VALORIZZARE DIFENDERE SALVAGUARDARE LA VAL DI SIEVE

L' Associazione Valdisieve persegue le finalità di tutelare l'ambiente, il paesaggio, la salute, i beni culturali, il corretto assetto urbanistico, la qualità della vita e la preservazione dei luoghi da ogni forma d'inquinamento, nell'ambito territoriale dei comuni della Valdisieve e limitrofi.

EVENTI 2

  • LABORATORIO RIUSO E RIPARAZIONE A LONDA 

Le attività e aperture del Laboratorio di Riparazione e Riuso di Londa 
sono il mercoledì e il sabato pomeriggio.

CALENDARIO

Visualizzazione post con etichetta Sindacati. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Sindacati. Mostra tutti i post

lunedì 29 ottobre 2018

"Santa Maria Novella... dello stento"



Dura lettera del sindacato Fast riguardo le modifiche alla viabilità, messe in atto dall'amministrazione comunale, in zona Piazza dell'Unità d'Italia.

FIRENZE — La segrereria provinciale di Firenze del sindacato Fast Lavoratori Mobilità ha scritto una lettera pubblica indirizzata all'assessore regionale alla mobilità Vincenzo Ceccarelli, alla Città metropolitana di Firenze, al Prefetto Laura Lega, all'assessore Stefano Giorgetti, ad Ataf e alla municipale per criticare le modifiche alla viabilità in zona Piazza dell'Unità d'Italia. Questo il testo della lettera:

"Santa Maria... Novella 'dello Stento'  
A proposito delle modifiche alla viabilità - messe in atto dall'Amministrazione Comunale in zona Piazza dell'Unità d'Italia - che coinvolgono la linea 22 in direzione del capolinea di Santa Maria Maggiore e viceversa, ci limitiamo a fare alcune considerazioni che bisognerebbe avere il coraggio di affrontare anche in modo unitario. 
La pavimentazione messa in posa in zona Palazzo della Moda - angolo piazza dell'Unità/via Panzani/Via degli Avelli - è palesemente per uso pedonale come è stato confermato anche dalla sua frettolosa “deturpazione” (con dei pali piazzati velocemente e in notturna) per tentare di delimitare la zona pedonale dalla zona veicolare. Tale pavimentazione, quindi, è assolutamente non adatta al transito di mezzi pesanti ma sulla quale potrebbero transitare - al massimo - le linee C2 e C4, esercitate con tipologie di bus assai più leggeri. 
Le strisce di delimitazione delle corsie sono evidentemente sbagliate - nelle misure e nel disegno - vista la palese difficoltà che un bus di 12 metri riscontra al suo passaggio in zona, andando ad oltrepassare la linea di mezzeria ed invadendo la corsia opposta con tutti i relativi rischi che ne derivano. 
Il taglio del marciapiede – effettuato con un flessibile - sul raggio interno della curva, come riporta il ‘Corriere Fiorentino’ del 25/10/2018, conferma il modo con cui si tenti di porre rimedio a questi pasticci con risultati che comunque non risolvono il problema. Nonostante la tanto decantata programmazione di marzo 2018, siamo - purtroppo - di fronteall’ennesimo episodio di improvvisazione di questa Amministrazione Comunale per cui, a subirne le conseguenze, oltre ai cittadini, sono gli autisti di ATAF. 
Questa Segreteria concorda con la proposta della Rsu ATAF Gestioni srl la quale propone di spostare la linea 22 dall’attuale percorso, sul percorso di Viale Fratelli Rosselli/Piazza Indipendenza/Via Nazionale, in modo tale da evitare sia Via Jacopo da Diacceto, a volte congestionata al limite della sopportazione umana, sia la strozzatura di Piazza dell’Unità. 
Proponiamo, inoltre, di spostare la linea 14, dall'attuale capolinea di Largo Alinari, in Via de’ Vecchietti, con il seguente itinerario: Via Nazionale - al semaforo a sinistra Via Panzani, Via dei Rondinelli, Via degli Agli, Via dei Pecori, Via de’ Vecchietti da dove ripartirà - direzione Ripa/Girone - senza transitare all'interno di Piazza dell'Unità come invece pare debba fare dalle prossime progettazioni comunali.
Integriamo, inoltre, un ultimo suggerimento inerente alle linee 6 - 11 - 12 - 17 e 23: transito in senso orario in Piazza dell’Unità per poi instradarsi sulla direttrice ‘Stazione Scalette’ senza però trovarsi ad un semaforo che andrà obbligatoriamente spostato, anch’esso sintomo della mancata programmazione di cui sopra. 
Un ulteriore dubbio, sempre a proposito di “programmazione” fatta, da fare e da rifare, ci sorge: quando sarà in pieno esercizio la linea 2 della tramvia, con relativo capolinea in Piazza dell'Unità, dov'è che scenderanno i passeggeri? 
Infatti non ci risulta essere stata posizionata una banchina capiente atta a ricevere il flusso di persone che inevitabilmente si genererà e quindi, molto probabilmente, ce le ritroveremo in mezzo alla strada mentre noi, vituperati autisti, faremo del nostro meglio per evitare il peggio alla moltitudine di persone che scenderanno e saliranno dai marciapiedi senza porre la minima attenzione a quello che stanno facendo. 
Ci domandiamo, quindi, se questa criticità è stata prevista ed affrontata oppure se dovremo aspettare l'ultimo minuto o il primo sinistro per porvi rimedio?".

