VALORIZZARE DIFENDERE SALVAGUARDARE LA VAL DI SIEVE

L' Associazione Valdisieve persegue le finalità di tutelare l'ambiente, il paesaggio, la salute, i beni culturali, il corretto assetto urbanistico, la qualità della vita e la preservazione dei luoghi da ogni forma d'inquinamento, nell'ambito territoriale dei comuni della Valdisieve e limitrofi.

17 DICEMBRE A MOLINO DEL PIANO: MERCATINO DISCO SOUPE E TANTO ALTRO

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da rifiuto a risorsa


EVENTI

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TUTTI GLI EVENTI DELLE MAMME NO INCENERITORE E NON SOLO: QUI
vedi anche il loro profilo FB

20 Ottobre dalle ore 19.00:
APERICENA A KM ZERO
circolo ARCI la Torretta Molino del Piano, con ROBERTO CAVALLO

A SEGUIRE (ORE 21.00):
ECONOMIA CIRCOLARE E RIFIUTI ZERO, sempre con ROBERTO CAVALLO

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· NUOVA Petizione “Stop alla costruzione di nuovi inceneritori, Sì alla raccolta differenziata!”

CALENDARIO

mercoledì 22 maggio 2013

GRUPPO CONSILIARE “FED. DELLA SINISTRA – VERDI” - COMUNICATO STAMPA -RIFIUTI-

ScreenHunter_01 May. 22 11.40CONSIGLIO REGIONALE DELLA TOSCANA GRUPPO CONSILIARE “FEDERAZIONE DELLA SINISTRA – VERDI” 
 
Rifiuti. Sgherri:”strategia rifiuti zero necessaria e possibile. Puntare ad un nuovo modello che faccia dell’ambiente la leva per lo sviluppo. Obbiettivi possibili in tempi brevi, basta volerlo” 

Firenze, 21 maggio. Un nuovo piano regionale dei rifiuti che contribuisca a segnare una discontinuità col passato, e quindi capace di pensare le questioni ambientali non come limiti bensì come vera e propria leva per un nuovo modello di sviluppo. Questo l’obbiettivo di fondo, che significa mettere in atto politiche e buone pratiche capaci di ridurre sensibilmente la produzione  dei rifiuti, aumentare velocemente la raccolta differenziata, dare impulso al riciclo e riuso dei materiali ecc, verso – aggiungiamo - quella strategia di “Rifiuti Zero” che abbiamo sempre sostenuto, così come la omonima legge di iniziativa popolare per la quale è partita la raccolta firme. 

Se di discontinuità dovrà trattarsi sono certamente apprezzabili le dichiarazioni degli ultimi giorni del presidente Rossi e dell’assessore Bramerini sul cambio di paradigma e, nel merito, in particolare sulla partita della riduzione della produzione dei rifiuti, come riconfermato sabato scorso nel convegno a Capannori. Si è parlato molto in questi giorni del “modello Capannori” (il primo a raggiungere e superare di gran lunga la soglia del 65 % della raccolta differenziata e ridurre sensibilmente la produzione dei rifiuti, seguito in Toscana da oltre venti comuni fra cui fra i più virtuosi Montespertoli, Larciano, Lamporecchio). Tale esperienza ci insegna molte cose: che questa strada è possibile ed è quella da seguire se si vuol far bene all’ambiente, alla salute ma anche alla creazione di posti di lavoro e raggiungere risultati a costi contenuti, tutto il contrario della scelta basata su inceneritori e discariche. Strada inceneritorista che si dimostra quindi inutile oltre che dannosa! 

Se il modello è Capannori, la risposta sul reale fabbisogno impiantistico è, infatti, scontata.  Esso ci dice che si possono raggiungere questi risultati in poco tempo, ciò che ne consegue è che non possono essere quindi rimandati al 2020. 

Mentre infatti apprezziamo la volontà del presidente Rossi di un cambio di strategia non capiamo perché, nel contempo, voler rimandare al 2020 il raggiungimento del 65 % di raccolta differenziata., previsto dalla legge nazionale addirittura alla fine del 2012. Rimandare quest’obbiettivo al 2020 significherebbe  di fatto dimensionare le soluzioni impiantistiche in maniera esagerata e quindi sbagliata; insomma sarebbe un sì alla proliferazione di inceneritori e discariche.
Un importante compagine di cittadini, associazioni ambientaliste, forze politiche, hanno lo scorso anno presentato puntuali osservazioni al Piano Interprovinciale dei Rifiuti dell’ATO Centro nelle quali veniva denunciata appunto la strumentalità di porre obbiettivi alti di raccolta differenziata ma di dilatarli fortemente nel tempo. E infatti proprio i nuovi piani interprovinciali dei rifiuti sono l’altro corno del problema, già “vecchi” perché continuano a basarsi nella sostanza sull’incremento o il potenziamento dell’impiantistica inceneritorista. 

La dichiarata volontà di fare della Toscana una regione europea d’avanguardia va declinata quindi ponendo il massimo impegno per raggiungere in tempi ristrettissimi gli obbiettivi e non rimandarli alle prossime legislature. Significa cambiare marcia su raccolta differenziata, riciclo e sviluppo di nuove tecnologie e pratiche per l’abbattimento della produzione dei rifiuti, ecc. Tutto questo vuol dire non accettare, fra l’altro, il piano interprovinciale adottato nell’Ato Centro, altrimenti da una buona  volontà si passerebbe alla solita cattiva pratica.

La Capogruppo Monica Sgherri