VALORIZZARE DIFENDERE SALVAGUARDARE LA VAL DI SIEVE

L' Associazione Valdisieve persegue le finalità di tutelare l'ambiente, il paesaggio, la salute, i beni culturali, il corretto assetto urbanistico, la qualità della vita e la preservazione dei luoghi da ogni forma d'inquinamento, nell'ambito territoriale dei comunni della Valdisieve e limitrofi.

venerdì 2 marzo 2012

A San Francisco sono tutti scemi.....mica come da noi!

La California, con S. Francisco in testa, seguita da Los Angeles e San Diego, con la risoluzione del 13 novembre 2001, adottava l'obiettivo "Rifiuti Zero", preceduta, tre anni prima dalle città di Seattle e Portland. Anche New York non ha più nessun inceneritore e non ha nessuna intenzione di realizzarne di nuovi. Alcune delle 4.257 aziende presenti a New York hanno puntato sul riciclaggio dei materiali post consumo quale occasione di lavoro per 43.624 persone. I nuovi conti, ma ancor più i nuovi contratti a lunga scadenza con i riciclatori (che assicurano costi certi e molto più bassi) hanno convinto il sindaco Bloomberg che "Rifiuti Zero" può essere anche il futuro di New York ( abitanti che oscillano tra gli 8 e i 12 milioni nelle giornate lavorative).

Loro intorno ai 6.000.000 di abitanti hanno aderito a Rifiuti zero e al 2010 sono ad una percentuale di RD del 78%

Noi di Ato Toscana Centro siamo 1.540.934 abitanti ( dati ARRR -nota 1-delle province di Firenze, Pistoia e Prato) con una percentuale regionale del 37,22% - sempre dati ARRR nota 1.

E che hanno là più di noi?

Hanno i grattaceli: certo qui da noi di così alti non ce ne sono ( ma per il porta  porta forse sarebbe meglio, no?)

Hanno meno strade? Forse no ( dalla foto tutte quelle case saranno collegate con qualcosa, no?)

Mare e c elo ce l'abbiamo tutti!!!

E allora?

L'unica è che siano più "scemi".
Allora torna!

RIPORTIAMO ANCHE UN ARTICOLO DOVE SI PARLA ANCHE DI SAN FRANCISCO, CHE TROVATE AL LINK: http://campibisenzio.wordpress.com/2012/02/26/la-pillozzi-diserta-zero-waste-di-oggi-al-rinascita-paura-o-incontro-inutile-per-decisioni-gia-prese/

La Pillozzi diserta “Zero Waste” di ieri al Rinascita .. paura o incontro inutile per decisioni già prese ?

