VALORIZZARE DIFENDERE SALVAGUARDARE LA VAL DI SIEVE

L' Associazione Valdisieve persegue le finalità di tutelare l'ambiente, il paesaggio, la salute, i beni culturali, il corretto assetto urbanistico, la qualità della vita e la preservazione dei luoghi da ogni forma d'inquinamento, nell'ambito territoriale dei comuni della Valdisieve e limitrofi.

EVENTI 2

  • LABORATORIO RIUSO E RIPARAZIONE A LONDA 

Le attività e aperture del Laboratorio di Riparazione e Riuso di Londa 
sono il mercoledì e il sabato pomeriggio.

CALENDARIO

Visualizzazione post con etichetta gestione rifiuti. Mostra tutti i post
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lunedì 22 giugno 2026

A MONTALE: INCONTRO PUBBLICO GIOVEDI' 25 GIUGNO ORE 21. CHIUSURA INCENERITORE DI MONTALE e altre proposte.

Intervento della dott.ssa Patrizia Gentilini per Atto Primo: Salute Ambiente Cultura

Iniziativa importante per la salute di tutti i Toscani
Per approfondimenti
INVITO ALL' INCONTRO PUBBLICO GIOVEDI' 25 GIUGNO ORE 21 presso la
CASA DEL POPOLO MONTALE - CIRCOLO ARCI Via Martiri della Libertà angolo via Amendola
PROMUOVONO: IononCISto Montale e Agliana - RIFIUTI ZERO ITALIA - MEDICINA DEMOCRATICA, Firenze- ASSOCIAZIONE ALLEANZA BENI COMUNI ODV, Pistoia - ASSOCIAZIONE ATTIVA PRATO - TAT Montefoscoli (Pi).

1. I conclamati effetti dannosi per la salute umana e per l' ambiente nei lunghi anni di esercizio, ampliati dagli effetti di bioaccumulo nella catena alimentare, impongono la chiusura dell' impianto di incenerimento di via Tobagi (Montale Stazione) e la sua dismissione in tempi certi, accompagnata dalla bonifica ambientale e territoriale. Per la dismissione e la bonifica, i gestori dell' impianto erano obbligati ad accantonare le risorse monetarie necessarie. DOVE SONO ?

2. L' Aato (Ambito territoriale Ottimale ) Toscana Centro propone oggi, come una opzione possibile, il raddoppio delle quantità di rifiuti e residui che verrebbero inceneriti nell' impianto di Via Tobagi, ed essendo impossibile a detta del CIS un ampliamento, ciò vorrebbe dire smantellamento, bonifica e costruzione di un inceneritore più grande. Una scelta nociva e costosa che dilaterebbe i tempi di gestione virtuosa dei residui, con inutile spreco di denaro dei cittadini, gli unici a fornire il capitale monetario attraverso il pagamento delle tariffe.

3. La proposta di raddoppiare le quantità di rifiuti da incenerire a Montale, rientra nella decisione della Regione e della giunta Giani, di rilanciare pesantemente la filera della combustione dei rifiuti con impianti di incenerimento e con tecnologie analoghe, come l' ossicombustione. Una decisione in aperta violazione della stessa legge regionale di gestione dei rifiuti e di economia circolare. Economia circolare che sta diventando ogni giorno di più una foglia di fico per coprire pratiche nocive e costose, processi produttivi lineari, in aperto contrasto con le norme e le direttive dell' Unione Europea che puntano sul riutilizzo dei materiali, delle materie scarse e delle terre rare ( vedi il riutilizzo dei RAEE, per fare un solo esempio). Norme europee basate sulla logica Do Not Significant Harm ( Non arrecare danni significativi ). L' ampliamento e l' estensione della filiera della combustione dei rifiuti riguarda : l' inceneritore di Montale, quello di Poggibonsi / San Gimignano, San Zeno (Ar), il possibile riavvio dell' incenerimento di fanghi a Baciacavallo (Po). E infine la realizzazione dell' Ossicombustore nell' area della discarica Belvedere SpA di Legoli/Peccioli. Un impianto non provato a livello industriale.

