VALORIZZARE DIFENDERE SALVAGUARDARE LA VAL DI SIEVE

L' Associazione Valdisieve persegue le finalità di tutelare l'ambiente, il paesaggio, la salute, i beni culturali, il corretto assetto urbanistico, la qualità della vita e la preservazione dei luoghi da ogni forma d'inquinamento, nell'ambito territoriale dei comuni della Valdisieve e limitrofi.

Molino del Piano: INCONTRO CON ROBERTO CAVALLO

Molino del Piano: INCONTRO CON ROBERTO CAVALLO
20 OTTOBRE a Molino del Piano: ore 19.00 Apericena a Km zero, a seguire parliamo di Economia Circalare e Rifiuti Zero con ROBERTO CAVALLO

da rifiuto a risorsa


EVENTI

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TUTTI GLI EVENTI DELLE MAMME NO INCENERITORE E NON SOLO: QUI
vedi anche il loro profilo FB

20 Ottobre dalle ore 19.00:
APERICENA A KM ZERO
circolo ARCI la Torretta Molino del Piano, con ROBERTO CAVALLO

A SEGUIRE (ORE 21.00):
ECONOMIA CIRCOLARE E RIFIUTI ZERO, sempre con ROBERTO CAVALLO

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· NUOVA Petizione “Stop alla costruzione di nuovi inceneritori, Sì alla raccolta differenziata!”

CALENDARIO

lunedì 14 giugno 2010

Stato dell’arte su Inceneritore di Testi

Cosa si prevede a Testi

Come tutti sapete esiste già da tempo un Cementificio che opera nella zona di Testi.

Nello scorso decennio, sempre lì, venne installato un gassificatore che però in pratica non ha mai funzionato, poiché progettato per bruciare biomasse e non rifiuti.

Ora sono stati dati i permessi per installare una centrale elettrica a turbogas da 50 Mw e si prevede la costruzione di un inceneritore (termovalorizzatore) dove si bruceranno 80.000 tonnellate annue di rifiuti di tutta la Provincia di Firenze.
Questo deve metterci tutti in guardia, perchè nonostante quello che cercano di farci credere i nostri governanti, anche i migliori impianti di incenerimento (termovalorizzazione) producono emissioni molto dannose per la salute. La dannosità degli impianti di incenerimento di ultima generazione non è una opinione, ma è un fatto dimostrato scientificamente a livello internazionale.
A tale proposito, vi suggeriamo la visione del video "Montanari e le nanoparticelle", nel quale si spiega in dettaglio la pericolosità di tali impianti.
Se un solo impianto di incenerimento può produrre risultati del genere cosa potranno mai fare tre impianti (cementificio, turbogas e termovalorizzatore) funzionanti contemporaneamente nella stessa zona?

La posizione del Comitato Chianti Senza Inceneritore

Noi riteniamo che sia giunto il momento di adottare altre soluzioni per lo smaltimento dei rifiuti:

-raccolta porta a porta differenziata e puntuale (cioè meno rifiuti indifferenziati conferisci meno paghi)

-ulteriore cernita a freddo

-riutilizzo delle materie prime così ricavate

Simili pratiche si sono dimostrate efficaci e di successo a beneficio dell'ambiente e delle comunità residenti. Già da anni esistono molti comuni e province "virtuose", che hanno deciso di intraprendere una strada alternativa a quella dell'incenerimento a cottimo e delle discariche, scommettendo su una raccolta differenziata spinta e investendo sulla maturazione dei propri cittadini. Queste scommesse hanno portato comuni anche vicini al nostro (per esempio Capannori, in provincia di Lucca) a superare in pochi anni la soglia dell'80% di raccolta differenziata. E' chiaro che raggiungendo queste percentuali (noi siamo attualmente al 35% circa) diventa assurdo parlare di incenerimento.

Come se non bastasse alcuni di questi comuni e province si stanno impegnando per arrivare vicini al 100% (obiettivo rifiuti zero), volete sapere come?

Un esempio è il Centro Riciclo di Vedelago (Treviso) dove sono riusciti a riciclare il 98% dei rifiuti di quasi un milione di persone.

