VALORIZZARE DIFENDERE SALVAGUARDARE LA VAL DI SIEVE

L' Associazione Valdisieve persegue le finalità di tutelare l'ambiente, il paesaggio, la salute, i beni culturali, il corretto assetto urbanistico, la qualità della vita e la preservazione dei luoghi da ogni forma d'inquinamento, nell'ambito territoriale dei comuni della Valdisieve e limitrofi.

EVENTI 2

  • LABORATORIO RIUSO E RIPARAZIONE A LONDA 

Le attività e aperture del Laboratorio di Riparazione e Riuso di Londa 
sono il mercoledì e il sabato pomeriggio.

CALENDARIO

Visualizzazione post con etichetta Tutela Ambiente. Mostra tutti i post
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lunedì 11 maggio 2026

Manifestazione 16 maggio. BASTA AEROPORTI IN CITTÁ! VOGLIAMO IL PARCO!

Sabato 16 maggio scendiamo in piazza per difendere la nostra Piana, Firenze e Prato dall'inquinamento e dalla cementificazione. Vogliamo un parco per tutti e tutte, non nuove piste!

Ma la nostra lotta è anche gioia e condivisione. Dopo il corteo, ci ritroviamo per un pomeriggio di musica, socialità e buon cibo.
🎸 IL GRAN FINALE CON I FISH BONES!
Nel tardo pomeriggio preparatevi a scatenarvi con la carica dei Fish Bones! La storica band fiorentina porterà sul palco il suo mix esplosivo di:
Funk & Hip Hop 🎤
Rock & Attitudine Punk 🤘
Ritmi in levare per ballare senza sosta!
Non ci si prende sul serio, ci si diverte e si balla per una giusta causa.
🍔 AREA RISTORO: NOI SIAM DIVERSI
Dalle 17:00 alle 20:00 sarà presente il food truck "Noi Siam Diversi".
Panini sfiziosi e opzioni per ogni esigenza (anche vegan) perché, come diciamo noi: "Gusti diversi, stessa lotta!".
📍 DOVE: Polo Scientifico, Via dell'Osmannoro, Sesto Fiorentino.
⏰ QUANDO: Sabato 16 Maggio, ritrovo ore 14:00 (Inizio corteo ore 15).
🎶 MUSICA & CIBO: Dalle ore 17:00.
Non mancare, portiamo la nostra voce e la nostra energia!


PROMOTORI:
Cantiere sociale Camilo Cienfuegos - Campi Bisenzio Comitato No Aeroporto di Prato - Comitato No Tunnel TAV - Comitato sorvolati BROZZI QUARACCHI LE PIAGGE - CUB Firenze - FLC CGIL Università di Firenze - Grasp - Alterpiana Fi-Po-Pt - Giardino dei Fenicotteri Piana di Lecore- APS Italia Nostra - Legambiente - Medicina Democratica Firenze - Orto Collettivo Natura È - Presidio No Inceneritori No Aeroporto - VAS Vita Ambiente Salute ODV
Realtà che hanno aderito all'Appello per il 16 maggio (in aggiornamento):
Associazione Alleanza beni comuni ODV, Pistoia
Associazione per i Diritti dei Cittadini (ADiC Toscana Aps)
Associazione Tutela Fauna Toscana
Associazione Vivere in Valdisieve
Atto Primo Salute Ambiente Cultura
Biodistretto del Montalbano
Circolo Arci ex Macelli Quinto basso
Coalizione ambientale interregionale TESS / Transizione energetica senza speculazione
Collettivo di Fabbrica ex Gkn
Comitato Alluvionati Campigiani
Comitato acqua bene comune Pistoia e Valdinievole
Comitato No Inceneritori Piana Fiorentina
Comitato per le Oasi WWF dell'Area Fiorentina
Comunità delle Piagge
Comunità di resistenza contadina Jerome Laronze
Confederazione Cobas di Firenze e Pistoia
CSA Next Emerson
Ecolo' Fiesole Firenze Sesto Fiorentino
Federazione Cobas Firenze
Forum toscano dei Movimenti per l'Acqua
Friday For Future Firenze
Fuori binario
Il Binario-Gruppo Italiano Amici della Natura sez. Sesto Fiorentino
Laboratorio perUnaltracittà
Mondeggi bene Comune
Movimento Tutela Ambiente Territorio Montefoscoli Valdera Pi
No Comando NATO ne' a Firenze ne' altrove
No Valdera Avvelenata
Presidio Libera Sesto Fiorentino
Rete Toscana Tutela Beni Comuni
Rifiuti Zero Italia
Salviamo Firenze
Slow Food Scandicci/Firenze
Studenti di Sinistra Sudd Cobas Prato e Firenze
Trasparenza per Empoli
Gruppi politici:
Federazione provinciale del Partito della Rifondazione Comunista
Movimento 5 Stelle Toscana - P. Carc Federazione Toscana
Partito Comunista Italiano - Federazione Ofelia Giugni - Prato
Partito Comunista Italiano - Federazione Elio Chianesi - Firenze
Potere al Popolo, Bagno a Ripoli FI Sud - Pistoia Rossa
Sinistra Italiana- Alleanza Verdi Sinistra Sesto Fiorentino
Sinistra Italiana Toscana - Alleanza verdi Sinistra Toscana
Sinistra Progetto Comune (Firenze)