4. L' inceneritore di via Tobagi è in proprietà pubblica dei Comuni di Montale, Agliana e Quarrata (azienda CIS). Le proprietà pubbliche sono state truffaldinamente trasformate in SpA e quindi agiscono nell' ambito del diritto privato, e sono finalizzate al profitto, in violazione della Costituzione repubblicana che le riferisce a quello che valenti costituzionalisti indicano come Stato Comunità ai sensi degli articoli 2,3,4, 41, 42, 43, 44 della Costituzione. Sono in possesso ed in uso degli abitanti attuali e futuri. Spetta quindi agli abitanti - anche a tutela delle generazioni future, dell' insieme degli esseri viventi e dell' ambiente - decidere sulla proroga o sulla chiusura dell' inceneritore. Questo il senso reale e costitutivo della partecipazione ai sensi degli articoli 2, 3 e 118 comma 4 della Cost. Rep. e di numerose esperienze emergenti e consolidate, di lotta e di proposte alternative sui servizi e sui beni comuni, non solo relative al Codice del Terzo Settore. Per la regione Toscana, il riferimento normativo può essere alla legge regionale 71/2020 ( Governo collaborativo dei beni comuni e del territorio, per la promozione della sussidiarietà sociale ). NOI ABITANTI SIAMO GLI UNICI AVENTI TITOLO A DECIDERE. VOGLIAMO DIFENDERE LA NOSTRA SALUTE E L' AMBIENTE. PER QUESTO SIAMO CONTRARI ALLA COMBUSTIONE E ALL' INCENERIMENTO DEI RIFIUTI. E NON SIAMO DISPOSTI A PAGARE ATTRAVERSO TARIFFE SEMPRE PIU' ALTE PER GESTIONI E IMPIANTISTICHE DELLE QUALI SI PUO' FARE A MENO.

5. La convenzione tra Aato Toscana Centro e Aato Toscana Costa - ed in particolare con l' area pisana e la Valdera che sono diventate la pattumiera della Toscana - definisce in Aato Centro come impianti minimi ( quelli che dovrebbero chiudere il ciclo di gestione dei rifiuti ) : l' inceneritore di Montale, la discarica di Fossetto, Monsummano; e la discarica Belvedere di Legoli/Peccioli che si trova in Valdera! LA LOGICA DI QUESTA CONVENZIONE E' ESTRANEA ALLA RIDUZIONE DELLA PRODUZIONE DEI RIFIUTI, DEL RIUTILIZZO, DEL RICICLAGGIO E DERIVA ANCHE DALLA INSOPPORTABILE INADEMPIENZA DI ALCUNI COMUNI DELLA TOSCANA CENTRALE IN PARTICOLARE FIRENZE E PISTOIA CHE SONO FUORI LEGGE RISPETTO ALLE RACCOLTE DIFFERENZIATE E ALL' AVVIO AL RIUTILIZZO/RICICLO, IMPEDENDO COSI' PER L'ATO CENTRO LA RIDUZIONE DELLE QUANTITA' DI RUR (Rifiuto Urbano Residuo).

6. Gli incendi che si verificano sempre più spesso in diverse aziende di stoccaggio e trattamento rifiuti o in discariche : Scapigliato, Capannori-Porcari, e più di recente alla azienda Delca Energy di Vicopisano con danni ambientali e sanitari di cui ancora non abbiamo i contorni in termini di nocività e che hanno portato alla formazione di diossine e furani, hanno al centro a) la esorbitante produzione di plastiche; b) il loro stoccaggio in quantità troppo grandi per una corretta gestione e con il rischio di combustione; c) il rapporto con la filiera della combustione dei rifiuti : alla Delca Energy veniva prodotto CSS (Combustibile Solido Secondario) da rifiuti plastici e multimateriale che vengono utilizzati per essere bruciati in cementifici, inceneritori, centrali termiche. Una filiera di economia linerare nociva/pericolosa.
7. La filiera della combustione può essere abbandonata attraverso pratiche già mature e certificate di riutilizzo, riuso e riciclaggio e con una impiantistica a freddo in un' ottica di reale e socialmente virtuosa economia circolare.

