VALORIZZARE DIFENDERE SALVAGUARDARE LA VAL DI SIEVE

L' Associazione Valdisieve persegue le finalità di tutelare l'ambiente, il paesaggio, la salute, i beni culturali, il corretto assetto urbanistico, la qualità della vita e la preservazione dei luoghi da ogni forma d'inquinamento, nell'ambito territoriale dei comunni della Valdisieve e limitrofi.

giovedì 28 luglio 2011

GREVE: la COLDIRETTI schierata sul fronte del NO

Sull' INCENERITORE di GREVE - a Testi - la COLDIRETTI si interroga sugli impatti che avrebbe sul

loro territorio e sull'economia basata principalmente sull'agricoltura.
Ricordiamo che siamo nel    del  CHIANTI!


PROGETTO DI LOMBRICOLTURA

http://www.lombricolturacompagnoni.it/ 
Pubblichiamo un interessante progetto pilota di "Lombricoltura" che richiederebbe non tanto spazio (circa 200 mq. di terreno) per trasformare i rifiuti organici in compost.
Si tratta di una inversione di tendenza per una valorizzazione delle risorse, in un’ottica di “recupero, non distruzione” in sintonia con il concetto che NULLA SI CREA, NULLA SI DISTRUGGE, TUTTO SI TRASFORMA.
Inoltre si dà un valido aiuto all’ambiente, si allunga la vita delle discariche, si abbattono i costi di trasporto e relativo inquinamento da emissione da fumi di scarico. Si consuma e si produce scarto sul posto, che poi si trasforma e si usa, sempre sul posto: non si hanno costi di smaltimento - KM 0 - OGNUNO TRASFORMA E RIUTILIZZA IL PROPRIO SCARTO.
I vantaggi di questa operazione possono riassumersi in diversi punti.
- Progetto di immediata fattibilità, in quanto non richiede particolari interventi.
- Non necessità di grossi investimenti (se si ritiene opportuno si possono coinvolgere anche i privati per un contributo parziale).
- Facilità di approccio e indubbia utilità del progetto (da sempre gli scarti vengono riciclati in agricoltura).
- Coinvolgimento diretto del cittadino ed avvicinamento alle problematiche ambientali: è un “esempio pratico” e concreto di intervento contro le varie forme di inquinamento.
- Controllo generale della situazione ed innegabile ritorno di immagine.
- Ottimo investimento, vantaggi economici, meno spese.
- Può essere proposto come percorso didattico per le scuole (inserito in un circuito).

E' ormai riconosciuta da tutti l'utilità del lombrico, lo troviamo persino sui calendari. Vengono organizzati simposi e riunioni a tutti i livelli, anche internazionali, per dibattere e illustrare l'utilità del lombrico e gli sviluppi continui dei suoi impieghi.
L'ICE - ISTITUTO PER IL COMMERCIO ESTERO - ha effettuato uno studio completo circa la possibilità di affermazioni della Lombricoltura all'Estero. Le prospettive sono molto ampie.
ANCHE LA CEE SI INTERESSA ALLA QUESTIONE LOMBRICO.
L'HUMUS DI LOMBRICO E' INFATTI L'UNICO AMMENDANTE AMMESSO PER AGRICOLTURA BIOLOGICA

A CHE COSA SERVE IL LOMBRICO?
•TRASFORMAZIONE ecologica di qualunque materiale organico biodegradabile (fogliame, erbacce, residui delle industrie alimentari, fanghi di depurazione, ecc..)
•SMALTIMENTO ecologico dei letami animali (conigli, bovini, suini, equini, pollami, ecc..)
•CIBO PER ANIMALI utilizzato come integratore proteico di mangimi (il 70% della carne di lombrico è costituito da proteine), o per svezzamento, (all. starne, piccioni ecc.)
•ESCHE DA PESCA: in Italia vi sono 3 milioni di pescatori. Calcolando che ciascuno di essi consuma annualmente circa 1.000 di lombrichi, il quantitativo necessario per tale attività ammonta a 3 miliardi di lombrichi.
•PRODUZIONE DI VERMICOMPOSTA, prezioso concime organico comunemente conosciuto come "HUMUS", che aumenta e migliora la fertilità dei terreni.

