VALORIZZARE DIFENDERE SALVAGUARDARE LA VAL DI SIEVE

L' Associazione Valdisieve persegue le finalità di tutelare l'ambiente, il paesaggio, la salute, i beni culturali, il corretto assetto urbanistico, la qualità della vita e la preservazione dei luoghi da ogni forma d'inquinamento, nell'ambito territoriale dei comuni della Valdisieve e limitrofi.

EVENTI 2

  • LABORATORIO RIUSO E RIPARAZIONE A LONDA 

Le attività e aperture del Laboratorio di Riparazione e Riuso di Londa 
sono il mercoledì e il sabato pomeriggio.

CALENDARIO

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martedì 20 settembre 2022

L'Agenda climatica di Fridays for Future Italia


5 punti per affrontare la crisi climatica e sociale. 

A partire da ora.


Fridays for Future è nato per chiedere alla politica e alle istituzioni di ascoltare la ricerca scientifica, indicando che le misure per contrastare la crisi climatica esistevano, erano solo da implementare. 

Nel 2020, con la campagna Ritorno al Futuro, abbiamo deciso di presentare le nostre soluzioni, di fronte all’incapacità della politica di agire in modo efficace. Quel documento è ancora in gran parte valido, ma l’attuale campagna elettorale ci obbliga a ripeterci, a dire che l’unica agenda possibile è quella climatica.

Ci troviamo in un momento di profonda crisi dei partiti e delle istituzioni. La partecipazione alla vita politica è ai minimi storici: l’unico momento in cui ci viene chiesto di esprimerci sono le elezioni. Arriviamo in cabina elettorale come davanti a una vetrina da cui scegliere il prodotto che più ci convince, già confezionato.

Volete il nostro voto ma ignorate la nostra voce. La politica dei partiti si è presa tutto il palcoscenico e la facoltà di scegliere cosa è meglio per il paese, ma è lontana dalle istanze e dalle preoccupazioni delle persone che dicono di rappresentare. Non potete rappresentarci se non ci ascoltate.

L’astensionismo in aumento lancia un segnale, ancora una volta i partiti non stanno centrando il bersaglio, si fanno tante promesse ma mancano risposte serie ai problemi più urgenti: crisi climatica, disuguaglianze, salari bassi e lavoro insicuro, accoglienza, disparità, etc. 

Promettono di occuparsi di un fantomatico “domani”, mentre le crisi imperversano già oggi. Si parla di gas come fonte di transizione, rimandando ancora una volta le soluzioni.

La crisi climatica è un fenomeno globale che si manifesta però a livello locale. Secondo lo slogan «Think global, act local»,  dobbiamo rivolgere lo sguardo verso quella grande fetta della popolazione che ricerca con fatica il suo diritto alla partecipazione attiva ogni giorno, per restituire il potere decisionale alle comunità territoriali e alla società civile.

Presentiamo quindi le nostre proposte su 5 temi, attuabili nell’immediato futuro, che avrebbero un enorme impatto nell’affrontare la crisi climatica e sociale in Italia. Non sono proposte esaustive: esistono molti altri ambiti, interconnessi tra loro, che si dovrebbero affrontare. Molti di essi sono presenti in Ritorno al Futuro: il settore agroalimentare, i MAPA (Most Affected People and Areas) del mondo e del nostro Paese, l’economia circolare, la gestione dei rifiuti, la tutela del territorio, solo per citarne alcuni. La crisi climatica è estremamente complessa e tocca ogni ambito economico e sociale.

Ma non ci si può nascondere dietro alla complessità, usandola come scusa per rimandare l’implementazione delle misure necessarie. Per questo vogliamo partire da queste proposte, con la consapevolezza che devono essere solo il punto di partenza.

1.    1 TRASPORTI E MOBILITÀ

      Riduzione dei costi e potenziamento dei trasporti pubblici

·        - Riduzione dei costi e potenziamento dei trasporti pubblici

·        - Frequent Flyer Levy

2.     2 ENERGIA

·       - Pianificazione di 8000 comunità energetiche per auto-produzione locale del 50% di energia elettrica

·       - Tassa del 100% sugli extra-profitti delle aziende e tetto ai prezzi dell’energia non domestica

3.    3 LAVORO

·        - Riduzione dell’orario di lavoro a parità di salario Job Guarantee

·        - Fornitura di energia gratuita a tutte le famiglie per coprire i bisogni primari

4.     4 EDILIZIA E POVERTÀ ENERGETICA

·       - Isolamento di tutte le case popolari e di tutti gli edifici scolastici in Italia entro il 2025