Vi consigliamo di vedere questo video che illustra il funzionamento del Centro Riciclo di Vedelago: Cliccate quiTutte queste politiche politiche portano diversi benefici a livello economico, lavorativo e ambientale:
aumento dei posti di lavoro, un centro di riciclaggio crea più posti di lavoro di un inceneritore e stimola la realizzazione di imprese per il riciclo dei materiali, miglioramento della qualità dell’aria e di conseguenza della salute, conservazione delle caratteristiche salutistiche ed organolettiche dei prodotti pregiati (vino, olio, allevamenti, latte, formaggio, ecc...), nessun impatto sulla salute umana, mantenimento del valore degli immobili, mantenimento del flusso turistico, ritorno di immagine, diventare una zona all'avanguardia nel campo della sostenibilità porta una pubblicità positiva, minori costi e tempi più brevi per realizzazione degli impianti.
Infatti, i costi di costruzione degli inceneritori sono circa dieci volte maggiori rispetto a quelli necessari per creare un centro di riciclaggio moderno. Da notare che questi costi ricadrebbero sui contribuenti. Oltre al costo di costruzione di un inceneritore va aggiunto il costo delle spese sanitarie per i danni alla salute per i decenni a venire.

Attività del Comitato Chianti Senza Inceneritore nel mese di Maggio

19 maggio 2010

Incontro con Arpat e Comune, presente il Comitato Chianti senza Inceneritore

Bisogna innanzitutto rilevare che, come Arpat ha dichiarato di fronte alla Commissione Ambiente del Comune di Greve: la legge italiana, adeguandosi alla normativa europea, consente al presunto inquinatore di auto controllarsi per quanto attiene i fumi e richiede al controllore pubblico, Arpat appunto, di effettuare controlli programmati, che poi si limitano a prendere visione dei registri riportanti i dati rilevati dal controllato.

E’ evidente che una tale operatività non garantisce in alcun modo la bontà dei dati dichiarati. Infatti a fronte di emissioni sostanzialmente innocue, la qualità dell’aria rilevata dalla centralina di Passo dei Pecorai risulta più volte “scadente”.

Diverso il discorso per le rilevazioni acustiche: a fronte di denuncia di parte è possibile effettuare misurazioni non programmate che infatti hanno portato in un primo momento alla chiusura dell’impianto e successivamente ad alcuni lavori di adeguamento da parte di Sacci per rientrare, anche se di poco, nei parametri di legge. Quando si aggiungeranno però anche il rumore prodotto dalla centrale a turbogas e dall'eventuale inceneritore che cosa faranno?

27 maggio 2010

Resoconto della votazione del Consiglio Comunale di greve in Chianti sulla mozione per fermare l'inceneritore

Il 27 maggio veniva discussa e votata una mozione per fermare l'inceneritore. Il Consiglio Comunale si è rifiutato di prendere una posizione netta a tal proposito, per non voler affrontare possibili rimostranze dai Comuni vicini. La coalizione di maggioranza ha richiesto alla provincia che prima di procedere alla costruzione vengano richieste la VIS (Valutazione dell’Impatto sull'Ambiente) e la VIA (Valutazione dell’Impatto sulla Salute), che comunque sono obbligatorie per legge.

Peraltro è poi difficile che le due valutazioni siano sfavorevoli, visto che è proprio la provincia che deve richiederle e quindi pagarle !!!

La posizione del Sindaco di non pronunciarsi in modo chiaro contro la costruzione dell'inceneritore, anche se ufficiosamente disallineata dalla politica del PD, in realtà consente alla provincia di proseguire e fare ulteriori importanti passi per confermare e andare avanti con l'attuazione del vecchio piano di gestione dei rifiuti interprovinciale, che comprende anche la costruzione dell'inceneritore a Testi.

Anche ammettendo che il sindaco riesca a prendere tempo e cerchi di rallentare il processo di costruzione dell'inceneritore, quando la VIA e la VIS saranno state accettate la prossima giunta potrà fare ben poco per opporsi alla realizzazione dell'impianto.

29 maggio 2010

Incontro con Carlo Petrini, fondatore e presidente di Slow Food e Movimento Città Slow

In questa occasione abbiamo consegnato una nostra lettera con invito a rivedere lo statuto delle città Slow dove all'allegato C si prevede l'obbligatorietà di un termovalorizzatore nel territorio del comune che entra nel Movimento.

Scelta forse giustificabile nel 1999 anno in cui fu redatto lo statuto per opporsi all'uso delle discariche. L'inceneritore poteva all'epoca risultare un'alternativa valida, ma al giorno di oggi, attraverso molti studi scientifici, ne è stata appurata la dannosità per la salute. Quindi tutto ciò risulta paradossale, soprattutto visto l'esistenza di alternative migliori sotto ogni punto di vista.

L'incenerimento risulta essere una pratica obsoleta, pericolosa per la salute e in contrasto con la salvaguardia dei patrimoni agroalimentari locali che lo stesso Carlo Petrini auspica.

Attraverso il nostro sito web http://www.chiantisenzainceneritore.it/  o attraverso i social network Facebook e Twitter potrete rimanere aggiornati sulle ultime novità riguardo all'inceneritore.

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