VALORIZZARE DIFENDERE SALVAGUARDARE LA VAL DI SIEVE

L' Associazione Valdisieve persegue le finalità di tutelare l'ambiente, il paesaggio, la salute, i beni culturali, il corretto assetto urbanistico, la qualità della vita e la preservazione dei luoghi da ogni forma d'inquinamento, nell'ambito territoriale dei comuni della Valdisieve e limitrofi.

5 OTTOBRE ore 21.00 | proiezione video: LA BUONA STRADA FERRATA

Proiezione nella sala del consiglio di Rufina,
con la presenza della regista Veronica Citi.

Un viaggio lungo la linea della ferrovia nell'anello Valdisieve - Mugello - Firenze, attraverso le parole e l'esperienza di chi lo usa spesso o vorrebbe poterlo usare di più.
Un auspicabile scenario di TRENO METROPOLITANO nell'hinterland fiorentino come alternativa alla mobilità su gomma soprattutto per i pendolari che si spostano maggiormente negli orari di punta di partenze e ritorni, per motivi di studio e lavoro, ma anche per tutti gli altri che vorrebbero raggiungere le loro mete in tranquillità, in modo sostenibile e se possibile con una migliore qualità ed economicità.
Il paradosso di "Downs Thomson" spiegato dal Prof. Alberti ossia come investire in ulteriori e nuove strade possa per assurdo, nel tempo, portare ancora più congestione sia nelle strade esistenti che in quelle nuove. E allo stesso tempo disincentivando l'uso del servizio pubblico si corre il rischio di sempre minori investimenti sul ferro.
Oggi più che mai, il treno diventa, insieme a piste ciclo-pedonali e altre iniziative sostenibili, un filo diretto tra la città di Firenze e un territorio di grandi potenzialità, ma proprio per questo da salvaguardare e rispettare nei suoi elementi di pregio e di possibile attrattiva.

Prodotto dall'Associazione "Vivere in Valdisieve"
Regia, riprese e montaggio: Veronica Citi
Con:
Prof. Francesco Alberti (UNIFI)
Prof. Alessandro Fantechi (AMT Toscana)
Maurizio Izzo (comitato pendolari del Mugello "Attaccati al treno")

sabato 21 aprile 2018

Pacchetto sull’economia circolare: nuovi obiettivi di riciclaggio dell’UE

Il nuovo pacchetto sull’economia circolare stabilisce per l’UE ambiziosi obiettivi di riciclaggio 
e di riduzione delle discariche. Scopri quali sono gli obiettivi vincolanti e le scadenze


Gestire i rifiuti in modo più efficiente è il primo passo verso un’economia circolare, dove gran 
parte dei prodotti e materiali viene continuamente riciclata o riutilizzata. Lunedì 16 aprile gli 
eurodeputati discutono del pacchetto sull’economia circolare, che stabilisce nuovi obiettivi 
giuridicamente vincolanti per il riciclaggio dei rifiuti e la riduzione dello smaltimento in 
discarica con scadenze prestabilite.





Guarda il video direttamente a questo link 

Rifiuti: obiettivi europei più ambiziosi

Il pacchetto stabilisce due obiettivi comuni per l’Union europea. Il primo è il riciclo di almeno 
il 55% dei rifiuti urbani entro il 2025. Questa quota è destinata a salire al 60% entro il 2030 e al 
65% entro il 2035. Il secondo obiettivo è il riciclo del 65% dei rifiuti di imballaggi entro il 2025 
(70% entro il 2030) con obiettivi diversificati
per materiale, come illustrato nella tabella:








Le nuove regole riguardano anche le discariche e prevedono un obiettivo vincolante di riduzione 
dello smaltimento in discarica. Entro il 2035 al massimo il 10% del totale dei rifiuti urbani potrà 
essere smaltito in discarica.

Che impatto hanno i rifiuti sulla vita delle persone?
I rifiuti producono effetti negativi sull’ambiente, il clima, la salute dell’uomo e l’economia. Se 
non progettate correttamente, le discariche possono contaminare i terreni e le falde acquifere 
con le sostanze chimiche presenti nei rifiuti portando a conseguenze sulla salute di animali e persone.

Le discariche rilasciano il metano, un gas serra molto potente che influisce negativamente sul clima.

I rifiuti interessano anche l’economia: nello smaltimento in discarica si perdono tutte le materie 
prime e i prodotti che potrebbero invece produrre ulteriore valore se riutilizzate o riciclate e
reimmesse nel ciclo economico.

Nonostante la gestione dei rifiuti nell’UE sia molto migliorata negli ultimi decenni, più di un quarto 
dei rifiuti urbani viene ancora smaltito in discarica e meno della metà viene riciclato o compostato, 

FONTE: