VALORIZZARE DIFENDERE SALVAGUARDARE LA VAL DI SIEVE

L' Associazione Valdisieve persegue le finalità di tutelare l'ambiente, il paesaggio, la salute, i beni culturali, il corretto assetto urbanistico, la qualità della vita e la preservazione dei luoghi da ogni forma d'inquinamento, nell'ambito territoriale dei comuni della Valdisieve e limitrofi.

EVENTI 2

  • LABORATORIO RIUSO E RIPARAZIONE A LONDA 

Le attività e aperture del Laboratorio di Riparazione e Riuso di Londa 
sono il mercoledì e il sabato pomeriggio.

CALENDARIO

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martedì 26 ottobre 2021

Inceneritore di Scarlino (GR).......ADDIO!!!


✅Si chiude, questa volta per sempre, l'inceneritore di Scarlino (GR).
Ora in Toscana rimangono solo gli inceneritori di Montale (PT), Arezzo e Poggibonsi (SI).
Devono essere tutti chiusi per liberare il modello Rifiuti Zero!

✅La Regione, finalmente, dopo aver difeso a spada tratta l'inceneritore abbandona definitivamente questo vecchio arnese che più volte aveva fatto registrare emissioni oltre i limiti di legge.
Adesso gli inceneritori in Toscana (per RSU) sono rimasti tre: Arezzo, Poggibonsi e Montale (che dovrà essere dismesso a breve) mentre quello di Livorno sarà chiuso ad ottobre del 2023.
In Toscana alla fine degli anni '90 gli inceneritori erano nove come in Emilia Romagna, dove purtroppo sono stati tutti "revampati".
In Toscana, dove è nato il movimento “Non bruciamoci il futuro” e a partire dalla provincia di Lucca è partita la narrazione delle buone pratiche Rifiuti Zero, il modello inceneritorista è stato sconfitto in modo irreversibile.
Sono ormai ben 43 i comuni Rifiuti Zero in questa regione.
Adesso ci attendiamo che l'intera provincia di Grosseto a maggior ragione con la chiusura dell'inceneritore decolli nelle raccolte porta a porta, visto che questa provincia rappresenta un vero sasso al collo per lo sviluppo della differenziata in Toscana (attorno al 40%).
Ad attivisti un po' disillusi l'avevamo detto. L'inceneritore di Scarlino non ripartirà! Così è stato.
Ora ci attendiamo la convocazione di quel tavolo regionale promesso dall'Assessora Monia Monni con Zero Waste Italy per impostare un nuovo piano regionale basato sulle buone pratiche.

lunedì 28 giugno 2021

Bar, pasticcerie e gelaterie a Rifiuti Zero: decolla a Capannori il progetto ‘Eco’

Bidoncini separati e contenitori ecologici per alimenti e bevande. E per i gestori virtuosi ci saranno un attestato e uno sconto sulla Tari.

