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Le attività e aperture del Laboratorio di Riparazione e Riuso di Londa 
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giovedì 19 luglio 2012

Alla Festa di Rifondazione a Borgo S. Lorenzo, stasera, si parla di piano interprovinciale dei rifiuti


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Giovedì 19 luglio ore 21:15
VERSO IL NUOVO PIANO INTERPROVINCIALE DEI RIFIUTI: NON BRUCIAMOCI IL FUTURO! CONTRO L’INCENERIMENTO, PER STRATEGIE DI GESTIONE RADICALMENTE ALTERNATIVE.
interverranno:
Andrea  Calò, Capogruppo Prc Provincia di Firenze
Riccardo Lazzerini, Capogruppo Sel Provincia di Firenze
Alessandro Cresci, Capogruppo Idv Provincia di Firenze
Fabrizio Bertini, Coordinamento dei Comitati ATO Toscana Centro

venerdì 29 giugno 2012

PRC SEL IDV Provincia di Firenze presentano insieme le Osservazioni al Piano Interprovinciale dei Rifiuti


Il piano interprovinciale dei Rifiuti fu pubblicato sul BURT il 7 marzo 2012 da lì la normativa prevedeva che venissero presentate entro 60 giorni le osservazioni al piano di Gestione dei Rifiuti ATO Toscana Centro ai sensi dell’ art. 12, c. 6 della L.R. 25/1998 e dell’art. 25, c. 2 della LR 10/2010.
Il 7 agosto l’autorità competente ha l’obbligo di pronunciarsi sull’osservazioni  presentate.

Il 4 maggio 2012 i gruppi Provinciali di Rifondazione Comunista, SEL, e IDV hanno presentato congiuntamente 8 osservazioni,  che per brevità vengono così enunciate e sintetizzate :

1- Sulla previsione della produzione dei RSU dell’ATO per l’anno 2015.
Noi proponiamo maggiore coerenza del Piano con la legislazione nazionale in modo di attivare un percorso di transizione dall’attuale sistema al nuovo sistema di Raccolta Differenziata  domiciliare cosiddetta “porta a porta”.

2- Istituzione di un Servizio pubblico di gestione dei rifiuti per le attività produttive
 (de assimilazione degli RSAU)
Si ritene necessario che i rifiuti urbani e speciali siano gestiti in due distinti circuiti di raccolta. Ciò consentirà una migliore efficienza e controllo sui conferimenti di rifiuti speciali e sui conferimenti impropri o abusivi.

3- Verifica dell’effettivo fabbisogno impiantistico al 2015
Si ritiene eccessiva  la previsione di rifiuti destinati all'incenerimento. Secondo quanto abbiamo argomentato nelle Osservazioni sulla base delle diverse esperienze di gestione virtuosa dei rifiuti, saranno ridotte notevolmente come da noi dimostrato nella osservazione n.1.

4- previsione costi per il sistema impiantistico.
L'impiantistica destinata all'incenerimento è quella più costosa.
Un sistema basato su un vasto ricorso all’incenerimento non potrà fare a meno di discariche per rifiuti pericolosi in cui collocare scorie e ceneri  Per effetto del D.Lgs. 205/10 non solo le ceneri (in cui è concentrata grande parte delle diossine prodotte dall’incenerimento dei rifiuti) ma anche le scorie di risulta di molti impianti italiani di incenerimento verranno classificate come rifiuti pericolosi.

5- Istituzione della Consulta a livello di ATO per il monitoraggio e il raggiungimento degli obiettivi di Piano
Sarà  compito dell’ATO predisporne un aggiornamento semestrale con dettaglio a livello
provinciale e comunale.

6- Istituzione di un coordinamento regionale per la ricerca e l’ innovazione “verso rifiuti zero”
potenziare la filiera industriale del riciclaggio per la “chiusura del ciclo” per
far tornare a nuova vita quanta più materia possibile,

7- Modalità di raccolta del rifiuto differenziato.
La riforma del sistema di raccolta dovrebbe ispirarsi a un modello di buona gestione basato su 9 punti:
1. Gestione separata dei flussi di rifiuti urbani e speciali;
2. Eliminazione della possibilità di conferire rifiuti in forma anonima;
3. RD di tipo domiciliare;
4. RD ‘spinta’ della frazione organica;
5. Riforma del sistema di gestione ordinaria dei rifiuti;
6. Introduzione simultanea della tariffazione puntuale su un’area vasta;
7. Offerta di uno specifico servizio di gestione dei rifiuti per le attività produttive, basato su tariffe
trasparenti e meccanismi incentivanti;
8. Compostaggio domestico;
9. Massima detossificazione dei rifiuti residui

