VALORIZZARE DIFENDERE SALVAGUARDARE LA VAL DI SIEVE

L' Associazione Valdisieve persegue le finalità di tutelare l'ambiente, il paesaggio, la salute, i beni culturali, il corretto assetto urbanistico, la qualità della vita e la preservazione dei luoghi da ogni forma d'inquinamento, nell'ambito territoriale dei comuni della Valdisieve e limitrofi.

EVENTI 2

  • LABORATORIO RIUSO E RIPARAZIONE A LONDA 

Le attività e aperture del Laboratorio di Riparazione e Riuso di Londa 
sono il mercoledì e il sabato pomeriggio.

CALENDARIO

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martedì 24 marzo 2020

Carlo Petrini «Questo virus ci obbliga a migliorare il nostro mondo»

«Che senso avrebbe fare tutto come prima? Dobbiamo dare più spazio alle comunità e tornare a produrre il cibo che mangiamo»   21/03/2020

Vi proponiamo oggi l’intervista uscita ieri su Gazza Golosa (La Gazzetta dello Sport del 20 marzo) a Carlo Petrini a cura di Daniele Miccione.
Buongiorno Petrini, come va chiuso a casa?
«Sono le 10.30 e mi sono svegliato da poco. Ho cambiato gli orari così la giornata è meno lunga. Mi occupo della nostra università di Scienze Gastronomiche che è indispensabile tenere in piedi. Sa che a Bra sono rimasti un centinaio di studenti provenienti da tutto il mondo? lo gli telefono, chiedo se hanno bisogno di qualcosa, gli faccio avere un libro. Stiamo anche pensando a un super master internazionale on line. Le nostre iscrizioni continuano a buon ritmo ma non è detto che le cose tornino rapidamente come prima. Viviamo alla giornata ma dobbiamo anche prepararci ai cambiamenti».
Una chiacchierata con Carlo Petrini è un soffio di aria fresca che spazza via i pensieri cupi. Perché il fondatore e presidente di Slow Food ha sempre lo sguardo rivolto al futuro. E quando gli chiedi come ne usciremo risponde sicuro: «Migliori di prima».
Petrini quando ha capito che il coronavirus era una cosa tremendamente seria?
«Man mano, come tutti gli italiani. Quando ho visto che il sistema sanitario non reggeva ho capito che la situazione era seria e bisognava seguire tutte le indicazione dell’autorità».
All’inizio è passato il messaggio che in pericolo erano solo gli anziani.
«C’è una cosa buffa. Sa che per la prima volta mi sono sentito anziano? L’anno scorso ho compiuto 70 anni ma pur con i miei acciacchi ho continuato a fare la solita vita. Quando hanno detto che che sopra i 70 anni bisognava stare chiusi in casa mi sono detto: “Sta parlando anche a me. Ma allora sono anziano!”. Non è una cosa a cui ti prepari, ti ci trovi tutto in un colpo».
Dopo il virus che cosa succederà?
«Ci sarà un ridimensionamento delle politiche liberiste. Confido in un futuro più sostenibile, in tasselli di nuova economia da non misurare necessariamente attraverso il Pil. Che senso avrebbe ricostruire tutto come prima? Ci è data l’opportunità di fare un cambio di paradigma. Di reimpostare un sistema che dia più spazio ai territori e alle comunità. Penso che le tematiche della sostenibilità e della sovranità alimentare diventeranno all’ordine del giorno».
Sovranità alimentare? Pensa che ci voglia una nuova politica nella produzione del cibo che consumiamo?
«Non si può più pensare che il cibo lo produce uno solo per tutti. Abbiamo rubato spazio alla campagna, bisognerà riprenderselo per mettere in moto un’economia primaria al servizio delle comunità locali».
In un articolo su La Stampa ha fatto delle riflessioni sugli assalti ai supermercati e sull’importanza delle botteghe.
«Quando parlo di sostituire un’economia del profitto con un’economia dei beni comuni e delle relazioni parlo di tenere in vita altre realtà accanto ad Amazon e ai supermercati. Come appunto le botteghe o i piccoli negozi di quartiere. Dove vanno in questi giorni ad approvvigionarsi i vecchi che vivono nei paesini delle Langhe? Tutti ad Alba al supermercato?».
Come pensa possano sostenersi oggi le piccole botteghe?
«Bisogna fare uno sforzo di fantasia. Io penso a una versione moderna delle botteghe, gestite da giovani. Con l’accesso a Internet. con tutta una serie di servizi, dove magari si può ritirare la pensione. Ci vogliono nuove idee. A salvarci sarà la diversità».
E i ristoranti, la nostra filiera agricola di qualità. i tanti locali come ripartiranno?
«Dobbiamo prepararci a un paio di anni più tranquilli. Non ripartiremo a razzo con gli stessi fatturati perché non c’è la bacchetta magica. Dobbiamo prepararci a una strada in salita cercando prima di tutto di mettere in sicurezza i lavoratori. Noi per esempio siamo un’università privata, dovremo mettere una parte del personale in cassa integrazione mentre gli altri dovranno tenere in piedi la baracca. Ho chiesto però di fare un fondo comune per integrare il reddito di chi sarà in cassa integrazione. Ecco questo è il senso di comunità di cui parlo, di una dimensione più umana, di solidarietà. Ognuno nel suo piccolo può fare comunità: nel vicinato, nel quartiere, nel paese».
Non è che questa crisi invece servirà solo a far sviluppare in maniera enorme il commercio on line? Ti portano tutto a casa ed eviti di uscire e di metterti in pericolo…
«L’uomo è per sua natura sociale. Senza dubbio l’e-commerce ne uscirà rafforzato ma attenti non ci sono solo ricadute positive perché l’accentramento delle risorse in questo modo passa dalle mani di pochi a quelle di pochissimi. Io penso che questo discorso di far rifiorire le comunità andrà di pari passo con lo sviluppo dell’online. Perché nella comunità c’è la sicurezza affettiva che su Internet non si trova. A Bra stiamo tutti chiusi in casa e quando esco per andare all’edicola non vedo nessuno. Ecco la comunità mi manca».
Che cosa sta leggendo in questi giorni?
«I miti del nostro tempo di Umberto Galimberti. Mi coinvolge perché mi domando se questi miti saranno ancora validi dopo questa guerra».
Petrini come ne usciremo?
«Non come prima, ma meglio di prima»

