......Tutto è rimasto fermo o quasi alle discarica di Malagrotta e i porta a porta promessi in molti municipi e il trattamento del residuo nei tre impianti TMB di Roma è rimasto al palo… Fino alle novità di Calenda e di Gualtieri......
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VALORIZZARE DIFENDERE SALVAGUARDARE LA VAL DI SIEVE
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- LABORATORIO RIUSO E RIPARAZIONE A LONDA
CALENDARIO
sabato 7 maggio 2022
ROSSANO ERCOLINI: 🌿 “A Roma l’inceneritore non lo faranno mai!” - Ecco l' ultimo articolo per il Blog de Il Fatto Quotidiano. Buona lettura!
martedì 26 ottobre 2021
Inceneritore di Scarlino (GR).......ADDIO!!!
lunedì 28 giugno 2021
Bar, pasticcerie e gelaterie a Rifiuti Zero: decolla a Capannori il progetto ‘Eco’
Bidoncini separati e contenitori ecologici per alimenti e bevande. E per i gestori virtuosi ci saranno un attestato e uno sconto sulla Tari.
CAPANNORI (Lu) – Dove la butto la bustina dello zucchero? E la palettina del gelato? Nei posti come bar, pasticcerie e gelaterie è veramente difficile, anche con la migliore buona volontà, riuscire a differenziare i rifiuti. Di solito tutto finisce nello stesso bidoncino.
A Capannori ci hanno pensato su e hanno studiato una soluzione. Nella capitale italiana della strategia Rifiuti Zero è ai nastri di partenza il progetto ‘ECO’, promosso dal Comune in collaborazione con il Centro di Ricerca Rifiuti Zero e il gestore dei rifiuti Ascit, rivolto a bar, pasticcerie e gelaterie del territorio.
Potranno fregiarsi di questa etichetta ecologica, con tanto di attestato, quegli esercizi che adotteranno una serie di accortezze e misure per sollecitare i clienti a differenziare correttamente i rifiuti all’interno delle loro attività e a limitare l’impiego di contenitori ‘usa e getta’.
E dunque bidoncini separati per la raccolta differenziata al posto dei cestini generici, bibite servite nel vetro, dosatori anziché bustine usa e getta, contenitori da asporto totalmente compostabili, una raccolta specifica per i mozziconi di sigaretta.
Tanto impegno merita anche un riconoscimento economico: gli esercizi commerciali che parteciperanno al progetto avranno uno sconto del 10% sulla parte variabile della tariffa dei rifiuti.
“Stiamo lavorando insieme al Centro di Ricerca Rifiuti Zero e ad Ascit a un decalogo delle buone pratiche per le utenze che aderiscono alla sperimentazione – spiega l’assessore all’Ambiente Giordano Del Chiaro – Per partecipare al progetto e quindi usufruire dello sconto in bolletta sarà necessario osservare alcuni dei comportamenti indicati I cittadini di Capannori sono già molto virtuosi facendo un’ottima raccolta differenziata nella propria abitazione, adesso vogliamo offrire loro la possibilità di farlo anche quando si trovano fuori casa”.
Un’azione importante dunque per puntare dritti all’obbiettivo Rifiuti Zero che Capannori si è data da tempo, che va ad aggiungersi ad altre iniziative come il progetto ‘Famiglie Rifiuti Zero’.
Se la sperimentazione con bar, pasticcerie e gelaterie darà l’esito sperato c’è l’intenzione di estendere il progetto anche ad alberghi e ristoranti.
Intanto già dalla prossima settimana gli esercizi interessati potranno scrivere all’indirizzo progettoeco@comune.capannori.lu.it . A quel punto si raccoglieranno le adesioni e questa nuova buona pratica verso Rifiuti Zero potrà decollare.
mercoledì 9 giugno 2021
Riportiamo un articolo sulla Discarica di PODERE ROTA pubblicato sul blog di VALDISIEVE IN TRANSIZIONE a questo link: https://valdisieveintransizione.org/notizia/podere-rota/
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un articolo di Catia Pratesi, illustrazione di Anna delle Rose
La
gestione dei Rifiuti non deve iniziare dall’ampliamento di una discarica
arrivata dopo 30 anni di attività, a fine vita!