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Si è parlato di Zero Waste, ossia Rifiuti Zero, ieri pomeriggio nei locali del Circolo Rinascita di Campi. Un evento organizzato dal Gruppo di Acquisto Solidale Campiingas di Campi, alla presenza di ospiti che hanno affrontato il tema delle buone pratiche di smaltimento e riduzione dei rifiuti, in particolare l’esperienza positiva e di notevole esempio a livello mondiale della California senza inceneritori, con alti risultati economici e di gestione dei rifiuti, situazione che si pone in netto contrasto con alcune italiane; quella della Piana Fiorentina è sicuramente una di queste.
Un pomeriggio interessante e proficuo, ma quello che ha deluso i presenti è stata l’assenza ingiustificata dell’Assessore all’ambiente del Comune di Campi: Serena Pillozzi, che ha pensato bene di sottrarsi al confronto con l’Assessore Ciacci del Comune di Capannori (primo comune in Italia ad adottare Rifiuti Zero) e  con gli altri ospiti, che hanno illustrato ogni sorta di buone pratiche alternative all’incenerimento. Un comportamento, quello dell’assessore Pillozzi che come al solito non smentisce la classe politica campigiana. Delusione ed imbarazzo anche da parte degli organizzatori per questa assenza, neppure preavvisata, mentre a noi cittadini è venuta in mente una domanda: “Assessore Pillozzi, ha avuto paura del confronto, oppure ha ritenuto inutile l’incontro perchè le decisioni sono già state prese ?” .. e poi si parla di riallacciare il dialogo con i cittadini. Con questo modo di porsi è probabile che il prossimo anno “assente” lo sarà davvero ..
Il docu-film “Zero Waste” proiettato nell’incontro. Nel marzo del 2009 Francesco Barbieri, attivista di Gcr (Gestione Corretta Rifiuti), si reca a San Francisco in California, per prendere contatti con una delle amministrazioni più importanti del mondo che, tra le tante peculiarità, è divenuta un punto di riferimento per la gestione corretta dei rifiuti o, meglio, dei materiali post utilizzo. Per sconfiggere l’inceneritore di Parma, per sciogliere i grovigli dentro ai quali è protetto ogni ecomostro, occorrono iniziative poderose, sia per qualità che per quantità. In effetti, da quel marzo di due anni fa, Gcr ha prodotto una mole di lavoro impressionante, coinvolgendo i migliori attori che gravitano attorno al mondo dei rifiuti. Medici, chimici, architetti, tecnici, istituzioni, attivisti, perfino la Van Gansewinkel, un colosso, il quinto players europeo nella gestione dei rifiuti, che sarebbe disposta a venire a Parma a prendere i rifiuti a 100 euro a tonnellata, contro i 160 chiesti dalla locale Iren. Il viaggio in California fu talmente proficuo che a  Berkeley incontrò il sindaco, Tom Bates, che rilasciò un’intervista molto umana e profonda, invitando Parma a riflettere sul progetto dell’inceneritore, per fare marcia indietro e intraprendere la via corretta.  Anche Berkeley anni fa affrontò il tema come lo stiamo facendo noi oggi, con lo stesso calore e la stessa passione. I cittadini e i politici di allora, dopo un grande confronto, presero coscienza degli strascichi che l’inceneritore si sarebbe portato dietro, anche dopo il suo spegnimento. In California non fu possibile incontrare il sindaco di San Francisco impegnato, allora, nella corsa per diventare governatore. Venne lasciato però un regalo: una punta di Parmigiano, un libro e un disco di Giuseppe Verdi.  Il dono fu accompagnato da una lettera: “Un piccolo dono a un sindaco molto speciale di una città molto speciale. Ci sarebbe piaciuto intervistarti anche per un minuto soltanto. A Parma i nostri politici vogliono costruire l’inceneritore per risolvere il problema dei rifiuti. Il coraggio e lo spirito di Gavin Newsom potrebbe aiutare la nostra comunità a incamminarsi ‘on the road to zero waste’“. Il 16 dicembre 2009, durante la serata a teatro Due con Paul Connett, Gianni Tamino e Luigi Campanella, arrivò una lettera dalla California: “Dear Mayor Vignali, sono rammaricato nell’apprendere che Parma stia considerando di trattare i propri rifiuti solidi urbani mediante un inceneritore. San Francisco ha una esplicita politica di opposizione all’incenerimento. In passato anche noi abbiamo dovuto fronteggiare un’emergenza rifiuti e prendemmo in seria considerazione la costruzione di un inceneritore. Fortunatamente la nostra popolazione ha mostrato una grande lungimiranza e si e’ sollevata per respingere questo progetto. Non abbiamo preso questa decisione con leggerezza, ne’ le offriamo i nostri consigli senza offrirle anche il nostro aiuto e sostegno. Ci organizzeremo per mostrarle il nostro programma di lavoro nel riciclo e nel compostaggio. Trasformiamo i residui di cibo e gli sfalci del verde in fertilizzante organico, molto richiesto dalle fattorie e dalle vigne locali. Questo fertilizzante arricchisce il nostro terreno, ci fa risparmiare nell’utilizzo dell’acqua, riduce l’uso di pesticidi e fertilizzanti sintetici e allo stesso tempo riduce le emissioni di co2 in atmosfera. Parma è il centro dell’Emilia Romagna, la patria di alcuni dei più famosi e squisiti cibi e vini del mondo. Consideri la decisione di fare compost e di arricchire la sua regione come un contributo a questa copiosa eredità dell’Emilia Romagna ed un passo in avanti nella salvaguardia del nostro pianeta”. Un’invito rivolto a tutta la cittadinanza e alle Istituzioni in particolare, sempre attuale, è quello che si possa mostrare quella lungimiranza evidenziata dalle comunità di Berkeley e San Francisco.
Il caso di San Francisco è solo un esempio oltreoceano con la quota del 77% di riciclaggio, un esempio molto più di casa nostra è Capannori. L’obiettivo più spinto con l’assenza di scarti dalle produzioni è l’obiettivo della strategia Zero Waste, ovvero rifiuti zero. Un’idea nata negli anni settanta, e tra i suoi principali teorici c’è Paul Connett, professore di chimica alla St. Lawrence University. La strategia è semplice. Bisogna combinare i cicli produttivi in modo da eliminare i materiali di scarto (i rifiuti di una produzione diventano materia prima in altri processi), oltre a creare beni di consumo riciclabili al 100 per cento. Il cammino verso un obiettivo impegnativo come questo permetterebbe di ridurre i volumi in discarica, oltre ad eliminare l’incenerimento, permettendo di aumentare dall’altra parte la quantità e la qualità dei materiali da riciclare. Corollario a tutto questo è l’incentivazione al riuso ed alla riparazione dei prodotti, oltre all’eliminazione del packaging. Ovviamente nella città californiana si differenzia di tutto: plastica, alluminio, carta e molto altro e la tassa pagata sui rifiuti dai suoi abitanti dipende dalla quantità di rifiuti indifferenziati prodotti. E l’amministrazione punta a fare ancora meglio: il 100% di rifiuti riciclati entro la fine del decennio.
VIDEO AL LINK SOPRA