martedì 22 gennaio 2019

APPELLO PER LA DIMINUZIONE DEI RIFIUTI

Pubblichiamo volentieri un appello arrivatoci per mail da Leonardo Mastragostino (giornalista pubblicista, socio di Italia Nostra, già fiduciario della condotta Mugello e Levante Fiorentino di Slow Food). 
Non possiamo che appoggiarlo in questa richiesta alle nostre amministrazioni, anche perchè sarebbe finalmente l'ora di intraprendere percorsi virtuosi soprattutto con il  monouso con il fine di diminuire la produzione a monte dei rifiuti (spesso anche poco recuperabili o riciclabili o che vanno a "sporcare" le raccolte differenziate). 

Ci pare carino ricordare che in Valdisieve è attiva l'iniziativa dell'Unione dei Comuni (ex Comunità Montana Montagna Fiorentina) per una dotazione di stoviglie riutilizzabili da poter richiedere per feste e sagre. Qui più info.
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Alla pregiata attenzione delle Amministrazioni dei Comuni di Barberino del Mugello, Borgo San Lorenzo, Dicomano, Figline Valdarno e Incisa Val d’Arno, Firenzuola, Londa, Marradi,Palazzuolo sul Senio, Pelago, Pontassieve, Reggello, Rignano sull’Arno, Rufina, San Godenzo, San Piero a Sieve e Scarperia, Vaglia, Vicchio,
e alle Amministrazioni di Firenze, e comuni confinanti Bagno a Ripoli, Fiesole, Scandicci, Sesto Fiorentino, Campi Bisenzio, Impruneta,
da Leonardo Mastragostino, giornalista pubblicista ONG 094690, Ass. Il Pianeta Rignano sull’Arno, socio Italia Nostra.
E, p.c. alle sedi competenti regionale e locali Slow Food.

