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lunedì 15 aprile 2013

Nel Regno Unito un'ondata di inceneritori in costruzione, potrebbero essere inutili

Nel Regno Unito un'ondata di nuovi inceneritori a finanziamento pubblico in fase di costruzione per bruciare rifiuti, ma potrebbero non esserci rifiuti abbastanza per poterli alimentare.



In Inghilterra il Defra (Department for Environment and Rural Affairs) sta finanziando i nuovi impianti di incenerimento per i rifiuti, ma secondo le previsioni di un rapporto dell'Eunomia (consulenza rifiuti), non ci sarà niente da bruciare. Le moderne tecnologie di riciclaggio fanno passi da gigante, il rischio che il Regno Unito si troverebbe costretto a importare rifiuti dall'estero per alimentare gli inceneritori o a chiuderli prima ancora di metterli in moto, è alto.
Il Regno Unito ha già 32 inceneritori, ma il Defra intende finanziare la costruzione di altri 100 inceneritori. Lo scopo della costruzione dei nuovi impianti è quello di dare un'alternativa più economica per l'invio di rifiuti in discarica, creando energia rinnovabile allo stesso tempo.
Ma gli inceneritori in programma non rispettano l'opinione pubblica che sta manifestando contro la loro costruzione per questioni ambientali e di salute. Pretendono inoltre di conoscere la provenienza della spazzatura destinata all'incenerimento.
L'opinione pubblica si batte perché gli effetti collaterali, ovvero le emissioni inquinanti, di questo sistema di trattamento dei rifiuti sono ancora presenti nonostante le moderne tecnologie. Invece, cambiando il sistema di raccolta dei rifiuti, si potrebbe ridurre drasticamente qualsiasi possibile giustificazione all'incenerimento dei rifiuti stessi.