VALORIZZARE DIFENDERE SALVAGUARDARE LA VAL DI SIEVE

L' Associazione Valdisieve persegue le finalità di tutelare l'ambiente, il paesaggio, la salute, i beni culturali, il corretto assetto urbanistico, la qualità della vita e la preservazione dei luoghi da ogni forma d'inquinamento, nell'ambito territoriale dei comuni della Valdisieve e limitrofi.

Molino del Piano: INCONTRO CON ROBERTO CAVALLO

Molino del Piano: INCONTRO CON ROBERTO CAVALLO
20 OTTOBRE a Molino del Piano: ore 19.00 Apericena a Km zero, a seguire parliamo di Economia Circalare e Rifiuti Zero con ROBERTO CAVALLO

da rifiuto a risorsa


EVENTI

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TUTTI GLI EVENTI DELLE MAMME NO INCENERITORE E NON SOLO: QUI
vedi anche il loro profilo FB

20 Ottobre dalle ore 19.00:
APERICENA A KM ZERO
circolo ARCI la Torretta Molino del Piano, con ROBERTO CAVALLO

A SEGUIRE (ORE 21.00):
ECONOMIA CIRCOLARE E RIFIUTI ZERO, sempre con ROBERTO CAVALLO

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· NUOVA Petizione “Stop alla costruzione di nuovi inceneritori, Sì alla raccolta differenziata!”

CALENDARIO

lunedì 22 febbraio 2016

PETIZIONE// UE: fermate l’importazione illegale di legname


Un camion trasporta il legname per l' esportazione illegale 


Le vaste e rigogliose foreste della Repubblica Centrafricana sono in pericolo. La guerra civile fomenta l’abbattimento illegale di alberi e l’esportazione del legname verso l’Europa per il finanziamento delle milizie locali. La UE deve porre fine alle importazioni con il paese centrafricano.
Situata in prossimità del Bacino del Congo, una delle più grandi zone forestali del pianeta, la Repubblica Centrafricana è un paese estremamente povero. Le sue risorse naturali, come ad esempio i diamanti, gli hanno portato soltanto miseria.
Il paese è devastato a causa di una violenta guerra civile. Le coalizioni armate terrorizzano la popolazione. Dal 2013, oltre 5.000 persone sono state uccise e centinaia di migliaia sono state sfollate violentemente.
L’organizzazione Global Witness  ha accusato alcune compagnie europee importatrici di acquistare legname dai gruppi armati centrafricani, contribuendo quindi a finanziarli. Secondo la ONG, i gruppi armati avrebbero guadagnato in questo modo 3,4 milioni di euro, solo nel 2013. Attualmente i miliziani estorcono denaro imponendo posti di blocco, offrendo in cambio la loro “protezione” armata. Quello che fanno, invece, è terrorizzare la popolazione in particolare nella zona forestale nel sud-est del paese.
La politica della UE ha fallito nella lotta contro il legname illegale
La guerra non sembra importare ai commercianti di legname. Grazie ad una telecamera nascosta, Global Witness, ha registrato quanto dice un membro della compagnia franceseTropica –Bois: “Questa è l’Africa. [La Guerra] è talmente una prassi che non ci fa più neanche caso…”
Francia e Germania sono particolarmente implicate nel commercio di legname centrafricano: il 20% delle esportazioni vanno verso la Francia, il 32% verso la Germania. Le compagnieJohann D. Voss e Tropica-Bois respingono le accuse sulla provenienza illegale del legname che commerciano.
L’UE deve impedire l’importazione di legname proveniente dalla Repubblica Centrafricana. Il regolamento contro il commercio di legname illegale a livello nazionale ed europeo deve essere rinforzato.