mercoledì 11 marzo 2026

Comunicato Stampa Rete Toscana Beni comuni e Zero PFAS Toscana

10-3-2026                                                               Le Associazioni (Forum Toscano Movimenti per l’Acqua ODV, Atto Primo ODV e Associazione per i Diritti dei Cittadini APS) che fanno parte della Rete Toscana Tutela Beni Comuni e di Zero PFAS Toscana chiedono risposte alla Regione Toscana e ai suoi bracci operativi: AUSL e ARPAT sul rispetto delle norme di legge, della trasparenza e della partecipazione!
“Oltre un mese fa abbiamo presentato un accesso agli atti – spiegano le Associazioni – chiedendo alle tre USL toscane se avessero attivato tutte le procedure previste dal D.Lgs. n.18/2023 (come controlli esterni) e dal D.Lgs. n.102/2025, per l’adozione dei programmi di controllo sulle acque potabili previsti dalle norme sui PFAS e copia del programma di controllo; la stessa richiesta è stata rivolta ad ARPAT, in quanto Ente competente per le analisi delle acque destinate alla potabilizzazione”.
Ebbene, la USL Sud Est ci ha risposto in modo esaustivo e solerte inviandoci anche il cronoprogramma di controllo delle acque INFORMANDOCI purtroppo che il Laboratorio di Sanità Pubblica dell’Azienda USL Toscana Nord Ovest, incaricato di svolgere le analisi, non ha ancora dato disponibilità alla ricezione di tali campioni.
L’USL Nord Ovest ha confermato di non essere attualmente in grado di effettuare le analisi sui PFAS, nonostante la legge imponga la ricerca di tali parametri. Ha inoltre comunicato che è stata espletata una gara per l’acquisizione della strumentazione necessaria (senza indicazioni sui tempi) e che per tali analisi si stanno predisponendo convenzioni con ARPA Veneto, Istituto Zooprofilattico Sperimentale Toscana Lazio e ulteriori analoghe convenzioni con laboratori esterni accreditati (che contesteremo se dovessero coincidere con quelli dei gestori del servizio idrico).
L’USL Centro, ad oggi, non ha fornito alcun riscontro.
“Chiediamo – commentano le Associazioni – quando entreranno pienamente in funzione tutte le procedure previste per effettuare le analisi disposte e, risposte formali dall’ex Assessore alla Sanità Bezzini, sulle ragioni che hanno determinato un ritardo così significativo, nonché all’attuale Assessore Monni su come intenda recuperarlo. Riteniamo infatti grave che, a distanza di due mesi dall’entrata in vigore della legge che limita la presenza di PFAS nelle acque potabili, non sia ancora possibile disporre di alcuna analisi”.
Sorge inoltre un interrogativo che non può essere ignorato, anche alla luce di una risposta rilasciata al giornale Avvenire, in cui l’allora assessore all’Ambiente dichiarò che i PFAS non rappresentavano una sua priorità: oggi, nel ruolo di assessore alla Sanità, come si concilia tale posizione con l’assenza dei controlli previsti dalla legge?
ARPAT ci ha risposto – proseguono le associazioni – informandoci di aver avviato dal 2017 il monitoraggio di 6 PFAS nelle acque destinate alla potabilizzazione e che tale rete è attualmente oggetto di revisione nell’ambito di un tavolo con Regione Toscana e Servizio Idrico Integrato.  Inoltre, pur non avendo competenze dirette sulle 30 molecole per le quali sono previste analisi nell’acqua potabile, ha condotto con successo prove su 14 di queste e sta ampliando le analisi alle 30 che costituiscono la Somma PFAS.
Ha infine riferito di svolgere analisi sulle acque di scarico, sui sedimenti e sulle polveri derivanti dai controlli della qualità dell’aria. Ci AUSPICHIAMO che sia avviato un confronto continuo con ARPA Veneto e Piemonte sulle metodologie già da loro adottate.
“Gli aspetti da approfondire sono ancora tanti e i ritardi che emergono inaccettabili, – proseguono le associazioni – continueremo a vigilare e a chiedere chiarimenti come sulle procedure di infrazione commisurate all’Italia per quanto di competenza regionale”
L’ infrazione n° INFR 2207/2025 concerne il non corretto recepimento della direttiva quadro sulle acque, direttiva 2000/60/CE, quindi l’obbligo di eseguire il riesame periodico dei permessi relativi alle risorse idriche (programmi che devono comprendere misure volte al controllo dei diversi tipi di pressioni cui sono sottoposti i corpi idrici, quali l’estrazione, gli scarichi da origini puntuali e le fonti diffuse di inquinamento).
Dato che le autorizzazioni ai prelievi vengono rilasciate da organi regionali e un DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE (21 APRILE 2015, n. 51/R) disciplina proprio gli obblighi di misurazione delle portate, dei volumi dei prelievi, delle restituzioni di acqua pubblica e delle modalità di trasmissione dei risultati delle misurazioni.
  • chiediamo il motivo per cui, nell’adozione del nuovo Piano di Tutela delle Acque (iniziato nel 2024 con l’allora Assessore all’Ambiente Monni, con una procedura ad oggi non conclusa), non troviamo traccia dei prelievi da acque superficiali e di falda da agricoltura e industria (risultano disponibili dati soltanto sui prelievi del Servizio Idrico Integrato sul sito dell’Autorità Idrica Toscana), né di come vengano restituite le acque dalle attività produttive dopo l’uso.
Riteniamo che il compito di colmare tale lacuna spetti al nuovo Assessore Barontini, dal quale aspettiamo ancora risposta alla nostra richiesta di incontro istituzionale   nella quale lo abbiamo informato dell’intenzione di discutere, tra gli altri temi, anche del rispetto delle norme della legge regionale 69/2011 e della necessità del rinnovo o reinsediamento del Comitato per la qualità del servizio idrico integrato e di gestione integrata dei rifiuti urbani, nel rispetto dei principi di partecipazione previsti dalla normativa regionale. La politica si deve ricordare che escludere i cittadini attivi dai processi decisionali non è un segnale positivo per la salute della democrazia.
Forum Toscano dei Movimenti per l’Acqua ODV- Atto Primo Salute Ambiente Cultura ODV -Associazione per i Diritti dei Cittadini-ADiC Toscana APS