5.     ACQUA

·        - Manutenzione rete idrica

·        - Acqua pubblica

ü  Appendice

 

ü  Tabella costi e coperture riassuntiva

ü  Scarica il documento in pdf


LEGGI TUTTO QUI:     https://fridaysforfutureitalia.it/lagenda-climatica/

sabato 29 agosto 2020

Presentato a Firenze il #𝙋𝙧𝙤𝙩𝙤𝙘𝙤𝙡𝙡𝙤𝘿𝙞𝙄𝙢𝙥𝙚𝙜𝙣𝙤 promosso da un vasto numero di movimenti e Associazioni tra cui Zero Waste Europe.

Abbiamo aderito come RETE AMBIENTALE/VERSO RIFIUTI ZERO (di cui fanno parte Comitato Valdisieve, Associazione Valdisieve e Associazione Vivere in Valdisieve), al #𝙋𝙧𝙤𝙩𝙤𝙘𝙤𝙡𝙡𝙤𝘿𝙞𝙄𝙢𝙥𝙚𝙜𝙣𝙤 ai prossimi candidati regionali per la presidenza della Regione Toscana.


Il 28 Agosto è stata fatta la conferenza stampa, alla quale ha partecipato anche Rossano Ercolini.

Ora la parola passa ai candidati Presidenti.

Oggi non basta più fare retorica intorno ai drammi ambientali che viviamo: occorre SCEGLIERE NEI FATTI DA QUALE PARTE STARE.
Ma il Protocollo non è solo un "monito" rivolto a TUTTI GLI SCHIERAMENTI POLITICI ma anche un'opportunità di governance per mettere al centro la cura del pianeta e la rigenerazione delle materie prime.

Segue il testo del protocollo (PDF QUI).



Paul Klee, 1924 
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PROTOCOLLO  DI IMPEGNO  PER LE CANDIDATE E I CANDIDATI A PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE TOSCANA

PROPOSTO DA:

AlterPiana Firenze Prato Pistoia • Ambiente e Futuro per Rifiuti Zero, Lucca • Angelo Baracca, Comitato Fermare la Guerra, Firenze • Associazione AcchiappaRifiuti (Livorno-Pisa) • Associazione Acqua Bene Comune, Pistoia e Valdinievole • Associazione Alleanza Beni Comuni, Pistoia • Associazione Amici del Padule di Fucecchio (FI-PT) • Associazione "Firenze, le Piazze degli Anni '7o" • Associazione Orto Collettivo Natura t, San Donato, Calenzano (FI) • Associazione Piazza della Vittoria, Firenze • Associazione VAS (Vita, Ambiente, Salute) Onlus, Prato • Atto Primo. Salute Ambiente Cultura, San Gimignano (SI) • Biodistretto del Montalbano (FI-PO-PT) • Centro di Ricerca Rifiuti Zero, Capannori (LU) • Circolo Legambiente Livorno • Comitato Ambientale di Casale (PO) • Comitato per la Chiusura dell'Inceneritore di Montale (PT) • Comitato "Collesalviamo l'Ambiente", Collesalvetti (LI) • Comitato Difendiamo la Nostra Salute, Prato • Comitato Firenzuola No Discarica "Il Pago" (FI) • Comitato Rifiuti Zero, Arezzo • Comitato Rifiuti Zero di Cecina (LI) • Comunità di resistenza contadina Jérórne Laronze, Rete fiorentina di Genuino Clandestino • Confederazione Cobas • Coordinamento Comitati per la Salute della Piana di Prato e Pistoia • Coordinamento provinciale Rifiuti Zero Livorno • CUB Toscana • Forum Ambientalista, provincia di Grosseto • Fridays For Future, Pisa • GaS Millepiedi, Empoli (FI) • "La Libellula" Gruppo per l'Ambiente - Valle del Serchio (LU) • Mamme No Inceneritore, Firenze • Medicina Democratica nazionale • Medicina Democratica, sezione Pietro Mirabelli, Firenze • "Obiettivo Periferia", Pistoia • Presidio Noinc Noaero, piana FI-PO-PT • Rete Valdisieve Verso Rifiuti Zero (Comitato Valdisieve - Associazione Valdisieve -Associazione Vivere in Valdisieve) • TAT Movimento Tutela Ambiente e Territorio di Montefoscoli (PI) • WWF Toscana • Zero Waste Europe • Zero Waste Italy

