VALORIZZARE DIFENDERE SALVAGUARDARE LA VAL DI SIEVE

L' Associazione Valdisieve persegue le finalità di tutelare l'ambiente, il paesaggio, la salute, i beni culturali, il corretto assetto urbanistico, la qualità della vita e la preservazione dei luoghi da ogni forma d'inquinamento, nell'ambito territoriale dei comuni della Valdisieve e limitrofi.

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Le attività e aperture del Laboratorio di Riparazione e Riuso di Londa 
sono il mercoledì e il sabato pomeriggio.

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venerdì 12 novembre 2021

Ex Fabbrica Brunelleschi di Sieci: DICHIARATA DI INTERESSE CULTURALE PARTICOLARMENTE IMPORTANTE!!!!!

Pubblichiamo volentieri l'articolo dell'Associazione "Vivere in Valdisieve" che si trova sul loro blog QUI.

Ci rallegriamo per l'ottima notizia!

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Abbiamo appreso dalla Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per la città metropolitana di Firenze e per le province di Pistoia e Prato che l'iter iniziato ad Aprile scorso, per il riconoscimento della tutela culturale, si è concluso con Decreto n. 146 del 22/09/2021 in cui la Commissione Regionale per il Patrimonio Culturale, presso il Segretariato Regionale per la Toscana del Ministero della Cultura,  ha dichiarato il complesso della Fornace delle Sieci 

di interesse culturale particolarmente importante 

ai sensi degli articoli 10 e 13 del D. Lgs. 42/2004 "Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio", 

assoggettandola a tutela storico-artistica.


Qualunque sviluppo verrà deciso per quest'area, 
si dovrà tenere presente questo vincolo. 
In tutela del valore storico artistico, che è stato
così importante per le Sieci e non solo. 
Tanto da avere un complesso "gemello" a Scauri, Comune di Minturno (Latina), chiamato proprio "Le Sieci".

Per approfondire e vedere altra documentazione, cliccare QUI

lunedì 10 maggio 2021

Ex Brunelleschi di Sieci: avvio del Procedimento Amministrativo per Dichiarazione di Interesse storico artistico particolarmente importante

Pubblichiamo il post di Associazione "Vivere in Valdisieve" sulla Manfattura della Ex Brunelleschi a Sieci.
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E' stato pubblicato su Albo Pretorio del Comune di Pontassieve l'AVVISO con cui è iniziato l'ITER del procedimento per Dichiarazione di Interesse Storico-Artistico di particolare importanza della parte storica della Fabbrica.

Pubblichiamo gli atti qui di seguito (ma li trovate anche su Albo Pretorio). Il procedimento si concluderà entro 120 giorni con un provvedimento emanato dal Presidente della Commissione Regionale per il Patrimonio Culturale.


























Vedi Cartella con i PDF

giovedì 2 maggio 2019

ex Manifattura Brunelleschi a Sieci - un pò di documenti

Volentieri pubblichiamo un post dell'Associazione "Vivere in Valdisieve" sul lavoro svolto in questi anni sulla Ex Manifattura Brunelleschi di Sieci (che trovate sul loro blog QUI).
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Pubblichiamo alcuni documenti sull'area della ex Manifattura Brunelleschi di Sieci, che abbiamo fatto in questi anni. Ovviamente ci teniamo a questo immobile che rappresenta ancora un patrimonio di "ARCHEOLOGIA INDUSTRIALE" da tutelare e continueremo a tenerlo sott'occhio.

Intanto anche l'ultima asta pubblica, di Aprile 2019, è andata deserta (qui il sito delle aste giudiziarie).

VIDEO estratto da una Clip Di Maria Delugan /Adelante Adelante che trovate pubblicato sul profilo You Tube di Paolo Vaggelli:



Interessante anche questo Video che è stato realizzato nell'occasione di un'assemblea pubblica a Sieci per sollecitare le varie istituzioni a portare chiarezza in una vicenda che dura ormai dal 2002 e che ha bisogno di una sola verità,sia per quanto riguarda i dipendenti della storica manifattura, sia per quanto riguarda l'appetita area del vecchio stabilimento. (video sempre di Paolo Vaggelli). Sul blog QUI.

