VALORIZZARE DIFENDERE SALVAGUARDARE LA VAL DI SIEVE

L' Associazione Valdisieve persegue le finalità di tutelare l'ambiente, il paesaggio, la salute, i beni culturali, il corretto assetto urbanistico, la qualità della vita e la preservazione dei luoghi da ogni forma d'inquinamento, nell'ambito territoriale dei comuni della Valdisieve e limitrofi.

5 OTTOBRE ore 21.00 | proiezione video: LA BUONA STRADA FERRATA

Proiezione nella sala del consiglio di Rufina,
con la presenza della regista Veronica Citi.

Un viaggio lungo la linea della ferrovia nell'anello Valdisieve - Mugello - Firenze, attraverso le parole e l'esperienza di chi lo usa spesso o vorrebbe poterlo usare di più.
Un auspicabile scenario di TRENO METROPOLITANO nell'hinterland fiorentino come alternativa alla mobilità su gomma soprattutto per i pendolari che si spostano maggiormente negli orari di punta di partenze e ritorni, per motivi di studio e lavoro, ma anche per tutti gli altri che vorrebbero raggiungere le loro mete in tranquillità, in modo sostenibile e se possibile con una migliore qualità ed economicità.
Il paradosso di "Downs Thomson" spiegato dal Prof. Alberti ossia come investire in ulteriori e nuove strade possa per assurdo, nel tempo, portare ancora più congestione sia nelle strade esistenti che in quelle nuove. E allo stesso tempo disincentivando l'uso del servizio pubblico si corre il rischio di sempre minori investimenti sul ferro.
Oggi più che mai, il treno diventa, insieme a piste ciclo-pedonali e altre iniziative sostenibili, un filo diretto tra la città di Firenze e un territorio di grandi potenzialità, ma proprio per questo da salvaguardare e rispettare nei suoi elementi di pregio e di possibile attrattiva.

Prodotto dall'Associazione "Vivere in Valdisieve"
Regia, riprese e montaggio: Veronica Citi
Con:
Prof. Francesco Alberti (UNIFI)
Prof. Alessandro Fantechi (AMT Toscana)
Maurizio Izzo (comitato pendolari del Mugello "Attaccati al treno")

giovedì 1 marzo 2018

Le FS, un gigante dai piedi di ghiaccio

Comunicato stampa

Firenze, 28 febbraio 2018

Il Comitato No Tunnel TAV ha letto le dichiarazioni degli AD Renato Mazzoncini e Maurizio Gentile in cui si parla di dotare le stazioni dell’Italia centrale di “scaldiglie”, semplici apparecchi per scaldare gli scambi in caso di neve e gelo ed evitare blocchi ferroviari come quelli dei giorni scorsi.
Di queste cose se ne parla sempre quando la frittata è fatta e perciò, se va bene, ne vedremo i benefici i prossimi anni.
Quel che inquieta e irrita i cittadini è vedere che ci si intestardisce e ci si concentra su progetti assurdi come i tunnel sotto Firenze senza badare a spese – che ormai volano al miliardo! - e si trascurano sistemi molto più economici come appunto le scaldiglie che avrebbero un costo di circa 100 milioni per tutto il Lazio.
Il Comitato fa presente a Mazzoncini e Gentile che Firenze sarà felice di offrire i soldi che si vorrebbero buttare via nelle viscere della città a favore del riscaldamento degli scambi laziali; basta chiudere definitivamente i cantieri fiorentini e si libereranno risorse da utilizzare, si spera, in opere intelligenti.
Intanto i lavori di scavo dei tunnel che erano stati pomposamente annunciati per il mese di febbraio slittano a chissà quando e i costi dei cantieri vuoti crescono, crescono, crescono...

Comitato No Tunnel TAV Firenze
338 3092948