di Iacopo Ricci
CAPANNORI (Lu) – Dove la butto la bustina dello zucchero? E la palettina del gelato? Nei posti come bar, pasticcerie e gelaterie è veramente difficile, anche con la migliore buona volontà, riuscire a differenziare i rifiuti. Di solito tutto finisce nello stesso bidoncino.
A Capannori ci hanno pensato su e hanno studiato una soluzione. Nella capitale italiana della strategia Rifiuti Zero è ai nastri di partenza il progetto ‘ECO’, promosso dal Comune in collaborazione con il Centro di Ricerca Rifiuti Zero e il gestore dei rifiuti Ascit, rivolto a bar, pasticcerie e gelaterie del territorio.
Potranno fregiarsi di questa etichetta ecologica, con tanto di attestato, quegli esercizi che adotteranno una serie di accortezze e misure per sollecitare i clienti a differenziare correttamente i rifiuti all’interno delle loro attività e a limitare l’impiego di contenitori ‘usa e getta’.
E dunque bidoncini separati per la raccolta differenziata al posto dei cestini generici, bibite servite nel vetro, dosatori anziché bustine usa e getta, contenitori da asporto totalmente compostabili, una raccolta specifica per i mozziconi di sigaretta.
Tanto impegno merita anche un riconoscimento economico: gli esercizi commerciali che parteciperanno al progetto avranno uno sconto del 10% sulla parte variabile della tariffa dei rifiuti.
“Stiamo lavorando insieme al Centro di Ricerca Rifiuti Zero e ad Ascit a un decalogo delle buone pratiche per le utenze che aderiscono alla sperimentazione – spiega l’assessore all’Ambiente Giordano Del Chiaro – Per partecipare al progetto e quindi usufruire dello sconto in bolletta sarà necessario osservare alcuni dei comportamenti indicati  I cittadini di Capannori sono già molto virtuosi facendo un’ottima raccolta differenziata nella propria abitazione, adesso vogliamo offrire loro la possibilità di farlo anche quando si trovano fuori casa”.
Un’azione importante dunque per puntare dritti all’obbiettivo Rifiuti Zero che Capannori si è data da tempo, che va ad aggiungersi ad altre iniziative come il progetto ‘Famiglie Rifiuti Zero’.
Se la sperimentazione con bar, pasticcerie e gelaterie darà l’esito sperato c’è l’intenzione di estendere il progetto anche ad alberghi e ristoranti.
Intanto già dalla prossima settimana gli esercizi interessati potranno scrivere all’indirizzo progettoeco@comune.capannori.lu.it . A quel punto si raccoglieranno le adesioni e questa nuova buona pratica verso Rifiuti Zero potrà decollare.

mercoledì 9 giugno 2021

Riportiamo un articolo sulla Discarica di PODERE ROTA pubblicato sul blog di VALDISIEVE IN TRANSIZIONE a questo link:  https://valdisieveintransizione.org/notizia/podere-rota/ 

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un articolo di Catia Pratesi, illustrazione di Anna delle Rose

La gestione dei Rifiuti non deve iniziare dall’ampliamento di una discarica arrivata dopo 30 anni di attività, a fine vita!

La Discarica Podere Rota di Terranuova Bracciolini (di CSAI), attiva ormai da 30 anni, ha subito nel tempo vari ampliamenti. È stata di supporto sia alla provincia di Firenze (Valdisieve compresa) sia alla Campania durante l’emergenza-rifiuti. I volumi attuali sono in esaurimento e se ne prevede la chiusura a fine 2021. La discarica fa parte di una più ampia area tecnologica in cui sono insediati anche un impianto di trattamento di rifiuti Urbani Indifferenziati (TMB) ed un impianto di compostaggio (impianti non di proprietà di CSAI).

Chiunque sia mai passato dall’Autostrada A1, in zona San Giovanni, avrà potuto notarla dato il cattivo odore che quasi ogni giorno permea la zona. Gli abitanti sono esausti e ora c’è il rischio che venga di nuovo ampliata andando ad occupare una nuova zona ancora verde (una parte agricola e forse anche una boschiva come si intuisce dal contributo della Direzione Agricoltura e Sviluppo della Regione Toscana), con la richiesta inoltre di sopraelevare i cumuli attuali (chi è della zona aprendo le finestre già vede i cumuli coperti da teli bianchi che ora potrebbero essere ulteriormente alzati!).

Leggiamo in un articolo di ARPAT del 2013 che le fonti odorigene, di cui si parla nell’articolo, sembravano provenire proprio dai cumuli in quota non dotati di barriere. E che anche una volta “sbassati” i problemi permanevano vista la persistenza delle segnalazioni.

Nel 2013 si chiese di sbassarli, ora, nella richiesta di autorizzazione corrente, si chiede di alzarli. A quanto pare l’esperienza non insegna proprio niente. Il rischio è quello di peggiorare ulteriormente la situazione attuale, assai compromessa (e le dichiarazioni di Arpat ne sono la prova). 

Nell’immagine sopra, l’area della discarica
vista da Google Maps.
Nel cerchio rosso la zona a rischio ampliamento.

L’iter per richiedere le autorizzazioni del caso alla Regione Toscana, è partito ad Ottobre 2020 (la documentazione a riguardo la trovate sul sito della Regione QUI).

