ๐—ฐ๐—พ๐˜‚๐—ถ๐˜€๐˜๐—ฎ ๐—ถ ๐—ฃ๐—ฟ๐—ผ๐—ฑ๐—ผ๐˜๐˜๐—ถ ๐—ฅ๐—ถ๐—ณ๐—ถ๐˜‚๐˜๐—ถ ๐—ญ๐—ฒ๐—ฟ๐—ผ! Lettera ai 320 sindaci dei comuni italiani Rifiuti Zero

Lettera ai 320 sindaci dei comuni italiani Rifiuti Zero perchรฉ attraverso il ๐˜Ž๐˜ณ๐˜ฆ๐˜ฆ๐˜ฏ ๐˜—๐˜ณ๐˜ฐ๐˜ค๐˜ถ๐˜ณ๐˜ฆ๐˜ฎ๐˜ฆ๐˜ฏ๐˜ต acquistino prodotti ๐—ฟ๐—ถ๐˜‚๐˜€๐—ฎ๐—ฏ๐—ถ๐—น๐—ถ, ๐—ฐ๐—ผ๐—บ๐—ฝ๐—ผ๐˜€๐˜๐—ฎ๐—ฏ๐—ถ๐—น๐—ถ, ๐—ฟ๐—ถ๐—ฐ๐—ถ๐—ฐ๐—น๐—ฎ๐—ฏ๐—ถ๐—น๐—ถ.


Centro ricerca Rifiuti Zero e Zero Waste Italy, in occasione della giornata dello sciopero mondiale per il clima promosso dai ๐˜๐˜ณ๐˜ช๐˜ฅ๐˜ข๐˜บ๐˜ด ๐˜๐˜ฐ๐˜ณ ๐˜๐˜ถ๐˜ต๐˜ถ๐˜ณ๐˜ฆ, promuovono questa opportunitร  che ci permette di contrastare completamente lo spreco e l’usa e getta.


mercoledรฌ 14 luglio 2021

Rifiuti, la Toscana fa Harakiri con il Piano di Giani-Monni che premia le lobbies

Questo articolo รจ stato pubblicato per la prima volta su La Cittร  invisibile, rivista del laboratorio politico perUnaltracittร  – Firenze, a questo indirizzo [https://www.perunaltracitta.org/2021/07/12/rifiuti-la-toscana-fa-harakiri-con-il-piano-di-giani-monni-che-premia-le-lobbies/] con licenza BY-NC-SA 3.0

Il presidente Giani e l’assessora all’ambiente Monni per il Piano Rifiuti regionale puntano sul modello Giappone: l’harakiri. E’ notizia di giovedรฌ 8 luglio l’idea di suicidarci portando in Toscana un fantomatico modello di trattamento dei rifiuti che tramite quelle che volutamente chiamano erroneamente Fabbriche dei Materiali fa uscire dal circuito dei rifiuti urbani il CSS, un altro rifiuto pronto per essere poi gestito da privati.

E qui la Giunta regionale “giapponese” incontra i Romani, quelli di Ponzio Pilato che se ne lava le mani, perchรฉ a costruire impianti e gestire il CSS, bruciandolo solo un pochino e a modino, non sarebbe la Regione o comunque soggetti pubblici bensรฌ dovrebbero essere le lobbies dei distretti industriali. Lobbies che ovviamente non aspettano altro:

– il distretto cartario รจ da tanto che vuol bruciare i suoi rifiuti, in primis il pulper; ottimo se potrร  bruciare quello e anche l’altra roba (CSS), magari con accordi ad hoc con Regione e assemblee dei Comuni sulla gestione rifiuti per vedersi coprire i rischi di impresa

– anche il distretto conciario non aspetta altro, basti pensare alle recenti inchieste giudiziarie che hanno visto coinvolti conciatori e politici in indagini sul sotterramento criminale del keu (rifiuto della lavorazione conciaria con un bel carico di veleni al cromo esavalente) sotto la strada provinciale 429 tra Empoli e Castelfiorentino.  