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2017 - APPELLO  (clicca sui link sotto per aprire i vari documenti)
2018 - LETTERA APERTA  
2019 - AGGIORNAMENTO PER TUTELA A "INTERESSE CULTURALE" 

martedì 13 febbraio 2018

LEGGE 8 agosto 1985, n. 431

Una legge che ci è cara e che fu promossa da Giuseppe Galasso (per questo ne prende il nome, legge Galasso), scomparso ieri 12 Febbraio 2018, preceduta da una serie di decreti ministeriali che imponevano vincoli su diversi beni paesaggistici (cosiddetti "galassini").
Vogliamo ricordare uno dei punti salienti della legge per la tutela e la gestione del Paesaggio che tante volte abbiamo usato e citato in questi anni come associazioni ambientaliste della Valdisieve per fare Osservazioni ai vari progetti di cui ci siamo occupati (uno per tutti la costruzione del nuovo inceneritore di Selvapiana che lo avrebbe visto sorgere proprio in prossimità di quei famosi 150 metri dall'argine del fiume Sieve): 

Art. 1
Da Wikipedia
Il decreto-legge 27 giugno 1985, n. 312, recante disposizioni urgenti per la tutela delle zone di particolare interesse ambientale, è convertito in legge con le seguenti modificazioni: L'articolo 1 è sostituito dal seguente: "All'articolo 82 del decreto del Presidente della Repubblica 24 luglio 1977, n. 616, sono aggiunti, in fine, i seguenti commi:

"Sono sottoposti a vincolo paesaggistico ai sensi della legge 29 giugno 1939, n. 1497:
a) i territori costieri compresi in una fascia della profondità di 300 metri dalla linea di battigia, anche per i terreni elevati sul mare;
b) i territori contermini ai laghi compresi in una fascia della profondità di 300 metri dalla linea di battigia, anche per i territori elevati sui laghi;
c) i fiumi, i torrenti ed i corsi d'acqua iscritti negli elenchi di cui al testo unico delle disposizioni di legge sulle acque ed impianti elettrici, approvato con regio decreto 11 dicembre 1933, n. 1775, e le relative sponde o piede degli argini per una fascia di 150 metri ciascuna;
d) le montagne per la parte eccedente 1.600 metri sul livello del mare per la catena alpina e 1.200 metri sul livello del mare per la catena appenninica e per le isole;
e) i ghiacciai e i circhi glaciali;
f) i parchi e le riserve nazionali o regionali, nonchè i territori di protezione esterna dei parchi;
g) i territori coperti da foreste e da boschi, ancorchè percorsi o danneggiati dal fuoco, e quelli sottoposti a vincolo di rimboschimento;
h) le aree assegnate alle università agrarie e le zone gravate da usi civici;
i) le zone umide incluse nell'elenco di cui al decreto del Presidente della Repubblica 13 marzo 1976, n. 448;
l) i vulcani;
m) le zone di interesse archeologico.

Tutta la legge qui.

Associazione Valdisieve
Associazione "Vivere in Valdisieve"

mercoledì 31 maggio 2017

Casole D'Elsa e Radicondoli, un angolo di Toscana da tutelare… ma la Commissione Regionale non si riunisce.

Beffa? Paradosso? Ma per chi lavora la Regione Toscana?

 
A che gioco vuole giocare questa Regione Toscana che sulla carta sembra adottare misure di tutela ambientale all’avanguardia in Italia, ma che poi, al momento di attuarle nel concreto innesta la marcia indietro, cambia idea, voltando la schiena ai cittadini, ai propri elettori, tradendo le promesse fatte loro, tradendo anche lo spirito delle leggi in materia di tutela ambientale che si è voluta dare, per dare via libera ai pochi industriali che furbescamente hanno individuato negli incentivi concessi ai produttori di energia rinnovabile una gallina dalle uova d’oro?
Cosa dovrebbero pensare i cittadini riguardo l’effettiva volontà della Regione di ascoltarli, più volte espressa a parole anche dal suo presidente Enrico Rossi, ma tradita poi nella pratica?