Chiunque sia mai passato dall’Autostrada A1, in zona
San Giovanni, avrà potuto notarla dato il cattivo odore che quasi ogni giorno
permea la zona. Gli abitanti sono esausti e ora c’è il rischio che venga di
nuovo ampliata andando ad occupare una nuova zona ancora verde (una parte
agricola e forse anche una boschiva come si intuisce dal contributo della
Direzione Agricoltura e Sviluppo della Regione Toscana), con la richiesta
inoltre di sopraelevare i cumuli attuali (chi è della zona aprendo le finestre
già vede i cumuli coperti da teli bianchi che ora potrebbero essere
ulteriormente alzati!).
Leggiamo in un articolo di ARPAT del 2013 che
le fonti odorigene, di cui si parla nell’articolo, sembravano provenire proprio
dai cumuli in quota non dotati di barriere. E che anche una volta “sbassati” i
problemi permanevano vista la persistenza delle segnalazioni.
Nel 2013 si chiese di sbassarli, ora, nella richiesta
di autorizzazione corrente, si chiede di alzarli. A quanto pare l’esperienza
non insegna proprio niente. Il rischio è quello di peggiorare ulteriormente la
situazione attuale, assai compromessa (e le dichiarazioni di Arpat ne sono la
prova).
![]() |
| Nell’immagine sopra, l’area della discarica vista da Google Maps. Nel cerchio rosso la zona a rischio ampliamento. |
L’iter per richiedere le autorizzazioni del caso alla Regione Toscana, è partito ad Ottobre 2020 (la documentazione a riguardo la trovate sul sito della Regione QUI).
Nel frattempo è stata attivata anche l’Inchiesta
pubblica che si è conclusa il
16 maggio con l’ultima audizione generale. Ne emergerà un REPORT che riporterà
le sintesi degli interventi e che dovrebbe servire alla Regione Toscana quale
ulteriore contributo per decidere se approvare o meno il procedimento di
ampliamento (alcuni interventi dell’ultima audizione generale li trovate
pubblicati a questo link).
Molti i comuni del Valdarno che hanno espresso parere
contrario insieme a gruppi politici associazioni, comitati e movimenti.
Bisogna però che anche i cittadini si facciano sentire per impedire che la
discarica sia ampliata per poi essere utilizzata, tra l’altro (cosa di non poco
conto!) quasi esclusivamente per i RIFIUTI SPECIALI - NON
PERICOLOSI (RS-NP). Infatti fino ad ora i rifiuti conferiti erano per
due terzi circa di derivazione Urbana (o assimilati), l’altro terzo, Rifiuti
Speciali-non pericolosi (RS-NP).
Occorrerà porre attenzione anche alla questione della presunta non pericolosità di questi rifiuti (visti i tanti “codici a specchio” di cui si richiede l’autorizzazione). Perchè per stabilire se siano o no pericolosi, serve determinare di volta in volta la loro composizione e ricercare se il rifiuto in questione contenga una o più sostanze pericolose onde stabilire in modo certo e inequivocabile se tale rifiuto presenti caratteristiche di pericolo o meno e quindi essere classificato correttamente. Un lavoro enorme insomma (i cui costi gravano o sul produttore o sul destinatario - in questo caso il gestore della discarica).
C’è un’altra considerazione da tener presente: i Rifiuti Speciali, a differenza degli Urbani, per legge possono andare anche fuori Regione e, per gestirli, recuperarli e smaltirli, ci si può rivolgere al LIBERO MERCATO ovvero alle aziende che si occupano specificamente di questo (molte rintracciabili anche sul sito regionale SIRA). Inoltre, non si capisce bene perché si dovrebbe preferire lo “smaltimento” invece dell’ulteriore recupero dei vari materiali che compongono i rifiuti di cui si richiede l’autorizzazione.
Precisiamo che, secondo la gerarchia europea dei
rifiuti, si veda la piramide rovesciata nell’immagine, lo
smaltimento è ritenuto l’ULTIMO anello a cui fare riferimento, preferendo
prioritariamente tutti gli altri metodi (prevenzione, preparazione,
riciclaggio, recupero di altro tipo) per garantire appunto il riciclo ottimale
dei materiali recuperabili.
Ma non è tutto, dal “Rapporto Rifiuti Speciali Edizione 2020” di ISPRA, si evince che in Toscana vi siano già ben 15 discariche per RS-NP.
Perché
quindi insistere nell’ampliamento di Podere Rota che era ad un passo dalla sua
chiusura e dalla sua bonifica?