– e il distretto del tessile potrebbe contare su un bel rifacimento dell’inceneritore di Montale, per bruciare lรฌ i propri rifiuti.

Nessun ascolto viene dato ai brutti e cattivi comitati del NO inceneritori (a cui assessora Monni riconosce solo, implicitamente ovvio, che sui rincari TARI non pesa la mancata costruzione dell’inceneritore di Firenze) che si permettono di portare una proposta di piano regionale rifiuti meno nipponica. 

MA d’altronde ascolto va dato alle lobbies dei distretti industriali che foraggiano, legalmente s’intende, molti dei politici locali e regionali;  soggetti che fanno quindi il loro mestiere di pressione politica per abbattere i costi della gestione del loro notevole impatto ambientale, scaricandolo, se loro consentito da politici compiacenti, sulla collettivitร . Ben venga quindi il pilatesco harakiri della Giunta regionale.

ALLEGHIAMO DI SEGUITO ANCHE COMUNICATO SULLA QUESTIONE TARI, DOVE SI RIPERCORRA LA STORIA SCIAGURATA SUI RIFIUTI DI QUESTI ULTIMI 20 ANNI. GIA’ LI SI TROVANO MOLTE POSSIBILI SOLUZIONI E RISPOSTE… CHE LE ISTITUZIONI CONTINUANO A IGNORARE! IL TUTTO E’ STATO PUBBLICATO ANCHE SU FACEBOOK IL 1 LUGLIO 2021: https://www.facebook.com/mammenoinceneritorefirenze/photos/a.1610503792530053/2959874537592965/

Come al solito nemmeno questa volta le istituzioni hanno ascoltato o risposto all’appello di incontro pubblico! Di seguito il comunicato sullo spauracchio dell’aumento della TARI.

TARI: un disastro Piรน CHE annunciato…! “Tutti i nodi vengono al pettine” dice un vecchio modo di dire. 

Ed ecco che improvvisamente a metร  2021 si materializza quello che era facilmente prevedibile: l’aumento della TARI nei territori del cosiddetto ATO TOSCANA CENTRO. Ci teniamo subito a dire che in altre situazioni saremo state felici di dire “Te l’avevo detto”, ma in questo caso no perchรฉ a rimetterci per 20 anni di scelte sbagliate sono i cittadini e le imprese del territorio. Adesso il facile Leitmotiv di chi ha la responsabilitร  di questa assurda malagestione sostanzialmente รจ il seguente: l’aumento dei costi gestione รจ colpa della mancata costruzione dell’inceneritore,  e deprezzamento materiali riciclati. 

Attenzione alla trappola: niente di piรน falso e sbagliato. 

Il vero problema, che ora andremo ad analizzare, รจ che a voler decidere sulla futura gestione dei rifiuti a Firenze e provincia e per l’intera Regione siano le stesse persone che in 20 anni hanno sbagliato una dopo l’altra tutte le scelte fatte dimostrando poca lungimiranza politica ed economica . 

Questi amministratori, oggi, invece di prendersi la responsabilitร  dei propri errori e aprire una seria discussione con i cittadini e le realtร  virtuose per trovare soluzioni, scarica sui cittadini e sulle aziende  i costi e le colpe di questa assurda situazione. Come Mamme NO Inceneritore lo abbiamo sempre detto e dichiarato pubblicamente in tutti i nostri interventi, iniziative e comunicati ed รจ di poco meno di un anno fa (settembre 2020) l’uscita pubblica proprio su questo argomento: l’aumento del costo della TARI era prevedibile e quasi scontato. Basta leggere i piani di ambito provinciali e regionali. 