nota 1- DATI ARRR 2010: Scarica Dati%20RU%20provinciali%202010
fonte immagine: http://it.wikipedia.org/wiki/File:Market_Street_San_Francisco_From_Twin_Peaks.jpg
altri articoli:
  1. San Francisco e New York? Rifiuti Zero
  2. 1° PARTE VIDEO: 11-10-2011--Jack Macy, responsabile del progetto Zero Waste della contea di San Francisco, espone il processo intrapreso dalla metropoli californiana per raggiungere una quota di raccolta differenziata maggiore del 70% [nel 2010 sono già arrivati al 78% - video presa diretta sotto] e promuovere concretamente le pratiche della riduzione, riuso, riciclo e recupero. San Francisco ha 6.000.000 di abitanti, Roma circa la metà: un buon esempio!
  3. 2° PARTE VIDEO sopra
  4. VIDEO PRESA DIRETTA > Puntata del 22-01-2012: "IMMONDIZIA ZERO" ( di San Francisco se ne parla dal minuto 1.22.00 circa)
  5. http://www.unimondo.org/Notizie/New-York-e-gli-USA-verso-Obiettivo-Rifiuti-Zero
  6. Obiettivo ZERo per Francesco Sodo che è laureato in Scienze Ambientali presso l’Università degli Studi di Bari nell’anno
  7. sito rifiuti zero di Capannori http://www.rifiutizerocapannori.it/component/content/article/38-fp-rokstories/147-sanfrancisco.h

MONTALE: sentenza di condanna a 1 anno e 6 mesi per i vertici dell'inceneritore

ScreenHunter_01 Mar. 02 15.10Riceviamo dalla Dott.ssa Patrizia Gentilini le
ultime novità riguardo al processo sul caso degli
sforamenti dell'inceneritore di Montale (di cui il
Piano Interprovinciale ne prevede un ampliamento"). Riportiamo qui la nota della
dottoressa e sotto l'articolo tratto da gonews.it:
Carissimi,
ricevo questa notizia e ve la inoltro perché ogni tanto bisogna.... "tirarsi su"!
Per questo processo in corso al Tribunale di Pistoia abbiamo  testimoniato sia il Dott. Bolognini che la sottoscritta...io sono stata sentita come esperto per i comitati e "torchiata" dagli avvocati della  controparte per una intera mattinata questo gennaio!
Per chi non lo sapesse  si tratta del processo per lo sforamento di diossine del 2007 dell'inceneritore di Montale, con le due mamme le cui indagini sul
latte materno sono state pubblicate sull'articolo di Medico&Bambino.
Ciao a tutti
Patrizia
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Diossina dall'inceneritore, due condanne