RILANCIAMO LE NOSTRE PROPOSTE ALTERNATIVE ALLA COMBUSTIONE E ALL' INCENERIMENTO E LE MOBILITAZIONI

* Riorientamento del Piano regionale di gestione dei rifiuti a valenza ecoenergetica e senza combustione;
* Costruzione dei singoli piani d'ambito anche con una partecipazione alla elaborazione e alle decisioni degli abitanti e delle realtà di base;
* Moratoria delle fabbriche nocive legate alla gestione e alla produzione dei rifiuti (inceneritori e impianti tipo Delca Energy);
* Informazione e mobilitazione in Aato Toscana Centro e negli altri territori anche con la costruzione di una Mappa concettuale con varie tematiche e dati.
COSTRUIRE INSIEME una grande manifestazione regionale probabilmente in area pisana/Valdera PER SETTEMBRE.
Giovedì 25 ore 21 ne parliamo con IO NONCISTO (attivista), Rifiuti Zero (Bertini, Ercolini, Seghetti), Attiva Prato (Sergio Benvenuti), Associazione Alleanza Beni Comuni Pistoia (Rosanna Crocini), Medicina Democratica (Marco Paganini), TAT Montefoscoli (Andrea Calloni), e con comitati, associazioni, consiglieri comunali (Montale, Agliana, Quarrata, Montemurlo, Pistoia) con assessori e sindaci interessati.

Atto Primo: Salute Ambiente Cultura

La Piana contro le nocività-Presidio Noinc Noaero

lunedì 14 aprile 2025

Il maltempo del 14 marzo, ha fatto riemergere una vecchia discarica sul torrente Argomenna (Pontassieve)

L'ondata di maltempo di 1 mese fa, che ha alluvionato alcune zone della Val di Sieve, tra cui Rufina, Montebonello e Contea, con la portata d'acqua abbondante che c'è stata anche sul torrente Argomenna (affluente del fiume Sieve in zona Montebonello - siamo nel comune di Pontassieve, adiacenti al comune di Rufina), ha fatto franare gli argini nel punto dove era collocata una vecchia discarica comunale.

Ora nel torrente, dal punto della discarica in Via Argomenna, fino a circa 700 m. a dove sfocia nel fiume Sieve, ci sono sacchetti, stoffe, e altri rifiuti che sono stati portati via dalla corrente il 14 marzo scorso.

E' un ex discarica comunale (FI079), già inserita nell'elenco dei siti da bonificare http://www.appenninosettentrionale.it/eis2/interventi.php?comune=09048033  pare, catagolata come Industria (ma i rifiuti che vengono fuori, sembrano più urbani e indifferenziati). Già conosciuta fin dal Piano Regionale dei Rifiuti del 1999 sui siti da bonificare. Anche il POI (Piano Operativo Intercomunale di Pontassieve e Pelago, che sta per essere approvato a giorni) la riporta nel Rapporto Ambientale a pag. 232 . 

Forse però è arrivato il momento di ripulire e bonificarla per davvero?? E magari in tempi brevi? E magari di caratterizzare anche il tipo dei rifiuti in essere visto che gli abitanti più anziani della zona ci dicono che era consuetudine buttare lì i rifiuti e ogni tanto bruciarli (forse alcuni strati di terra più scura possono essere proprio le ceneri?). Se fossero stati rifiuti indifferenziati (come è logico pensare visto che in quegli anni non c'erano le raccolte differenziate come ora) e fossero stati davvero bruciati, forse in quel luogo c'è anche traccia di inquinanti pericolosi derivati dal bruciare le plastiche, come la diossina?