Nel frattempo è stata attivata anche l’Inchiesta pubblica che si è conclusa il 16 maggio con l’ultima audizione generale. Ne emergerà un REPORT che riporterà le sintesi degli interventi e che dovrebbe servire alla Regione Toscana quale ulteriore contributo per decidere se approvare o meno il procedimento di ampliamento (alcuni interventi dell’ultima audizione generale li trovate pubblicati a questo link).

Molti i comuni del Valdarno che hanno espresso parere contrario insieme a gruppi politici associazioni, comitati e movimenti. Bisogna però che anche i cittadini si facciano sentire per impedire che la discarica sia ampliata per poi essere utilizzata, tra l’altro (cosa di non poco conto!) quasi esclusivamente per i RIFIUTI SPECIALI - NON PERICOLOSI (RS-NP). Infatti fino ad ora i rifiuti conferiti erano per due terzi circa di derivazione Urbana (o assimilati), l’altro terzo, Rifiuti Speciali-non pericolosi (RS-NP).

Occorrerà porre attenzione anche alla questione della presunta non pericolosità di questi rifiuti (visti i tanti “codici a specchio” di cui si richiede l’autorizzazione). Perchè per stabilire se siano o no pericolosi, serve determinare di volta in volta la loro composizione e ricercare se il rifiuto in questione contenga una o più sostanze pericolose onde stabilire in modo certo e inequivocabile se tale rifiuto presenti caratteristiche di pericolo o meno e quindi essere classificato correttamente. Un lavoro enorme insomma (i cui costi gravano o sul produttore o sul destinatario - in questo caso il gestore della discarica). 

C’è un’altra considerazione da tener presente: i Rifiuti Speciali, a differenza degli Urbani, per legge possono andare anche fuori Regione e, per gestirli, recuperarli e smaltirli, ci si può rivolgere al LIBERO MERCATO ovvero alle aziende che si occupano specificamente di questo (molte rintracciabili anche sul sito regionale SIRA). Inoltre, non si capisce bene perché si dovrebbe preferire lo “smaltimento” invece dell’ulteriore recupero dei vari materiali che compongono i rifiuti di cui si richiede l’autorizzazione. 

Precisiamo che, secondo la gerarchia europea dei rifiuti, si veda la piramide rovesciata nell’immagine, lo smaltimento è ritenuto l’ULTIMO anello a cui fare riferimento, preferendo prioritariamente tutti gli altri metodi (prevenzione, preparazione, riciclaggio, recupero di altro tipo) per garantire appunto il riciclo ottimale dei materiali recuperabili.

Ma non è tutto, dal “Rapporto Rifiuti Speciali Edizione 2020” di ISPRA, si evince che in Toscana vi siano già ben 15 discariche per RS-NP.

Perché quindi insistere nell’ampliamento di Podere Rota che era ad un passo dalla sua chiusura e dalla sua bonifica?

Se la Regione Toscana autorizzerà questo progetto, i cittadini, che tanto hanno sopportato negli anni, non vedranno MAI uno spiraglio di luce perché ogni volta che si arriverà vicini alla chiusura, con qualche espediente, si potrà chiedere un’ulteriore proroga per aumentare i volumi sia sugli attuali cumuli che su nuovo suolo (proprio come potrebbe accadere in questo caso).

Di rilievo le recenti dichiarazioni dell’Assessore all’Ambiente della Regione Toscana, Monia Monni, sulla revisione del Piano Regionale dei Rifiuti che pare sarà strutturato per favorire la sostenibilità ambientale e l’economia circolare, anche per quanto riguarda la futura gestione degli scarti industriali (soprattutto dopo il blitz contro la ‘ndrangheta toscana che ha portato a 23 arresti per rifiuti tossici, delle concerie di Santa Croce sull’Arno, “smaltiti” sembra per fare fondi stradali; nello stesso filone di inchiesta si aggiunge il recente coinvolgimento di ALIA per illeciti ambientali con 33 indagati tra ex e attuali dirigenti e avvisi di garanzia). 

Secondo Monni infatti: <<La strategia "è chiara": RIDURRE la produzione dei rifiuti, incentivare il RIUSO, centrare gli obiettivi comunitari di RICICLO di materia (55% nel 2025 e 60% nel 2030) e "colmare il gap impiantistico assicurando il sempre minor ricorso alle discariche". La Toscana dice definitivamente addio agli impianti di termovalorizzazione […]>>.