Se la Regione Toscana autorizzerà questo progetto, i
cittadini, che tanto hanno sopportato negli anni, non vedranno MAI uno
spiraglio di luce perché ogni volta che si arriverà vicini alla chiusura, con
qualche espediente, si potrà chiedere un’ulteriore proroga per aumentare i
volumi sia sugli attuali cumuli che su nuovo suolo (proprio come potrebbe
accadere in questo caso).
Di rilievo le recenti dichiarazioni dell’Assessore
all’Ambiente della Regione Toscana, Monia Monni, sulla revisione del
Piano Regionale dei Rifiuti che pare sarà strutturato per favorire la
sostenibilità ambientale e l’economia circolare, anche per quanto riguarda
la futura gestione degli scarti industriali (soprattutto dopo il blitz contro la ‘ndrangheta toscana che ha portato a 23
arresti per rifiuti tossici, delle concerie di Santa Croce sull’Arno,
“smaltiti” sembra per fare fondi stradali; nello stesso filone di inchiesta si
aggiunge il recente coinvolgimento di ALIA per illeciti ambientali con 33 indagati tra ex e
attuali dirigenti e avvisi di garanzia).
Anche in base a queste dichiarazioni ci si chiede come
si potrà autorizzare l’ampliamento proprio della discarica di Podere Rota,
visto che sia nel “vecchio” Piano Regionale che nel nuovo (stando alle
dichiarazioni sopra), non si ritiene necessaria la realizzazione di nuove
discariche né la realizzazione di ampliamenti rispetto alle
disponibilità esistenti, e che le discariche in esaurimento non sarebbero
state oggetto di ulteriori ampliamenti (cfr pag. 93 del PRB punto 2.5
“Sintesi degli obiettivi di recupero e gestione dei
rifiuti urbani per ATO al 2020”)?
Per
questi motivi, invitiamo tutti quanti a sottoscrivere la presente PETIZIONE
per chiedere ai Comuni del Valdarno Aretino e Fiorentino di avviare con gli
Enti preposti gli atti per la chiusura definitiva della Discarica ad
esaurimento dei suoi volumi (ipotizzato alla fine del 2021) e attivare
un percorso di adesione alla rete italiana di Comuni Rifiuti Zero.
domenica 23 maggio 2021
I cassonetti ..."ᴅᴇғɪᴄɪᴇɴᴛɪ"* ...ci consentiranno un minor passo in avanti rispetto al porta a porta!!!
E, al di là di trovare soluzioni alternative per casi specifici, il Porta a Porta si dimostra ancora una volta il metodo principe per ottenere una buona QUALITA' dei materiali differenziati, riducendo al massimo le frazioni estranee (che fanno aumentare i costi di gestione soprattutto se quei rifiuti devono subire ulteriori trattamenti - ai selettori per esempio - perchè gli impianti con tanta frazione estranea o non li vogliono proprio o li pagano nulla, o te li fanno pagare di più).
Quindi ben vengano le trasformazioni della raccolta dei rifiuti, ma concentratevi prioritariamente sull'estensioni del Porta a Porta nella maggior parte del territorio di Firenze (e non solo, sarebbe da dire!), invece che utilizzare altri metodi meno efficaci.
* i cassonetti deficienti, è un modo di dire che abbiamo imparato da Rossano Ercolini. Niente è più intelligente di un operatore che preleva il sacchetto a mano, vede cosa c'è dentro e ti dà eventuali indiciazioni!!!! ( vedi qui ).
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Boom raccolta differenziata a Firenze, con il ‘porta a porta’ sfiora l’80% nelle zone interessate 21 maggio 2021
I primi dati a un mese dall’introduzione del nuovo
sistema di raccolta dei rifiuti. L’assessore Del Re: “Dati inimmaginabili che
finalmente ci vedono crescere nettamente nella quantità e qualità della
raccolta differenziata in città e ci sostengono nel portare avanti l’attuazione
del piano”
A Firenze dati record per la raccolta differenziata che
sfiora l’80% nelle zone raggiunte dal nuovo sistema di raccolta ‘porta a
porta’. E’ quanto emerso nel corso della Commissione Ambiente di ieri, durante
la quale Alia ha illustrato i dati relativi al primo mese di attuazione del
Piano Firenze Città circolare. Dopo la rimozione di tutti i vecchi contenitori
stradali, la percentuale di raccolta differenziata nel primo mese tutto “porta
a porta” nelle aree a bassa densità abitativa del Quartiere 2 e del Quartiere 5
di Firenze si è assestata infatti al 79%, rispetto al 53% precedente alla
trasformazione del servizio in queste zone. La percentuale di raccolta differenziata
tra il 2018 e il 2019 era cresciuta solo dello 0,87%.