mercoledì 4 marzo 2026

Nuove VARIANTI alla pianificazione per nuovo consumo di suolo alla Pievecchia, sul Sentiero della Memoria!

 

Al Comune di Pontassieve – All’Assessore all’UrbanisticaAlla Città Metropolitana di Firenze – All’Assessore all’UrbanisticaAlla Regione Toscana - All’Assessore all’UrbanisticaAlla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la Città Metropolitana di Firenze e la Provincia di Prato

Oggetto: Variante POI con speculazione edilizia, consumo di suolo agricolo e impatto paesaggistico per il nuovo resort turistico di lusso a Villa Tesei (Pievecchia), nella campagna collinare di Pontassieve e sul Sentiero della Memoria

La Giunta Comunale di Pontassieve il 28 novembre 2025 ha deliberato favorevolmente sulla previsione di un nuovo complesso o resort turistico “elevato” a Pievecchia e il 24 febbraio 2026 il Consiglio Comunale ha approvato l’avvio dell’assoggettabilità alla VAS-Valutazione Ambientale Strategica “Nuova previsione turistico ricettiva in località Pievecchia nel Comune di Pontassieve con recupero delle volumetrie di Villa Tesei e nuovo consumo di suolo non urbanizzato nel territorio rurale – Variante ordinaria al PSI Valdisieve ed al POI Pontassieve e Pelago”. Il luogo si trova sulle colline del versante occidentale della Valdisieve, a circa 250 m s.l.m.

Da sottolineare che l’amministrazione comunale ha approvato di recente il Piano Operativo intercomunale (pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Toscana - BURT - N. 36 del 3 settembre 2025), mentre il Piano Strutturale Intercomunale era già entrato da tempo in vigore perché pubblicato sul BURT n. 35 parte II del 28/8/2024, con tanto di rimodulazione dell’ambito di pertinenza del centro storico Pievecchia. Come si legge dai documenti (diventati ufficiali dal 24 febbraio e che dovrebbero essere pubblicati sul sito del Comune in albo pretorio), la Nima-Demetz & Fattoria di Grignano hanno presentato la richiesta di variante il 28/11/2025.

Con la previsione nella forma di ‘variante ordinaria’ si dovrebbe consentire alla società Nima-Demetz e alla Fattoria di Grignano non solo di ristrutturare il complesso in stato di abbandono della Villa Tesei di Pievecchia (operazione condivisibile) ma anche, insieme – all’evidente fine di ‘ottimizzare i profitti’ di detta società, che si occupa principalmente del settore turistico –, di realizzare, sulla collina coltivata a oliveto adiacente al complesso della Villa turrita (circoscritto da un muraglione), un vero e proprio resort con nuovi edifici disposti su almeno tre strisce a ventaglio con “camere ipogee”, con piscina e laghetto: una operazione immobiliare che richiederebbe altri interventi complessivamente assai impattanti, come i ragguardevoli sbancamenti della collina con abbattimento di non pochi olivi, la costruzione di un parcheggio e la installazione – pare sul suolo – di innumerevoli pannelli fotovoltaici per usi energetici del nuovo villaggio turistico.