Ma proviamo a fare un passo indietro per capire da dove parte il problema. Il 7/2/2014, l’assemblea dei sindaci di ATO Toscana Centro approva il Piano di Ambito 2014 – 2021. All’interno di questo piano vi era una analisi delle varie metodologie di raccolta rifiuti tra cui tabelle su “Efficienze di intercettazione di riferimento dei servizi di raccolta rifiuti”. In questo documento รจ evidente come i sistemi di Raccolta porta a porta e in particolare con  PAYT (tariffazione puntuale) abbiano delle performance nettamente migliori a tutti gli altri sistemi di raccolta. Nonostante cio gli amministratori presenti dentro ATO Toscana Centro scelgono di basare tutta la politica dei rifiuti sulla costruzione di un grande inceneritore e sulla raccolta dei rifiuti tramite Cassonetto Stradale. A sette anni di distanza da quella scelta, la percentuale di Raccolta Differenziata, dove si รจ seguita questa politica, รจ praticamente rimasta al palo con scarsa quantitร  e qualitร  delle raccolte differenziate e conseguente danno alle varie casse comunali per il pesante conto annuale legato al costo delle enorme surplus di rifiuti indifferenziati da smaltire . E se nel 2019 l’ATO Toscana Centro ha con difficoltร  raggiunto l’obiettivo minimo di legge del 65% di Raccolta Differenziata รจ solo grazie a quei comuni che sono diventati virtuosi abbandonando la strada del cassonetto e sposando la raccolta domiciliare. Ne citiamo solo alcuni: Empoli, Sesto Fiorentino, Campi Bisenzio, Prato ma potremo continuare.

I danni economici per queste scelte sono evidenti a tutti da anni, e per questo nel 2016, nel 2017 e nel 2018 abbiamo presentato esposti alla procura contabile regionale, avvisando anche tutti i consiglieri comunali e regionali di tutti i comuni dell’ATO Toscana Centro. Come si puรฒ ritrovare in questo post ammonta a circa 58 milioni il danno erariale prodotto dalla malagestione dei rifiuti nei 12 comuni serviti e gestiti dall’allora Quadrifoglio nel periodo 2008-2016! 

Ci teniamo a ricordare che gli esposti presentati alla Corte dei Conti della Toscana hanno un precedente. Giร  nel 2013 in Liguria sindaco e assessori del Comune di Recco sono stati condannati a pagare 150mila euro per un danno erariale sempre dovuto al mancato raggiungimento degli obiettivi minimi di raccolta differenziata. A seguito dell’inchiesta e della condanna della Corte dei Conti in Liguria, la percentuale di Raccolta Differenziata nel Comune di Recco, in un solo anno, รจ passato da un pessimo 28,14% a un decoroso 69,53%. Nonostante tutti questi segnali, scritte nelle carte delle stesse amministrazioni, gli amministratori di ATO Toscana Centro hanno ben pensato, sempre su spinta di Firenze, di creare una societร  unica di gestione dei rifiuti. Nasce cosi ALIA spa con contratto ventennale da 5 MLD di euro, che avrebbe dovuto portare efficientamento e risparmi. 

Nel 2016 noi come tante altre associazioni, comitati e realtร  del territorio o che si occupano di rifiuti avevano provato ad avvertire i comuni dell’ATO Toscana Centro che questa sarebbe stata una scelta priva di buonsenso e di ritorno economico per gli stessi comuni. Abbiamo quindi condiviso a tutti gli amministratori i risultati dell’indagine conoscitiva nazionale sui rifiuti urbani, redatta da AGCM (Agenzia per la concorrenza di mercato), dove si evidenziava una netta perdita di concorrenzialitร  con un gestore unico su aree vaste e la totale perdita di potere decisionale dei singoli Comuni. Sempre nel 2016 abbiamo redatto e pubblicato una info-grafica che mette a confronto le due strategie per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti delle province dell’ATO Centro (Firenze, Prato e Pistoia). In calce le note tecniche che riportano documenti ufficiali e dati certi di confronto. Giร  all’epoca era evidente lo sbilanciamento e la differenza economica tra le due strade. Qui si puรฒ trovare lo studio completo.