Un anno e sei mesi e 30mila euro di multa per Giorgio Tibo e Maurizio Capocci, all'epoca presidente e responsabile dell'impianto
   Si è concluso con la condanna dei due imputati, il processo di primo grado sui fatti del 2007, quando all'inceneritore di Montale (Pistoia) si verificò lo sforamento di sostanze tossiche, con fuoriuscita di diossina.
   Condannati ad un anno e sei mesi (pena sospesa) e 30 mila euro di ammenda l'allora presidente del Cis, gestore dell'impianto, Giorgio Tibo, e Maurizio Capocci, responsabile dell'impianto. I due imputati, in solido con il Cis, sono stati condannati anche al pagamento delle spese processuali, al risarcimento dei residenti costituitisi parte civile (in tutto una quarantina) ai quali andranno 1.000 euro ciascuno, e al risarcimento di Legambiente, 400 euro, che si era anch'essa costituita parte civile.
   Una sentenza in un certo senso inaspettata, dato che il pm Riccardo Bastianelli al termine della sua requisitoria lo scorso 13 febbraio aveva chiesto l'assoluzione dall'accusa dello sforamento di sostanze tossiche nei confronti di entrambi gli imputati, mentre per il solo Capocci aveva chiesto la condanna a nove mesi di reclusione per non aver spento l'impianto dopo l'avvenuto sforamento.
   "Una sentenza che crea un precedente importante e un monito per i gestori del Cis", ha aggiunto l'avvocato Federico d'Angelo, che insieme ai colleghi Erica Battaglia ed Elena Di Salvio ha rappresentato i residenti costituitisi parti civili. Nessun commento invece dai legali dei due condannati, l'avvocato Cecilia Turco per Tibo e l'avvocato Andrea Niccolai per Capocci.
    Le difese avevano sostenuto che, rispetto all'accusa di sforamento, non esisteva nessuna colpa perché l'evento era da attribuire all'inadeguatezza dei carboni. La vicenda suscitò molta apprensione in zona.
    Successivamente all'evento Asl e Arpat avviarono un'indagine, durata tre anni, i cui risultati sono stati presentati a dicembre del 2011. L'indagine confermò che i terreni dell'area circostante l'inceneritore di Montale sono inquinati, ma che la responsabilità non può essere imputata al solo impianto di via Tobagi, dato che ci sono anche altri fattori responsabili dell'alterazione ambientale come l'autostrada A11, il traffico e altre fonti di contaminazione. 
Fonte: ANSA
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fonte foto QUI  

E anche IL PAGO se ne va ???

ScreenHunter_06 Mar. 02 10.35
Dopo il congelamento di TESTI, lo stralcio di LE BORRA.....ecco che il nuovo Piano Interprovinciale di gestione dei Rifiuti ( è così nuovo e fatto bene che prevede di raggiungere il 65% di raccolta differenziata NON alla fine di quest'anno, come il D. Lgs. 152/2006 ci obbliga a fare, ma solo nel 2015), ha un'altra new entry che vorrebbe ScreenHunter_02 Mar. 02 10.20 "uscire":  la
discarica di FIRENZUOLA ........................>

Ed eccoci quindi al PIANO dei rifiuti che somiglia sempre di più ad un COLABRODO !
Ecco cosa ha DECISO e Deliberato il CONSIGLIO COMUNALE DI FIRENZUOLA all'unanimità:
Allegato “A” alla deliberazione consiliare n. 22 del 23.02.2012
ORDINE DEL GIORNO
presentato dai Consiglieri di Maggioranza Bartoletti, Antimi, Badini, Botto e Simonetti integrato
con gli emendamenti proposti nel corso del dibattito Consiliare avente ad oggetto:
PIANO INTERPROVINCIALE DEI RIFIUTI – DISCARICA “IL PAGO” COMUNE DI
FIRENZUOLA
- Visto il Piano Interprovinciale di gestione dei rifiuti (Provincie Firenze, Prato e Pistoia ATO
Toscana Centro) adottato dal Consiglio Provinciale di Firenze in data 13/02/2012, n. 26;
- Ricordato l’impegno a non procedere ad ulteriori ampliamenti preso
dall’Amministrazione Comunale in occasione della presentazione del progetto di cui ai
lotti III e IV in corso di esercizio;
- Considerato che tale piano prevede l’ampliamento della attuale “Discarica IL PAGO” posta
in Comune di Firenzuola per ulteriori mc. 900.000 (lotti V e VI) oltre alle volumetrie già
autorizzate;
- Preso atto che il programma Amministrativo della attuale Giunta del Comune di Firenzuola
prevede in modo esplicito l’impegno alla chiusura definitiva della Discarica Il Pago, una
volta completati gli attuali lotti autorizzati;
- Dato atto della volontà della cittadinanza, attraverso la raccolta di firme degli scorsi anni, di
non procedere ad ulteriori ampliamenti di tale sito;
- Ben edotti che le somme economiche provenienti dalla Discarica rappresentano una parte
consistente delle entrate e di conseguenza delle spese correnti, del bilancio del Comune di
Firenzuola, il cui venir meno comporterà una radicale modifica delle possibilità di spesa con
conseguenti riduzioni dei servizi ai cittadini, se non sarà possibile nel frattempo incamerare
nuove entrate straordinarie, come ad esempio da impianti di energie rinnovabili;
con il presente atto impegna
LA GIUNTA ED IL CONSIGLIO COMUNALE DI FIRENZUOLA
A non procedere all’approvazione, per quanto di loro competenza, del Piano Interprovinciale dei
Rifiuti, per la parte riguardante l’ampliamento dei lotti V e VI della Discarica IL PAGO, posta
nel nostro Comune.
Da mandato al Sindaco di trasmettere il presente ordine del giorno al Presidente della Provincia
di Firenze ed alla Presidenza del Consiglio Provinciale di Firenze.
////////////////////////////////////////////////////////
altri articoli che ne parlano:
  1. 'Salute e Ambiente non si negoziano'. Firenzuola dice No alla discarica. E rinuncia ai contributi...

