L'Assessore alla Regione Toscana Federica Fratoni aveva dichiarato che nella PIANA ce ne fossero ben 7!
Cosa SMENTITA da un ex dirigente di ARPAT.
Riportiamo l'articolo:
Egr. Assessore,
Nessuna delle sette centraline ARPAT attive nell’agglomerato fiorentino è posizionata nella piana, intendendo il territorio comprendente i quartieri nordovest di Firenze e i comuni Campi, Sesto e Calenzano. Proprio in questa area sono previsti importanti interventi infrastrutturali di cui è innegabile l’impatto ambientale, specie sulla matrice atmosfera. E’ quindi evidente che, non solo non è noto lo stato della qualità dell’aria attuale nella zona specifica, ma non è possibile verificarne l’evoluzione a seguito dell’attivazione delle nuove sorgenti.
Si citano le stazioni dell’Università attraverso le quali si sono effettuati importanti studi di caratterizzazione del particolato. Devo dirLe che sono onorato di aver collaborato, una decina di anni fa, con i ricercatori dell’Università nella progettazione e nella realizzazione dello studio PATOS ma anche i più recenti studi non completano il quadro di conoscenza richiesto. In primo luogo perché riguardano unicamente il PM e non anche altri inquinanti di interesse come NO2, di cui anche Lei ne segnala la criticità, e se consideriamo la tipologia di emissioni connesse alle opere in progetto, dobbiamo prevedere il rilevamento, oltre a PM e NO2, anche di altri inquinanti quali metalli, IPA, idrocarburi. Peraltro, uno dei punti di misura dell’Università è ubicato in piena campagna (area ex Longinotti) per cui certamente non rappresenta un sito urbano e, conseguentemente, l’esposizione della popolazione. Proprio il 20 luglio u.s. il Prof. Udisti dell’Università di Firenze ha lanciato la proposta di posizionare n. 17 centraline di campionamento del PM, su cui fare l’analisi, in altrettanti siti della piana, chiedendo la collaborazione dei cittadini chiamati ad ospitarle (http://tuttosesto.net/amici-della-piana-collocare-rilevatori-polveri-sottili-17-punti-strategici-della-piana/). Le faccio osservare che questa idea riconosce, implicitamente, la necessità di svolgere indagini dove risiede la popolazione.