“Sono dati inimmaginabili fino a un mese fa - ha detto l’assessore all’Ambiente Cecilia Del Re - in termini non solo di quantità della raccolta differenziata ma anche della qualità. I dati di questo primo lotto ci dicono infatti che i cittadini del quartiere 5 e quartiere 2 non solo hanno esposto correttamente i bidoncini fuori dalle loro abitazioni, ma anche che finalmente hanno fatto correttamente la differenziata così che il rifiuto possa andare al riciclo e avere una nuova vita senza essere inquinato da corpi estranei.
Questi dati ci sostengono dunque nella efficacia del piano, che
porteremo avanti continuando a monitorarne l’avanzamento sia per apportare i
correttivi utili ad attenuare i disagi o le difficoltà riscontrate dai
cittadini in casi particolari, sia per monitorarne i risultati. L’obiettivo del
piano è quello di aumentare la quantità e qualità di raccolta differenziata
passando al 70% su tutto il territorio comunale. I cassonetti intelligenti ci
consentiranno un minor passo in avanti rispetto al porta a porta, ma saranno
ugualmente determinanti nel raggiungere tali obiettivi. Ancora una volta
Firenze ha dimostrato di saper affrontare anche le sfide più complicate non
fermandosi di fronte alle difficoltà, ma mettendo avanti la volontà di cambiare
passo su un tema di estrema importanza per accompagnare una fase di transizione
cruciale per quello sviluppo sostenibile da tutti oggi evocato e su cui come
città metropolitana eravamo rimasti indietro”.
“La commissione Ambiente, vivibilità urbana e mobilità ha
iniziato una serie di audizioni per approfondire il nuovo piano rifiuti,
conosciuto come Firenze Città circolare – ha detto il presidente della
commissione Leonardo Calistri –, col quale puntiamo ad aumentare la raccolta
differenziata migliorando il ciclo dei rifiuti: un impegno richiesto dalla
normativa europea, con una particolare attenzione e sensibilità al tema dei
temi che è la salvaguardia del nostro ambiente. Questa novità che impatta in
modo significativo sulle abitudini quotidiane delle famiglie va accompagnata
nel migliore dei modi”.
"Dopo qualche polemica e un normale periodo di
adattamento la risposta della gran parte dei cittadini dei quartieri 2 e 5
coinvolti dal nuovo servizio porta a porta è positivo e i dati lo dimostrano.
Restano da perfezionare alcune questioni - sottolineano il presidente del
quartiere 2 Michele Pierguidi e il presidente del quartiere 5 Cristiano Balli
-, ma il rapporto con Alia è frequente e attivo. Come quartieri siamo all'opera per
accompagnare il progetto e perfezionarlo nel suo sviluppo. Ringraziamo i
cittadini che si stanno adoperando perché i dati raggiunti sono un segno di
attenzione di una cittadinanza responsabile".
I primi risultati del nuovo servizio, primo passo del
progetto ‘Firenze Città Circolare’, confermano l’attenta collaborazione da
parte degli oltre 10mila utenti residenti a Castello, Serpiolle, Careggi, San
Domenico, Trespiano e Settignano e altre zone collinari e periferiche. La
raccolta domiciliare ha preso il via il 15 febbraio scorso e la rimozione dei
vecchi contenitori (cassonetti e campane azzurre) si è conclusa ad aprile. In
questo primo mese di porta a porta ‘puro’, sono diminuite tutte le frazioni
estranee nei vari flussi di materiali raccolti, l’indicatore principale della
qualità dei rifiuti esposti giornalmente dai cittadini: per l’organico al 3,5%
(la media comunale 2020 era del 12,2%), carta e cartone al 4,4% (la media
comunale 2020 era 11,7%), imballaggi in plastica, metalli, polistirolo,
tetrapak al 13% (la media comunale 2020 era 43,5%).
