VALORIZZARE DIFENDERE SALVAGUARDARE LA VAL DI SIEVE

L' Associazione Valdisieve persegue le finalità di tutelare l'ambiente, il paesaggio, la salute, i beni culturali, il corretto assetto urbanistico, la qualità della vita e la preservazione dei luoghi da ogni forma d'inquinamento, nell'ambito territoriale dei comuni della Valdisieve e limitrofi.

martedì 15 marzo 2016

CONTRORADIO: LIBERA TOSCANA. RISCHIO INFILTRAZIONI IN NUOVO AEROPORTO E INCENERITORE

Libera Toscana annuncia un laboratorio di analisi sul rischio infiltrazione mafiosa nei progetti della nuova pista di Peretola e dell’inceneritore di Sesto Fiorentino.  In vista della manifestazione del 21 marzo in memoria delle vittime del terrorismo mafioso, facciamo il punto sulla questione criminalità organizzata in regione. Intervista a Andrea Bigalli coordinatore regionale di Libera.

Abbiamo aperto un laboratorio di analisi: sulla questione aeroporto e inceneritore a Sesto Fiorentino. Pensiamo che appalti di questi tipo, così massivi e ricchi provocheranno tutta una serie di appetiti ‘pericolosi’ – afferma Bigalli negli studi di Controradio in riferimento all’esito dell’assemblea regionale di Libera che si è tenuta nei giorni scorsi –  Non vorremmo che portassero un livello superiore di infiltrazione e corruzione. Per questo vogliamo dialogare con le istituzioni locali e il Governo. Abbiamo bisogno di sorvegliare il territorio con la politica, leggere e decifrare le movimentazioni di denaro ed educare soprattutto chi amministra il bene pubblico in nome della collettività ad individuare ‘movimenti incongrui’. In questo momento storico – conclude Bigalli–  solo grandi multinazionali o holding mafiose sono in grado di movimentare tali quantità di denaro“.
ASCOLTA L’INTERVISTA DI DOMENICO GUARINO AD ANDREA BIGALLI

liberaSi terrà il prossimo 21 Marzo 2016 la 21° giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti di Mafia organizzata da Libera, associazione nata dall’impegno di Don Luigi Ciotti nella sensibilizzazione e nel contrasto al fenomeno mafioso. Libera è attiva principalmente nel campo della promozione di progetti di gestione sociale laddove si siano verificate delle confische a beni e immobili di proprietà di famiglie mafiose, e ogni anno sceglie una città diversa come base principale della giornata del 21 Marzo, primo giorno di Primavera e simbolo di una rinascita. Quest’anno il raduno madre si terrà a Messina, e avrà come titolo “Ponti di Memoria, Luoghi di impegno”, ma cortei e celebrazioni sono previsti in quasi tutti i capoluoghi di provincia sparsi per lo stivale.
Nel 2013 Firenze venne scelta come città del raduno, nel ventennale della strage dei georgofili, arrivando ad accogliere qualcosa come 150 mila persone tra cui familiari delle varie vittime di mafia, cittadini comuni, militanti antimafia, e il 21 Marzo prossimo anche nel capoluogo toscano verrà organizzata una manifestazione per Libera, con un corteo che partirà la mattina alle 9 e 30 da Piazza Beccaria e si concluderà alle 10 e 45 in Piazza Santissima Annunziata. Manifestazioni coinvolgeranno anche le città di Siena, Prato, Sovicille (SI), San Vincenzo (LU), Grosseto, Pistoia, Pisa e Lucca. Durante il corteo è abitudine leggere tutti i nomi delle vittime cadute per mano della mafia. Cosi’ come c’è spazio per dibattiti e tavoli tematici appositamente istituiti durante il percorso, e interventi di personaggi pubblici di spicco, oltre alla dichiarazione da parte del fondatore Don Luigi Ciotti.  Il referente di Libera in Toscana è Don Andrea Bigalli, parroco di Sant’Andrea in Percussina, provincia di Firenze.
Circa 300 imputati – quasi tutti cinesi – e tra loro anche Bank of China, la banca di stato, saranno alla sbarra a Firenze il prossimo 16 marzo per l’avvio dell’udienza preliminare di un maxi-processo per riciclaggio dedicato a un massiccio e capillare trasferimento di denaro dall’Italia al paese orientale. Un’emorragia che la guardia di finanza rilevò in 4 miliardi di euro, sfuggiti al fisco e alla normativa antiriciclaggio attraverso negozi ‘money transfer’. Bank of China è imputata ai sensi della legge 231 sulla responsabilità amministrativa per non aver segnalato migliaia e migliaia di operazioni sospette, insieme a quattro suoi dirigenti apicali, dell’epoca, in forza alla succursale di Milano per l’Italia. In generale, l’inchiesta condotta dalla Guardia di Finanza di Firenze, fa contestare al pm, a vario titolo, ireati di associazione a delinquere, riciclaggio, trasferimento illecito di denaro all’estero, evasione fiscale, per una ventina di imputati anche l’aggravante di mafia.
Ovviamente si parla di un controllo sul territorio che vede la stragrande maggioranza delle mafie nazionali, saldamente al timone di tutte le attività illegali, però si dividono territori e attività, creano livelli di subappalto. Sicuramente la mafia cinese deve godere di alcuni accordi, nell’ambito per esempio della contraffazione commerciale. Bisogna valutare che tipo di accordi ci sono tra la triade cinese e Cosa Nostra“, commenta Bigalli.