VALORIZZARE DIFENDERE SALVAGUARDARE LA VAL DI SIEVE

L' Associazione Valdisieve persegue le finalità di tutelare l'ambiente, il paesaggio, la salute, i beni culturali, il corretto assetto urbanistico, la qualità della vita e la preservazione dei luoghi da ogni forma d'inquinamento, nell'ambito territoriale dei comuni della Valdisieve e limitrofi.

5 OTTOBRE ore 21.00 | proiezione video: LA BUONA STRADA FERRATA

Proiezione nella sala del consiglio di Rufina,
con la presenza della regista Veronica Citi.

Un viaggio lungo la linea della ferrovia nell'anello Valdisieve - Mugello - Firenze, attraverso le parole e l'esperienza di chi lo usa spesso o vorrebbe poterlo usare di più.
Un auspicabile scenario di TRENO METROPOLITANO nell'hinterland fiorentino come alternativa alla mobilità su gomma soprattutto per i pendolari che si spostano maggiormente negli orari di punta di partenze e ritorni, per motivi di studio e lavoro, ma anche per tutti gli altri che vorrebbero raggiungere le loro mete in tranquillità, in modo sostenibile e se possibile con una migliore qualità ed economicità.
Il paradosso di "Downs Thomson" spiegato dal Prof. Alberti ossia come investire in ulteriori e nuove strade possa per assurdo, nel tempo, portare ancora più congestione sia nelle strade esistenti che in quelle nuove. E allo stesso tempo disincentivando l'uso del servizio pubblico si corre il rischio di sempre minori investimenti sul ferro.
Oggi più che mai, il treno diventa, insieme a piste ciclo-pedonali e altre iniziative sostenibili, un filo diretto tra la città di Firenze e un territorio di grandi potenzialità, ma proprio per questo da salvaguardare e rispettare nei suoi elementi di pregio e di possibile attrattiva.

Prodotto dall'Associazione "Vivere in Valdisieve"
Regia, riprese e montaggio: Veronica Citi
Con:
Prof. Francesco Alberti (UNIFI)
Prof. Alessandro Fantechi (AMT Toscana)
Maurizio Izzo (comitato pendolari del Mugello "Attaccati al treno")

mercoledì 17 gennaio 2018

L’Europa dice NO agli inceneritori: aumentano l’effetto serra

"Questo articolo è stato pubblicato per la prima volta su La Città invisibile, rivista del laboratorio politico perUnaltracittà – Firenze, a questo indirizzo [QUI il link originale] con licenza BY-NC-SA 3.0."

DI  · 17 GENNAIO 2018
Fino ad ora ci raccontavano la novella che bruciare i rifiuti negli inceneritori riduceva le emissioni di gas serra.
Il 16 gennaio 2018 è uscito il Documento conclusivo della Commissione europea ‘ A European Strategy for Plastics in a Circular Economy  che ristabilisce la verità, e Alia, Nardella e gli altri inceneritoristi non dormiranno sonni tranquilli. 
Enucleiamo da questo interessante documento, che detta la nuova economia europea delle materie plastiche nell’ambito della vera economia circolare, 4 punti:
1) l’incenerimento è un devastante produttore di gas serra “It was estimated that plastics production and the incineration of plastic waste give rise globally to approximately 400 million tonnes of CO2 a year.” Oltreatutto l’incenerimento della plastica è in crescita in Europa, e rappresenta il 39% dei 25, 8 milioni di tonnellate di plastica prodotti annualmente in Europa. Mentre sta diminuendo il conferimento della plastica in discarica, che è il 31% del totale.
2) Meno del 30% della plastica viene riciclato
3) E’ quantificato il beneficio in termini di CO2 derivante dal riciclo della plastica: ogni milione di plastica riciclata ridurrebbe l’emissione di CO2, come se si togliessero dalla circolazione un milione di automobili. “Recycling 1 million tonnes of plastics =1 million cars off the road”.
4) La potenziale energia risparmiata annualmente avviando al riciclo tutta la plastica prodotta in Europa è equivalente a 3.5 miliardi di barili di olio. “Using more recycled plastics can reduce dependence on the extraction of fossil fuels for plastics production and curb CO2 emissions. According to estimates,the potential annual energy savings that could be achieved from recycling all global plastic waste is equivalent to 3.5 billion barrels of oil per year.”
In questa nuova visione europea ‘ A Vision for Europe New Plastics Economy’, nell’economia circolare non ci può essere più posto per gli inceneritori che bruciando la plastica aumentano le emissioni di CO2 e per una classe politica obsoleta, da sempre pro-inceneritori.
L’incenerimento è una pratica insostenibile che confligge pesantemente con la salute dei cittadini e dell’ambiente.
L’inceneritore di Firenze non deve essere fatto e vanno chiusi gli altri, a partire da quello di Montale (Pt).
*Gian Luca Garetti
Gian Luca Garetti

Gian Luca Garetti

Gian Luca Garetti, è nato a Firenze, dove lavora come medico di medicina generale e psicoterapeuta, vive a Strada in Chianti. Si è occupato di salute mentale a livello istituzionale, ora promuove corsi di educazione interiore ispirati alla meditazione. Si occupa anche attivamente di ambiente, fa parte di Medicina Democratica e dell'ISDE (International Society of Doctors for the Environment).