Leggi tutto l'articolo al link:
https://docs.google.com/viewer?a=v&pid=explorer&chrome=true&srcid=0B5uPVnFGS9xwM2IzMWU3YTQtOThhMC00ZDdjLWIwZjctYTFmZTE1YzlhNTA2&hl=it
 
L'articolo è tratto dal sito di Lombricoltura Compagnoni:  http://www.lombricolturacompagnoni.it/
ma in rete ci sono molti altri siti in cui si parla di lombricoltura, come per esempio quello di LOMBRICOLTURA I & S al link http://www.lombricolturaies.com/  che è anche più vicino a noi ( visto che è a Fucecchio -Firenze ) e quindi visitabile per eventuali informazioni.

giovedì 21 luglio 2011

"PER UN FUTURO SENZA MASCHERE"

 
                           L'inquinamento atmosferico è una questione sentita da tutti, ma spesso proprio per le sue dimensioni globali è sempre più difficile per i cittadini sentirsi partecipi, individuarne le cause, parlarne, proporre o valutare alternative e soluzioni possibili, anche quando alcune di queste cause sono molto evidenti e vicine ai cittadini stessi.
                           In realtà la situazione globale, pur essendo frutto di scelte politiche nazionali e internazionali, non è altro che la somma di tante piccole situazioni locali, che si frammentano fino ad arrivare alle scelte e ai comportamenti dei singoli. La situazione che si stà verificando in Valdisieve è una di queste. A pochi chilometri di distanza l'uno dall'altro infatti vi sono un cementificio e un inceneritore, impianto che le locali amministrazioni vorrebbero ampliare e potenziarne la capacità.

                            "Per un Fututo senza Maschere" è un progetto fotografico che si inserisce nel dibattito su questo tema con l'obbiettivo di raccontare sì una situazione locale, ma simile e condivisibile con molte altre. In queste immagini, realizzate dal fotografo Emanuele Nappini nel comune di Pontassieve, tutti i soggetti indossano una mascherina, un elemento che ci permette di vedere prima di tutto ciò che di solito non si vede: ovvero un'aria che è ormai sporca e irrespirabile. Come sarebbe la nostra vita se dovessimo indossare delle maschere in ogni attività quotidiana? Come cambierebbero i nostri volti ed i volti dei bambini che giocano? Queste sono alcune domande che suscitano questi ritratti... Quali sono le maschere dietro alle quali ci nascondiamo per non affrontare i problemi che riguardano tutti? Le maschere dei politici e delle amministrazioni? Cosa dobbiamo fare per augurarci e guadagnarci un Futuro senza Maschere?

                            Molto interessante è anche la modalità con il quale si è svolto il progetto, infatti i soggetti ritratti sono per la maggior parte passanti che hanno dato volentieri il loro consenso a farsi ritrarre con una mascherina per testimoniare il loro interesse e la loro partecipazione verso le questioni ambientali e dell'inquinamento atmosferico, mentre un piccolo gruppo era stato preventivamente contattato, tra cui molti soci dell'Associazione Valdisieve, da sempre attiva in questo senso.

                            L'immagine di copertina è stata inoltre esposta all'interno del circuito OFF del Festival Fotografia Europea 2011, tenutosi lo scorso Maggio a Reggio Emilia, mentre l'intero progetto è visionabile a questo indirizzo: http://www.enph.net/withoutmasks.html .
                           Come approfondimento al progetto fotografico, è affiancata anche un'intervista al Presidente dell'Associazione Valdisieve, Marco Gori ( http://www.enph.net/more_withoutmasks.html ).

SI RINGRAZIA EMANUELE NAPPINI PER AVER COINVOLTO IN QUESTO PROGETTO L'ASSOCIAZIONE E GLI ABITANTI DI PONTASSIEVE,  FACENDO COSI'
EMERGERE  IL PROBLEMA DELL'INQUINAMENTO
-A CUI E' SOTTOPOSTA LA NOSTRA ZONA-
IN VERSIONE ARTISTICA.
ANCORA GRAZIE.
Assovaldisieve

Sulla SIEVE ci sta meglio un inceneritore o un Ecocentro di smistamento????

Il comune di Ponte nelle Alpi è di soli 8.500 abitanti ma la Gabanelli in finale di puntata è precisa e chiara. Andate a vedevervelo per capire.

Comunque la nostra domanda è questa:
> in quel bel fazzolettino di terra tra la SS67 e la Sieve cosa ci vedete meglio:

  1. un "bell"' INCENERITORE che brucia quasi 70.000 tonnellate all'anno di rifiuti ( con relative emissioni nocive ....a norma di legge!) e perdita per sempre di materiale pregiato;
  2. oppure un bell' ECOCENTRO in cui far arrivare i rifiuti differenziati ( come accade a Ponte alle Alpi), senza fargli fare troppi chilometri,  per essere suddivisi e venduti in centri tipo Vedelago o altri centri che riciclano queste materie? ( o qualcos'altro di ecologicamente sostenibile).
A noi piace di più la seconda opzione!