Purtroppo, al di là dei pregi paesaggistici dell'area e della storicità dell’edificio signorile, sulla Villa Tesei e dintorni non vi sono "vincoli" paesaggistici, né culturali. La Villa dispone però di una chiesetta che non risulta "vincolata" culturalmente, ma che potrebbe esserlo in quanto di proprietà di ente senza fini di lucro ed avente più di 70 anni, la quale ha una fisionomia molto rara: appare infatti composta da quattro volumi convessi che sembrano absidi quasi di forme ortodosseggianti, i quali racchiudono una sorta di torretta-campanile centrale.

Per chi non lo sapesse la Villa Tesei di Pievecchia è il luogo dove vennero trucidati 13 partigiani dai nazisti l’8 giugno 1943: una porzione del muraglione di cinta conserva ancora i fori dei proiettili dei nazisti e dispone di specifica targa, in ricordo della strage. E ovviamente la Villa rientra nel Sentiero della Memoria, un percorso escursionistico che collega Pontassieve alla Consuma passando per Rufina e tre luoghi segnati da tragici eventi: le stragi di civili avvenute nel 1943-44. Come si legge in rete, “il sentiero, pensato anche per chi lo voglia percorrere a cavallo o in mountain bike (con apposite varianti dedicate), è stato fortemente voluto dai Comuni di Pelago, Pontassieve e Rufina, insieme alla Comunità Montana della Montagna Fiorentina. La sua realizzazione è stata curata dal Gruppo Escursionisti Organizzati di Sieci e dalla Sottosezione CAI di Pontassieve. L’inaugurazione si è tenuta il 25 aprile 2009”.

Nella pagina “FAI – I luoghi del cuore” si legge riguardo a Pievecchia di Pontassieve: “Un museo a cielo aperto dove il viaggiatore attento si sofferma, tra vigneti e oliveti, tra tipicità e sapori, a gustare un po’ di questa terra. La villa di Pievecchia, edificio che rappresenta le tendenze dominanti dell’architettura fiorentina della seconda metà dell’Ottocento, è annessa alla Fattoria di Grignano dal 1999 e prende il nome dalla Pieve medievale che le sorge accanto. Dalla metà del '600 alla metà del '700 il corpo centrale della villa è in mano agli abati di Vallombrosa, per passare poi all’Arcivescovado di Firenze. Dopo il 1860 la villa viene confiscata dallo Stato italiano e messa in vendita, acquistata da Agostino Tesei, Generale di marina elbano alla cui famiglia la fattoria resterà fino al 1916, anno in cui inizia a passare di mano in mano. fino all’attuale proprietà che ormai da anni ne ha avviato il recupero riportandola all’antico splendore. L' 8 giugno 1944 un gruppo di Partigiani proveniente da Monte Giovi, penetrato nella caserma della guardia nazionale repubblichina di Pontassieve, s'impossessa di armi e munizioni e si ritira a bordo di un camion. Alcuni carabinieri colgono l'occasione per disertare e si uniscono alla pattuglia partigiana. Lungo la strada del ritorno i partigiani si fermano alla Pievecchia. In una delle case vi trovano due soldati tedeschi e ne segue uno scontro in cui un soldato muore, mentre l'altro riesce a fuggire. Nella rappresaglia che segue i tedeschi rastrellano tutti gli uomini che possono trovare a Pievecchia e li uccidono a colpi di mitra nel giardino della villa del paese. 14 persone perdono la vita”.

Per questi tragici eventi, con decreto del Presidente della Repubblica del 23 dicembre 2005, è stata conferita la Medaglia di Bronzo al Merito Civile al Comune di Pontassieve (Firenze), con la seguente motivazione: "Piccolo centro partecipò generosamente alla lotta partigiana, subendo devastanti bombardamenti ed una feroce rappresaglia da parte delle truppe naziste che trucidarono barbaramente quattordici suoi concittadini. Ammirevole esempio di spirito di libertà e di amor patrio."
1943 - 1944/Pontassieve (Firenze).

Il Sindaco ha sostenuto in sede di Consiglio Comunale del 24 febbraio che il luogo di Pievecchia per gli abitanti di Pontassieve è un luogo sacro (per i tragici eventi accaduti), ma non ha avvertito la preoccupazione del consumo di suolo agricolo e del significato del tutto nuovo che Pievecchia assumerebbe con l’approvazione della variante e l’urbanizzazione dell’area collinare olivata: da simbolo della memoria e luogo sacro della lotta partigiana (come detto dal Sindaco) a resort e luogo di svago turistico di élite!

Per le ragioni sopra addotte, Italia Nostra e l’Associazione “Vivere in Valdisieve” fanno istanza alle Istituzioni in indirizzo perché nell’occasione dovuta della conferenza di copianificazione la variante non sia approvata, e si preveda un progetto di solo restauro e adeguamento della Villa (che dispone di dimensioni piuttosto grandi).