Tutti gli utenti del primo lotto porta a porta fiorentino
sono stati contattati a domicilio ed hanno ricevuto il kit di raccolta
(bidoncini, sacchi, bidoni carrellati, materiale informativo, calendario
settimanale). L’attività di contattazione non si è limitata alla sola consegna
dei materiali, ma ha visto operativi un gruppo di giovani informatori (A-Team)
che, nel massimo rispetto delle norme anti Covid 19, ha raccontato alle varie
tipologie di utenza (con strumenti diversi) le nuove modalità di raccolta
differenziata, al fine di rendere i cittadini partecipi del processo di
trasformazione, condividendo gli obiettivi ed i vantaggi che si realizzano con
il nuovo sistema di gestione dei rifiuti basato sui principi di economia
circolare. L’attività di contattazione sta proseguendo nel secondo lotto
interessato, che coinvolge gli utenti residenti nelle aree a bassa densità
abitativa dei Quartieri n.1, n. 3 e n. 4: ad oggi, sono oltre 7.200 gli utenti
che hanno già ricevuto il kit ed il materiale informativo, compreso il
calendario settimanale di raccolta.
L’avvio del servizio “porta a porta” nel lotto 2 è previsto
nel prossimo mese di giugno; la trasformazione della raccolta rifiuti a Firenze
proseguirà poi su tutto il territorio comunale con differenti metodologie di
servizio (porta a porta domiciliare con sacchi e bidoncini; cassonetti stradali
smart; postazioni interrate), che avranno in comune la tracciatura di quanto
conferito da ogni utente, attraverso tag su bidoncini e sacchetti o con
l’utilizzo della nuova chiave elettronica (A-pass) per aprire i contenitori
stradali. L’A-pass sarà consegnato, su richiesta, anche a coloro che hanno
attivo il servizio “porta a porta”. Firenze Città Circolare coinvolgerà
progressivamente tutte le 200mila utenze domestiche e 28mila utenze non
domestiche, oltre ai rifiuti prodotti da turisti, city users, pendolari e
studenti, e permetterà di valorizzare sempre di più quanto avviato a recupero, riciclaggio
o compostaggio delle oltre 133mila tonnellate all’anno raccolte nel solo capoluogo (su un totale di
oltre 246 mila tonnellate all’anno di rifiuti raccolti da Alia Servizi
Ambientali), incrementando così le raccolte differenziate, con l’obiettivo 70%,
e anticipando i target di riciclaggio previsti dalle direttive europee. Sul
sito dedicato www.firenzecittacircolare.it, oltre a tutte le informazioni di
dettaglio, è possibile verificare per ogni strada e piazza di Firenze quale
sarà il sistema adottato e la presunta data di avvio del nuovo servizio oltre
alla localizzazione degli altri servizi (Ecocentri, Ecofurgoni ed Ecotappe)
utili per tutti i rifiuti che per caratteristiche e dimensioni non vanno
consegnati ai servizi stradali. Inoltre, con una semplice prenotazione
telefonica al call center di Alia, è possibile usufruire del servizio di ritiro
ingombranti al proprio domicilio, completamente gratuito.
Per ulteriori informazioni è a disposizione la App Junker
(scaricabile gratuitamente per sistemi IOS ed Android) e il servizio di call
center, attivo dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 19.30 e il sabato dalle
8.30 alle 14.30, con i tre numeri 800 888 333 (da rete fissa, gratuito) o 199
105 105 (da rete mobile, a pagamento, secondo i piani tariffari del proprio
gestore), 0571.196 93 33 (da rete fissa e rete mobile). (sc)
martedì 28 luglio 2020
"L'INFORMAZIONE AUTORITARIA DI Milena Gabbanelli ORMAI SPONSOR FEDELE (INSIEME A Matteo Salvini e Eugenio Giani) DEGLI #INCENERITORI.
E' di ieri 26 luglio un articolo commentato in video sul Corriere della Sera della Gabanelli (anche a firma di Rita Querzé) un ampio articolo sui ritardi provocati dalla "burocrazia".
Le due giornaliste si scagliano contro i ritardi provocati alle imprese nell'apertura di attività e/o nella realizzazioni di grandi opere provocate dai tempi biblici delle autorizzazioni.
Per fare degli esempi si mettono sullo stesso piano autorizzazioni per aprire un bar con le autorizzazioni a realizzare un inceneritore. Ovviamente non è mia intenzione difendere burocrazia e burocrati ma un po' di prudenza dovrebbe essere applicata.