ALCUNE FOTO











https://sira.arpat.toscana.it/app/f?p=55002:MAPPA

Una cosa analoga è successa anche sul torrente Rovigo in alto Mugello, una frana fa riemergere una vecchia discarica. In questo caso si sono movimentati in tanti anche per ripulire. Qui alcuni articoli a riguardo. 

venerdì 15 novembre 2024

INCENERITORI: NON NE PARLIAMO PIU'

In questi giorni abbiamo voltato 2 pagine

📖📖 Finalmente.
❌Inceneritore di Firenze Case Passerini = Caso Chiuso
🎯🏆 2 Importanti vittorie contro il trattamento termico dei rifiuti nei nostri territori dove sono ancora attivi gli inceneritori di:
🏭 Poggibonsi
🏭 Arezzo - San Zeno
🏭 Pistoia - Montale
🚶🏽‍♂️🚶‍♀️ Come Movimenti, Comitati, Associazioni e Comuni Rifiuti Zero abbiamo fatto molta strada in questi anni; ottenendo vittorie importanti e non scontate contro un sistema di potere apparentemente ben oliato e invincibile che connette politica, grandi imprese e troppo spesso la stessa criminalità organizzata.
💪🏻🛣️C'è ancora tanta strada da percorrere, animo!
non ci siamo mai fermati e ripartiamo tutti/e dalla Manifestazione Regionale di Pontedera ⤵️ https://www.facebook.com/pianacontronocivita/posts/pfbid031LTiGpXnYJ8o2nTL7uzdWfiuwgzNzmKAxChYvTRFZHHojvvGWrzdFMau7M6jVrGFl?locale=it_IT
🫱🏼‍🫲🏽♻️ con le sue connessioni, i suoi obiettivi, la sua critica al GreeenWashing ed ai "nuovi inceneritori" mascherati da nuovi combustori, gassificatori, bioraffinerie⤵️ https://www.facebook.com/pianacontronocivita/posts/pfbid031LTiGpXnYJ8o2nTL7uzdWfiuwgzNzmKAxChYvTRFZHHojvvGWrzdFMau7M6jVrGFl?locale=it_IT


martedì 14 novembre 2023

LaNazione: Alluvione, il ministro Musumeci a Campi Bisenzio: “Scarso lavoro di prevenzione”

Il ministro è stato in visita a Firenze, nelle aree colpite dall'alluvione nei giorni scorsi. 
Non le ha mandate a dire, ed è stato piuttosto chiaro......anche se poi ai nostri amministratori non deve essere piaciuto molto e lo hanno invitato a non polemizzare.....
C'è poco da polemizzare!! Dal punto di vista della PREVENZIONE ha ragione da vendere.....

Purtroppo a parole sono tutti bravi, ma poi di fare le casse di espansione, per esempio (a Scopeti, c'è, dice, il progetto già pronto, ma è da quando si è instaurata l'Autirtà di Bacino che sono previste, ma nessuno le ha ancora viste), o di EVITARE di costruire dove c'è Pericolosità e Rischio idraulico e idrogeologico.....ci dimentichiamo facilmente.  
Così come dimentichiamo la famosa legge regionale per il consumo di suolo zero, che purtroppo con il benestare dei enti vari (da quelli dell'Autorità di Bacino, alle direzioni interne della stessa regione, comuni, città  metropolitana ecc.), alla fine FA costruire anche a fianco ai fiumi con pericolosità alta e rischio alto. Che dire? Poco, tanto non si capisce! 