Firenze, 26 febbraio 2026
Italia Nostra Aps Sezione di Firenze             
Laura Manganaro
Associazione “Vivere in Valdisieve" 
Catia Pratesi

venerdì 8 agosto 2025

Se ne va il "Padre" della Legge Quadro sui Parchi Nazionali e sulle altre Aree Naturali protette, l'Avv. Gianluigi Ceruti.

Purtroppo dobbiamo dare una triste notizia perchè ci hanno comunicato che l'Avv. Ceruti ci ha lasciato.

Gianluigi Ceruti lo abbiamo conosciuto durante le varie fasi dei ricorsi al TAR per l'inceneritore di Selvapiana, assieme a tutto il team di avvocati di Firenze. Da allora siamo riusciti a portare avanti dei progetti a lui cari, come, in vista dei finanziamenti del PNRR, questa PROPOSTA AL GOVERNO ITALIANO DI PIANO PLURIENNALE DI MANUTENZIONE DEI BENI PUBBLICI , DEI BENI AMBIENTALI E CULTURALI ANCHE PRIVATI AI FINI DEL RECOVERY PLAN. Con contributi di importanti relatori sui temi a lui cari, sull'Ambiente. Questa raccolta di pensieri la trovate in PDF QUI.  

Nel 2019 invece avevamo contribuito nel raccontare la nostra vicenda sull'inceneritore di Selvapiana, poi inserita in un suo libro insieme ad altre storie che, in qualche modo, rappresentano anche le sue VITTORIE sul piano ambientale. 

Il libro si intitola: "L'Avevamo detto", con presentazione del giornalista Salvatore Giannella, e fu presentato a Villa Poggio Reale a Rufina il 28 settembre 2019 (qui le foto e il video integrale su youtube). 

Solo qualche giorno fa ci eravamo sentiti perchè interessato a far avere un libro, a cui teneva molto, ad una libreria di Firenze, in quanto, come direttore di una collana editoriale della casa editrice Agorà Factory, stava per pubblicare questo libro monografico su Castagneto Carducci recante firme importanti e temi di grandissimo interesse.

Le Associazioni Valdisieve e Vivere in Valdisieve si stringono in un caloroso abbraccio ai familiari e ai suoi collaboratori, porgendo le nostre più sentite condoglianze. 

Un grazie invece a Gianluigi Ceruti per il suo contributo sulle tematiche in difesa dell'Ambiente e del Paesaggio che lo hanno accompagnato dagli anni 80 fino ai giorni nostri. 

Curricolum

* La foto lo ritrae, con alle spalle Maria Rita Signorini (di Italia Nostra, della quale associazione è stato anche Vice Presidente nel decennio 1980/90), durante la presentazione del suo libro a Villa Poggio Reale a Rufina.  

lunedì 28 luglio 2025

LETTERA APERTA della Rete Toscana Beni Comuni: “Acqua pubblica”: chiarezza su cosa significa e quale modello propone per la Regione

Al Presidente della Regione Toscana Eugenio Giani

Signor Presidente,
Abbiamo letto con attenzione le Sue recenti dichiarazioni pubbliche, in cui ha indicato l’acqua
pubblica
come uno dei pilastri fondamentali della Sua candidatura e della futura azione di governo
della Regione Toscana.
Le chiediamo, con la massima chiarezza e trasparenza, di specificare cosa intende concretamente per “acqua pubblica”, perché acqua pubblica non significa semplicemente che i soci delle società di gestione siano solo Comuni o enti pubblici: questo di per sé non garantisce affatto la realizzazione dell’interesse collettivo né la tutela dei cittadini.

Acqua pubblica significa:
• Gestione interamente pubblica,
• Controllo diretto e “analogo” sulla società da parte dei Comuni soci
• Assenza di scopo di lucro (né per i gestori, né per i Comuni soci),
• Servizio erogato nell’esclusivo interesse sociale,
• Utilizzo integrale delle risorse a beneficio del servizio e dei cittadini (non per la produzione di utili da redistribuire come dividendi ai Comuni),
• Governo democratico e partecipato (tutela delle minoranze con il voto capitario: una testa, un voto, non una quota di capitale, per evitare che i Comuni maggiori impongano le proprie scelte a discapito dei più piccoli e degli utenti),
• Massima trasparenza e controllo sociale.

Tutto ciò oggi è possibile solo attraverso la gestione “in house providing”, come la normativa
nazionale ed europea prevede per i servizi pubblici essenziali
, dove la società di gestione opera senza fini di lucro, sotto il controllo diretto degli enti pubblici, con una politica degli utili indirizzata al massimo contenimento dei costi per l’utente ed al miglioramento del servizio.

Chiediamo quindi pubblicamente:
Lei intende promuovere e attuare un vero modello di gestione in house, che rispetti questi principi e riporti l’acqua fuori dalle logiche di mercato e di profitto, oppure si continuerà con il modello attuale, che è solo un paravento di “gestione pubblica” formale, dove i Comuni restano soci unici ma sfruttano le tariffe dei cittadini per ottenere utili e dividendi da reinvestire altrove?

