VALORIZZARE DIFENDERE SALVAGUARDARE LA VAL DI SIEVE

L' Associazione Valdisieve persegue le finalità di tutelare l'ambiente, il paesaggio, la salute, i beni culturali, il corretto assetto urbanistico, la qualità della vita e la preservazione dei luoghi da ogni forma d'inquinamento, nell'ambito territoriale dei comuni della Valdisieve e limitrofi.

Molino del Piano: INCONTRO CON ROBERTO CAVALLO

Molino del Piano: INCONTRO CON ROBERTO CAVALLO
20 OTTOBRE a Molino del Piano: ore 19.00 Apericena a Km zero, a seguire parliamo di Economia Circalare e Rifiuti Zero con ROBERTO CAVALLO

da rifiuto a risorsa


EVENTI

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20 Ottobre dalle ore 19.00:
APERICENA A KM ZERO
circolo ARCI la Torretta Molino del Piano, con ROBERTO CAVALLO

A SEGUIRE (ORE 21.00):
ECONOMIA CIRCOLARE E RIFIUTI ZERO, sempre con ROBERTO CAVALLO

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· NUOVA Petizione “Stop alla costruzione di nuovi inceneritori, Sì alla raccolta differenziata!”

CALENDARIO

venerdì 29 giugno 2012

PRC SEL IDV Provincia di Firenze presentano insieme le Osservazioni al Piano Interprovinciale dei Rifiuti


Il piano interprovinciale dei Rifiuti fu pubblicato sul BURT il 7 marzo 2012 da lì la normativa prevedeva che venissero presentate entro 60 giorni le osservazioni al piano di Gestione dei Rifiuti ATO Toscana Centro ai sensi dell’ art. 12, c. 6 della L.R. 25/1998 e dell’art. 25, c. 2 della LR 10/2010.
Il 7 agosto l’autorità competente ha l’obbligo di pronunciarsi sull’osservazioni  presentate.

Il 4 maggio 2012 i gruppi Provinciali di Rifondazione Comunista, SEL, e IDV hanno presentato congiuntamente 8 osservazioni,  che per brevità vengono così enunciate e sintetizzate :

1- Sulla previsione della produzione dei RSU dell’ATO per l’anno 2015.
Noi proponiamo maggiore coerenza del Piano con la legislazione nazionale in modo di attivare un percorso di transizione dall’attuale sistema al nuovo sistema di Raccolta Differenziata  domiciliare cosiddetta “porta a porta”.

2- Istituzione di un Servizio pubblico di gestione dei rifiuti per le attività produttive
 (de assimilazione degli RSAU)
Si ritene necessario che i rifiuti urbani e speciali siano gestiti in due distinti circuiti di raccolta. Ciò consentirà una migliore efficienza e controllo sui conferimenti di rifiuti speciali e sui conferimenti impropri o abusivi.

3- Verifica dell’effettivo fabbisogno impiantistico al 2015
Si ritiene eccessiva  la previsione di rifiuti destinati all'incenerimento. Secondo quanto abbiamo argomentato nelle Osservazioni sulla base delle diverse esperienze di gestione virtuosa dei rifiuti, saranno ridotte notevolmente come da noi dimostrato nella osservazione n.1.

4- previsione costi per il sistema impiantistico.
L'impiantistica destinata all'incenerimento è quella più costosa.
Un sistema basato su un vasto ricorso all’incenerimento non potrà fare a meno di discariche per rifiuti pericolosi in cui collocare scorie e ceneri  Per effetto del D.Lgs. 205/10 non solo le ceneri (in cui è concentrata grande parte delle diossine prodotte dall’incenerimento dei rifiuti) ma anche le scorie di risulta di molti impianti italiani di incenerimento verranno classificate come rifiuti pericolosi.

5- Istituzione della Consulta a livello di ATO per il monitoraggio e il raggiungimento degli obiettivi di Piano
Sarà  compito dell’ATO predisporne un aggiornamento semestrale con dettaglio a livello
provinciale e comunale.

6- Istituzione di un coordinamento regionale per la ricerca e l’ innovazione “verso rifiuti zero”
potenziare la filiera industriale del riciclaggio per la “chiusura del ciclo” per
far tornare a nuova vita quanta più materia possibile,

7- Modalità di raccolta del rifiuto differenziato.
La riforma del sistema di raccolta dovrebbe ispirarsi a un modello di buona gestione basato su 9 punti:
1. Gestione separata dei flussi di rifiuti urbani e speciali;
2. Eliminazione della possibilità di conferire rifiuti in forma anonima;
3. RD di tipo domiciliare;
4. RD ‘spinta’ della frazione organica;
5. Riforma del sistema di gestione ordinaria dei rifiuti;
6. Introduzione simultanea della tariffazione puntuale su un’area vasta;
7. Offerta di uno specifico servizio di gestione dei rifiuti per le attività produttive, basato su tariffe
trasparenti e meccanismi incentivanti;
8. Compostaggio domestico;
9. Massima detossificazione dei rifiuti residui

8- Inserimento di un capitolo specifico destinato ad individuare, promuovere ed incentivare tutte le buone pratiche di riduzione dei rifiuti.
Ridurre gli imballaggi e ridurre il numero dei passaggi nella catena della distribuzione,

Va da se che queste Osservazioni fatte  e presentate unitariamente da Rifondazione Comunista, SEL, e IDV, nelle tre Province di Firenze , Prato e Pistoia, diventeranno i contenuti di una proposta politica e Istituzionale che chiede una diversa gestione dell’intero ciclo dei rifiuti che vuole progressivamente eliminare la combustione.
Ribadiamo che l’incenerimento deve essere superato in quanto rappresenta un’enorme spreco di risorse a costi altissimi e  costituisce un forte danno per la salute e per l’ambiente.

Firenze 28 giugno 2012

Andrea Calò ( PRC )  Riccardo Lazzerini  ( SEL )  Alessandro Cresci ( IDV )