  2. Domanda attualità LEGA  NORD: http://met.provincia.fi.it/news.aspx?n=111038b

  3. Domanda d'attualità del capogruppo del Gruppo misto: http://met.provincia.fi.it/news.aspx?n=111165

  4. Domanda di attualità del Gruppo di Rifondazione comunista: http://met.provincia.fi.it/news.aspx?n=111042

mercoledì 29 febbraio 2012

FORUM AMBIENTE DEL PD

SMALTIMENTO DEI RIFIUTI SENZA INCENERITORE, LA SOLUZIONE ESISTE

Per Margherita Bologna, del Forum Ambiente del PD si può:

Margherita Bologna

FIRENZE: "Inquinamento urbano e patologie cardiovascolari"

ISDE Firenze esprime profonda preoccupazione per i risultati emersi nel Convegno "Inquinamento ScreenHunter_02 Feb. 29 14.37urbano e patologie cardiovascolari" che si è svolto Firenze in Palazzo Vecchio il 7 Febbraio scorso. E’ stato presentato lo studio RISCAT, effettuato nelle sei principali aree urbane della Toscana che ha dimostrato una significativa associazione tra livelli di inquinanti nell’aria e ricoveri per infarto miocardico acuto.
La netta correlazione riguarda non solo le particelle solide (il cosiddetto PM 10), ma anche alcuni pericolosi gas, quali il monossido di carbonio ed il biossido d’azoto, che condividono con il PM10 le stesse fonti di emissione, tra le quali il traffico urbano rappresenta una delle più importanti. I ricoveri per infarto, inoltre, erano più direttamente influenzati dalle condizioni dell’aria nei soggetti più fragili, ScreenHunter_01 Feb. 29 14.37quali gli anziani, le donne e coloro che già soffrono di ipertensione arteriosa o di bronchite cronica. Da sottolineare come il rischio di infarto fosse presente anche per livelli di inquinamento più bassi di quelli comunemente conosciuti ed accettati.
Sorgono spontanee alcune domande: se già con il PM10 succede tutto questo, quali sarebbero i risultati se, invece del PM10, misura ritenuta dalla comunità scientifica molto grossolana, si analizzassero i dati relativi al rapporto tra particolato più fine (quello che attraverso gli alveoli polmonari penetra nella circolazione) e ScreenHunter_03 Feb. 29 14.38malattie?
Se invece che accontentarsi (nel rispetto delle norme attuali) dei dati delle centraline di fondo, che a Firenze si trovano nel giardino di Boboli e nel Viale Bassi, una strada secondaria nella zona del Campo di Marte, quale sarebbe il profilo della nostra salute se ci si occupasse dell’aria che i cittadini, adulti e non, respirano nei luoghi dove la stragrande maggioranza di loro vive, studia e lavora?
Inoltre durante il convegno del 7 Febbraio sono stati forniti dati molto eloquenti sul miglioramento della ScreenHunter_06 Feb. 29 14.45qualità dell’aria a Milano, man mano che si passa dalle zone senza restrizione del traffico a quelle soggette ad ecopass, ed infine a quelle pedonali, nonché in occasione delle domeniche senza traffico.
ISDE Firenze spera vivamente che non rimanga inascoltato l’allarme lanciato dal Convegno di Firenze per il PM10 killer per il cuore. E che si colmi il divario tra le evidenze scientifiche disponibili e le normative in materia, su cui chi ci amministra basa le sue scelte. La dolorosa vicenda dell’amianto, agli onori della cronaca in questi giorni, ne è una triste ed amara ScreenHunter_05 Feb. 29 14.44dimostrazione: abbiamo tutti il dovere civile di evitare che la storia si ripeta.