La Toscana ha bisogno di una scelta chiara e trasparente:
L’acqua non è una fonte di profitto, è un bene comune da gestire senza alcun interesse di lucro!
Aspettiamo una Sua risposta pubblica e impegnativa su questo punto, nell’interesse di tutti i cittadini:
Gestioni in house sì o no?

Firenze, 26 luglio 2025
Distinti saluti

Rete Toscana per la Tutela dei Beni Comuni
(Forum Toscano Movimenti per l'Acqua, Acqua Bene Comune Pistoia, Acqua Bene Comune Valdarno, Comitato Acqua Pubblica Arezzo, Atto Primo salute ambiente e cultura, AdiC Associazione per i Diritti dei Cittadini, Trasparenza per Empoli, La Libellula – Gruppo per l’Ambiente, Valle del Serchio, Associazione Vivere in Valdisieve, Circolo Laudato Si' Vicopisano Monte Pisano, GRASP The Future- AlterPiana Firenze Prato Pistoia, ARCI Comitato Territoriale Arezzo APS, Comitato Trasparenza Rosignano, Laboratorio per Unaltracittà - Firenze, Comitato dalla parte del cittadino, P.Arci Empolese Valdelsa, Associazione dei Fenicotteri Piana di Lecore APS, G.A.S. di Montagnana Val di Pesa, I’ Bercio, Valdelsa Attiva, Centro Studi per la Nuova Agricoltura Contadina e Artigiana, Comitato stop5g Empoli-Valdelsa, Comitato Viale IV Novembre EMPOLI, Mamme di News a tutto Gas, Movimento CLARA, Circolo di Legambiente di Lastra a Signa - Di la d’Arno, Associazione Il Paese che vogliamo di Montespertoli, Comitato per la chiusura della discarica di ex Cava Fornace, Liberamente le Signe, Movimento Municipalista Arezzo)

lunedì 14 aprile 2025

Il maltempo del 14 marzo, ha fatto riemergere una vecchia discarica sul torrente Argomenna (Pontassieve)

L'ondata di maltempo di 1 mese fa, che ha alluvionato alcune zone della Val di Sieve, tra cui Rufina, Montebonello e Contea, con la portata d'acqua abbondante che c'è stata anche sul torrente Argomenna (affluente del fiume Sieve in zona Montebonello - siamo nel comune di Pontassieve, adiacenti al comune di Rufina), ha fatto franare gli argini nel punto dove era collocata una vecchia discarica comunale.

Ora nel torrente, dal punto della discarica in Via Argomenna, fino a circa 700 m. a dove sfocia nel fiume Sieve, ci sono sacchetti, stoffe, e altri rifiuti che sono stati portati via dalla corrente il 14 marzo scorso.

E' un ex discarica comunale (FI079), già inserita nell'elenco dei siti da bonificare http://www.appenninosettentrionale.it/eis2/interventi.php?comune=09048033  pare, catagolata come Industria (ma i rifiuti che vengono fuori, sembrano più urbani e indifferenziati). Già conosciuta fin dal Piano Regionale dei Rifiuti del 1999 sui siti da bonificare. Anche il POI (Piano Operativo Intercomunale di Pontassieve e Pelago, che sta per essere approvato a giorni) la riporta nel Rapporto Ambientale a pag. 232 . 

Forse però è arrivato il momento di ripulire e bonificarla per davvero?? E magari in tempi brevi? E magari di caratterizzare anche il tipo dei rifiuti in essere visto che gli abitanti più anziani della zona ci dicono che era consuetudine buttare lì i rifiuti e ogni tanto bruciarli (forse alcuni strati di terra più scura possono essere proprio le ceneri?). Se fossero stati rifiuti indifferenziati (come è logico pensare visto che in quegli anni non c'erano le raccolte differenziate come ora) e fossero stati davvero bruciati, forse in quel luogo c'è anche traccia di inquinanti pericolosi derivati dal bruciare le plastiche, come la diossina?

ALCUNE FOTO











https://sira.arpat.toscana.it/app/f?p=55002:MAPPA

Una cosa analoga è successa anche sul torrente Rovigo in alto Mugello, una frana fa riemergere una vecchia discarica. In questo caso si sono movimentati in tanti anche per ripulire. Qui alcuni articoli a riguardo. 

giovedì 12 dicembre 2024

Sabato 21 Dicembre, ore 10:00 Presidio in Piazza del Duomo 10, di fronte alla Regione Toscana

EVENTO FB https://fb.me/e/77BaNTIvd

SALVIAMO la Piana e Firenze per un futuro vivibile !!