  • In questo modo si recuperano rifiuti preziosi che altrimenti andrebbero letteralmente "IN FUMO"!
  • Si darebbe lavoro a qualche persona in più, coi soliti costi ( o forse meno!!).
  • Si vendono i rifiuti e ci si guadagna.
  • Si può mettere la tassa puntuale e rispettare il famoso principio di "chi più inquina, più paga"!
  • L'impiantistica costerà decine di milioni di euro in meno che fare il nuovo inceneritore ( e con 50 milioni di euro sai quante cose ci si fanno??).
  • Si fa qualcosa per questo pianeta e per le generazioni future ( l'unico che abbiamo)!
  • Si snellisce la gestione (a qualcuno piacerà poco, ma pazienza!!).
Insomma quante cose volete che vi elenchiamo?

La strada dell'incenerimento è sbagliata, punto e basta!

Guardatevi il filmato:


Video integrale della puntata del 15 maggio 2011 "Concorso nel reato" : http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-f2208982-5e6e-42a5-a609-eaba23a935c6.html#p=0
Testo della rubrica "C'è chi dice NO" relativa al video:
http://www.report.rai.it/dl/Report/puntata/ContentItem-7d8c44de-6759-4195-aaae-2dff52fdae47.html

mercoledì 20 luglio 2011

LA PROVINCIA DI LUCCA PRIMA IN ITALIA A PERSEGUIRE L'OBIETTIVO "RIFIUTI ZERO"

Queste sono ottime notizie soprattutto perchè arrivano da una provincia governata dal PARTITO DEMOCRATICO
Anche Firenze è governata  dal PD, ma qui pare che ci si ostini a perseguire una politica di gestione dei rifiuti più vicina alle lobby inceneritoriste che ai cittadini, basta aver letto il preliminare del "Piano Interprovinciale" di Firenze, Pistoia e Prato,  per capirlo!!
Il tutto in barba anche al "principio di precauzione" che, se considerato, potrebbe evitare emissioni inquinanti, insalubri, di cui si farebbe volentieri a meno (quelle emesse dagli inceneritori) per optare su impianti virtuosi in un ottica di: riduzione, selezione, riuso e riciclo effettivo! 

Leggi l'articolo:

 Il 7 luglio, in un incontro con il presidente della Provincia di Lucca Stefano Baccelli, presenti tutti i partiti della coalizione che lo hanno appoggiato ((Pd, FdS, Sel, Idv) e presente l’assessore all’Ambiente Maura Cavallaro, abbiamo avuto la conferma che la Provincia, in linea con il programma di coalizione, persegue con determinazione la chiusura definitiva degli unici due inceneritori della piana, Falascaia in Versilia e Belvedere in Garfagnana.


    I Gestori dei due inceneritori attualmente chiusi - uno dalla dalla magistratura per inquinamento l’altro per adeguamenti funzionali al piano industriale - hanno un tavolo di trattativa aperto con la Provincia. In particolare si sta trattando con il gestore Veolia per la riconversione dei siti di Falascaia e Pioppogatto per inserirli nella filiera virtuosa nell’ottica del recupero dei materiali e della diminuzione dei quantitativi di indifferenziata secondo il piano di Enzo Favoino.
    Questo piano prevede in sostanza: 1) L’ottimizzazione dei sistemi di RD e delle pratiche di riduzione del Rifiuto Urbano2)La dismissione dell’inceneritore di falascaia 3) La valorizzazione e riconversione funzionale dell’impianto di Pioppogatto (ora utilizzato in prevalenza per il CDR che alimentava l’inceneritore oltre che per il compostaggio)con il ricorso integrale a sistemi di pretrattamento a freddo TMB integrati da processi di recupero dei materiali.Su nostra proposta si è convenuto inoltre di fare un programma di incontri periodici con i partiti della coalizione per seguire passo dopo passo la chiusura degli inceneritori, la loro conversione ed il Piano Interprovinciale dei rifiuti nella sua stesura definitiva, al fine di evitare fraintendimenti sulle cose da fare e sui tempi della loro attuazione. Nella previsione del piano poi, la nostra Provincia è in linea con le direttive europee che prevedono al 2012 il raggiungimento della RD al 65%, prevedendo per chi non la raggiunge una ecotassa da gravare sulle tasche dei cittadini . E importante dunque il traino che Noi possiamo esercitare anche nei confronti delle altre provincie (Pisa Massa e Livorno)componenti dell’Ato Costa le quali prevedono (ad oggi) una RD al 65% al 2020 invece che al 2012 .
    Nel prosieguo della nostra azione verso i rifiuti zero E’ importante inoltre e direi fondamentale, che il recupero dei materiali della raccolta differenziata (carta, plastica, vetro, metalli, legno, tessuti,)venga sostenuto con atti che obbligano ad utilizzare prodotti con materiali di recupero negli appalti delle pubbliche amministrazioni al fine di creare una linea virtuosa di convenienza economica. Va tenuto comunque sempre presente per il raggiungimento del nostro obiettivo, una costante attenzione alla riduzione dei materiali da imballaggio e dei contenitori di bevande ed alimenti, responsabilizzando le ditte in questo senso.
    Naturalmente la Provincia non si può sostituire ai Comuni che devono applicare una RD spinta con la raccolta porta a porta, metodo, in grado di far raggiungere questo obiettivo in tempi brevi perseguendo nel contempo la riduzione dei rifiuti, ma può organizzare,autorizzare e predisporre le strutture sul territorio perché questo percorso raggiunga l’obiettivo finale dei rifiuti zero al 2020.
    Questo percorso è fattibile ed avviene in una condizione particolare ed irripetibile per le nostre zone, per gli eventi che sono accaduti in particolare in questo ultimo anno con la chiusura degli inceneritori. La ricaduta di immagine sul nostro territorio sarà sicuramente il valore aggiunto che potrà far soltanto bene alla nostra economia, oltre che alla salute dei cittadini che qui vivono e lavorano.