E sempre per ripercorrere la storia, nel 2017 abbiamo fatto diverse conferenze stampa e scritto a tutti gli amministratori comunali di ATO Toscana Centro denunciando il loro voto quasi unanime sulla convenzione tra ATO, ALIA e Qthermo, convenzione economicamente sbilanciata a favore di Alia e Qthermo, laddove i Comuni avrebbero dovuto accollarsi tutta l’eventuale perdita di equilibrio economico-finanziario dell’inceneritore. 

Negli anni abbiamo anche piรน volte segnalato, sempre a tutti gli amministratori locali, che il costo dello smaltimento dei rifiuti nei contratti e nelle convenzioni con ALIA e QTHERMO era stato “blindato” alla considerevole cifra di 164,5 Euro/tonnellata – giร  all’epoca il costo piรน alto in Italia – cioรจ un salasso di circa 30 Milioni che i cittadini residenti avrebbero dovuto dare ogni anno a QtHermo, indipendentemente che vi fossero stati effettivamente rifiuti provinciali, regionali o extraregionali da bruciare (cosiddetti meccanismi del “vuoto per pieno” previsti nella convenzione tra Ato Toscana Centro-Quadrifoglio-Qthermo). Qui alcuni dettagli della nostra denuncia in tempi non sospetti. Infine nel 2019, come giร  anticipato a fine 2015 all’apertura dell’istruttoria, avevamo anche comunicato a tutti gli amministratori la cancellazione dei finanziamenti all’inceneritore di Firenze da parte della BEI, la Banca Europea degli Investimenti. 

Potremo andare avanti ancora e citare altre decine di comunicazioni e interventi pubblici, tutti comunicati tramite i mezzi di informazione e tramite invio a email e pec ufficiali di tutti i singoli consiglieri, assessori e componenti delle varie giunte comunali e regionali, cosi come a tutti i consiglieri facente parte dell’ATO Toscana Centro. 

A ogni nostro intervento abbiamo sempre chiesto un dialogo con le istituzioni e ci siamo sempre rese disponibili ad aprire un vera discussione tramite un tavolo di lavoro pubblico sul tema dei rifiuti al quale invitare amministratori di comuni virtuosi, societร  di gestione dei rifiuti con ottime performance e realtร  del mondo dei rifiuti. Lo abbiamo chiesto per anni e le uniche risposte che abbiamo ricevuto รจ che eravamo IDEOLOGICHE, PRIVE DI BUONSENSO e che proponevamo SOLUZIONI NON SOSTENIBILI, senza contare gli epiteti piรน offensivi. 

E arriviamo alle conclusioni: SVEGLIAAA i comitati lo dicono da decenni, ma negli ultimi anni lo dicono anche le istituzioni europee, le aziende dei rifiuti e per ultimo anche il neo-ministro alla Transizione Ecologica: il problema della gestione dei rifiuti e la conseguente riduzione dei costi di smaltimento, elemento essenziale per allontanare il pericolo dell’aumento in bolletta, si potrร  davvero ottenere solo incrementando le raccolte differenziate, e soprattutto intercettando in maniera massiccia la frazione organica dei rifiuti urbani: ciรฒ si puรฒ realizzare iniziando a lavorare pesantemente su alcuni semplici punti:

1 – Privilegiando la modalitร  di raccolta ad elevata capacitร  di intercettazione della frazione organica, ossia il Porta a Porta con tariffazione puntuale (PAYT), come indicato nel Piano di Ambito di Ato Toscana Centro รจ l’unica modalitร  che riesce a intercettare il 95% del rifiuto organico. Se volete leggere il Piano lo potete trovare qui (si vedano le tabelle da pag. 55 a pag. 59)

2 – Aumentando drasticamente la percentuale di Raccolta Differenziata di tutti i materiali, portando la quota di indifferenziato al di sotto dei 100 kg/abitante/anno (come avviene nei comuni, per esempio, gestiti da Contarina o nei comuni a Rifiuti Zero), a fronte degli attuali 300 kg/abitante/anno di Firenze. 