Anche in base a queste dichiarazioni ci si chiede come si potrà autorizzare l’ampliamento proprio della discarica di Podere Rota, visto che sia nel “vecchio” Piano Regionale che nel nuovo (stando alle dichiarazioni sopra), non si ritiene necessaria la realizzazione di nuove discariche né la realizzazione di ampliamenti rispetto alle disponibilità esistenti, e che le discariche in esaurimento non sarebbero state oggetto di ulteriori ampliamenti (cfr pag. 93 del PRB punto 2.5 “Sintesi degli obiettivi di recupero e gestione dei rifiuti urbani per ATO al 2020”)?

Per questi motivi, invitiamo tutti quanti a sottoscrivere la presente PETIZIONE per chiedere ai Comuni del Valdarno Aretino e Fiorentino di avviare con gli Enti preposti gli atti per la chiusura definitiva della Discarica ad esaurimento dei suoi volumi (ipotizzato alla fine del 2021) e attivare un percorso di adesione alla rete italiana di Comuni Rifiuti Zero.

http://chng.it/FdDGVyB8

domenica 23 maggio 2021

I cassonetti ..."ᴅᴇғɪᴄɪᴇɴᴛɪ"* ...ci consentiranno un minor passo in avanti rispetto al porta a porta!!!

Buone notizie sul fronte della % di RD a Firenze, grazie ai quartieri in cui la raccolta dei rifiuti viene fatta con il PORTA A PORTA! 

E, al di là di trovare soluzioni alternative per casi specifici, il Porta a Porta si dimostra ancora una volta il metodo principe per ottenere una buona QUALITA' dei materiali differenziati, riducendo al massimo le frazioni estranee (che fanno aumentare i costi di gestione soprattutto se quei rifiuti devono subire ulteriori trattamenti - ai selettori per esempio - perchè gli impianti con tanta frazione estranea o non li vogliono proprio o li pagano nulla, o te li fanno pagare di più).

Quindi ben vengano le trasformazioni della raccolta dei rifiuti, ma concentratevi prioritariamente sull'estensioni del Porta a Porta nella maggior parte del territorio di Firenze (e non solo, sarebbe da dire!), invece che utilizzare altri metodi meno efficaci.

* i cassonetti deficienti, è un modo di dire che abbiamo imparato da Rossano Ercolini. Niente è più intelligente di un operatore che preleva il sacchetto a mano, vede cosa c'è dentro e ti dà eventuali indiciazioni!!!! ( vedi qui ).

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Boom raccolta differenziata a Firenze, con il ‘porta a porta’ sfiora l’80% nelle zone interessate 21 maggio 2021

I primi dati a un mese dall’introduzione del nuovo sistema di raccolta dei rifiuti. L’assessore Del Re: “Dati inimmaginabili che finalmente ci vedono crescere nettamente nella quantità e qualità della raccolta differenziata in città e ci sostengono nel portare avanti l’attuazione del piano”

A Firenze dati record per la raccolta differenziata che sfiora l’80% nelle zone raggiunte dal nuovo sistema di raccolta ‘porta a porta’. E’ quanto emerso nel corso della Commissione Ambiente di ieri, durante la quale Alia ha illustrato i dati relativi al primo mese di attuazione del Piano Firenze Città circolare. Dopo la rimozione di tutti i vecchi contenitori stradali, la percentuale di raccolta differenziata nel primo mese tutto “porta a porta” nelle aree a bassa densità abitativa del Quartiere 2 e del Quartiere 5 di Firenze si è assestata infatti al 79%, rispetto al 53% precedente alla trasformazione del servizio in queste zone. La percentuale di raccolta differenziata tra il 2018 e il 2019 era cresciuta solo dello 0,87%.

“Sono dati inimmaginabili fino a un mese fa - ha detto l’assessore all’Ambiente Cecilia Del Re - in termini non solo di quantità della raccolta differenziata ma anche della qualità. I dati di questo primo lotto ci dicono infatti che i cittadini del quartiere 5 e quartiere 2 non solo hanno esposto correttamente i bidoncini fuori dalle loro abitazioni, ma anche che finalmente hanno fatto correttamente la differenziata così che il rifiuto possa andare al riciclo e avere una nuova vita senza essere inquinato da corpi estranei. 