Sabato 21 Dicembre, ore 10:00 Presidio in Piazza del Duomo 10, di fronte alla Regione Toscana
Dall’inizio del 2024 la Regione Toscana ha incaricato l'Università di Firenze di dare gambe operative al Parco Agricolo della Piana, ma contemporaneamente mantenendo la scelta del nuovo aeroporto.
È condivisibile la scelta di realizzare concretamente il Parco agrecologico della Piana, ma è assolutamente inaccettabile relegarlo, nei fatti a “solo oggetto subalterno” del nuovo aeroporto.
Noi - il vivente della piana: ecosistema, ambiente collettivo di vita, popolazione umana - non vogliamo un parco di PSEUDO compensazione ambientale di un'opera insostenibile come il nuovo aeroporto.
Le politiche territoriali per la Piana e l’ecosistema metropolitano – la ‘ colmata’ over edificatoria - caro Giani, cara Monni sono un fallimento che l'aeroporto rende ancora più grande e non più sopportabile e le precedenti sentenze di TAR e Consiglio di Stato lo dimostrano.
Per questi motivi vogliamo sostenere il percorso di Regione e Università che crea le condizioni in cui i Comuni e la partecipazione degli Abitanti potranno giocare un ruolo da protagonisti, e non da semplici “comparse, prese poi anche in giro” come accaduto in precedenza. Questa volta vogliamo incidere sulle scelte (partecipazione deliberativa), con processi come l’ “Alleanza per l’ ecosistema metropolitano " tra Comunità e Comuni di Campi Bisenzio, Sesto Fiorentino, Calenzano, Carmignano, con la speranza che altri si aggreghino.
Noi abbiamo questa responsabilità collettiva:
SALVARE L' AMBIENTE DI VITA DELLA PIANA E QUINDI ANCHE DI FIRENZE.
La crisi energetica ed ecologica si manifesta con il cambiamento climatico anche locale e il gravissimo stato idrogeologico della piana ormai fuori controllo e oberato da addizioni urbanistiche insostenibili, come ci raccontano le due recenti alluvioni a danno della popolazione e dell'economia;
La "saturazione" edilizia e la caotica programmazione infrastrutturale della piana da tempo hanno superato ogni limite di carico, e ISPRA nell’annuale Report (7-11-24) sul consumo del Suolo, mette proprio Firenze ai primi posti della “sciagurata” graduatoria.
È obbligo di tutti rigenerare la qualità dell'aria e mitigare le temperature metropolitane causa di inquinanti e calore nell'aria, infatti, sono entrambi fattori principali che contribuiscono al raggiungimento delle soglie critiche per la Salute proprio nelle aree centrali e nodali della piana.
È obbligo di tutti prevenire i rischi idraulici e idrogeologici, e non inventarsi soluzioni pindariche per modificare i corsi dei reticoli minori, pensando di poter “piegare la natura” pur di approvare opere incompatibili con il territorio.
Poche balle: il territorio e l’ambiente di vita non possono sopportare altro consumo di suolo e un ulteriore impoverimento dell’ecosistema naturale, insediativo e sociale.
E non è più accettabile per gli abitanti di Peretola, Quaracchi e Le Piagge il flusso inquinante del traffico aereo lasciato crescere a dismisura oltre i limiti e senza controlli, prospettando il nuovo aeroporto non risolverà e cercando così di spostare il problema altrove.
Tutto ciò a maggior ragione in una situazione di crisi dei sistemi produttivi, di disoccupazione e precarietà del lavoro, che reclama una non più rinviabile conversione ecologica dei processi di produzione di beni essenziali (vedi come esempio lungimirante le proposte del collettivo lavoratrici e lavoratori GKN).
In questo quadro va arrestato il processo di overtourism direttamente legato alle proposte T.A. per un nuovo aeroporto che vuole triplicare l’attuale volume di passeggeri, in un abbraccio mortale per l'ambiente di vita, che espelle gli abitanti da Firenze, fa aumentare il costo della vita, delle abitazioni e degli affitti, riducendo i servizi pubblici alla persona e le residenze sociali.
La nostra è una chiamata alla responsabilità collettiva. Un invito a riflettere, a immaginare, a costruire insieme un futuro dove Firenze torni ad essere abitata, non solo visitata, contro i danni di un overtourism già ben visibili e che saranno ampliati con il nuovo aeroporto riducendo a semplice parco ornamentale della
Piana quel territorio che invece dovrebbe avere SOLO le funzioni di riequilibrio delle emissioni climalteranti e potenzialità rigenerative dell'ecosistema che non posso essere svolte collocando un nuovo aeroporto in un Parco.
Vi aspettiamo per gridare insieme il nostro NO a un progetto che mortifica l'ambiente, e il nostro SÌ a una visione che restituisca cuore e anima a tutto il territorio.
Insieme, possiamo salvare Firenze e tutti i comuni della Piana
Sabato 21 Dicembre, ore 10:00 Presidio in Piazza del Duomo 10, di fronte alla Regione Toscana
Promotori
Alterpiana, Comitato No Aeroporto di Prato, Grasp, Italia Nostra,
Legambiente, MuovitiToscana! , Presidio No Inceneritori No Aeroporto, SI Parco No Aeroporto, VAS Onlus

martedì 3 dicembre 2024

Forum nazionale Salviamo il Paesaggio: 5 DICEMBRE Giornata mondiale del suolo (perduto)

Forum nazionale Salviamo il Paesaggio: è indispensabile difendere il suolo e chi assicura le attività di monitoraggio.