Condivido l'insofferenza verso ritardi e lungaggini per aprire un bar o una pizzeria ma quando sono in gioco GRANDI OPERE CHE POSSONO CONDIZIONARE IL FUTURO DEI PROSSIMI 30 ANNI (#INCENERITORI, #DISCARICHE, #AUTOSTRADE ecc) OCCORRE ANDARE CAUTI visto che in gioco c'è il futuro di chi ancora non è stato concepito.
La mannaia giacobina della Gabanelli si scaglia, ancora una volta, contro i ritardi nel costruire gli inceneritori come quello di #CasePasserini a Firenze. Addirittura aizza contro "i signori del NO" addossando a loro la responsabilità di aver impedito la realizzazione di un impianto previsto dal 2001 e che...secondo lei (che evidentemente sa tutto anche se dimostra di non conoscere la situazione toscana) dovrà essere costruito da...un'altra parte.
EBBENE, SECONDO LA DEFINIZIONE DI Milena Gabbanelli ANCH'IO SAREI UN SIGNORE DEL NO visto che mi onoro di aver dato un contributo rilevantissimo alla sconfitta di quell'inceneritore! Non una parola nel cercare di capire i motivi di quella sconfitta...tutto sarebbe il frutto del "demone della burocrazia" che non permette di aprire nuovi bar e...nuovi inceneritori.
QUESTO GIORNALISMO E' OGGETTIVAMENTE AUTORITARIO PERCHE' TENDE A SILENZIARE LA VERITA' che inevitabilmente scaturisce da una ricerca priva di pregiudizi e di conclusioni affrettate e di comodo. Io, se fossi la Gabanelli starei più attenta a non confondere BUROCRAZIA CON DEMOCRAZIA! La burocrazia appartiene al POTERE, ne denuncia l'arroganza e la insensibilità...LA DEMOCRAZIA è la volontà popolare che spesso quando ci sono in ballo fiumi di danaro per fare opere devastanti ed inquinanti giustamente si mette di traverso e...sconfigge l'arroganza burocratica di chi dice che "ormai tutto è deciso". Da chi? Dai soliti noti come #HERA E LE MULTIUTILITIES che fanno impresa NON CON I LORO SOLDI MA CON QUELLI DEI CITTADINI evitando accuratamente ogni rischio d'impresa!
Io (e tutte le migliaia di persone che hanno sconfitto l'inceneritore) sarei un SIGNORNO?
Beh, una sciocchezza più grossolana non riesco a trovarla visto che grazie al movimento rifiuti zero che ho avuto l'onore di introdurre in Italia oggi vi sono molti comuni che raggiungono quasi il 90% di raccolta differenziata a partire dal mio di #Capannori. In Toscana e dovunque gli inceneritori hanno tentato di ostacolare l'attuazione delle buone pratiche di riduzione-riparazione-riuso-riciclo e riprogettazione ma raramente sono stati accettati.
E' proprio grazie a QUESTA DEMOCRAZIA BOTTOM UP (l'opposto della burocrazia delle conferenze dei servizi che avevano già deciso!) che l'ITALIA E' PASSATA DAL 17% di RD del 2003 al 60% attuale!
Ma la Milena Gabbanelli non è sola nell'aizzare contro la "resilienza" delle comunità...è in compagnia di Matteo Salvini che vuole in Toscana e dovunque un inceneritore in ogni provincia e di Eugenio Giani, il candidato presidente del PD che addirittura ha minacciato in modo sgangherato di ricorrere ai carriarmati se i cittadini non accetteranno gli inceneritori. SI CONFERMA QUANTO IL PARTITO TRASVERSALE DELL'INDUSTRIA SPORCA VADA BEN AL DI LA' degli schieramenti.
Ad esso da anni stiamo opponendo un partito sempre piu' forte delle "buone pratiche" che non si fa certo intimidire da QUESTI ILLIBERALI DEL PENSIERO UNICO. Spazzatura non riciclabile!"
Rossano Ercolini, presidente di Zero Waste Europe e vincitore Goldman Prize 2013
FONTE: https://www.facebook.com/rossano.ercolini/posts/10223079549602268?comment_id=10223087393038349¬if_id=1595937027430006¬if_t=feed_comment_reply&ref=notif
mercoledì 8 luglio 2020
FestaSaggia2020|Antica Festa della Battitura Domenica 19 Luglio Castagno d'Andrea
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