Oggetto: APPELLO CON CARATTERE DI URGENZA, RIVOLTO ALLE AMMINISTRAZIONI IN INDIRIZZO, PER EMETTERE ORDINANZE AVENTI L’OBBIETTIVO DI MINIMIZZARE I RIFIUTI, INCREMENTARE LA RACCOLTA DIFFERENZIATA E RIDURRE L’IMPATTO AMBIENTALE ATTRAVERSO L’ANTICIPO DELLE DISPOSIZIONI UE E ANALOGHE.
Allegati: ORDINANZA DEL COMUNE DI MARCIANA MARINA N 29 DEL 3.12.18, DOCUMENTO DELLA CONDOTTA SLOW FOOD MUGELLO E LEVANTE FIORENTINO DEL 3.05.13 GIA’ DISTRIBUITO ALLE AMMINISTRAZIONI DI COMPETENZA.

Con un saluto a tutte le Amministrazioni in indirizzo,
il sottoscritto (già fiduciario della condotta Mugello e Levante Fiorentino che a suo tempo contemplava i Comuni in indirizzo del citato Mugello e di parte del Valdarno Superiore) rivolge un appello accorato sul tema della gestione rifiuti, con tutti i riflessi che si hanno per la gestione e gli aspetti delle emissioni e problemi ambientali che derivano da produzioni monouso e dal loro riciclo o eliminazione o collocazione in discarica.
Colgo l’occasione di rinviare un documento già distribuito nel maggio 2013, in occasione di un incontro conviviale di reciproca conoscenza alla Villa Reale di Rufina, nel quale si chiedeva di intervenire in tutte le sagre del territorio per orientare verso prodotti lavabili e quindi riutilizzabili oppure verso prodotti compostabili da conferire alla raccolta organica. Richiesta che spesso non abbiamo visto accolta e operativa.
Si estende la documentazione conoscitiva ai Comuni di Firenze e confinanti in indirizzo.
SI CHIEDE PERTANTO, FACENDO APPELLO ALLA SENSIBILITA’ E COSCIENZA DEGLI AMMINISTRATORI, NELLA CONSAPEVOLEZZA DEI RITARDI CHE VEDONO LE NAZIONI IMPEGNATE NEL CONTENIMENTO DEL RISCALDAMENTO CLIMATICO, E NELLA CONSAPEVOLEZZA DEI MIGLIORAMENTI ECONOMICI E AMBIENTALI LOCALI CHE POSSONO DERIVARE DALLA DIMINUZIONE DEI RIFIUTI, DI FORMULARE E EMETTERE ORDINANZE (VEDI QUELLA ALLEGATA AD ESEMPIO EMESSA DAL COMUNE DI MARCIANA MARINA) DOVE SI ANTICIPANO LE DISPOSIZIONI E I DIVIETI EMANATI DALLA UE E DOVE SI SOTTOLINEA L’OBBLIGO ANCHE PER SAGRE E FESTE.
Nelle Vostre eventuali possibilità di autonomia legislativa si CHIEDE INOLTRE DI ESTENDERE I DIVIETI AD ALTRE PRODUZIONI MONOUSO QUALI BOTTIGLIE DI PLASTICA, TETRAPAK, ECCETERA, favorendo un ritorno ai confezionamenti in vetro con vuoto con cauzione a rendere, cosa che permetterebbe alla distribuzione su gomma dei prodotti, di tornare al mittente utilmente anche con un carico di vuoti e realizzando un doppio servizio a minore impatto.
Il sottoscritto chiede un riscontro alla presente per poter divulgare e pubblicizzare, in qualità di giornalista pubblicista, una favorevole rispondenza all’appello da parte delle singole Amministrazioni.
Con i migliori saluti         
Leonardo Mastragostino data 15 gennaio 2019
appello - appello slow food - ordinanza Marciana Marina --
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Frecce (58)
Dopo Marciana Marina, un altro comune dell'Isola d'Elba aderisce all'iniziativa e fa un' Ordinanza per VIETARE l'uso della plastica monouso. Vedi qui la notizia.

lunedì 31 agosto 2015

Cookstock: "IL NOSTRO SPRECO QUOTIDIANO" - ore 10.30

Ottima iniziativa il 5 settembre a Pontassieve durante il Cookstock!

Diamo anche informazione che il Comune di Pontassieve ha risposto alla nostra richiesta relativa all'uso delle stoviglie durante Cookstock, comunicandoci che insieme ad AER e agli organizzatori, Ruffino e Cavolo a Merenda, sono state prese misure per garantire riduzione dei rifiuti e la raccolta differenziata. La maggior parte degli organizzatori sembra che usi stoviglie di ceramiche e bicchieri in vetro. Il Comune informa inoltre che esperti del settore illustreranno, durante i cooking shows, come riciclare gli scarti alimentari.

