VALORIZZARE DIFENDERE SALVAGUARDARE LA VAL DI SIEVE

L' Associazione Valdisieve persegue le finalità di tutelare l'ambiente, il paesaggio, la salute, i beni culturali, il corretto assetto urbanistico, la qualità della vita e la preservazione dei luoghi da ogni forma d'inquinamento, nell'ambito territoriale dei comuni della Valdisieve e limitrofi.

mercoledì 18 luglio 2018

Assemblea per la Piana contro le nocività//++ BASTA INCENERITORI E DISCARICHE! VOGLIAMO UN NUOVO PIANO DEI RIFIUTI!

GIANNOTTI (Ad Alia spa), INSISTE SULL’INCENERITORE,
E’ INCAPACE DI SVILUPPARE LA RACCOLTA DIFFERENZIATA E VORREBBE CONTINUARE AD AVVELENARE LA PIANA FIORENTINA.
Per lui, dominus dei rifiuti a Firenze, da oltre 15 anni amministratore delegato di Quadifoglio spa, ora di Alia spa, si può insistere con l’inceneritore e perchè no anche con il mega aeroporto, per Giannotti la Piana si può inquinare all'infinito, chi se ne frega della salute della gente, chi se ne frega della legge che prevedeva la raccolta differenziata al 65% nel 2012, chi se ne frega se “grazie” alla sua incapacità di amministratore i cittadini hanno già pagato 58 Milioni di euro di multe per il mancato raggiungimento di Raccolta Differenziata minima.
Ora il perdente Giannotti, dopo aver preso una batosta grazie all’opposizione di migliaia di abitanti, dopo che il suo Inceneritore è quasi cancellato, ha un unico pensiero, quello di far funzionare ancora meno la raccolta dei rifiuti, scatenare il caos e con la minaccia dell’emergenza rifiuti ricattare gli abitanti e far pressioni sulla politica per rilanciare il suo Inceneritore .
Non esiste nessuna emergenza, esiste solo l’urgenza di un nuovo Piano Regionale dei Rifiuti, ambientalmente compatibile, con una raccolta differenziata spinta, un piano che guardi al futuro, al riciclo, alla diminuzione dei rifiuti, che vieti materiali usa e getta, che vieti Inceneritori e discariche.
Per attuarlo c’è urgente bisogno di una dirigenza seria, nuova, che pensa all'interesse collettivo, non i soliti che da 20 anni pensano solo ad Incenerire la Piana, che non riescono a organizzare la raccolta differenziata, che ricattano il territorio con una finta emergenza, come sta facendo Giannotti.
Vogliamo subito un nuovo Piano dei Rifiuti, senza Inceneritori ne nuove discariche, ne Giannotti, pretendiamo una nuova dirigenza che sia in grado di promuovere e gestire un cambiamento drastico e necessario nel ciclo dei rifiuti.
Presidio Noinc-Noaero

GLI SFALCI DISTRUTTIVI DELLA VEGETAZIONE RIPARIALE IN TOSCANA

Importante comunicato stampa sulla "gestione" della vegetazione ripariale in Toscana

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COMUNICATO STAMPA

Le Associazioni ambientaliste della Toscana, Lipu insieme a Fai, Italia Nostra Toscana, Legambiente, Wwf e Altura, lanciano l'allarme contro i tagli di alberi e vegetazione arbustiva e erbacea negli ambienti fluviali e nelle zone umide in diverse zone della regione, che sono avvenuti anche nelle scorse settimane, nel pieno della stagione riproduttiva degli animali.

La manutenzione ordinaria dei corsi d'acqua viene svolta dai Consorzi di bonifica e attuata con "azioni programmate di sfalcio della vegetazione e rimozione di ogni possibile ostacolo al corretto deflusso delle acque". Al contrario, la vegetazione riparia non può essere considerata un ostacolo, in quanto svolge numerose funzioni per il mantenimento dell'integrità dell'ecosistema fluviale, ivi compreso il rallentamento dei deflussi importante per la riduzione della pericolosità idraulica, come si evince dalla letteratura tecnico- scientifica. Anche il Piano di Bacino, in relazione alla riduzione del rischio idraulico, prescrive che il controllo della vegetazione dovrebbe essere effettuato dietro dimostrata necessità, con tagli selettivi e rispettosi dell'ambiente e limitatamente a quella vegetazione che risulti a rischio eradicazione durante le piene.

I lavori eseguiti negli ultimi anni, con conseguente distruzione della vegetazione ripariale, hanno portato come risultato alla trasformazione dell'Arno e dei corsi d'acqua minori in canali totalmente privi di alberi, arbusti, canneti.
Si tratta di una distruzione dell'habitat, e quindi di un danno al paesaggio ed alla biodiversità, che durerà nel tempo. A questo si aggiunge il disturbo alla fauna, e quando gli sfalci sono effettuati nei mesi primaverili, vengono sacrificate intere generazioni di uccelli, e non solo (farfalle ed altri insetti, piccoli mammiferi, rettili). A rischio sono i nidi con uova e nidiacei di specie quali Germano reale, Tuffetto, Gallinella d'acqua, Usignolo di fiume, Cannaiola, Cannareccione, e in alcuni luoghi è stato compromesso anche l'habitat per l'Airone rosso, il Falco di palude, la Ghiandaia marina ed altre specie protette.

Ricordiamo che la fauna selvatica è patrimonio indisponibile dello Stato ed è tutelata dalla legge 157/92. Anche la legge regionale Toscana 30/2015, all'articolo 79, fa divieto di deteriorare e distruggere i siti di riproduzione o di riposo degli uccelli.

Nel passato, la delibera di Consiglio Regionale n. 155/1997, art. 4.1 sulla manutenzione della vegetazione, prescriveva che "i tagli di vegetazione in alveo devono essere effettuati preferibilmente nel periodo tardoautunnale e invernale, escludendo tassativamente il periodo marzo-giugno in cui è massimo il danno all'avifauna nidificante". A partire dal 2016, invece, la Giunta Regionale ha approvato ogni anno con delibera specifica le modalità operative dei Consorzi, rinnegando la precedente delibera di Consiglio e dando via libera ai lavori anche nel periodo antecedente al 30 giugno (ad esclusione dei tratti ricadenti all'interno dei siti Natura 2000 e Aree protette) limitandosi a prescrivere che "devono essere adottati accorgimenti utili per prevenire danni all'ambiente e in particolare alla fauna nidificante". Tale precisazione non può però trovare un riscontro concreto, in quanto le specie che vivono lungo le rive dei fiumi costruiscono nidi molto piccoli e difficili da individuare. L'unico accorgimento realmente efficace sarebbe la presenza di ornitologo durante i lavori, da eseguire comunque con tagli selettivi e non con macchinari pesanti tonnellate e muniti di barre falcianti che sminuzzano tutto quanto incontrano. In ogni caso, questo genere di interventi in periodo primaverile, per il loro altissimo impatto, andrebbe limitato alle sole situazioni di somma urgenza.

Se appare comprensibile la messa in sicurezza idraulica e la fruibilità delle sponde nei tratti cittadini, le Associazioni ambientaliste non condividono l'avere posto in disparte la tutela dei corsi d'acqua in oltre l'80% del territorio regionale (quello esterno ad aree protette e siti Natura 2000), nonostante questi rappresentino corridoi ecologici, ricchi di biodiversità. Si sollecitano pertanto gli enti preposti (Regione, Genio Civile, Consorzi) a perseguire l'obiettivo primario di conciliare sicurezza e gestione dei corsi d'acqua e delle zone umide, in ottemperanza alle Direttive europee Alluvioni, Acque, Uccelli, Habitats, per il rispetto del patrimonio naturale.

L'etica e il rispetto della vita e della natura nella sua interezza, nonché della sensibilità di gran parte dei cittadini, richiedono l'attenzione di chi opera in questo campo, tanto più che ciò avviene con i soldi pubblici.

Firenze, 5 luglio 2018

ITALIA NOSTRA TOSCANA www.italianostra.org LEGAMBIENTE TOSCANA www.toscana.legambiente.it WWF TOSCANA www.wwf.it/toscana 

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Ass.ne Ampugnano per la salvaguardia del territorio

martedì 17 luglio 2018

La legge di iniziativa popolare per arrestare il consumo di suolo

Di Vezio De Lucia e Edoardo Salzano, su Eddyburg, 10 luglio
Finalmente una proposta di legge seria sul consumo di suolo, promossa dal Forum Salviamo il paesaggio. Se il parlamento vorrà potremmo ancora salvare qualche pezzo del territorio italiano.
Ci scusiamo con i lettori per il ritardo con il quale commentiamo l’ultima proposta di legge del Forum Salviamo il paesaggio «Norme per l’arresto del consumo di suolo e per il riuso dei suoli urbanizzati» del 31 gennaio 2018.
Una proposta completamente nuova e in larga misura condivisibile, lontanissima dal disegno di legge cosiddetto Catania del 2012, successivamente più volte modificato, ma sempre sostenuto dal Forum Salviamo il paesaggio. Nella Premessa all’ultima proposta si prendono invece nettamente le distanze dalle precedenti elaborazioni. Ma la presa di distanze non è argomentata e ci si limita a scrivere che il disegno di legge ex Catania «si è progressivamente svuotato di contenuti e di parametri in grado di fronteggiare adeguatamente l’emergenza consumo del suolo», nient’altro che queste parole. Assolutamente nessuna autocritica riguardo all’inconcludenza del meccanismo a cascata Stato-regioni-comuni-Prg che ha sempre rappresentato la spina dorsale delle precedenti stesure. Comunque, tutto è bene quel che finisce bene e ci pare ragionevole pensare che il radicale cambiamento di linea sia anche conseguenza delle nostre ripetute critiche.
La novità essenziale della nuova proposta sta nel fatto che dalla data di entrata in vigore della legge «non è consentito consumo di suolo per qualsivoglia destinazione» (art. 3, c. 1), anche se la perentorietà è temperata dal «tranne che per i lavori e le opere inseriti negli strumenti di programmazione delle amministrazioni aggiudicatrici [?-n.d.r.], vigenti alla data di entrata in vigore della presente legge» (art. 9, c.1). Chiariamo subito che queste e altre imprecisioni e improprietà tecniche non sono assolutamente da attribuire ad astuzie dorotee ma all’evidente assenza di competenza urbanistica, almeno quella tradizionalmente intesa. Nel testo, prevalgono invece di gran lunga la cultura ecologista e quella dei cosiddetti “beni comuni” arricchita dalle sacrosante interpretazioni evolutive di Paolo Maddalena sulla funzione sociale della proprietà (art. 42 della Costituzione) e quindi sulla legittimità dell’acquisizione pubblica dei beni abbandonati ecc.
Dobbiamo infine aggiungere che la proposta è stata elaborata con la partecipazione di ben 75 esperti di varie discipline, fra i quali alcuni più o meno vicini anche a eddyburg (Paolo Berdini, Paola Bonora, Luisa Calimani, Stefano Deliperi, Salvatore Lo Balbo, Paolo Maddalena, Luca Martinelli, Luca Mercalli, Antonio Perrotti, Redazione di Altraeconomia, Sauro Turroni e altri).
Per concludere, ci pare indispensabile che eddyburg prenda atto con soddisfazione della novità, sperando che si possano sempre più avvicinare i nostri punti di vista.
Ci riferiamo in particolare alla proposta di legge patrocinata da eddyburg del 3 giugno 2013 che considera la salvaguardia del territorio non urbanizzato parte integrante della tutela dell’ambiente e del paesaggio, e perciò fa capo alla competenza legislativa esclusiva dello Stato, ai sensi dell’art. 117, comma 2, lett. s) della Costituzione. Il che si traduce in una significativa compressione delle competenze legislative delle regioni, secondo noi indispensabile per raggiungere risultati soddisfacenti in tempi ragionevoli.


Fwd: Un Documentario per l'Estate! 🌞


NewsLetter SenzaSpreco | Luglio 2018

Un Documentario per l'estate! 🌞

 
Il caldo si è fatto un po' attendere, ma alla fine è arrivato. Speriamo che questa estate porti con sé tanti momenti per divertirci, rilassarci e anche per trovare nuovi spunti e stimoli per rendere le nostre vite sempre più sostenibili. Noi cogliamo l'occasione per segnalarvi un breve documentario.

Tanti di voi vi avranno già preso parte, ma... cosa succede durante una nostra Disco Soupe? Lorenzo di disForme - nostri compagni d'avventura nell'organizzazione di questi eventi - e Manuel hanno realizzato questo bel documentario durante l'ultimo nostro appuntamento per raccontarvelo!

Il video intitolato "Una zuppa contro lo spreco" è in gara al concorso Storie di Economia Circolare. Potete guardarlo a questo link e, se vi sarà piaciuto, lo potrete votare accedendo con un vostro account e cliccando sul simbolo 👍. Se poi vi sarà piaciuto veramente tanto, invitate anche altri a votarlo.

Grazie, buona visione e buona estate da SenzaSpreco!
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martedì 10 luglio 2018

Comunicato Stampa ASSOCIAZIONE VAS e Coordinamento dei Comitati per la Salute della Piana di Prato e Pistoia

ASSOCIAZIONE VAS
Vita, Ambiente e Salute Onlus    
Via delle Fonti, 251
59100 Prato (Po)
P/IVA - C.F.: 92090490480
Iscrizione Onlus #36309 del 19/10/2012
Regist. Progressivo/2017 al nro. 6544
Em@il: associazione.vas.onlus@gmail.com
Em@il Pec: associazione.vas.onlus@pec.it

Coordinamento dei Comitati per la Salute della Piana di Prato e Pistoia
Via G. Rodari, 14/16 Loc. Paperino – 59100 Prato (Po)
Em@il : ccsp.po.pt@gmail.com & Certified Em@il: ccsp.po.pt@pec.it
Website: www.pianasana.org fb: Ccsp Po-Pt

Prato,10 luglio 2018

Nuovo Aeroporto di Firenze, tanto rumore per nulla, il 7 Settembre la Conferenza dei Servizi non
ci sarà!
Tanto rumore per nulla.!! ....... sono fake news.!!
Da quanto ci risulta ne il Ministro Toninelli, ne la struttura tecnica del Gabinetto, ivi inclusi i vice
ministri hanno mai autorizzato l’apertura della Conferenza dei Servizi.

Ed allora questo si riconduce a qualche zelante funzionario che forse senza neppure la
competenza e/o la qualifica (eccesso di potere) unitamente ad uno sgarbo istituzionale senza
precedenti, cerca di forzare la mano, nonostante il Ministro Toninelli abbia pubblicamente
dichiarato di voler valutare la compatibilità e sostenibilità dell’opera prima di prendere una
decisione in merito.

Auspichiamo urgenti verifiche su chi ha firmato, se aveva funzioni e competenze, ed in caso di
eccesso di potere, ove venisse riscontrato, di applicare tutte le sanzioni previste dalla legge ed il
conseguente il ritiro della convocazione da parte del Ministro con atto di auto tutela come è
appena successo per le nomine della Nuova commissione nazionale di VIA.

Rammentiamo che pure per l’Osservatorio Ambientale costituito a nostro modesto avviso almeno
da una parte da funzionari che non hanno le specifiche tecniche per parteciparvi, è stato attivato in
maniera “non convenzionale” e NON per prassi consolidata, per di più con attribuzioni di
competenze “verifiche di ottemperanza” che per legge spettano solo ed esclusivamente alla
Commissione Nazionale di VIA.

Quindi questo è la dimostrazione dell’ennesimo “blitz disperato” cercando di forzare la mano per
ottenere scorciatoie ed omissioni di valutazioni, l’esempio pratico è la “presunta apertura di una
conferenza dei servizi per un aeroporto” in assenza dei piani di rischio (che ad oggi non esistono)
redatti dai comuni interessati e che devono essere preventivamente approvati da ENAC prima
dell’inizio della Conferenza dei Servizi, mentre ancora oggi non esiste approvazione neppure
per l’aeroporto esistente (Pista 05/23).

Ciò detto, se qualcuno vuol andare avanti con queste forzature, faccia pure, noi siamo qui, in
attesa di impugnare tutti gli atti, visto che anche il parere della Conferenza dei Servizi
sull’Inceneritore di Case Passerini era positivo, salvo poi sapere tutti ...... com’è andata.!!

Auspichiamo quindi che il Ministro visto anche la nostra denuncia del 22 di Giugno ed i colpi di
mano che questi soggetti stanno cercando di mettere in atto, ci convochi come già più volte
richiesto, in un contraddittorio tecnico con ENAC, dove il Ministro dei Trasporti e/o la struttura
tecnica del Gabinetto, in qualità di Giudice super partes, potrà prendere definitivamente atto come
ENAC interpreti il suo stesso regolamento in maniera unilaterale ed in funzione delle proprie
convenienze del momento, disconoscendo anche le sentenze del Consiglio di Stato nel frattempo
intervenute.

D’altra parte se oggi  ”siamo stati rassicurati e ci viene detto” che queste sono “fake news” per
cui NON vale neppure la pena di perder tempo con repliche, e che il Governo parla e parlerà solo
per atti, (dopo che i dossier Ilva ed Alitalia, saranno definiti) non possiamo che prendere
contezza delle promesse, deducendo che il 7 di Settembre la Conferenza dei Servizi non ci sarà.!!

Vas Associazione Onlus e Coordinamento Comitati No Aeroporto Piana Fiorentina

lunedì 9 luglio 2018

Firenze: dal fallimento delle infrastrutture ad una nuova progettazione della città Università e cittadini collaborano e chiamano la politica alle sue responsabilità

COMUNICATO STAMPA

Firenze, 6 luglio 2018

Il gruppo di lavoro dell’Università di Firenze, DiDA-LaPEI*, con la partecipazione di tecnici ed esperti del Comitato NoTunnel TAV di Firenze, sta avviando una nuova fase di lavoro sulla mobilità sostenibile dopo il disastro acclarato della politica delle infrastrutture toscane e in particolare nell’area metropolitana fiorentina. Il sostanziale abbandono del progetto di inceneritore a Case Passerini, l’irrealizzabilità tecnica del nuovo aeroporto afflitto da oltre 140 prescrizioni della VIA, il fermo ai lavori del sottoattraversamento TAV, i costi e le polemiche che riguardano le tranvie in fase di realizzazione fanno nascere spazi e opportunità per trovare una efficace soluzione dei problemi della mobilità.
Dovrebbe ormai essere chiaro che tutti gli enormi problemi infrastrutturali dell’area fiorentina sono figli della totale carenza di programmazione e progettazione del territorio: aeroporto e tunnel TAV sono stati mantenuti in vita solo grazie ai ricatti incrociati delle correnti del Partito Democratico che avevano interessi legati a cordate diverse di costruttori; le tranvie sono state assunte e realizzate senza alcuna analisi, delegando ai costruttori e ai loro interessi ogni decisione in merito; la privatizzazione dell’ATAF e del trasporto pubblico toscano sta creando un soggetto privato monopolista cui la politica degli enti locali non potrà che inchinarsi.
Ulteriore dimostrazione del disastro in atto è la situazione economica di questi progetti: le tranvie fiorentine hanno battuto ogni record risultando più care di una metropolitana, il sottoattraversamento sta subendo aumenti dei costi che vedono il triplicamento dei preventivi iniziali e il fallimento di ben due colossi delle costruzioni italiane (Coopsette e Condotte SpA).
Insomma l’esito disastroso dei trasporti in Toscana si potrebbe riassumere nella locuzione “privatizzazione della politica a favore di pochissimi soggetti”. Il caos da grande metropoli che attanaglia una città di medie dimensioni come Firenze ne è la sanzione.
Il gruppo coordinato dal Dipartimento di Architettura (DiDA) dell’Università si propone l’obiettivo di iniziare una vera progettazione dei trasporti nell’area fiorentina in base ad una concreta sostenibilità ambientale, urbanistica, economica e sociale, una verifica e un ampliamento del modello di mobilità su ferro, elaborato a suo tempo, che prevedeva il riutilizzo delle infrastrutture esistenti (metrotreno o tram-treno), la riqualificazione delle opere già realizzate per contenerne i problemi (es. l’invasività di tranvie in sedi completamente protette), lo studio di soluzioni ai problemi di impatto provocati da quanto realizzato fino ad oggi (impatto sulla falda a Campo Marte e alla “stazione Foster”), l’avvio di un dibattito per trovare una destinazione utile e sensata a quanto realizzato ai Macelli.
Intenzione del gruppo è di avere un incontro con il nuovo ministro dei trasporti per poter mostrare le proposte già elaborate con la partecipazione dei cittadini negli anni passati e di illustrare tutti i problemi che la mancanza di pianificazione ha creato fino ad oggi.

*Dipartimento Di Architettura, Laboratorio Ecologico Degli Insediamenti

Comitato No Tunnel TAV Firenze
338 3092948

2 AGOSTO a Pontassieve: "Il clima di una notte di mezz'estate"

Il 2 agosto a Le Muratine Pontassieve; una serata pensata per portare a Pontassieve nuovi spunti e idee per affrontare la crisi ecologica, con un approccio festivo e divertente. Affronteremo insieme vari temi legati all'ambiente, dal Cambiamento Climatico, all'Agricoltura Sostenibile fino a parlare di Rifiuti, sia dell'inquinamento generato dai rifiuti che di metodi e strategie per ridurne la produzione. 
Dopo l'aperitivo, dalle 21.00, ci saranno vari talk fatti da scienziati e attivisti, persone che si impegnano in prima persona nella salvaguardia dell'ambiente. I talk sono ispirati al modello di Public Speaking inventato da TED.com. Oltre ai talk la serata sarà accompagnata dalla musica live de Il Colle, con il loro particolare genere; ArnoPop, come dicono sulla loro pagina: “Perché se gli inglesi hanno il Pop loro, perché noi Toscani non possiamo avere il nostro?”. 

Programma della serata:

Dalle 19.30 Aperitivo senza rifiuti 
a cura di Cooperativa Sociale Matrix ONLUS, tutto il cibo verrà servito con coperti riutilizzabili e non usa-e-getta.

21:00 Talks e Musica

Ilaria Perissi - Cambiamento Climatico
Alessio Capezzuoli - Mondeggi Bene Comune
Stefano Dominici - Oceani di plastica
Milena Batistoni - Rifiuti Zero

Dopo la fine degli interventi ci sarà uno spazio per confrontarsi con il pubblico in una conversazione collettiva.
Durante l'aperitivo e tra i vari Talk, musica live de Il Colle, ArnoPop

22.30 Proiezione documentario

Durante tutta la serata saranno presenti banchini e attività sul tema.

Serata a cura di Lorenzo Ci, organizzata con il supporto delle varie associazioni; dis.formeItalian Climate NetworkIl Molino del RicicloAsso Valdisieve e Lorifonovo


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