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VERSO UNA CONVERSIONE ECOLOGICA IN TOSCANA

PROTOCOLLO DI IMPEGNO

DELLE CANDIDATE E DEI CANDIDATI A PRESIDENTE DELLA REGIONE

Premesso che

l’ “Economia Circolare” (definita con le direttive quadro UE 849/850/851/852 del 2018) rappresenta una SFIDA DECISIVA ALLA DISSIPAZIONE E ALLO SPRECO di beni e risorse sempre più scarsi e non rigenerabili che caratterizzano il “modello lineare” (produrre, consumare, smaltire) e può costituire l'avvio di un processo di CONVERSIONE ECOLOGICA sempre più NECESSARIA;

Preso atto che

è in corso una “EMERGENZA CLIMATICA” conseguente al riscaldamento globale, dagli effetti sempre più devastanti in campo ecologico e sociale e che non abbiamo più tempo davanti a noi, come portato con forza all’attenzione dell’opinione pubblica mondiale da Greta Thunberg, dal movimento Fridays For Future e dall’intero mondo scientifico;

la/il sottoscritta/o candidata/o alla Presidenza della Giunta Regionale

SI IMPEGNA A

CONTRASTARE IL PROGETTO ENI “WASTE-TO-METHANOL” previsto presso lo stabilimento di Stagno (sostenuto dalla Giunta regionale toscana attraverso i Protocolli allegati alle Deliberazioni n. 866 e 867 del 5 luglio 2019) perché:

·     scavalca e stravolge l’intera programmazione regionale di gestione dei rifiuti

·   aggiunge un carico ambientale su una zona già fortemente gravata da produzioni nocive, tanto da essere ricompresa tra i SIN - Siti di Interesse Nazionale per le bonifiche e che, nonostante questo, già ‘ospita’ l’inceneritore del Picchianti, la ex RaRi, le aree dismesse della ex Lonzi anch’esse da bonificare e, nella stessa Provincia, la discarica regionale di “Scapigliato” - Rosignano;

·    tale ipotizzato impianto deresponsabilizza nei fatti l’intero ATO Centro che contiene la zona metropolitana ad alta intensità di produzione dei rifiuti su cui è ancor più necessario un impegno di trasformazione. Infatti, da una parte, verrebbero conferite in altro Ambito Territoriale buona parte dei rifiuti dell’ATO Centro, mentre dall’altra, si favorirebbe il permanere delle arretratezze in merito ai bassi livelli di raccolta differenziata e di attuazione delle “buone pratiche” di riduzione, riuso, riparazione, compostaggio e riciclo dell’area fiorentina che, invece, sono ormai pratica diffusa nell’area della costa nord occidentale.

Il Progetto ENI non può vantare nemmeno alcun modello di riferimento industriale già operativo anche a livello mondiale. Pertanto, in riferimento alle informazioni fornite unilateralmente in sede pubblica ed in sede istituzionale, esso RISULTEREBBE IN EVIDENTE CONTRAPPOSIZIONE AGLI INDIRIZZI DEI CRITERI APPLICATIVI IN MATERIA DI ECONOMIA CIRCOLARE di cui in premessa. Infatti, a fronte di una produzione di 100.000 tonnellate/anno di metanolo ricavate dal trattamento termico di circa 200.000 tonnellate tra Rifiuto Urbano Residuo/Combustibili Solidi Secondari e plastiche eterogenee (plasmix) provenienti soprattutto dall’area fiorentina, si afferma di immettere nell’ambiente oltre 380.000 tonnellate/anno di scarti tra ceneri (char), acque di scarico fortemente inquinate, fanghi pericolosi e circa 150.000 tonnellate di CO2.

E tutto questo al netto di un energivoro processo termico di “gassificazione catalitica” di rifiuti (normativamente assimilato ad incenerimento). Un impianto ancora sperimentale, dunque, che pone problemi seri da risolvere in relazione alla depurazione del syngas ottenuto, necessaria ad evitare l’emissione in atmosfera degli inquinanti tipici di tutti i processi di incenerimento e di combustione di rifiuti.

Il progetto ENI, pertanto, si pone in aperto contrasto a quanto stabilito dalla Regione Toscana stessa nella propria LR 34/2020 (“Disposizioni in materia di economia circolare per la gestione dei rifiuti. Modifica alla LR 60/1996”).