Due sono i principali motivi che hanno spinto il Forum nazionale Salviamo il Paesaggio a partecipare oggi alla presentazione a Roma della nuova edizione del Rapporto sul Consumo di Suolo a cura dell’ISPRA. In primis per conoscere in anteprima il trend registrato dal consumo di suolo nell’ultimo anno che temiamo sia in sostanziale linea con il dato dell’anno precedente, ennesima conferma della continua grave perdita della risorsa vitale e non rinnovabile del nostro Paese.

In secondo luogo per tornare a ribadire il nostro grido sempre più accorato: arrestiamo, e non solo limitiamo, il consumo di suolo e sosteniamo anche finanziariamente il riuso di tutto l’ampio stock edilizio esistente ma inutilizzato; con l’ausilio di una concreta ed efficace legge statale, che purtroppo continua a non comparire nell’agenda delle commissioni parlamentari.

Il 5 dicembre ricorre la Giornata Mondiale del Suolo ed è opportuno domandarsi quale sia lo stato di salute del suolo italiano. La risposta non può che basarsi su dati e monitoraggi scientifici certi, come quelli forniti da ISPRA, l’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale costituito nel 2010 riunendo tre diverse agenzie per fornire supporto scientifico al ministero dell’Ambiente e allo stesso tempo rappresentare per i cittadini un riferimento sicuro dove attingere dati ambientali. 

L’ISPRA non è solo un centro elaborazione dati a servizio di un ente chiuso – in questo caso il Ministero dell’Ambiente – ma una vera e propria stanza aperta che fornisce, a tutti coloro che abbiano interesse e desiderio di servirsene, elementi conoscitivi su territori e problemi ambientali. Inoltre, in quanto servizio tecnico della Pubblica Amministrazione, è un soggetto indipendente: e questa è una preziosa garanzia di imparzialità.

Il Rapporto annuale “Consumo di suolo, dinamiche territoriali e servizi ecosistemici”, che quest’anno viene presentato il 3 dicembre, è uno degli esempi più significativi della sua attività e presenta dati che meriterebbero maggiore attenzione da parte di chi pianifica e governa a tutti i livelli istituzionali. 

Grazie alla grande professionalità dei suoi addetti e alla sua capacità di relazionarsi all’esterno, l’ISPRA in questi anni è diventato uno strumento indispensabile a servizio del Ministero dell’Ambiente, dicastero che è chiamato a svolgere un ruolo decisivo nella gestione di situazioni enormemente complesse. 

Riteniamo quindi indispensabile salvaguardare l’operatività dell’ISPRA che, anzi, andrebbe incentivata potenziandone mezzi e strumentazione, perché tutti noi consideriamo ISPRA un bene comune di cui andare orgogliosi.

Forum nazionale Salviamo il Paesaggio, Difendiamo i Territori

FONTE https://www.salviamoilpaesaggio.it/blog/2024/12/giornata-mondiale-del-suolo-perduto/

venerdì 15 novembre 2024

INCENERITORI: NON NE PARLIAMO PIU'

In questi giorni abbiamo voltato 2 pagine

📖📖 Finalmente.
❌Inceneritore di Firenze Case Passerini = Caso Chiuso
🎯🏆 2 Importanti vittorie contro il trattamento termico dei rifiuti nei nostri territori dove sono ancora attivi gli inceneritori di:
🏭 Poggibonsi
🏭 Arezzo - San Zeno
🏭 Pistoia - Montale
🚶🏽‍♂️🚶‍♀️ Come Movimenti, Comitati, Associazioni e Comuni Rifiuti Zero abbiamo fatto molta strada in questi anni; ottenendo vittorie importanti e non scontate contro un sistema di potere apparentemente ben oliato e invincibile che connette politica, grandi imprese e troppo spesso la stessa criminalità organizzata.
💪🏻🛣️C'è ancora tanta strada da percorrere, animo!
non ci siamo mai fermati e ripartiamo tutti/e dalla Manifestazione Regionale di Pontedera ⤵️ https://www.facebook.com/pianacontronocivita/posts/pfbid031LTiGpXnYJ8o2nTL7uzdWfiuwgzNzmKAxChYvTRFZHHojvvGWrzdFMau7M6jVrGFl?locale=it_IT
🫱🏼‍🫲🏽♻️ con le sue connessioni, i suoi obiettivi, la sua critica al GreeenWashing ed ai "nuovi inceneritori" mascherati da nuovi combustori, gassificatori, bioraffinerie⤵️ https://www.facebook.com/pianacontronocivita/posts/pfbid031LTiGpXnYJ8o2nTL7uzdWfiuwgzNzmKAxChYvTRFZHHojvvGWrzdFMau7M6jVrGFl?locale=it_IT