I cittadini di Casole e Radicondoli hanno da tempo chiesto la tutela del loro prezioso territorio (vedi video). Fin dal 2008 Italia Nostra Siena richiedeva l’attivazione della procedura di apposizione di vincolo paesaggistico per il territorio rurale di Casole d’Elsa, richiesta che il 14 febbraio 2013 fu reiterata con più forza, sostenuta da 3000 firme di cittadini, dall'Associazione Casole Nostra, dal Comitato Difensori della Toscana, dal WWF Siena e da altre associazioni ambientaliste. Nel marzo 2014 il Consiglio Comunale di Casole d’Elsa chiedeva alla Regione con delibera, l’attivazione di tale procedura. Anche il FAI intervenne a sostegno di tale richiesta.

La Regione Toscana, dal 2008 ad oggi, ha continuato a “menare i cittadini per il naso” temporeggiando riguardo alla concessione dei vincoli, adducendo mille scuse e costringendoli a ricorrere a professionisti e spendere fior di quattrini per integrare con ulteriori documenti e mappe la domanda di vincolo paesaggistico presentata.
Intanto nel 2010 è arrivata la legge che ha liberalizzato lo sfruttamento geotermico ed il territorio di Casole d'Elsa e Radicondoli rischiava improvvisamente di diventare un unico grande distretto industriale.
Secondo i funzionari della Commissione Paesaggistica i vincoli paesaggistici mai (!) avrebbero potuto fermare un progetto di geotermia industriale, che i cittadini non si illudessero, la loro richiesta di tutela del paesaggio a nulla sarebbe servita …

Ed ecco il colpo di scena: il 15 Maggio 2017 la Regione Toscana pubblica le linee guida che tutti i comuni dovranno utilizzare per indicare alla regione le aree ritenute non idonee alla geotermia industriale. Fra gli strumenti “tecnici” da utilizzare ci sono proprio i vincoli paesaggistici: vale a dire che le aree a vincolo paesaggistico possono essere considerate non idonee allo sfruttamento geotermico.

Ma come??!! E Casole?... E la domanda di vincolo presentata nel 2008!!!??? Sono passati quasi dieci anni! E’ dal 29 Settembre 2015 (!!!) che la commissione paesaggio alla Regione non si è più riunita per esaminare la pratica.
Ora i cittadini forse hanno capito il motivo di tutto ciò: era prevedibile che prima o poi la Regione si sarebbe dovuta adeguare al Decreto Ministeriale del 10-09-2010 che inseriva le aree a vincolo paesaggistico fra quelle ritenute non idonee per l’insediamento di centrali e forse gli accordi fra la Regione e gli industriali non contemplavano che il territorio di Casole venisse "risparmiato". Era forse meglio evitare che la domanda di vincolo facesse il suo corso?
È triste poter sospettare che la propria Regione, i cui rappresentanti vengono eletti dai cittadini e che dovrebbe difenderne gli interessi, possa per assurdo operare per favorire i pingui guadagni che un gruppuscolo di astuti industriali riesce a ottenere dalle tasche di noi cittadini grazie a leggi di dubbia equità. Alla faccia della democrazia...

Giovanna Limonta
Segretaria Comitato Difensori della Toscana
3391272195

per eventuali immagini potete prelevare liberamente dalla nostra pagina facebook:

nota al video:
Per tutelare questo territorio è stata presentata richiesta di attivazione della procedura di dichiarazione di notevole interesse pubblico del paesaggio ( Art. 136 D.Lgs 42/2004).
Un territorio modellato e costruito dall'uomo nei secoli
è attualmente un opera d'arte.
Abbiamo il dovere di mantenerlo e tutelarlo come ogni altra opera d'art
e
LINK : https://youtu.be/g0nFhPjifHI