8- Inserimento di un capitolo specifico destinato ad individuare, promuovere ed incentivare tutte le buone pratiche di riduzione dei rifiuti.
Ridurre gli imballaggi e ridurre il numero dei passaggi nella catena della distribuzione,

Va da se che queste Osservazioni fatte  e presentate unitariamente da Rifondazione Comunista, SEL, e IDV, nelle tre Province di Firenze , Prato e Pistoia, diventeranno i contenuti di una proposta politica e Istituzionale che chiede una diversa gestione dell’intero ciclo dei rifiuti che vuole progressivamente eliminare la combustione.
Ribadiamo che l’incenerimento deve essere superato in quanto rappresenta un’enorme spreco di risorse a costi altissimi e  costituisce un forte danno per la salute e per l’ambiente.

Firenze 28 giugno 2012

Andrea Calò ( PRC )  Riccardo Lazzerini  ( SEL )  Alessandro Cresci ( IDV )

lunedì 18 giugno 2012

Piano Interprovinciale dei rifiuti. Cresci: “Necessario rivedere il piano alla luce di quanto accade nel Consiglio europeo”



“Alla luce di quanto sta avvenendo in sede europea – commenta Alessandro Cresci, coordinatore provinciale IdV Firenze – riteniamo che sia da ritenere inutile portare in approvazione prossimamente  il piano interprovinciale dei rifiuti, rischiando altrimenti di gettare i soldi dei contribuenti dimostrando ancora una volta incapacità e superficialità nella gestione del denaro pubblico cercando di realizzare infrastrutture  giudicate  in altri paesi inutili e superate.
La recente relazione dell’eurodeputato Gerben-Jan Gerbrandy (olandese e liberale) approvata al Consiglio Europeo per un’ Europa efficiente nell’impiego delle risorse ha invitato a chiare lettere la Commissione Europea “a razionalizzare la normativa in materia di rifiuti, tenendo conto della gerarchia dei rifiuti e della necessità di ridurre i rifiuti residui fino a raggiungere l’obiettivo RIFIUTI ZERO” Per questo il testo “chiede alla commissione di presentare proposte entro il 2014 allo scopo di introdurre gradualmente un divieto generale dello smaltimento in discarica a livello europeo e di abolire progressivamente, entro la fine di questo decennio, l’incenerimento dei rifiuti riciclabili e compostabili. I deputati chiedono inoltre alla Commissione e agli Stati membri di adottare piani concreti per abolire entro il 2020 ,tutte le sovvenzioni dannose per l’ambiente, come  più volte richiesto in precedenti risoluzioni del Parlamento.
Per quanto evidenziato nella suindicata relazione, la commissione Europea, per mi-
gliorare la gestione dei rifiuti, ha proposto un nuovo metodo, “Paga quanto butti”. Imposte e divieti su inceneritori e discariche: La proposta europea paga quanto butti punta su programmi di responsabilizzazione dei cittadini e su uno sfruttamento intelligente dei rifiuti. ricordiamo che l’Italia smaltisce in discarica oltre il 40% degli  scarti , a differenza del 3%  di paesi come Germania , Danimarca, Olanda.
“Sono risultati a cui anche l’Italia – continua Cresci – con un opportuno cambiamento di strategia, può riuscire quantomeno ad avvicinarvisi migliorando sensibilmente i risultati. Dunque la previsione del piano di 4 inceneritori di cui 3 nella provincia di Firenze, che si vorrebbero costruire nei prossimi anni, risulta del tutto fuori luogo, preistorica e cieca. Attivando una vasta rete di informazione sul territorio  per  incentivare un più corretto  e consapevole atteggiamento  nella  raccolta differenziata con opportune strategie che inducano le persone al cambiamento”.
FONTE articolo: http://firenze.italiadeivalori.it/blog/2012/06/07/piano-interprovinciale-dei-rifiuti-cresci-necessario-rivedere-il-piano-alla-luce-di-quanto-accade-nel-consiglio-europeo/