mercoledì 2 marzo 2016

TAV: il commissario non è una soluzione, ma una complicazione poco democratica

COMUNICATO STAMPA

Il Comitato No Tunnel TAV è stupito dalle dichiarazioni dai segretari toscani della CISL e FIT-CISL, Ciro Recce e Stefano Boni, con le quali invocano addirittura un “commissario straordinario” per portare a termine i lavori del Passante AV di Firenze. 

Questa richiesta sottintende che i problemi per portare a termine i lavori infrastrutturali in Italia derivino da intralci burocratici, dai “lacci e lacciuoli” che incontrerebbero le imprese italiane sul loro percorso di costruttori.
Evidentemente i segretari della CISL sono distratti, altrimenti saprebbero che i problemi del sottoattraversamento di Firenze non vengono da vincoli esistenti, ma da una pessima progettazione. Se le terre di scavo si potranno mai portare a riempire l'ex miniera di Santa Barbara sarà perché la normativa è stata cambiata e resa molto più corriva dagli ultimi governi. Se l'autorizzazione paesaggistica manca, se il Comune stesso ha impiegato quasi due anni, invece dei 40 giorni previsti, per concederla, non dipende dalla burocrazia, ma dalle incongruenze progettuali.
Ci si dimentica anche delle inchieste che la magistratura fiorentina ha avviato svelando il “sistema corruttivo” che consente illegalità inimmaginabili in un paese civile; ci si dimentica che la fresa che era stata montata era GUASTA prima di esser messa in moto, che i conci erano inadeguati, che terre inquinate sono state sversate in Mugello, che le mitigazioni per ridurre l'effetto sulla falda non funzionano…

Forse alla CISL non è giunta notizia dell'audizione del Presidente dell'ANAC Raffaele Cantone in Regione Toscana pochi giorni fa, dove ha detto: il Passante TAV di Firenze è un “problema tutto italiano, tipico del nostro Paese e del nostro sistema di appalti pubblici. Un caso emblematico che non ci fa onore”.
La CISL dimentica che la Corte Costituzionale ha giudicato incostituzionale il “commissario” per la realizzazione della Napoli Bari previsto dallo Sblocca Italia.

Ma la cosa che più meraviglia nelle dichiarazioni di un sindacato è la mancanza di riflessione sul tema lavoro: che le infrastrutture creino posti di lavoro era vero nel secolo passato. Oggi le grandi imprese preferiscono opere a basso impatto lavorativo, alto impiego di meccanizzazione con alti profitti per le imprese. Con i soldi gettati nelle grandi opere inutili italiane si sarebbero potuti creare molti più posti di lavoro finanziando progetti più contenuti, necessari alle comunità, capaci di mettere in moto meccanismi virtuosi di redistribuzione della ricchezza.

Comitato No Tunnel TAV Firenze
338 3092948

--------------------------------------------
L'ARTICOLO IN QUESTIONE:

Un commissario per il tunnel Tav: l’idea della Cisl 01 marzo 2016 10:17 Economia e Lavoro Firenze cisl_bandiera “Il blocco dei lavori Tav a Firenze è ormai un’emergenza, ci vuole un commissario straordinario che abbia il compito, interfacciandosi con i vari enti e organismi coinvolti, di sbloccare in tempo reale tutti gli ostacoli e portare a termine l’opera il prima possibile.” E’ l’idea lanciata dal Segretario generale aggiunto della Cisl Toscana, Ciro Recce e dal Segretario della Fit-Cisl Toscana Stefano Boni, a fronte dello stallo dei lavori per il tunnel sotto la città. L’ultimo impedimento emerso pare essere la mancanza di autorizzazione paesaggistica riguardo ad una parte della copertura della nuova stazione Foster e dell’eventuale, provvisorio e ipotetico, cantiere nella zona della Fortezza, nel caso in cui fosse necessario consolidare una parte dei bastioni. Il problema di fondo, afferma il sindacato, è che “nessun soggetto coinvolto prende in mano la situazione per tirare le fila e rimettere insieme il puzzle, risolvere i problemi e far ripartire i lavori.” E “mentre tutto è bloccato il ‘buco’ nella zona dei Macelli è enorme, con la stazione che sta prendendo forma, ma manca il tunnel e non sappiamo quando e se partirà. E questi ritardi non hanno anche un costo per le Ferrovie e quindi, in ultima analisi, per i cittadini ?” Recce e Boni ricordano inoltre che il sottoattraversamento è indispensabile per liberare i binari di superficie dai treni AV e superare la strettoia che va da Firenze Rifredi a Firenze Smn. Da qui la proposta “di prevedere un commissario, ovvero un soggetto permanente che conosca il territorio e i sistemi ferroviari, individuato in accordo fra Governo e istituzioni della Toscana, che funga da interfaccia fra i vari enti e organismi, con l’unico compito di sbloccare in tempo reale tutti gli ostacoli. I ritardi dei treni regionali non si risolveranno fintanto che non si scioglierà il nodo di Firenze mandando sotto terra l’alta velocità e liberando i binari di superficie.” Inoltre, aggiungono Cisl e Fit, “va ripresa in mano la visione del sistema trasportistico fiorentino, perché una volta ultimata la Tav, rimane il problema di come faranno i viaggiatori dalla stazione Foster ad andare verso il centro città, oppure a prendere un treno per le altre città toscane. Vogliamo rilanciare il progetto già esistente della stazione Circondaria prevista in superficie antistante alla Foster (i binari esistenti sono già predisposti per la costruzione dei marciapiedi) che possa divenire un punto nevralgico per i treni diretti nel Valdarno, nel Pisano, nella Lucchesia e naturalmente per Firenze Smn.” Fonte: Ufficio stampa Cisl Toscana

Leggi questo articolo su: http://www.gonews.it/2016/03/01/un-commissario-per-il-tunnel-tav-lidea-della-cisl/
Copyright © gonews.it
01 marzo 2016 10:17 

lunedì 16 marzo 2015

Conferenza-Dibattito con i protagonisti della strategia “Rifiuti Zero”: VERSO LA STRATEGIA “RIFIUTI ZERO”

Conferenza-Dibattito con i protagonisti della strategia “Rifiuti Zero”
Il COBAS Quadrifoglio promuove una conferenza-dibattito sul tema “rifiuti zero”, in collaborazione con il Coordinamento dei Comitati della Piana e l’Associazione Rifiuti Zero.

Il Testo Unico Ambientale approvato con decreto legislativo il 3 Aprile 2006 e adottato dal Piano Regionale Toscano, prevedeva nel suo articolo n. 205, il raggiungimento del 65% di raccolta differenziata entro il 31 Dicembre 2012.
In ulteriore rinforzo agli obiettivi stabiliti nel piano nazionale, il Parlamento Europeo in data 24 maggio 2012 ha invitato la Commissione Europea a introdurre modifiche normative conferendo priorità alla raccolta differenziata e agli impianti di riciclaggio rispetto allo smaltimento dei rifiuti e di abolire entro questo decennio l’incenerimento dei rifiuti riciclabili e compostabili.
Questa è la strategia finale verso cui si muove l’iniziativa di legge popolare “Rifiuti Zero”. In Italia i Comuni che l’hanno adottata sono più di 200, in Toscana, Capannori e Greve in Chianti.
Nel mondo abbiamo esempi di Stati importanti che hanno adottato questa strategia, come la California con le sue città di San Francisco, Oakland, Santa Cruz, Berkeley, Australia, Nuova Zelanda, Canada, ecc.
Questo tema ci coinvolge direttamente come persone che vivono e lavorano nel territorio e riteniamo che la decisione di costruire l’inceneritore di Case Passerini sia di tale importanza che non possa essere delegata solo alla “politica” o alle varie gestioni aziendali di stampo manageriale.

Giovedì 26 MARZO 2015 - ore 18
Casa del Popolo di San Bartolo a Cintoia
Via S. Bartolo a Cintoia, 95, Firenze
Relatori:
--> Claudio Tamburini - Coordinamento dei Comitati della Piana
--> Rossano Ercolini - Fondatore dell’Associazione Rifiuti Zero (Premio Goldman Prize 2013)
--> Marco Paganini - Medicina Democratica
--> Antonio di Giovanni - Presidente Associazione Rifiuti Zero Firenze

Sono invitati a intervenire rappresentanti
delle RSU e delle RLS Quadrifoglio
Coordinano:
--> Alessandro Giacomini e Stefano Cioni – COBAS Quadrifoglio

AL TERMINE DEL DIBATTITO BUFFET
COBAS QUADRIFOGLIO Firenze
e-mail: cobasquadrifoglio1@gmail.com  - cell. 3280343334