Dr. Massimo Generoso, Presidente ISDE Firenze
altre notizie qui:
  1. http://altracitta.org/2012/02/09/linquinamento-fa-male-anche-al-cuore-i-risultati-di-una-ricerca-sulla-toscana/ 
  2. http://www.arpat.toscana.it/notizie/arpatnews/2010/083-10-progetto-riscat 
  3. http://www.ftsnet.it/documenti/761/Rischio%20cardiovascolare%20ed%20inquinamento_EPIAIR.pdf 
  4. http://www.inchiostroverde.it/news/inquinamento-urbano-e-patologie-cardio-vascolari-medici-a-confronto.html

venerdì 24 febbraio 2012

Testi BLOCCATO, Le Borra STRALCIATA, Selvapiana ....CONFERMATA!

In piena enfasi inceneritorista il PD adesso, DOPO IL CONGELAMENTO DI TESTI A GREVE, propone lo stralcio della discarica a Le Borra,  mentre a Selvapiana si confermano gli impegni per settuplicare l'inceneritore.

Che l'Inceneritore di Testi sia stato congelato, dietro la spinta del PD, in attesa di verificare  se ce ne sarà bisogno, ne avevamo già parlato QUI. Infatti nel Piano Interprovinciale si prevede una verifica nel 2015.

MA:
-> visto che l'UE ci invita ad andare verso una "Società del riciclo" e che la diffrenziata è destinata ad aumentare come minimo fino all'obbligo di legge del 65% a fine 201 ( senza pensare che dovremo nel frattempo anche ridurre e produrre in modo sostenibile),

-> viste le prese di posizione di Sindaco, amministratori, Coldiretti e Consorzio Chianti,
-> visto che il 2015 viene dopo le Amministrative - e le cose potrebbero cambiare al cambiare dei politici,
-> visto che le Province potrebbero non esistere più,

TUTTO QUESTO CI FA PENSARE CHE L'INCENERITORE DI TESTI NON SI FARA'!
ANCHE LE BORRA E' IPOTIZZABILE CHE NON VERRA' FATTA
NON RIMANIAMO CHE NOI IN VALDISIEVE ( forse la Piana??)
CON L'INCENERITORE MOSTRO!
 
E pensare che, soprattutto Pontassieve, continua ad esaltare le altissime percentuali (gonfiate del +4% per via dei bonus) di raccolta differenziata in più ottenuta con il Porta a Porta (poco!!) e con l'E-gate!!
QUESTO E' IL MONDO ALLA ROVESCIA!
ScreenHunter_07 Feb. 24 14.53
fonte immagine QUI  
 Cliccando Qui trovi il verbale del consiglio regionale – Seduta pubblica n. 074 – Martedì 10 gennaio 2012 - in cui c'è la Mozione dei consiglieri del PD Brogi, Bugli, Ceccarelli, Ciucchi, Manneschi, Parrini, sulle previsioni rispetto alla discarica Le Borra in comune di Figline Valdarno (Mozione n. 335)

                                               Articolo di Metropoli su congelamento di Testi

Barducci e le decisioni "prese"

A quanto pare  le decisioni "prese" non piacciono a nessuno, figuriamoci se poi una legge ti dà la facoltà di presentare delle osservazioni e ti viene fatto capire invece che non serviranno a nulla!!
Stiamo parlando delle reazioni del Presidente della Provincia di Firenze Barducci alle posizioni dei suoi colleghi del PD relativamente al problema: Province si, province no. Vedere articolo sotto.
Invece però a noi non piacciono le posizioni "prese" che dicono che le Osservazioni dei partiti politici, associazioni, comitati e cittadini, che possono fare in questi 60 giorni per il Piano Interprovinciale dei rifiuti da poco adottato, non potranno sconvolgere quanto si è stabilito e che gli impianti rimarranno quelli stabiliti.
A dirlo infatti il Presidente Barducci in una intervista andata in onda su da Rete 37 il 20 Febbraio 2012 nella puntata “Il caso” di Michel Isler.
BELLA  DEMOCRAZIA  E  SOPRATTUTTO Bella  PARTECIPAZIONE!!!