SI IMPEGNA CONSEGUENTEMENTE A

RIVEDERE I PROCESSI PARTECIPATIVI e politici, in ottemperanza alla Convenzione di Aarhus, attribuendo potere vincolante nelle decisioni a comunità, Comuni e territori, sia sul piano istituzionale che finanziario per favorire tutte quelle pratiche in grado, a partire dall’ATO centro, di ridurre e trattare con “impianti a freddo” - senza combustione - proprio quei flussi soprattutto plastici individuati dal progetto ENI quali “cariche” da inviare all’impianto. Con riferimento ai fondi del Recovery Fund europeo e all’impegno della Regione Toscana a perseguire un percorso “plastic free” con L.R. n. 37/2019.

SI IMPEGNA INOLTRE A

SOSTENERE la realizzazione di piattaforme per il riuso/riciclo/compostaggio derivanti dalla generalizzazione dei sistemi di raccolta “porta a porta” (integrati da adeguate isole ecologiche e da una tariffazione puntuale per i cittadini coinvolti) in grado di promuovere imprese locali, posti di lavoro, materie prime rigenerate da fornire ai cicli produttivi toscani.

Ciò permetterà ampiamente di creare lavori duraturi e puliti ben oltre il numero di addetti previsti in impianti di trattamento/smaltimento come discariche e trattamenti termici dei rifiuti.

SI IMPEGNA ALTRESÌ A

ATTUARE ENTRO IL 2024 LA DISMISSIONE DEGLI INCENERITORI OPERANTI IN TOSCANA senza prevedere nuovi inceneritori, coinceneritori né progetti di “revamping”, in quanto essi, oltre ad essere impiantistica obsoleta ed inquinante, costituiscono una “barriera” alla realizzazione di tutti quei percorsi di economia circolare ispirati al funzionamento dei cicli biogeochimici.

PUNTARE, oltre che sulla accelerazione delle buone pratiche di riduzione, riuso, compostaggio e riciclo, ANCHE SULLA CITATA “IMPIANTISTICA A FREDDO” (già disponibile su scala industriale nel contesto italiano) per arrivare A GRAVARE SEMPRE DI MENO SUI SITI REGIONALI DI DISCARICA, dei quali occorre non prevedere ampliamenti né nuovi siti, procedendo, anzi, alle necessarie e urgenti bonifiche.

SI IMPEGNA, INFINE, A

ADOTTARE la stessa strategia in materia di gestione di RIFIUTI SPECIALI puntando sulla CENTRALITÀ DEL RECUPERO DEI MATERIALI contenuti negli scarti provenienti dalle singole imprese di produzione e di servizio, così come dai distretti toscani. Occorre favorire in modo trasparente il ricorso a processi normativi ed amministrativi che consentano di ampliare e controllare sia modalità di inclusione nell’“End of Waste” di molte materie sottratte agli scarti, sia di fornire un concreto spazio commerciale ai prodotti provenienti dal riciclo e dal riuso attraverso gli incentivi previsti in materia di “green procurement” ed “acquisti verdi” SCORAGGIANDO COSÌ, ANCHE LA REALIZZAZIONE DI INCENERITORI E DISCARICHE per i flussi in oggetto.

La/Il candidata/o a Presidente della Giunta regionale toscana

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Firma

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Luogo e data ………………………………………………………………………………………………………………………


mercoledì 15 luglio 2020

comunicato del Coordinamento provinciale Rifiuti Zero Livorno

GIANI: SUI RIFIUTI NON BASTA LA VERNICE !
L'INCENERITORE NON è GREEN ! BASTA VELENI !
La grande manifestazione di sabato scorso di fronte alla raffineria ENI di Stagno a Livorno, organizzata dai Fridays for future, da Zero Waste Italy e da molte associazioni ambientaliste, ha reso evidente che l'operazione
"mega-inceneritore" non trova il consenso delle comunità locali, né quello dei territori da cui dovrebbe provenire il flusso di rifiuti da smaltire.
Non piace a nessuno, il mega-inceneritore.
Tutti chiedono invece che vengano rispettate le norme europee e nazionali, riducendo e riciclando il massimo possibile, per smaltire poi il poco residuo con piccoli impianti a filiera corta, sicuri e al riparo da speculazioni finanziarie.
I proponenti avevano promesso lo stop al progetto in caso di contrarietà delle comunità locali. Bene, è arrivato quindi il momento di rispettare quella promessa.
Adesso, non dopo le elezioni regionali.
Cominciamo a parlare di altro, per esempio di come garantire le bonifiche del territorio e la riconversione ecologica della raffineria, per mantenere i posti di lavoro attuali anche in un futuro che prevede inevitabilmente l'abbandono progressivo della produzione petrolifera.
Non possiamo tollerare ricatti, che di fronte al miraggio di una temporanea prosecuzione delle attuali attività della raffineria ci costringerebbero ad accettare la compresenza di un mega-inceneritore, che oltretutto non potrebbe dar lavoro che a poche decine di persone.
L'impianto di Livorno deve incamminarsi verso le energie rinnovabili pulite, come stanno già facendo altri impianti ENI in altre regioni. Quello è il futuro, ciò che garantirà occupazione e sostenibilità insieme, non l'illusione di una produzione petrolifera infinita, né quella di poterla rimpiazzare con il traffico di rifiuti. 