Questi dati ci sostengono dunque nella efficacia del piano, che porteremo avanti continuando a monitorarne l’avanzamento sia per apportare i correttivi utili ad attenuare i disagi o le difficoltà riscontrate dai cittadini in casi particolari, sia per monitorarne i risultati. L’obiettivo del piano è quello di aumentare la quantità e qualità di raccolta differenziata passando al 70% su tutto il territorio comunale. I cassonetti intelligenti ci consentiranno un minor passo in avanti rispetto al porta a porta, ma saranno ugualmente determinanti nel raggiungere tali obiettivi. Ancora una volta Firenze ha dimostrato di saper affrontare anche le sfide più complicate non fermandosi di fronte alle difficoltà, ma mettendo avanti la volontà di cambiare passo su un tema di estrema importanza per accompagnare una fase di transizione cruciale per quello sviluppo sostenibile da tutti oggi evocato e su cui come città metropolitana eravamo rimasti indietro”.

“La commissione Ambiente, vivibilità urbana e mobilità ha iniziato una serie di audizioni per approfondire il nuovo piano rifiuti, conosciuto come Firenze Città circolare – ha detto il presidente della commissione Leonardo Calistri –, col quale puntiamo ad aumentare la raccolta differenziata migliorando il ciclo dei rifiuti: un impegno richiesto dalla normativa europea, con una particolare attenzione e sensibilità al tema dei temi che è la salvaguardia del nostro ambiente. Questa novità che impatta in modo significativo sulle abitudini quotidiane delle famiglie va accompagnata nel migliore dei modi”.

"Dopo qualche polemica e un normale periodo di adattamento la risposta della gran parte dei cittadini dei quartieri 2 e 5 coinvolti dal nuovo servizio porta a porta è positivo e i dati lo dimostrano. Restano da perfezionare alcune questioni - sottolineano il presidente del quartiere 2 Michele Pierguidi e il presidente del quartiere 5 Cristiano Balli -, ma il rapporto con Alia è frequente e attivo. Come quartieri siamo all'opera per accompagnare il progetto e perfezionarlo nel suo sviluppo. Ringraziamo i cittadini che si stanno adoperando perché i dati raggiunti sono un segno di attenzione di una cittadinanza responsabile".

I primi risultati del nuovo servizio, primo passo del progetto ‘Firenze Città Circolare’, confermano l’attenta collaborazione da parte degli oltre 10mila utenti residenti a Castello, Serpiolle, Careggi, San Domenico, Trespiano e Settignano e altre zone collinari e periferiche. La raccolta domiciliare ha preso il via il 15 febbraio scorso e la rimozione dei vecchi contenitori (cassonetti e campane azzurre) si è conclusa ad aprile. In questo primo mese di porta a porta ‘puro’, sono diminuite tutte le frazioni estranee nei vari flussi di materiali raccolti, l’indicatore principale della qualità dei rifiuti esposti giornalmente dai cittadini: per l’organico al 3,5% (la media comunale 2020 era del 12,2%), carta e cartone al 4,4% (la media comunale 2020 era 11,7%), imballaggi in plastica, metalli, polistirolo, tetrapak al 13% (la media comunale 2020 era 43,5%).

Tutti gli utenti del primo lotto porta a porta fiorentino sono stati contattati a domicilio ed hanno ricevuto il kit di raccolta (bidoncini, sacchi, bidoni carrellati, materiale informativo, calendario settimanale). L’attività di contattazione non si è limitata alla sola consegna dei materiali, ma ha visto operativi un gruppo di giovani informatori (A-Team) che, nel massimo rispetto delle norme anti Covid 19, ha raccontato alle varie tipologie di utenza (con strumenti diversi) le nuove modalità di raccolta differenziata, al fine di rendere i cittadini partecipi del processo di trasformazione, condividendo gli obiettivi ed i vantaggi che si realizzano con il nuovo sistema di gestione dei rifiuti basato sui principi di economia circolare. L’attività di contattazione sta proseguendo nel secondo lotto interessato, che coinvolge gli utenti residenti nelle aree a bassa densità abitativa dei Quartieri n.1, n. 3 e n. 4: ad oggi, sono oltre 7.200 gli utenti che hanno già ricevuto il kit ed il materiale informativo, compreso il calendario settimanale di raccolta.