3 – Realizzando, al posto degli attuali impianti TMB o di nuovi TMB pensati solo per foraggiare discariche e inceneritori a valle del processo, le cosiddette Fabbriche di Materiali, ossia impiantistica capace di minimizzare i rifiuti in uscita, massimizzando l’ulteriore intercettazione della frazione organica e l’efficiente separazione delle altre frazioni commercializzabili. 

4 – Attuando politiche di tariffazione sui rifiuti dove si premia chi produce meno rifiuto, la Tariffazione Puntuale (PAYT) per privanti e aziende. In questi ultimi 20 anni abbiamo perso solo tempo prezioso e creato danni economici enormi. 

E’ ora che questi amministratori ammettano il fallimento e accettino di aprire un tavolo di confronto serio e pubblico per dare a Firenze e a tutta la Toscana un futuro davvero sostenibile, green e virtuoso! Adesso non ci sono proprio piรน scuse.

Mamme NO Inceneritore

FONTE https://www.perunaltracitta.org/2021/07/12/rifiuti-la-toscana-fa-harakiri-con-il-piano-di-giani-monni-che-premia-le-lobbies/ 

giovedรฌ 8 luglio 2021

NO inceneritori, ma ๐’๐ˆ a gassificazione o pirolisi? Un bel passo avanti....non c'รจ che dire!!!

Hanno quasi il timore di chiamarli come si chiamano......li definiscono impianti modello Giappone.....spazzatura trasformata in CSS (combustibile solido secondario, ex CDR)....ridotte emissioni di CO2.....producono perline di vetro come scarto (magari, con un buchino in mezzo, serviranno per farne tante collanine!). 

Per le localizzazioni....... si passa la palla ai PRIVATI (gruppi leader del settore rifiuti - interessati ovviamente -  o come quelli che hanno giร  presentato delle osservazioni al Senato?). 

Un altro modo รจ possibile, ma non ci ascoltano (e lo avevamo messo in conto....si legga il passaggio del comunicato sotto relativo alla presentazione del PIANO fatto da Associazioni e Comitati - sotto)!!

"Non possiamo ripetere certi errori con le proposte di nuovi Inceneritori, e/o con modalitร  di gassificazione e combustione dei residui come nel caso del progetto ENI waste-to-methanol che, non a caso, รจ stato proposto per la Raffineria di Stagno (Livorno) nella precedente legislatura regionale dalle stesse forze politiche in parte coinvolte nelle recenti inchieste.

Cambiamo davvero! Cambiamo dal basso! Cambiamo con la PROPOSTA DI PIANO REGIONALE RIFIUTI ZERO https://docdro.id/zFFxxAA elaborato in questi anni dai comitati, le associazioni e i movimenti.

Alterpiana Firenze Prato Pistoia
Mamme NO inceneritore
Presidio No inc No aero
Comitato ambientale di Casale
Vas vitaambientesalute
Orto collettivo



Vai all'articolo QUI

martedรฌ 29 giugno 2021

Comuni che hanno aderito a RIFIUTI ZERO, agiscono come fanno gli amministratori di FIESOLE!!!

Encomiabile il lavoro che stanno facendo gli amministratori di Fiesole, comune gestito da ALIA, partecipando  agli incontri che si sono tenuti sia su ZOOM che in presenza con Rossano Ercolini, Rifiuti Zero, Zero Waste Italy (di cui trovate traccia sui profili FB di Rossano e sui siti ufficiali). Coerentemente con la scelta fatta di ADERIRE ALLA STRATEGIA RIFIUTI ZERO (a cui รจ seguita l'istituzione dell'OSSERVATORIO RZ, del quale sono in corso le autocandidature per farne parte). Questi sono i solleciti che devono arrivare dalle amministrazioni che hanno aderito a RIFIUTI ZERO!

