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VALORIZZARE DIFENDERE SALVAGUARDARE LA VAL DI SIEVE
L' Associazione Valdisieve persegue le finalità di tutelare l'ambiente, il paesaggio, la salute, i beni culturali, il corretto assetto urbanistico, la qualità della vita e la preservazione dei luoghi da ogni forma d'inquinamento, nell'ambito territoriale dei comuni della Valdisieve e limitrofi.
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venerdì 31 maggio 2024
CGIL: Referendum Popolari 2025
domenica 30 agosto 2015
COMUNICATO STAMPA "FERMO: la vendita della Solgas va contro gli interessi del territorio"
Amici
dell'acqua pubblica bene comune e non merce. Amici dei servizi pubblici locali
non merce.
Il Segretario Generale della
Camera del Lavoro Territoriale di Fermo, Maurizio Di Cosmo, manda ai giornali
un Comunicato Stampa che credo raccolga le migliori riflessioni lette sin qui,
e non sono poche, in difesa dei servizi pubblici locali, in difesa degli stessi
Comuni diventati, come si scrive da tempo, sempre più "ectoplasmi, in
difesa dell'acqua pubblica non merce.
Contro "risorse e
risparmi colonizzati da attori esterni".
Contro "le crescenti
diseguaglianze". In difesa della "coesione sociale".
Per "l'apertura
urgente di un processo di aggregazione intercomunale di tutti i
servizi".
Scrive: "il tema
della proprietà e della partecipazione pubblica … non può essere limitata agli
indirizzi e programmazione" (ricordate quanto si è ripetutamente
scritto contro il ddl 4014/1999 del Governo D'Alema che introduceva
questo?).
Contro il "dominio
decennale del <> mercatista della
società".
Non manca un'autocritica:
"a mancare è stata una … alternativa ad un processo che si è rivelato
fallimentare".
In conclusione, tra l'altro,
scrive: "La politica, anche quella locale, deve reagire e riportare al
centro delle vicende umane la persona, i suoi diritti, le sue prerogative, i
suoi <> ".
In breve, mi pare da leggere,
e condividere, tutto. Mi pare, concludo, al punto ovvio che unico mio rammarico
è l'incredibile silenzio a quanto scrive Maurizio Dii Cosmo, non da oggi ma da
alcuni mesi, di tutta la politica locale.
Quanto scrive è quanto voluto
da oltre il 90% dei referendari del 12 e 13 giugno 2011 in difesa dei servizi
pubblici locali a partire dall'acqua.
Altidona 27-8-2015
Luigi Meconi
scarica PDF QUI
mercoledì 25 febbraio 2015
CGIL Toscana: " gli emendamenti del PD al Piano Paesaggistico della Regione Toscana non perseguono interessi generali"
di La Redazione, Martedì 24 Febbraio 2015 - 11:06
"Se
gli emendamenti proposti in Commissione Ambiente dal PD al Piano
Paesaggistico della Regione Toscana fossero approvati nella loro maggior
e qualificata parte dal Consiglio Regionale ci troveremmo di fronte ad
un altro Piano Paesaggistico rispetto a quello predisposto
dall’Assessore all’ambiente Marson.
Un Piano Paesaggistico notevolmente diverso, anzi, addirittura ad una norma non cogente per le rispettive amministrazioni comunali e non condiviso con il Ministero dei Beni Culturali, con tutte le possibile conseguenze del caso. Impressiona l’emendamento che permetterebbe di non ritenere vincolanti le osservazioni tecnico-scientifiche da parte delle amministrazioni locali, in spregio al ruolo ed al valore delle competenze specialistiche ed al coinvolgimento dell’intellettualità.
Si perderebbe altresì ogni ruolo di indirizzo e controllo dell’Ente Regione, proprio quel ruolo alto della politica che si vorrebbe recuperare a fronte dei particolarismi territoriali e degli interessi spesso scarsamente preveggenti di gran parte degli imprenditori privati, soprattutto di quanti godono di rendite di varia natura.
Come CGIL Toscana abbiamo espresso in tutte le sedi di confronto - Tavolo regionale di concertazione ed Audizioni della Commissione regionale - il nostro parere positivo e favorevole al Piano proposto dall’Assessore Marson, punto avanzato di sintesi tra esigenze del lavoro, dell’ambiente e di un concetto alto di paesaggio e di beni culturali, frutto di un impegno di anni che ha coinvolto le migliori intelligenze e passioni sul tema.
Siamo di fronte al fondato rischio che gli interessi corporativi di potentati economici locali rompano tale equilibrio, non a favore del lavoro a fronte dell’ambiente sia chiaro: ai lavoratori ed alle lavoratrici da tali emendamenti nulla verrà, né dal punto di vista delle condizioni di lavoro e salario, né come cittadini che vivono e animano i luoghi soggetti alle minor tutele.
La norma che imporrebbe infatti che una quota significativa del marmo estratto venga lavorato in loco verrebbe infatti differita in un lontano ed imprevedibile futuro.
Non gli interessi generali, ma gli interessi particolari di proprietari di pubbliche concessioni come quelle delle cave e dei bagni.
