VALORIZZARE DIFENDERE SALVAGUARDARE LA VAL DI SIEVE

L' Associazione Valdisieve persegue le finalità di tutelare l'ambiente, il paesaggio, la salute, i beni culturali, il corretto assetto urbanistico, la qualità della vita e la preservazione dei luoghi da ogni forma d'inquinamento, nell'ambito territoriale dei comuni della Valdisieve e limitrofi.

Molino del Piano: INCONTRO CON ROBERTO CAVALLO

Molino del Piano: INCONTRO CON ROBERTO CAVALLO
20 OTTOBRE a Molino del Piano: ore 19.00 Apericena a Km zero, a seguire parliamo di Economia Circalare e Rifiuti Zero con ROBERTO CAVALLO

da rifiuto a risorsa


EVENTI

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TUTTI GLI EVENTI DELLE MAMME NO INCENERITORE E NON SOLO: QUI
vedi anche il loro profilo FB

20 Ottobre dalle ore 19.00:
APERICENA A KM ZERO
circolo ARCI la Torretta Molino del Piano, con ROBERTO CAVALLO

A SEGUIRE (ORE 21.00):
ECONOMIA CIRCOLARE E RIFIUTI ZERO, sempre con ROBERTO CAVALLO

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· NUOVA Petizione “Stop alla costruzione di nuovi inceneritori, Sì alla raccolta differenziata!”

CALENDARIO

giovedì 5 febbraio 2015

 Docenti e personale della scuola e dell’università 

per il 21 febbraio

Ogni euro speso per il Tav è un euro rubato a scuola, sanità e cura del territorio.
Docenti e personale della scuola e dell’università per il 21 febbraio
Giorno dopo giorno facciamo i conti con i tagli che la scuola subisce da anni: edifici fatiscenti, mancanza di materiale didattico, carenza di personale. Ma c’è un settore della spesa pubblica che di tagli non ne subisce mai: le cosiddette «grandi opere».
La sola tratta del «tunnel di base» del Tav in Val Susa – per cui sono previsti quindici anni di cantieri – costerà oltre dieci miliardi di euro. Quanto all’intero collegamento Torino-Lione, secondo un documento della Corte dei Conti francese molto critico verso il progetto, avrà un costo di ventisei miliardi e cento milioni di euro.
Può darsi che dell’impatto ambientale dell’opera importi solo ai valsusini, ma l’impatto economico riguarda tutti, perché con la crisi che morde dare priorità a un’opera considerata inutile da molti economisti e tecnici dei trasporti, vuol dire tagliare altri capitoli della spesa pubblica.
Molti politici vanno ripetendo che il Tav è «strategico». Per noi strategica è la formazione delle nuove generazioni; strategico è investire fondi nella ricerca; strategiche sono le nostre scuole, le nostre università, i nostri laboratori. Una politica che con una mano taglia i fondi destinati a scuola e università e con l’altra sperpera montagne di soldi in grandi opere inutili è una politica irresponsabile, che getta il futuro alle ortiche.
Ma noi possiamo fare qualcosa. Il 21 di febbraio saremo in piazza a Torino per manifestare, per ricordare quali sono le vere priorità, e per ribadire che ogni euro speso per il Tav è un euro rubato a scuola, sanità e cura del territorio.