L’avvio del servizio “porta a porta” nel lotto 2 è previsto nel prossimo mese di giugno; la trasformazione della raccolta rifiuti a Firenze proseguirà poi su tutto il territorio comunale con differenti metodologie di servizio (porta a porta domiciliare con sacchi e bidoncini; cassonetti stradali smart; postazioni interrate), che avranno in comune la tracciatura di quanto conferito da ogni utente, attraverso tag su bidoncini e sacchetti o con l’utilizzo della nuova chiave elettronica (A-pass) per aprire i contenitori stradali. L’A-pass sarà consegnato, su richiesta, anche a coloro che hanno attivo il servizio “porta a porta”. Firenze Città Circolare coinvolgerà progressivamente tutte le 200mila utenze domestiche e 28mila utenze non domestiche, oltre ai rifiuti prodotti da turisti, city users, pendolari e studenti, e permetterà di valorizzare sempre di più quanto avviato a recupero, riciclaggio o compostaggio delle oltre 133mila tonnellate all’anno  raccolte nel solo capoluogo (su un totale di oltre 246 mila tonnellate all’anno di rifiuti raccolti da Alia Servizi Ambientali), incrementando così le raccolte differenziate, con l’obiettivo 70%, e anticipando i target di riciclaggio previsti dalle direttive europee. Sul sito dedicato www.firenzecittacircolare.it, oltre a tutte le informazioni di dettaglio, è possibile verificare per ogni strada e piazza di Firenze quale sarà il sistema adottato e la presunta data di avvio del nuovo servizio oltre alla localizzazione degli altri servizi (Ecocentri, Ecofurgoni ed Ecotappe) utili per tutti i rifiuti che per caratteristiche e dimensioni non vanno consegnati ai servizi stradali. Inoltre, con una semplice prenotazione telefonica al call center di Alia, è possibile usufruire del servizio di ritiro ingombranti al proprio domicilio, completamente gratuito.

Per ulteriori informazioni è a disposizione la App Junker (scaricabile gratuitamente per sistemi IOS ed Android) e il servizio di call center, attivo dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 19.30 e il sabato dalle 8.30 alle 14.30, con i tre numeri 800 888 333 (da rete fissa, gratuito) o 199 105 105 (da rete mobile, a pagamento, secondo i piani tariffari del proprio gestore), 0571.196 93 33 (da rete fissa e rete mobile). (sc)

FONTE NOTIZIA https://www.comune.fi.it/comunicati-stampa/boom-raccolta-differenziata-firenze-con-il-porta-porta-sfiora-l80-nelle-zone

FONTE IMMAGINE CIACCI MAGAZINE https://www.ciaccimagazine.org/raccolta-porta-a-porta-dal-22-giugno-modifiche-per-migliorare-il-riciclo-dei-materiali/

 

martedì 28 luglio 2020

"L'INFORMAZIONE AUTORITARIA DI Milena Gabbanelli ORMAI SPONSOR FEDELE (INSIEME A Matteo Salvini e Eugenio Giani) DEGLI #INCENERITORI.


E' di ieri 26 luglio un articolo commentato in video sul Corriere della Sera della Gabanelli (anche a firma di Rita Querzé) un ampio articolo sui ritardi provocati dalla "burocrazia".

Le due giornaliste si scagliano contro i ritardi provocati alle imprese nell'apertura di attività e/o nella realizzazioni di grandi opere provocate dai tempi biblici delle autorizzazioni.
Per fare degli esempi si mettono sullo stesso piano autorizzazioni per aprire un bar con le autorizzazioni a realizzare un inceneritore. Ovviamente non è mia intenzione difendere burocrazia e burocrati ma un po' di prudenza dovrebbe essere applicata.

Condivido l'insofferenza verso ritardi e lungaggini per aprire un bar o una pizzeria ma quando sono in gioco GRANDI OPERE CHE POSSONO CONDIZIONARE IL FUTURO DEI PROSSIMI 30 ANNI (#INCENERITORI, #DISCARICHE, #AUTOSTRADE ecc) OCCORRE ANDARE CAUTI visto che in gioco c'è il futuro di chi ancora non è stato concepito.

La mannaia giacobina della Gabanelli si scaglia, ancora una volta, contro i ritardi nel costruire gli inceneritori come quello di #CasePasserini a Firenze. Addirittura aizza contro "i signori del NO" addossando a loro la responsabilità di aver impedito la realizzazione di un impianto previsto dal 2001 e che...secondo lei (che evidentemente sa tutto anche se dimostra di non conoscere la situazione toscana) dovrà essere costruito da...un'altra parte.

EBBENE, SECONDO LA DEFINIZIONE DI Milena Gabbanelli ANCH'IO SAREI UN SIGNORE DEL NO visto che mi onoro di aver dato un contributo rilevantissimo alla sconfitta di quell'inceneritore! Non una parola nel cercare di capire i motivi di quella sconfitta...tutto sarebbe il frutto del "demone della burocrazia" che non permette di aprire nuovi bar e...nuovi inceneritori.

QUESTO GIORNALISMO E' OGGETTIVAMENTE AUTORITARIO PERCHE' TENDE A SILENZIARE LA VERITA' che inevitabilmente scaturisce da una ricerca priva di pregiudizi e di conclusioni affrettate e di comodo. Io, se fossi la Gabanelli starei più attenta a non confondere BUROCRAZIA CON DEMOCRAZIA! La burocrazia appartiene al POTERE, ne denuncia l'arroganza e la insensibilità...LA DEMOCRAZIA è la volontà popolare che spesso quando ci sono in ballo fiumi di danaro per fare opere devastanti ed inquinanti giustamente si mette di traverso e...sconfigge l'arroganza burocratica di chi dice che "ormai tutto è deciso". Da chi? Dai soliti noti come #HERA E LE MULTIUTILITIES che fanno impresa NON CON I LORO SOLDI MA CON QUELLI DEI CITTADINI evitando accuratamente ogni rischio d'impresa!

Io (e tutte le migliaia di persone che hanno sconfitto l'inceneritore) sarei un SIGNORNO?
Beh, una sciocchezza più grossolana non riesco a trovarla visto che grazie al movimento rifiuti zero che ho avuto l'onore di introdurre in Italia oggi vi sono molti comuni che raggiungono quasi il 90% di raccolta differenziata a partire dal mio di #Capannori. In Toscana e dovunque gli inceneritori hanno tentato di ostacolare l'attuazione delle buone pratiche di riduzione-riparazione-riuso-riciclo e riprogettazione ma raramente sono stati accettati.

E' proprio grazie a QUESTA DEMOCRAZIA BOTTOM UP (l'opposto della burocrazia delle conferenze dei servizi che avevano già deciso!) che l'ITALIA E' PASSATA DAL 17% di RD del 2003 al 60% attuale!


Ma la Milena Gabbanelli non è sola nell'aizzare contro la "resilienza" delle comunità...è in compagnia di Matteo Salvini che vuole in Toscana e dovunque un inceneritore in ogni provincia e di Eugenio Giani, il candidato presidente del PD che addirittura ha minacciato in modo sgangherato di ricorrere ai carriarmati se i cittadini non accetteranno gli inceneritori. SI CONFERMA QUANTO IL PARTITO TRASVERSALE DELL'INDUSTRIA SPORCA VADA BEN AL DI LA' degli schieramenti. 

Ad esso da anni stiamo opponendo un partito sempre piu' forte delle "buone pratiche" che non si fa certo intimidire da QUESTI ILLIBERALI DEL PENSIERO UNICO. Spazzatura non riciclabile!"