Come CGIL Toscana riteniamo che l’attuale Piano Paesaggistico sia il punto più avanzato di sintesi tra lavoro ed ambiente e che gli emendamenti in questione ne stravolgano, ove accolti, il senso ed il valore. Il valore di uno sviluppo basato sul rispetto e la valorizzazione del nostro straordinario territorio, che sia lungimirante e non predatorio, che redistribuisca la ricchezza prodotta ai lavoratori ed alle lavoratrici, ai territori direttamente interessati, che non distrugga irreparabilmente l’ambiente ed i beni culturali.
Che indichi una via alta dello sviluppo, basata sul riconoscimento dei diritti dei lavoratori e del diritto a tutti i cittadini del godimento di beni comuni come ambiente e beni culturali.
Una via diversa da quella indicata dal Governo Nazionale con l’approvazione del Jobs Act e dei decreti attuativi, diversa ma possibile. Diversa, migliore ed auspicabile.
Maurizio Brotini, Segretario CGIL Toscana
Roberto Bardi, Dipartimanto Ambiente e territorio CGIL Toscana
Un Piano Paesaggistico notevolmente diverso, anzi, addirittura ad una norma non cogente per le rispettive amministrazioni comunali e non condiviso con il Ministero dei Beni Culturali, con tutte le possibile conseguenze del caso. Impressiona l’emendamento che permetterebbe di non ritenere vincolanti le osservazioni tecnico-scientifiche da parte delle amministrazioni locali, in spregio al ruolo ed al valore delle competenze specialistiche ed al coinvolgimento dell’intellettualità.
Si perderebbe altresì ogni ruolo di indirizzo e controllo dell’Ente Regione, proprio quel ruolo alto della politica che si vorrebbe recuperare a fronte dei particolarismi territoriali e degli interessi spesso scarsamente preveggenti di gran parte degli imprenditori privati, soprattutto di quanti godono di rendite di varia natura.
Come CGIL Toscana abbiamo espresso in tutte le sedi di confronto - Tavolo regionale di concertazione ed Audizioni della Commissione regionale - il nostro parere positivo e favorevole al Piano proposto dall’Assessore Marson, punto avanzato di sintesi tra esigenze del lavoro, dell’ambiente e di un concetto alto di paesaggio e di beni culturali, frutto di un impegno di anni che ha coinvolto le migliori intelligenze e passioni sul tema.
Siamo di fronte al fondato rischio che gli interessi corporativi di potentati economici locali rompano tale equilibrio, non a favore del lavoro a fronte dell’ambiente sia chiaro: ai lavoratori ed alle lavoratrici da tali emendamenti nulla verrà, né dal punto di vista delle condizioni di lavoro e salario, né come cittadini che vivono e animano i luoghi soggetti alle minor tutele.
La norma che imporrebbe infatti che una quota significativa del marmo estratto venga lavorato in loco verrebbe infatti differita in un lontano ed imprevedibile futuro.
Non gli interessi generali, ma gli interessi particolari di proprietari di pubbliche concessioni come quelle delle cave e dei bagni.
Come CGIL Toscana riteniamo che l’attuale Piano Paesaggistico sia il punto più avanzato di sintesi tra lavoro ed ambiente e che gli emendamenti in questione ne stravolgano, ove accolti, il senso ed il valore. Il valore di uno sviluppo basato sul rispetto e la valorizzazione del nostro straordinario territorio, che sia lungimirante e non predatorio, che redistribuisca la ricchezza prodotta ai lavoratori ed alle lavoratrici, ai territori direttamente interessati, che non distrugga irreparabilmente l’ambiente ed i beni culturali.
Che indichi una via alta dello sviluppo, basata sul riconoscimento dei diritti dei lavoratori e del diritto a tutti i cittadini del godimento di beni comuni come ambiente e beni culturali.
Una via diversa da quella indicata dal Governo Nazionale con l’approvazione del Jobs Act e dei decreti attuativi, diversa ma possibile. Diversa, migliore ed auspicabile.
Maurizio Brotini, Segretario CGIL Toscana
Roberto Bardi, Dipartimanto Ambiente e territorio CGIL Toscana
FONTE ARTICOLO: http://gabbianonews.tv/edizione/toscana/articolo/cgil-toscana-gli-emendamenti-del-pd-al-piano-paesaggistico-della-regione
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Altri articoli
http://altracitta.org/2015/02/24/cgil-toscana-contro-pd-e-imprese-del-marmo-ma-nessuno-lo-scrive/
UNA CURIOSITA':
L'articolo era apparso in rete e poi SCOMPARSO misteriosamente. Come si può vedere dalla ricerca sotto:
https://www.google.it/search?q=Se+gli+emendamenti+proposti+in+Commissione+Ambiente+dal+PD+al+Piano+Paesaggistico+della+Regione+Toscana+fossero+approvati+nella+loro+maggior+e+qualifi&ie=utf-8&oe=utf-8&gws_rd=cr&ei=ivvtVNX9C87laN7fgPAF
http://www.gonews.it/2015/02/23/lammonimento-di-cgil-toscana-il-consiglio-regionale-non-stravolga-il-piano-del-paesaggio/
PER FORTUNA LO AVEVAMO SALVATO E POI RITROVATO INTEGRALE COME RIPORTATO SOPRA!
UNA CURIOSITA':
L'articolo era apparso in rete e poi SCOMPARSO misteriosamente. Come si può vedere dalla ricerca sotto:
PER FORTUNA LO AVEVAMO SALVATO E POI RITROVATO INTEGRALE COME RIPORTATO SOPRA!
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