VALORIZZARE DIFENDERE SALVAGUARDARE LA VAL DI SIEVE

L' Associazione Valdisieve persegue le finalità di tutelare l'ambiente, il paesaggio, la salute, i beni culturali, il corretto assetto urbanistico, la qualità della vita e la preservazione dei luoghi da ogni forma d'inquinamento, nell'ambito territoriale dei comuni della Valdisieve e limitrofi.

Molino del Piano: INCONTRO CON ROBERTO CAVALLO

Molino del Piano: INCONTRO CON ROBERTO CAVALLO
20 OTTOBRE a Molino del Piano: ore 19.00 Apericena a Km zero, a seguire parliamo di Economia Circalare e Rifiuti Zero con ROBERTO CAVALLO

da rifiuto a risorsa


EVENTI

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20 Ottobre dalle ore 19.00:
APERICENA A KM ZERO
circolo ARCI la Torretta Molino del Piano, con ROBERTO CAVALLO

A SEGUIRE (ORE 21.00):
ECONOMIA CIRCOLARE E RIFIUTI ZERO, sempre con ROBERTO CAVALLO

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· NUOVA Petizione “Stop alla costruzione di nuovi inceneritori, Sì alla raccolta differenziata!”

CALENDARIO

venerdì 20 luglio 2012

A 4 KM DAGLI INCENERITORI: RISULTATI SANITARI dello Studio "MONITER"


E' stato pubblicato il VI° Volume dei quaderni dello Studio Moniter dal titolo: Gli effetti degli inceneritori sulla salute. Studi epidemiologici sulla popolazione in Emilia-Romagna” che riporta i risultati dell’indagine che hacoinvolto 230.000 cittadini residenti nell’area di 4 km di raggio intorno ad ogni inceneritore e volta a valutare l’occorrenza degli affetti collegabili a esposizioni di breve durata (effetti a breve termine) e a esposizioni di lunga durata (effetti a lungo termine), associando alla residenza delle persone le stime modellistiche di dispersione al suolo del PM10 e degli NOx, come traccianti rispettivamente delle esposizioni a inceneritori e ad altre sorgenti." 

Visiona il Volume QUI

SI, quello stesso studio che all'inizio divulgarono come tranquillizzante e Benedetto Terracini, presidente del comitato scientifico Moniter, si dissociò dal comunicato stampa della giunta Errani, dichiarando: "Lo studio ha invece rilevato un’associazione coerente e statisticamente significativa tra livelli di esposizione ed emissioni da inceneritore e nascite pretermine e si è pure osservato un andamento crescente della prevalenza di aborti spontanei" (post di riferimento QUI).

Ora anche la news di Arpat (del 20 luglio n. 142/12) riporta il sunto di quanto emerge dallo studio:
"Per gli effetti a breve termine sono stati studiati quelli riproduttivi esaminando per gli anni 2003-2006 alcuni indicatori quali: il rapporto tra sessi alla nascita, le nascite gemellari, le nascite pretermine, i piccoli per età gestazionale, il basso peso alla nascita nei nati a termine e l’aborto spontaneo". 

"Fra i principali risultati emerge un aumento significativo della frequenza dei nati pretermine all’aumentare dei livelli di esposizione, coerente con un aumento degli aborti spontanei in età fertile. Lo studio delle malformazioni congenite ha incontrato molte incertezze nel reperimento e nella qualità dei dati. Le analisi degli effetti a breve termine sono state estese agli anni 2007-2010".
 
Infatti per questo intervallo di tempo più recente, dal 2007 al 2010  (affrontato in appendice alla pag 207), si fanno queste conclusioni: " Lo studio qui presentato, che costituisce la replica dell'indagine Moniter sugli esiti riproduttivi, ha confermato la presenza di un'associazione statisticamente significativa tra esposizione ad emissioni da inceneritore e nascite pretermine in un periodo assai recente (2007-2010), caratterizzato da bassi livelli di esposizione. La coerenza dei risultati tra i due studi Moniter rafforza l'ipotesi che l'associazione rilevata sia di natura CAUSALE".




      tab.20 Numero di nati pretermine e percentuale sul totale dei nati, nei due periodi di studio (pag. 233)

"Gli effetti a lungo termine, trattati nel capitolo finale, hanno preso in esame la mortalità per cause tumorali e non, e l’incidenza di tumori per i residenti intorno a 6 inceneritori, raccolti in tre coorti di differenti dimensioni e differente accuratezza di ricostruzione della storia residenziale".
" I risultati mostrano eccessi di incidenza di alcuni tumori (pancreas, fegato, colon, polmone, linfoma non Hodgkin, utero, ovaio) non sempre associati ai diversi livelli di esposizione né coerenti nelle 3 coorti".

VOGLIAMO  FAR  PRESENTE  COME  IN VALDISIEVE  NON  SIA  MAI  STATA FATTA  UN  INDAGINE  SANITARIA  PER  VALUTARE  EVENTUALI  DANNI CAUSATI  DAGLI  OLTRE 30  ANNI  DI ATTIVITA'  DELL'INCENERITORE ATTUALE - PRIMA DI CONSIDERARE DI SETTUPLICARE LA CAPACIATA' DI TRATTAMENTO TERMICO A QUASI 70.000 T/ANNO CHE, pur avendo strumenti macchinari nuovi, EMETTERA' PIU' INQUINANTI DI PRIMA PROPRIO PER IL QUANTITATIVO ELEVATO DI RIFIUTI CHE BRUCERA' 

Ci preme ricordare, per coloro che dovessero pensare - e crederci!-  che i fumi che usciranno avranno meno inquinanti di quello attuale perchè ci sono strumenti nuovi, che già quello attuale rispettava i limiti previsti per legge ( stando a quanto pubblica AER e le relative analisi di Arpat), e che se si analizzano le emissioni per la quantità dei volumi dei fumi prodotti (maggiori con il nuovo impianto), le cose PEGGIORERANNO inevitabilmente:


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TUTTI I QUADERNI MONITER:  http://www.arpa.emr.it/pubblicazioni/moniter/generale_1485.asp