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sabato 16 febbraio 2013

REGGIO EMILIA: Siete sicuri che l'inceneritore sia la soluzione ?

Scritto da Administrator   
Lunedì 17 Dicembre 2012 11:09
termovalorizzatoreIL PASSAGGIO DI REGGIO EMILIA DALL'INCENERIRORE AL TMB
Come ricorderete Reggio Emilia aveva deciso di chiudere l'inceneritore per sviluppare la raccolta differenziata e chiudere il ciclo con il Tmb (Trattamento Meccanico Biologico).
Nella commissione ‘Assetto e uso del territorio-Ambiente', l'assessore provinciale Mirko Tutino, Enzo Favoino della scuola di Agraria del Parco di Monza e Mauro Pergetti del gruppo Iren hanno discusso degli ultimi aggiornamenti sul procedimento unico per l'approvazione del progetto d'impianto per il trattamento meccanico biologico dei rifiuti.
La decisione presa ieri sera, che dovranno essere portate in Consiglio, è quella di affiancare al Tmb un impianto di estrusione (tipo Vedelago) in grando di rendere recuperabile anche la parte di materia plastica più sporca: quella parte che si sarebbe dovuta avviare a combustione.
Va ricordato che il primo progetto del Tmb era stato pensato in una situazione di raccolta differenziata al 67% con il restante 33%, corrispondente a 125mila tonnellate di materiale, che andava avviato al trattamento. Ora questa frazione sembra essere in diminuzione: se i dati di raccolta differenziata avranno un riscontro anche nelle altre zone probabilmente le tonnellate da trattare si assesteranno sulle 100mila, ed in alcune zone la differenziata arriverà al 90%.

RICICLO BATTE DISCARICA 10 POSTI DI LAVORO A 1
Entro quest'anno dovremmo riciclare il 65% dei rifiuti, ma in Italia, purtroppo, mediamente il 50% dei rifiuti finisce dritto dritto in discarica, troppo spesso senza pre-trattamento.La notizia giunge dall'ISWA, International Solid Waste Association, evento tenutosi a Firenze dal 17 al 19 settembre 2012 e a cui hanno partecipato i principali esperti del settore della gestione dei rifiuti a livello mondiale.
La Commissione Europea avvisa che per smaltire 10.000 tonnellate di rifiuti in discarica sia sufficiente una persona, mentre se ne potrebbero far lavorare 10 se quegli stessi rifiuti prendessero la strada del riciclaggio. A queste ricadute occupazionali vanno sommati i benefici e i risparmi ottenuti non dovendo curare i malati e pulire gli inquinamenti provocati dalle discariche.
Con una buona politica del trattamento dei rifiuti si potrebbe creare occupazione nel Sud Italia, area fortemente colpita dalla crisi finanziaria del mondo occidentale. In Sicilia, Molise e Basilicata la percentuale di rifiuti smaltiti in discarica arriva all'80%
articoli tratti da www.fabionews.it

 http://www.rivaltasostenibile.it/index.php?option=com_content&task=blogcategory&id=23&Itemid=88

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