VALORIZZARE DIFENDERE SALVAGUARDARE LA VAL DI SIEVE

L' Associazione Valdisieve persegue le finalità di tutelare l'ambiente, il paesaggio, la salute, i beni culturali, il corretto assetto urbanistico, la qualità della vita e la preservazione dei luoghi da ogni forma d'inquinamento, nell'ambito territoriale dei comuni della Valdisieve e limitrofi.

Molino del Piano: INCONTRO CON ROBERTO CAVALLO

Molino del Piano: INCONTRO CON ROBERTO CAVALLO
20 OTTOBRE a Molino del Piano: ore 19.00 Apericena a Km zero, a seguire parliamo di Economia Circalare e Rifiuti Zero con ROBERTO CAVALLO

da rifiuto a risorsa


EVENTI

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20 Ottobre dalle ore 19.00:
APERICENA A KM ZERO
circolo ARCI la Torretta Molino del Piano, con ROBERTO CAVALLO

A SEGUIRE (ORE 21.00):
ECONOMIA CIRCOLARE E RIFIUTI ZERO, sempre con ROBERTO CAVALLO

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· NUOVA Petizione “Stop alla costruzione di nuovi inceneritori, Sì alla raccolta differenziata!”

CALENDARIO

lunedì 23 settembre 2013

PIANO REGIONALE RIFIUTI: COMUNICATO Forum Ambiente nazionale di SEL


Piano regionale rifiuti: la Svolta che non c’è

La montagna ha partorito il topolino. Che delusione il Piano regionale sui rifiuti, senza coraggio e senza lungimiranza, tutto ancora prigioniero di una vecchia e superata politica di gestione che resiste nonostante i grandi mutamenti intervenuti negli ultimi anni. Bene ha fatto il Sindaco di Capannori Giorgio Del Ghingaro a prendere le distanze anche perché proprio a Capannori il Presidente Enrico Rossi e l’Assessora all’Ambiente Annarita Bramerini,  erano venuti per  annunciare una svolta nella politica regionale annunciando un Piano dei rifiuti innovativo. Il Presidente Rossi si era lasciato andare anche a qualche entusiasmo di troppo proclamando che il modello Capannori avrebbe ispirato il nuovo Piano regionale.  Io, uscì un po’ scettico da quella conferenza capannorese, e chiesi subito il giorno dopo, con un intervento pubblico, che alle belle parole seguissero fatti concreti e invece nel Piano presentato non c’è traccia di una inversione di rotta che noi di SEL riteniamo necessaria e indispensabile.
Come si fa a proporre un Piano con tre diversi scenari di dinamica di crescita dove il migliore ancora prevede al 2020 una produzione procapite annua di rifiuti di circa 600 Kg e addirittura il peggiore di 667 kg. In una conferenza stampa, di poche settimane fa, la Bramerini giustamente divulgò e valorizzò gli straordinari risultati ottenuti da Publiambiente in diversi comuni nella provincia di Firenze e Pistoia, dove si viaggia con percentuali di RD che superano il 90%, portò ad esempio positivo gli ottimi risultati del circondario empolese- Valdelsa dove grazie al sistema di raccolta porta a porta sono riusciti a conferire in discarica nel 2012 solo 75 kg/ab/anno. Loro stessi hanno validato e valorizzato i dati che confermano quanto noi capannoresi sosteniamo da anni e cioè, la messa a sistema della raccolta domiciliare integrale porta con se una consistente diminuzione di rifiuti che secondo l’esperienza di Publiambiente,ma anche la nostra esperienza,  è superiore al 30% con una riduzione dell’81% dei rifiuti indifferenziati. Non solo, questo Piano esce quando nell’ATO Toscana Centro è stato approvato un PIR che grida vendetta che addirittura prevede la quintuplicazione delle quantità di rifiuti da inviare agli inceneritori da 60.000 ton a 270.000 ton e che il Piano di Ambito ha leggermente ridimensionato di appena 50.000 ton.  Questi Piani sono semplicemente impresentabili. Non ci siamo, si continua ancora a buttare centinaia di milioni per costruire inceneritori quando una moderna politica di gestione dovrebbe dare priorità ad investimenti per mettere a regime il nuovo sistema di raccolta domiciliare per superare definitivamente il conferimento in forma anonima nei grandi cassonetti stradali. Non c’è traccia nel Piano di una nuova volontà politica per creare un moderno sistema impiantistico necessario per valorizzare al massimo le materie prime seconde derivanti dalle RD per potenziare la filiera industriale del riciclaggio per la chiusura del ciclo, per far tornare a nuova vita quanta più materia possibile, per ridurre l’impatto ambientale creare nuova imprenditorialità e nuovi posti di lavoro in tempi di grave crisi economica e sociale. Non possiamo accettare questo Piano così com’è, vogliamo ridiscuterlo e modificarlo, propongo per il mese di ottobre una grande assemblea regionale pubblica, per dare fiato e forza alle nostre osservazioni critiche propositive. Una grande assemblea aperta a tutti gli amministratori e cittadini da tenersi proprio a Capannori perché, a Capannori, il Presidente Rossi è venuto ad annunciare una svolta che non c’è stata e, da Capannori, è partita nel 2005, la prima esperienza di una nuova gestione dei rifiuti sfidando con coraggio un conservatorismo radicato nella politica toscana, interessi economici potenti, tanti luoghi comuni, pigrizie culturali e diffidenze diffuse. Nonostante tutto ce la facemmo ad imporre la svolta .

Eugenio Baronti 
Coordinatore laboratorio rifiuti zero del Forum Ambiente Nazionale di SEL
Ex Assessore all’Ambiente nel Comune di Capannori dal 2004 al 2007