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mercoledì 22 novembre 2017

Peretola, rivelato documento "segreto": l'Aeroporto non è a norma da 5 anni

E' il rigetto del ricorso straordinario al Capo dello Stato che Adf aveva presentato contro il decreto di Via 676 del 2003 che imponeva la messa in sicurezza dell'aeroporto attraverso l'allungamento dell'attuale pista con interramento dell'A11 e pista di rullaggio. Prescrizioni mai rispettate
Peretola, rivelato documento "segreto": l'Aeroporto non è a norma da 5 anni
Nuovo colpo di scena nell'intricata vicenda dell'ampliamento dell'aeroporto di Firenze. A sorpresa il Coordinamento Comitati per la Salute della Piana di Prato e Pistoia diffonde un documento che era rimasto "segreto" per cinque anni: il respingimento del ricorso straordinario al Capo dello Stato proposto da Adf, proprietaria dello scalo fiorentino, contro il decreto Via 676 del 2003 che imponeva la messa in sicurezza dell'aeroporto attraverso il prolungamento di 250 metri dell'attuale pista con conseguente interramento dell'A11, la realizzazione di una pista di rullaggio e una serie di mitigazioni ambientali con risanamento acustico per gli abitati di Quaracchi e di Peretola. Il rigetto del ricorso, avvenuto nel giugno del 2012 a firma del presidente Giorgio Napolitano, avrebbe dovuto comportare l'immediata ottemperanza delle prescrizioni contenute in quel decreto di Via, ma in realtà è tutto rimasto sulla carta con il tacito consenso della Regione e dello stesso ministero dell'Ambiente che erano chiamate a far rispettare quel decreto di Via. 
Tralasciando la strana segretezza di tale sentenza, abbattuta solo a colpi di continue e pressanti richieste di accesso agli atti, il Coordinamento dei comitati sottolinea che tali prescrizioni erano state imposte a tutela della sicurezza della collettività e solo rispettandole era possibile portare i passeggeri a 2,5 milioni, uno in più di quanto previsto dal decreto di Via precedente. Cosa che non è avvenuta: "Ci domandiamo nell'interesse dei sorvolati e dei trasportati - afferma Gianfranco Ciulli, portavoce del Coordinamento - se oggi l'aeroporto può continuare con il flusso dei movimenti previsti dal decreto di Via del 2003 senza aver ottemperato alle prescrizioni richieste, oppure debba essere previsto con effetto immediato un drastico ridimensionamento dei voli in assenza di tutele". Valutazioni e documenti che i comitati hanno inviato alla Procura di Firenze sotto forma di esposto: "Sarà la magistratura a valutare se ci sono state omissioni, -continua Ciulli - ma ci chiediamo se per legge e per prassi consolidata il ministero e la Regione avevano l'obbligo di verifica, come recita lo stesso decreto Via, perchè non è stato fatto?". 
Altro aspetto che i comitati fanno notare: per ottenere il famigerato decreto Via sul progetto di ampliamento del Vespucci con nuova pista, incagliato da quasi un anno al ministero dell'Ambiente e minato da 142 prescrizioni tecniche (LEGGI), è necessario aver rispettato il decreto 676/2003. Cosa che non è stata fatta. Qualcuno potrà obiettare che è proprio attraverso la costruzione della nuova pista che sarà messo in sicurezza il Vespucci, ma Ciulli ribatte anche su questo: "Poichè stiamo parlando di tutela dell'incolumità delle persone, se accettassimo questo passaggio, in attesa del nuovo aeroporto dovremmo chiudere o ridimensionare l'attuale scalo. Lo sviluppo aeroportuale non può avere luogo senza le compensazioni e mitigazioni previste e quindi dovrebbe tornare a un diverso livello operativo. Qualcuno a questo punto dovrà obbligatoriamente rispondere nel merito delle questioni sollevate, soprattutto sulla corretteza endoprocedimentale degli atti e delle valutazioni". 

Fonte: http://www.notiziediprato.it/news/peretola-rivelato-documento-segreto-l-aeroporto-non-e-a-norma-da-5-anni