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Il Comune esprime disagio e forti perplessitร  nei confronti del Piano presentato da Alia e approvato da Ato Toscana Centro.

di Redazione "Toscana Chianti Ambiente"

FIESOLE (Fi) – L’assemblea dell’Ato, l’autoritร  di ambito Toscana centro, dove ci sono i rappresentati dei Comuni, ha deliberato un aumento del 6,6% annuo sulla tariffa dei rifiuti da versare al gestore Alia fino al 2025. La votazione ha visto 40 amministrazioni favorevoli, 5 che non hanno partecipato e 18 contrarie, tra le quali Pistoia, Calenzano, Vaiano, Cantagallo, Pescia.

Il gestore sembra aver accumulato 51 milioni di debiti nel corso degli ultimi esercizi oltre che essere entrato nel vortice delle inchieste giudiziarie. A fine maggio la Procura di Firenze aveva emesso 9 misure cautelari personali con l’interdizione dai pubblici uffici di dirigenti e funzionari, il sequestro preventivo di alcune aree dell’impianto di San Donnino e informazioni di garanzia nei confronti di 33 indagati fra dirigenti e responsabili della societร  per i reati di traffico illecito di rifiuti, frode nell’esercizio del commercio e getto pericoloso di cose.

“Il Comune di Fiesole, con la sua assenza all’assemblea dell’Ato, manifesta disagio e forti perplessitร  nei confronti di un Piano che prevede per gli utenti un aumento tariffario pari al 27 per cento – informa una nota del Comune – In base alle prescrizioni di ARERA (Autoritร  di Regolamentazione per Energia, Reti e Ambiente) l’incremento non puรฒ superare il 6,6 per cento annuo, si innesca un meccanismo progressivo di rincari per i prossimi quattro anni, durante i quali Alia anticiperร  il mancato gettito con l’impegno dei Comuni a restituirlo nel quadriennio 2024-2028″.

“Grazie allo spostamento di riserve da altri capitoli di bilancio il nostro Comune riuscirร  per quest’anno a contenere l’aumento sulle bollette dei Fiesolani al 2,7 per cento – ha precisato l’assessore alle Risorse Salvatore Suriano – ma questo significa necessariamente sottrarre risorse ad altri servizi e comunque lo sforzo non ci garantisce dal rischio di ulteriori aumenti negli anni a venire”.

Per il Comune di Fiesole gli incrementi di spesa sono dovuti principalmente a una sempre maggiore quantitร  di rifiuti da smaltire in siti fuori Regione e fuori Nazione per i mancati investimenti del gestore e per l’assenza di un adeguato Piano dei rifiuti regionale, da tempo annunciato ma mai presentato. “Gli unici ad aver lavorato seriamente per diminuire i rifiuti sono stati finora i cittadini che, con l’adozione del porta a porta, nel nostro Comune sono arrivati a superare il 75 per cento di raccolta differenziata – sostengono gli amministratori fiesolani -. Serve aumentare la differenziata per ottenere piรน riciclo e riduzione dei rifiuti, abbandonando la logica del solo smaltimento, oggi fonte di business per poche imprese”.

“Nel ribadire l’adesione alla comunitร  Rifiuti Zero intendiamo coinvolgere tutte le altre Amministrazioni di Ato Toscana centro – conclude il Comune di Fiesole – per sollecitare la Regione Toscana alla definizione di un Piano regionale dei rifiuti con politiche adeguate e lungimiranti, che tenga conto anche delle possibili misure e investimenti provenienti dal PNRR sull’Economia Circolare. L’istituzione dell’Osservatorio Rifiuti Zero e tutte le forme di partecipazione diretta dei cittadini dovranno trovare corrispondenza anche sul piano tariffario”.

FONTE: https://www.toscanachiantiambiente.it/alia-aumenta-la-tari-ma-fiesole-non-ci-sta-e-fa-appello-ai-valori-rifiuti-zero/?fbclid=IwAR3B35sHSqahQBMLzmIr9fFJl0aocLGf4Og_UJNRqJKFMh-oruQubeEpOAc