Auguri per l'impegno !!

martedì 28 ottobre 2014

Mercato della Terra I NOSTRALI - 2 Novembre a Reggello

Mercato della Terra I NOSTRALI

Domenica 2 Novembre a Reggello
Vi aspettiamo allo stand  Slow Food
Al mercato sarà possibile acquistare dalle 9 alle 19, in p.zza IV Novembre e dintorni,  prodotti alimentari rigorosamente di stagione e locali, dagli ortaggi alla frutta, dai biscotti al miele, vino , formaggi e prodotti di artigianato di qualità.
SARANNO  PRESENTI:
  • Il gruppo “RAKUNIAMOCI” che farà dimostrazioni  Raku e facendo colorare ai ragazzi e adulti dei pezzi di ceramica in cambio di un piccolo contributo;
  • l' associazione "L'INGEGNERIA DEL BUON SOLLAZZO" con i loro giochi;
  • il gruppo "I CANTORI" con musiche della tradizione popolare per le strade del paese
Il comitato della condotta Slow Food del Levante e Mugello Fiorentino





sabato 13 settembre 2014

Presentazione del libro denuncia "8 mq al secondo" di Domenico Finiguerra


Scandicci, martedì 16 settembre alle ore 21, presentazione del libro denuncia "8 mq al secondo" di Domenico Finiguerra con la presenza dell'autore e con Tomaso Montanari.

L'iniziativa vuol essere anche occasione di incontro fra le associazioni aderenti dell'area fiorentina in vista dell'assemblea nazionale del Forum del prossimo 20 settembre.




mercoledì 30 ottobre 2013

Convegno Slow Food: sabato 9 novembre a Rufina



Con il patrocinio del Comune di Rufina


Sabato 9 novembre ore 17,30 Villa Poggio Reale di Rufina

Primavera silenziosa ?
Storie di api e miele, di chimica, sangue, aria e salute, di economia ed ambiente.

Relatori:
                                           Dott. Andrea Terreni
(Vicepresidente Nazionale Unione Apicoltori, membro del Comitato Slow Food della Condotta di Scandicci).
Abuso dei pesticidi in agricoltura:
con i neonicotinoidi i danni per le api e gli insetti impollinatori sono certi! E per l'uomo????
.
Dott. Paolo Agnelli
(Museo di Storia Naturale, Università di Firenze)
Uomini e pipistrelli: una lunga storia di amore e odio
Un percorso di lotta ai veleni per la salute dell'uomo e dell'ambiente e sul valore dei pipistrelli come bioindicatori.

Dott.ssa Eva Alessi (partecipazione da confermare)
(Ecotossicologa, Responsabile Sostenibilità WWF Italia).
Il progetto DeTox / Svelenati
Quali sostanze tossiche accumuliamo e perché.

Dott. Alfredo Zuppiroli
(Cardiologo, Associazione Medici per l’Ambiente ISDE Italia,
affiliata alla International Society of Doctors for Environment)
Inquinamento urbano e patologie cardio-vascolari
L’impatto negativo della qualità dell’aria sulla nostra salute.
  
Segue
evento conviviale
 a base di prodotti biologici o a conduzione biologica, euro 10

(prenotazione obbligatoria c/o fiduciario Condotta S.F. 338.9299326, mastragostino@tin.it)

COMUNICATO STAMPA:


Sabato 9 novembre ore 17,30 Villa Poggio Reale di Rufina

Primavera silenziosa ?
Storie di api e miele, di chimica, sangue, aria e salute, 
di economia ed ambiente.