Coordinamento provinciale Rifiuti Zero Livorno

giovedì 2 maggio 2019

Incontro candidati sindaci di Pontassieve Pelago e Rufina

Pubblichiamo volentieri un evento di VALDISIEVE IN TRANSIZIONE, che si terrà il 7 maggio prossimo al cinema Accademia.
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Valdisieve in Transizione vi invita a partecipare ad un incontro con le candidate ed i candidati sindaci dei comuni di Pontassieve - Pelago - Rufina.

Il 7 maggio alle ore 20.45 al Cinema Accademia in via Montanelli 33 a Pontassieve.

Porremo loro domande concrete su alcuni temi della nostra vita quotidiana, del futuro delle nostre zone e della necessaria transizione ecologica che dovremo affrontare. È un’occasione da non perdere per un confronto democratico con chi chiede il nostro voto per proporre soluzioni ai problemi del nostro territorio.


lunedì 20 giugno 2016

Senza la gente non si decide niente!


20 Giugno 2016

Alle MammeNoInceneritore

Complimenti alla tenacia, alla costanza, alla forza con la quale avete portato avanti, anche con grandi sacrifici personali,  la vostra lotta contro le scelte criminogene che si inventano opere come il mostro di Case Passerini per mantenere il loro potere economico-politico.

Questo primo importante risultato a Sesto Fiorentino pone le basi per contrastare con la stessa costanza di azioni quel progetto che, con arroganza, con menzogne e con denigrazioni della vostra lotta, i loro promotori cercavano di imporre ancora una volta ai cittadini, noncuranti delle conseguenze per la collettività, sulla salute e sui costi.

Ci riproveranno, ma questa volta avranno molta più gente contro!

Senza la gente non si decide niente!

Un abbraccio solidale

RETE VALDISIEVE
Comitato Valdisieve comitatovaldisieve@libero.it
Associazione Valdisieve assovaldisieve@gmail.com
Associazione “Vivere in Valdisieve” vivereinvaldisieve@gmail.com


mercoledì 15 giugno 2016

APPELLO: BALLOTTAGGIO A SESTO FIORENTINO DEL 19 GIUGNO 2016





APPELLO:

BALLOTTAGGIO A SESTO FIORENTINO
DEL 19 GIUGNO 2016

Il nostro appello è rivolto a tutti quei cittadini che il 19 giugno a Sesto Fiorentino sono chiamati alle urne per il ballottaggio per l’elezione del futuro sindaco di Sesto.
Vogliamo ricordare a tutti che l’inceneritore di Case Passerini, pur avendo ottenuto tutte le autorizzazioni del caso, può ancora essere fermato.
La Valdisieve ne è una riprova. Avevamo un inceneritore già autorizzato, ma grazie all’attività dei cittadini e della Rete Valdisieve (comitato e associazioni), siamo riusciti a bloccarlo in modo che, dopo tanti anni, anche gli amministratori si sono resi conto che non era sostenibile economicamente.
Una gestione dei rifiuti sostenibile e in linea con l’Economia Circolare è SOLO quella che attua le azioni della strategia RIFIUTI ZERO, a cominciare dalla riduzione a monte e alla riprogettazione dei prodotti, alla raccolta differenziata porta a porta, alla separazione tra secco e umido, alla selezione spinta, recupero, riciclo e riduzione al minimo della discarica.
Chiediamo quindi che i cittadini scelgano al ballottaggio il candidato che si impegnerà come sindaco a combattere con ogni mezzo la costruzione dell’inceneritore di Case Passerini, e a mettere in pratica le soluzioni che oggi ci sono e che in tanti comuni italiani e in molti Paesi Europei sono già in atto.

Domenica avete la possibilità di cambiare il futuro di Sesto.

Il 19 giugno VOTA NO INCENERITORE!  



Rete Valdisieve

lunedì 13 giugno 2016

BALLOTTAGGI SESTO: RASSEGNA STAMPA 7-13 giugno