L'articolo lo potete leggere su La Nazione a questo link: https://www.lanazione.it/cronaca/alluvione-musumeci-blsotxi5 

esondazione del campo sotto la discarica 2017
Area di Pertinenza fluviale PAI
Area interessata da inondazini ricorrenti 

Area a Pericolosità P3 (blu scuro)

Rischio R2-R3-R4: Mappa Rischio alluvioni / confronto area Google Maps

dissesti geomorfologici -PAI
in arancio pericolosità elevata, proprio dove sulla strada di Via Colognolese, spesso ci sono delle frane!

venerdì 15 settembre 2023

𝐒𝐚𝐛𝐚𝐭𝐨 𝟑𝟎 𝐒𝐞𝐭𝐭𝐞𝐦𝐛𝐫𝐞 + 𝐃𝐨𝐦𝐞𝐧𝐢𝐜𝐚 𝟏 𝐎𝐭𝐭𝐨𝐛𝐫𝐞 ‘𝟐𝟑 : 𝗥𝗘-𝗙𝗲𝘀𝘁𝗶𝘃𝗮𝗹, interamente dedicato alla conoscenza e alla promozione della riparazione e del riuso.

Zero Waste Italy è partner della iniziativa Europea denominata “Communities Go Circular” che ha l'obiettivo principale di coinvolgere le istituzioni ed i cittadini nella formazione utile a prevenire la produzione di rifiuti, sviluppare l’economia circolare e ridurre le emissioni di gas serra per la mitigazione dei cambiamenti climatici.
Stiamo ancora lavorando sul programma definitivo ma intanto 𝐬𝐞𝐠𝐧𝐚𝐭𝐞𝐯𝐢 𝐥𝐚 𝐝𝐚𝐭𝐚
𝐒𝐚𝐛𝐚𝐭𝐨 𝟑𝟎/𝟎𝟗/𝟐𝟑 Ore 15.00 – 19.00 c/o Centro di Ricerca Rifiuti Zero al Polo Tecnologico di Capannori
🎤 I Centri del Riuso si raccontano: La parola a chi ha avviato/lavora/conosce da vicino questa esperienza. Storie a confronto con ospiti provenienti da varie Regioni Italiane. (ndr. intorno alle 17 è previsto anche l'intervento del Laboratorio Riparazione e Riuso di Londa).
𝐃𝐨𝐦𝐞𝐧𝐢𝐜𝐚 𝟎𝟏/𝟏𝟎/𝟐𝟑 Ore 9.30 – 20.00 c/o Piazza del Mercato di Marlia (frazione di Capannori)
🛍️ Ore 9.30 – 20.00 Mercatino di artigianato a tema prevenzione/riuso/riparazione/riciclo
🎤 Ore 9.30 – 12.30 Conferenza: i Centri del Riuso, la parola ad amministratori e industriali
* ore 11.30: inaugurazione della webtv "Zero Waste TV"
🚲* ore 12.00: presentazione della petizione ”Basta rottamare! Ora una normativa chiara su riparazione e riuso è urgente” e lancio della “Pedalata su Roma” per consegnare le 30mila firme raccolte con questa petizione, celebrando la partenza degli attivisti che partiranno in ebike alla volta del Governo Romano.
🚲Ore 10,00 - 18.00 Ben 8 Laboratori per tutti i gusti
🍹🎵 Ore 18.30 – 20.00 Concerto musicale con la Gaudats Junk Band




𝐈𝐥 𝐓𝐫𝐢𝐛𝐮𝐧𝐚𝐥𝐞 𝐀𝐦𝐦𝐢𝐧𝐢𝐬𝐭𝐫𝐚𝐭𝐢𝐯𝐨 𝐛𝐥𝐨𝐜𝐜𝐚 𝐥𝐚 𝐬𝐩𝐞𝐫𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥'𝐨𝐬𝐬𝐢𝐜𝐨𝐦𝐛𝐮𝐬𝐭𝐨𝐫𝐞 𝐝𝐢 𝐆𝐢𝐨𝐢𝐚 𝐝𝐞𝐥 𝐂𝐨𝐥𝐥𝐞 (𝐁𝐀).