Lunedì 18 Luglio 2011

Antonio Vanni

Responsabile Ambiente eTerritorio Idv Lucca
 
notizia ricevuta da CO.AS.VER
Fonte blog IDV: http://www.toscana.italiadeivalori.it/index.php?option=com_content&view=article&id=2865:la-provincia-di-lucca-prima-in-italia-a-perseguire-lobiettivo-rifiuti-zero&catid=222:lucca&Itemid=658

Iniziative in ricordo del 25ennale della chiusura dell’inceneritore di San Donnino


Comunicato stampa

Iniziative in ricordo del 25ennale della chiusura dell’inceneritore di San Donnino

San Donnino, 15/7/2011 - La Fratellanza Popolare San Donnino, il Circolo ARCI di San Donnino e il Coordinamento dei Comitati della Piana organizzano per domenica 24 Luglio due momenti per ricordare lo spengimento dell’inceneritore avvenuto 25 anni fa.

Il 23 Luglio 1986 veniva infatti presa la decisione di chiudere definitivamente l’impianto dopo anni di battaglie che videro la popolazione combattere a fianco delle Associazioni , del consiglio di Circoscrizione e dei Comitati dell’epoca.

La Fratellanza Popolare, nata nel 1973 pochi mesi dopo l’accensione dell’impianto, fu la capofila nelle proteste e nei primi anni di attività svolse un attivissimo ruolo nei confronti delle amministrazioni per cercare di dimostrare la nocività dell’impianto e far chiudere l’inceneritore.

A 25 anni di distanza vogliamo ricordare la chiusura dell’impianto proprio in un momento in cui il problema dello smaltimento rifiuti è ancora attualissimo.

Di tutto questo verrà discusso in due momenti:

alle ore 10:30 presso la sede della Fratellanza Popolare (via delle Molina 56, San Donnino – Campi Bisenzio) con una conferenza stampa in ricordo della chiusura alla quale interverranno della Piana vecchi e nuovi amministratori della città e alla quale, con i Presidenti di Fratellanza e Casa del Popolo, Alessio Ciriolo e Paolo Ceccarelli e con Claudio Tamburini per il Coordinamento dei Comitati della Piana, sono stati invitati gli amministratori attuali e dell’epoca.

Alle ore 12:30 al parco Chico Mendez con un buffet gratuito durante il quale i cittadini potranno raccontare come hanno vissuto il periodo della chiusura dell’impianto.

Questa iniziativa sarà solo la prima per ricordare la chiusura dell’impianto: è infatti in fase di allestimento una mostra che, da settembre, ricordi con manifesti e volantini dell’epoca la battaglia condotta per la chiusura dell’inceneritore.

Tutti i cittadini sono invitati a partecipare
Via delle Molina, 56/b - 50013 S. Donnino - Campi Bisenzio (FI)
Tel. 055/899211 - fax. 055/8992140
http://www.fratellanzasandonnino.it/

mercoledì 13 luglio 2011

VIDEO DELLA SERATA AL CINEMA ACCADEMIA DI PONTASSIEVE

1° PARTE: "Io differenzio, tu ricicli e in Valdisieve....si brucia!"



CINEMA ACCADDEMIA di Pontassieve - 9 giugno 2011

I relatori di questa prima parte sono:

Marco Gori ( Presidente Assovaldisieve) e

Mariarita Signorini Consigliere Nazionale di Italia Nostra Onlus

Sul blog anche alcuni dei lavori della serata: http://assovaldisieve.blogspot.com/2011/06/incontro-al-cinema-accademia-del-9.html

CERCHEREMO DI PUBBLICARE ANCHE LE ALTRE PARTI DEL VIDEO PROSSIMAMENTE
( ci scusiamo per il tempo intercorso!)