VALORIZZARE DIFENDERE SALVAGUARDARE LA VAL DI SIEVE

L' Associazione Valdisieve persegue le finalità di tutelare l'ambiente, il paesaggio, la salute, i beni culturali, il corretto assetto urbanistico, la qualità della vita e la preservazione dei luoghi da ogni forma d'inquinamento, nell'ambito territoriale dei comuni della Valdisieve e limitrofi.

Molino del Piano: INCONTRO CON ROBERTO CAVALLO

Molino del Piano: INCONTRO CON ROBERTO CAVALLO
20 OTTOBRE a Molino del Piano: ore 19.00 Apericena a Km zero, a seguire parliamo di Economia Circalare e Rifiuti Zero con ROBERTO CAVALLO

da rifiuto a risorsa


EVENTI

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20 Ottobre dalle ore 19.00:
APERICENA A KM ZERO
circolo ARCI la Torretta Molino del Piano, con ROBERTO CAVALLO

A SEGUIRE (ORE 21.00):
ECONOMIA CIRCOLARE E RIFIUTI ZERO, sempre con ROBERTO CAVALLO

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· NUOVA Petizione “Stop alla costruzione di nuovi inceneritori, Sì alla raccolta differenziata!”

CALENDARIO

lunedì 25 febbraio 2013

Via coloro che possono dar noia ....

Dopo che il Presidente Rossi si è ripreso le deleghe sulla VIA e sulla VAS, togliendole all'Assessore all'Ambiente Bramerini ( e togliendo di fatto l'incarico anche a Fabio Zita dirigente della direzione VIA e VAS), ecco che ORA si assiste alla squalifica dei Tecnici Arpat che  non saranno più polizia giudiziaria.
Si ricorda che nell'estate scorsa i pareri di Assessore Bramerini e ZITA riguardavano le terre e rocce da scavo della TAV (in parte erano negativi!). Nel caso odierno si tratta dei tecnici che erano deputati ai controlli anche dei cantieri TAV (!). Qualifica che è stata tolta a causa di una sentenza della Corte Costituzionale (per ora solo 2 regioni hanno provveduto alla squalifica: Lombardia e Toscana).

L'articolo di Repubblica:


REPUBBLICA FIRENZE 23/2/2013

Tecnici Arpat, un passo indietro non saranno

più polizia giudiziaria

FRANCA SELVATICI

NELL' INCHIESTA sul tunnel Tav i carabinieri del Ros hanno registrato più volte l' insofferenza di imprenditori e manager per i controlli degli ispettori dell' Arpat, l' Agenzia regionale toscana di protezione ambientale. «Tranquilli, da domani non sarà più così», si legge in un amaro documento dei tecnici Arpat ai quali dal 16 marzo sarà tolta la qualifica di ufficiali di polizia giudiziaria. Il che significa che da quel giorno non potranno più svolgere indagini di polizia, né eseguire sequestri, né riferire direttamente ai magistrati. Il sistema dei controlli ambientali sarà «azzoppato», prevedono gli ispettori. Sono in corso indagini delicate che non si sa come potranno essere portate avanti. E fra un mese comincia il processo per i lavori della terza corsia dell' Autosole e per la variante di valico: ma il lavoro svolto dai tecnici Arpat a questo punto potrebbe non essere più utilizzabile. I sindacati temono che la decisione indebolisca il ruolo della Agenzia quale presidio dell' ambiente in Toscana e segnalano che essa cade in un momento particolarmente delicato per gli equilibri ambientali nella regione e «non aiuta la necessaria scelta per un modello di sviluppo ecosostenibile». Il direttore dell' Arpat Giovanni Barca spiega che l' Agenzia ha dovuto prendere questa decisione, «pur con rammarico», «a tutela degli interessi propri e dei propri lavoratori». Nel 2010 la Corte MENO POTERI I tecnici dell' Arpat non potranno più eseguire sequestri Costituzionale ha affermato che la attribuzione della qualifica di ufficiale di polizia giudiziaria (upg) rientra nella competenza esclusiva dello Stato. La sentenza è stata ripresa nel 2012 dal Consiglio di Stato, che ha rilevato «l' assenza di norme di livello statale che attribuiscano in via generale la qualifica di upg al personale delle agenzie di protezione ambientale». L' avvocatura regionale toscana, in un parere pervenuto il 16 gennaio 2013, prevede che la pronuncia del Consiglio di Stato «nel futuro prossimo condizionerà fortemente anche gli esiti dell' eventuale contenzioso», e ha suggerito perciò all' Arpat di rivedere la propria organizzazione. Il direttore Barca si dichiara convinto che le Arpa possano operare meglio avendo nel proprio organico ufficiali di polizia giudiziaria, ma ritiene di non avere scelta.I sindacati obiettano che l' Emilia Romagna non ha messo in discussione la qualifica. E le direttive europee invitano a rafforzare i controlli ambientali. Che però - rileva l' Unione degli ispettori sanitari Unpisi - in Italia «non sono visti come una opportunità per guidare l' imprenditoria italiana verso una crescita economica sana e sostenibile... ma viceversa, sempre più spesso, sia dagli operatori economici che dai decisori politici, come ostacoli ai quali trovare vie di fuga». - FRANCA SELVATICI