 Zero Waste Italy: 𝐈𝐥 𝐓𝐫𝐢𝐛𝐮𝐧𝐚𝐥𝐞 𝐀𝐦𝐦𝐢𝐧𝐢𝐬𝐭𝐫𝐚𝐭𝐢𝐯𝐨 𝐛𝐥𝐨𝐜𝐜𝐚 𝐥𝐚 𝐬𝐩𝐞𝐫𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥'𝐨𝐬𝐬𝐢𝐜𝐨𝐦𝐛𝐮𝐬𝐭𝐨𝐫𝐞 𝐝𝐢 𝐆𝐢𝐨𝐢𝐚 𝐝𝐞𝐥 𝐂𝐨𝐥𝐥𝐞 (𝐁𝐀).

Pochi giorni fa la 𝐑𝐞𝐠𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐏𝐮𝐠𝐥𝐢𝐚 aveva 𝐧𝐞𝐠𝐚𝐭𝐨 𝟏𝟎 𝐦𝐢𝐥𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐝𝐢 𝐟𝐢𝐧𝐚𝐧𝐳𝐢𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 per la realizzazione industriale di un impianto da oltre 100.000 tonnellate/a della stessa azienda tra Modugno e Bari e fortemente contestato dallo stesso 𝑠𝑖𝑛𝑑𝑎𝑐𝑜 𝐷𝑒 𝐶𝑎𝑟𝑜.
Questo 𝐢𝐦𝐩𝐢𝐚𝐧𝐭𝐨 addirittura raddoppiato nelle potenzialità (si parla di 225.000 tonn.) è 𝐬𝐨𝐭𝐭𝐨 𝐩𝐫𝐨𝐜𝐞𝐝𝐮𝐫𝐚 𝐝𝐢 𝐯𝐚𝐥𝐮𝐭𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐚𝐦𝐛𝐢𝐞𝐧𝐭𝐚𝐥𝐞 in Regione Toscana ed è previsto a Peccioli. Esso è stato 𝐟𝐨𝐫𝐭𝐞𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐬𝐩𝐢𝐧𝐭𝐨 𝐝𝐚 𝐑𝐞𝐭𝐢 𝐀𝐦𝐛𝐢𝐞𝐧𝐭𝐞 con il 𝐩𝐫𝐞𝐬𝐢𝐝𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐅𝐨𝐫𝐭𝐢𝐧𝐢 e 𝐝𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐫𝐞𝐠𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐓𝐨𝐬𝐜𝐚𝐧𝐚 𝐜𝐨𝐧 𝐥'𝐚𝐬𝐬𝐞𝐬𝐬𝐨𝐫𝐚 𝐌𝐨𝐧𝐧𝐢 che incredibilmente in proposito ha parlato di "𝑝𝑟𝑜𝑓𝑢𝑚𝑜 𝑑𝑖 𝑓𝑢𝑡𝑢𝑟𝑜".
Ma le bugie hanno le gambe corte e i nodi vengono sempre al pettine.
Questa buona notizia piomba proprio mentre è in preparazione l'𝐚𝐬𝐬𝐞𝐦𝐛𝐥𝐞𝐚 𝐫𝐞𝐠𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐞 𝐩𝐫𝐨𝐦𝐨𝐬𝐬𝐚 𝐝𝐚 𝐙𝐞𝐫𝐨 𝐖𝐚𝐬𝐭𝐞 𝐈𝐭𝐚𝐥𝐲 che presenterà le osservazioni che sta elaborando sull'impianto e sull'𝐚𝐦𝐩𝐥𝐢𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐝𝐢𝐬𝐜𝐚𝐫𝐢𝐜𝐚.
𝐈 𝐬𝐢𝐧𝐝𝐚𝐜𝐢 𝐝𝐢 𝐀𝐓𝐎 𝐂𝐨𝐬𝐭𝐚 𝐚 𝐩𝐚𝐫𝐭𝐢𝐫𝐞 𝐝𝐚𝐢 𝟑𝟎 𝐜𝐡𝐞 𝐚𝐝𝐞𝐫𝐢𝐬𝐜𝐨𝐧𝐨 𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐬𝐭𝐫𝐚𝐭𝐞𝐠𝐢𝐚 𝐑𝐢𝐟𝐢𝐮𝐭𝐢 𝐙𝐞𝐫𝐨 𝐜𝐡𝐢𝐞𝐝𝐚𝐧𝐨 𝐥'𝐢𝐦𝐦𝐞𝐝𝐢𝐚𝐭𝐨 𝐬𝐭𝐨𝐩 𝐝𝐢 𝐪𝐮𝐞𝐬𝐭𝐨 𝐢𝐦𝐩𝐢𝐚𝐧𝐭𝐨 che è stato 𝐜𝐨𝐥𝐩𝐢𝐭𝐨 e 𝐚𝐟𝐟𝐨𝐧𝐝𝐚𝐭𝐨 proprio al cuore 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐬𝐩𝐞𝐫𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞.
Dopo la sconfitta del gassificatore di Empoli ora la Regione Toscana perde anche questa volta la faccia.
L'assessora MONNI DEVE DIMETTERSI altrimenti apra un dialogo con le proposte Zero Waste.