Primavera silenziosa è il titolo del famoso libro di Rachel Carson, dalla cui pubblicazione sono ormai trascorsi molti anni: un lungo lasso di tempo che però non ne ha diminuito (purtroppo) la validità dei contenuti. Nella prefazione la citazione di E. B. White: <>.
Lungo la strada temporale che porta ai giorni nostri, tanti altri pareri illuminati ma inascoltati: da quello di Aurelio Peccei del Club di Roma al più recente di Al Gore raccolto nel suo film “Una scomoda verità”. La fine di settembre del c.a. ha visto la pubblicazione del nuovo Rapporto dell’ IPCC (Protocollo Internazionale sui Cambiamenti Climatici) dove si confermano, a livello scientifico mondiale, concordemente ed ineluttabilmente, cause ed effetti del fenomeno. E si conferma il fatto di non aver più tempo da perdere in merito ai rimedi necessari a quanto già in atto.
Ma la politica e l’economia, inossidabili, continuano sulla strada disseminata ormai di crisi e problemi sempre più difficili da risolvere, aggravate anche dalla sovrappopolazione. I media si occupano, prevalentemente, delle diatribe di potere e di diseducare la popolazione anche perorando 
scelte errate per evidenti interessi di parte.
Ancora oggi, dopo tanti anni di discussioni, le istituzioni e l’industria non si discostano da modelli produttivi e sociali obsoleti e le gestioni, per esempio, dei rifiuti (tralasciando quelle occulte), sono ancora lontane dall’essere risolte ottimamente a monte ed a valle dei relativi cicli vitali. In genere la valorizzazione quantitativa dei consumi ed il modus vivendi producono i problemi che conosciamo, i quali portano a deteriorare l’ambiente, a produrre danni alle forme viventi compresa la specie umana.
Le relazioni di oggi, forse per qualcuno apparentemente separate, servono a dare una immagine complessiva convergente e di relazioni reciproche. Anche nei casi esposti dai singoli esperti, oltre all’evidenza delle cause e degli effetti, appare l’altrettanto evidente carenza o mancanza di tempestività 
o efficienza nelle soluzioni necessarie.
Per concludere, citando ancora Rachel Carson: <<…devo far presente che sono debitrice verso una folla di persone, molte delle quali a me sconosciute, ma che non di meno rendono legittima la pubblicazione di un libro come questo. Sono le persone che per prime si levarono contro l’avvelenamento irresponsabile ed impudente della Terra su cui viviamo insieme con tutte le altre creature, e stanno oggi combattendo migliaia di piccole battaglie destinate a far trionfare il buon senso e la ragionevolezza 
nel nostro adattamento al mondo che ci circonda.>>
Un encomio finale, quindi, a tutti coloro che conducono tali battaglie, a coloro che coraggiosamente producono pulito e nel segno della sostenibilità. Ai cittadini che sanno scegliere con intelligenza.

Il fiduciario della Condotta Slow Food Mugello e Levante Fiorentino, Leonardo Mastragostino.

 

martedì 21 maggio 2013

SLOW FOOD: Cena con gli amici: “Un si butta nulla!”





sabato 25 maggio, ore 20-20:30.

L’evento conviviale relativo alla giornata nazionale Slow Food contro gli sprechi (anche in cucina), sostitutivo di quello previsto alla Fattoria di Selvapiana (Rufina) per improvvisi motivi indipendenti dalla nostra volontà, è ospitato amichevolmente e cortesemente nel contesto della Azienda Agricola (via Poggio alla Croce 17, Figline Valdarno) di Stefano Valleri (membro del Comitato di Condotta) e contempla:

(eventuale) presentazione della “Guida agli oli extravergini” di Sonia Donati;

(ore 20:30) Il Menù:

Zuppa vegetariana con farro e croste di parmigiano offerta dal Cuoco dell’Alleanza Stefano Frassineti (Locanda “Toscani da sempre”, Pontassieve, via Monzecchi 13/15, tel. 055.8392952),

pressatelli in brodo di manzo,

lesso rifatto de’ Valleri (“Francesina” alla Valleri),

contorni icché c’è c’è,

dolce a sorpresa, caffè, grappa,

vino dell’azienda.



Rimborso spese cena: 21 euro per i soci Slow Food, 23 euro i non soci. Coloro che desiderano iscriversi ad inizio serata con la tessera Slow Food Terra Madre da 25 euro, potranno ritirare contestualmente la pubblicazione “Il nostro spreco quotidiano”.

Per la prenotazione, tassativamente entro giovedì 23 sera, telefonare al Fiduciario Leonardo Mastragostino 338.9299326 o scrivere alla mail: mastragostino@tin.it.

 Per arrivare da Valleri: da Figline prendere via Poggio alle Croce in direzione Brollo e se vi perdete telefonate ai numeri 055/9500002, 320.3493281.

Per lo svolgimento dell’evento amichevole e informale 
dovranno aderire almeno 20 persone.