Rossano Ercolini, presidente di Zero Waste Europe e vincitore Goldman Prize 2013

FONTE: https://www.facebook.com/rossano.ercolini/posts/10223079549602268?comment_id=10223087393038349&notif_id=1595937027430006&notif_t=feed_comment_reply&ref=notif

mercoledì 8 luglio 2020

FestaSaggia2020|Antica Festa della Battitura Domenica 19 Luglio Castagno d'Andrea

Torna la Festasaggia "Antica Festa della Battitura. Pic Nic nel Parco" presso l'Azienda Agricola Le Casine (Castagno D'Andrea - San Godenzo - FI)
PROGRAMMA 

09:00 “Il Castagno d’Andrea come Storia vuole” 
Escursione  a cura di Giropoggio/Centro Visite Parco Nazionale Foreste Casentinesi Monte Falterona e Campigna.
Difficoltà escursionistica E durata 3 ore, disl. 250 mt. Ritrovo presso il cimitero de “Il  Castagno d’Andrea”.
10:00 – 17:00 “ Raccontarsi con le erbe”
Attività per tutti a cura dell’Associazione Il Luogo Comune. Orario continuativo presso lo stand della Foresta Modello delle Montagne Fiorentine.
10.00 - 18.00   Compagnia del Lupo Rosso  
Didattica, accampamento e combattimenti medievali.
10.15  “Passeggiando in marroneta…alla scoperta di fiori, erbe, funghi e…”
Attività a cura di Mara Fiesolani dell’Associazione Il Paese sulla Collina-Sara Cerrini. Informazioni presso lo stand dell'Ass. Foresta Modello delle Montagne Fiorentine
11:30  La farina di Marroni IGP del Mugello. Visita al seccatoio ed in marroneta, tecniche e problematiche di produzione
A cura dell’Associazione Andrea del Castagno. Informazioni presso lo stand della Foresta Modello delle Montagne Fiorentine. Gemellaggio FESTASAGGIA
17.00  ANTICA BATTITURA DEL GRANO a cura dell’Azienda agricola Le Casine

19.30  Quartetto d’archi “Archaea Strings”, musica al calar del sole.
 
Stand con prodotti del territorio, dolci dei produttori soci dell’Associazione Foresta Modello delle Montagne Fiorentine, Birra artigianale dell’az. “Lorem Ipsum”.
Dalle 12:30  alle 14:30 e dalle 18.00 nell’Aia di Bolletta, stand gastronomico con prodotti di fattoria:  schiacciate con salumi e formaggi; cocomero, vino del territorio, acqua a volontà.
Stand informativo dell’associazione Foresta Modello delle Montagne Fiorentine.
Tutte le attività del programma sono gratuite.
INFO: Foresta Modello delle Montagne Fiorentine tel. 3311162589 dal lunedì al venerdì con orario 9.00 – 15.00
Scarica il programma qui              
Programma ed attività organizzate in ottemperanza alle disposizioni del DPCM del 22/3/2020 e successive modifiche e proroghe, riguardanti il divieto di assembramenti e la garanzia di sicurezza sanitaria.
Cos'è una FestaSaggia?
FestaSaggia è un progetto che nasce dalla volontà di promuovere e diffondere all’interno degli eventi locali, in particolare sagre e feste paesane, alcune buone pratiche legate alla valorizzazione, promozione e tutela del paesaggio, dei prodotti e del patrimonio culturale. L'iniziativa, proposta dall'EcoMuseo a partire dal 2008, è stata inserita anche tra le progettualità di OLTRETERRA, progetto sostenuto dal Parco Nazionale delle Foreste Casentinese e da Slow Food attraverso il coinvolgimento fattivo delle condotte di Forlì - Appennino Forlivese, del Casentino, e del Mugello e Levante Fiorentino. Altro partner di Festasaggia è il Consorzio Casentino Sviluppo e Turismo. Festasaggia, infine, rientra anche tra le progettualità della Carta Europea del Turismo Sostenibile promosse dal Parco.

In particolare, nell'ambito del progetto, sono promosse le iniziative che privilegiano i seguenti aspetti:
  • Valorizzazione del Patrimonio Culturale Locale
  • Utilizzo di prodotti provenienti dal territorio
  • Modalità virtuose di Riduzione, Riciclo e Smaltimento rifiuti
Insomma, FESTE E SAGRE a misura di Paesaggio!