dal blog di GRIG: Il T.A.R. Puglia ferma l’opaca sperimentazione di gestione dei rifiuti ITEA di Gioia del Colle.

 Il T.A.R. Puglia, con ordinanza Sezioni Unite, 8 settembre 2023, n. 369, su ricorso dell’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico (GrIG), ha sospeso l’efficacia della proroga dell’autorizzazione regionale della sperimentazione in atto da tempo degli impianti per la gestione dei rifiuti e produzione di energia della AC Boylers s.p.a. (Gruppo Sofinter) a Gioia del Colle (BA).

I Giudici amministrativi pugliesi, accogliendo le tesi degli Avv.ti Carlo e Filippo Colapinto difensori del GrIG, hanno sospeso l’efficacia degli atti autorizzativi e fissato l’udienza per la discussione collegiale in sede di udienza pubblica per il 24 febbraio 2024.

L’impianto sperimentale  di ricerca e sviluppo della tecnologia di ossicombustione “flameless” è finalizzata alla produzione di energia elettrica da combustibili poveri come rifiuti urbani, rifiuti industriali, oli pesanti, gas acidi, pet coke e carboni a scarso valore calorico.

Nel 2017 la Regione Puglia, al termine di una procedura di valutazione d’impatto ambientale (V.I.A.) piuttosto opinabile e nonostante un parere contrario dell’ARPA Puglia, autorizzava la sperimentazione temporanea anche con rifiuti pericolosi, autorizzazione prorogata con determinazione del Dirigente Servizio VIA e VIncA della Regione Puglia del 15 novembre 2022, n. 388, senza alcuna nuova valutazione degli impatti ambientali e sanitari.

campo di grano

Eppure era stato lapidario il parere dell’ASL Bari (nota prot. n,. 121088 del 25 maggio 2017), critico verso l’incompleta considerazione dei vari fattori da parte di ITEA s.p.a., in quanto non identificava tutti gli aspetti del contesto relativi allo stato di salute e di benessere della popolazione (particolari criticità, gruppi vulnerabili), con l’obiettivo di contribuire alla individuazione dei possibili effetti (sia positivi che negativi), affermava che “tutta la progettualità è carente sul piano dell’indagine epidemiologico-ambientale che indichi quali potranno essere gli effetti a medio-lungo termine della sommatoria dei rilasci nell’ambiente da parte dell’impianto ITEA Spa per trattamento di rifiuti pericolosi e non pericolosi, e ne quantifichi quella condizione minima di sostenibilità non solo economica ma anche sui bilanci della salute e dell’ambiente” e conclude, “sottolineando che nel progetto non sono forniti coerenti dati scientifiche consentano una valutazione completa del rischio ai fini anche di una massima tutela della salute e, quindi, sul piano del principio di precauzione ambientale, non potendo escludersi una possibile  incidenza  negativa  sul  piano  dell’impatto  di  salute  dell’impianto  in  questione,  questo servizio ritiene di condividere quanto già espresso dall’ARPA Puglia (nota ARPA DAP Bari, prot. n. 4384 del 26 gennaio 2017), ovvero di NON ritenere consigliabile, allo stato dell’arte, procedere ad ulteriori determinazioni e quindi a procedimenti autorizzativi per il trattamento termico di rifiuti pericolosi e non pericolosi nell’impianto ITEA S.p.a. di Gioia del Colle”.

Avverso la proroga della sperimentazione industriale il GrIG ha svolto nella primavera 2023 una serie di azioni legali nei confronti della Città metropolitana di Bari e del Comune di Gioia del Colle, comunque competenti in materie urbanistiche e sanitarie, nonché l’interessamento della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Bari, poi seguite da azioni in sede giurisdizionale che ora hanno portato all’importante risultato conseguito presso il T.A.R. Puglia.

Per ora, finalmente, i residenti possono respirare con maggiore sicurezza.

All’udienza del prossimo 24 febbraio 2024 il prossimo confronto davanti ai Giudici amministrativi pugliesi.

Gruppo d’Intervento Giuridico (GrIG)


(foto E.R., C.B., S.D., archivio GrIG)

FONTE : https://gruppodinterventogiuridicoweb.com/2023/09/11/il-t-a-r-puglia-ferma-lopaca-sperimentazione-di-gestione-dei-rifiuti-itea-di-gioia-del-colle/#more-35573

martedì 27 giugno 2023

L’attivismo non va in vacanza in difesa dell’ambiente! 1° Luglio a Capannori.

Il 1º luglio ci sarà il convegno regionale toscano dal titolo “Economia circolare… falsità circolanti” che avrà luogo dalle ore 15.30 presso il Parco Scientifico di Capannori (LU).

L’incontro è organizzato in risposta a qualsiasi mistificazione su impianti di ossicombustione dei rifiuti, dissociatori molecolari, termovalorizzatori e affini.

Come i progetti dei gassificatori a Empoli, Rosignano e Pontedera (ALIA) e Livorno (ENI) questo ossicombustore nell’area della Belvedere a Legoli (Retiambiente) viene presentato proprio oggi pomeriggio (Peccioli, piazza del Popolo ore 15:00) come impianto di “economia circolare”, ma rimane un inceneritore a tutti gli effetti.

Per fare chiarezza e rilanciare il nostro “Piano per una Toscana Rifiuti Zero” è particolarmente importante la presenza degli attivisti da tutta la Toscana.

martedì 2 maggio 2023

14 MAGGIO: Incontro regionale dei Comuni e delle Comunità Rifiuti Zero, aperto a tutti.

La finalità di questo incontro è quella di riunire una serie di tecnici, industriali e amministratori per dar vita ad un dibattito sul piano regionale per la gestione dei rifiuti, discutendo con i numeri alla mano e tenendo presenti le direttive Europee.

Sarà una giornata con intento formativo dove cercheremo di sfatare i falsi miti sugli inceneritori e supportare gli argomenti a favore dell'economia circolare, facendo parlare casi ed esempi tangibili.
In questa occasione verrà brevemente presentata anche la certificazione Europea Zero Waste per i Comuni e le attività commerciali.

Nel pomeriggio avranno spazio i Comitati cittadini per riportarci il punto di vista dal basso, di quanto sta succedendo nei vari territori.

Al piacere di ritrovarci insieme il 14 Maggio, per una migliore organizzazione reciproca, per favore fateci avere un riscontro circa la Vs partecipazione e rimango a disposizione. 


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       Grazie e saluti 
        --
       Laura Lo Presti
       Zero Waste Italy

      email: laura.zerowasteitaly@gmail.com