VALORIZZARE DIFENDERE SALVAGUARDARE LA VAL DI SIEVE

L' Associazione Valdisieve persegue le finalità di tutelare l'ambiente, il paesaggio, la salute, i beni culturali, il corretto assetto urbanistico, la qualità della vita e la preservazione dei luoghi da ogni forma d'inquinamento, nell'ambito territoriale dei comuni della Valdisieve e limitrofi.

Molino del Piano: INCONTRO CON ROBERTO CAVALLO

Molino del Piano: INCONTRO CON ROBERTO CAVALLO
20 OTTOBRE a Molino del Piano: ore 19.00 Apericena a Km zero, a seguire parliamo di Economia Circalare e Rifiuti Zero con ROBERTO CAVALLO

da rifiuto a risorsa


EVENTI

http://www.megghy.com/immagini/GIF/alfabeti3/alfa_blu_bordo/E_MD_CLR.GIFhttp://www.megghy.com/immagini/GIF/alfabeti3/alfa_blu_bordo/V_MD_CLR.GIFhttp://www.megghy.com/immagini/GIF/alfabeti3/alfa_blu_bordo/E_MD_CLR.GIFhttp://www.megghy.com/immagini/GIF/alfabeti3/alfa_blu_bordo/N_MD_CLR.GIFhttp://www.megghy.com/immagini/GIF/alfabeti3/alfa_blu_bordo/t_md_clr-3.gifhttp://www.megghy.com/immagini/GIF/alfabeti3/alfa_blu_bordo/i_md_clr-4.gif
TUTTI GLI EVENTI DELLE MAMME NO INCENERITORE E NON SOLO: QUI
vedi anche il loro profilo FB

20 Ottobre dalle ore 19.00:
APERICENA A KM ZERO
circolo ARCI la Torretta Molino del Piano, con ROBERTO CAVALLO

A SEGUIRE (ORE 21.00):
ECONOMIA CIRCOLARE E RIFIUTI ZERO, sempre con ROBERTO CAVALLO

************************

· NUOVA Petizione “Stop alla costruzione di nuovi inceneritori, Sì alla raccolta differenziata!”

CALENDARIO

lunedì 4 gennaio 2016

Auguri di Buon Anno 2016 da Rossano Ercolini!

Photo Marco Spagnesi

Capannori 31.12.2015

Nonostante le polveri auguri a tutti perchè ora più che mai c’è bisogno della nostra energia di “grassroots”!

La COP21 di Parigi, prima ancora la presa di coscienza grazie al lavoro del capitano Charles Moore dello squallore dei “continenti di plastica” ed adesso la “camera a gas” delle polveri dimostrano con evidenza cartesiana che la prima delle riforme da fare è quella ambientale. A fronte di questo emerge la penosa inadeguatezza ed arroganza di una classe dirigente italiana (non solo politica) in tutt'altre faccende affaccendata. Occorre dire e non certo per faziosità partitica che Renzi ed il suo Governo (ma il ministro per l’ambiente CHI L’HA VISTO?) sta toccando il fondo circa la consapevolezza da attribuire alla “questione ambientale”. Anzi, con l’estremismo aggressivo dimostrato contro l’ambiente attraverso il cosiddetto “Sblocca Italia” segnato dalle amenità delle trivellazioni e dal tentativo di deregolamentare il ricorso all' incenerimento dei rifiuti in nome delle multiutilities a partire da Hera, A2A ed Iren sta qualificandosi davvero come un ROTTAMATORE sì… ma dell’ambiente!

Ma il 2015 è stato anche l’anno in cui i movimenti dal basso radicati sui territori e in molti casi intere comunità locali in una logica di azione “locale-globale” fondata sulla capacità di connettersi hanno fatto ingresso sull’agone politico delle “scelte planetarie” chiedendo a gran voce cambiamenti radicali nell’ambito ambientale e della giustizia nella ripartizione e tutela dei beni comuni. A Parigi è stato bellissimo vedere persone di tutte le razze, colori, provenienze marciare insieme mettendo sotto accusa le società dello spreco e la “inciviltà dell’usa e getta”. Il Movimento e le esperienze dello Zero Waste (Rifiuti-Spreco Zero) sono  concretamente alla guida di questa nuova stagione planetaria che si configura anche come battaglia di CIVILTA’ e di democrazia dal basso in aperto scontro con le oligarchie dei poteri concentrati delle multinazionali a partire da quelle petrolchimiche. Rifiuti Zero, si comincia a capire, non parla solo o profondamente di rifiuti e di scarti ma parla di un nuovo modello che chiede a tutti noi di imitare nei propri comportamenti i modelli naturali circolari. Occorre MENO CINISMO E PIU’ CIVISMO, meno competizione e più collaborazione per affrontare e risolvere problemi globali sempre più fuori controllo. Io paragono questo movimento che cresce al Nautilus del Capitano Nemo pronto a far inabissare risalendo dal fondo degli  Oceani l’acqua sporca galleggiante rappresentata da classi dirigenti inette e/o corrotte. Ma tale è un processo dal basso (bottom up) che non deve cadere nella trappola delle “scorciatoie politicanti” e della fretta di “presentarsi alle elezioni”. In troppi, abbiamo sentito, volevano cambiare il sistema ma ad oggi risultano “cambiati da quel sistema che volevano cambiare”. Forse perchè occorre davvero una nuova classe dirigente “forgiata” sul campo delle battaglie a difesa della salute e dei territori che stanno configurando in modo edificante una “nuova resistenza” nel quale il messaggio è ” o vinciamo tutti o perdiamo tutti”.

Se mi guardo indietro, in questi due anni e mezzo dopo il Goldman Environmental Prize ho avuto il privilegio di attraversare l’Italia e non solo e soprattutto quello di incontrare persone “dedicate” a cause comuni, dotate di estrema umiltà e di gran valore. Sono queste le persone di cui abbiamo bisogno a partire dal nostro Paese che, non dimentichiamolo, è una delle “culle della civiltà” e da cui ci si aspetterebbe non una politica “nana” e “periferica-localistica” ma degli esempi da offrire in termini di inspirazione ed “esportazione” di “buone pratiche”. In questo, pur in una logica di penosa assenza di un respiro del genere, mi sento orgoglioso di aver contribuito a promuovere uno tra i movimenti Zero Waste più importanti al mondo in grado di rappresentare punto di riferimento per migliaia di attivisti che da tutti i continenti seguono con grande partecipazione le nostre battaglie italiane ed europee per trarne ispirazione ed esempi utili per le loro comunità. Un particolare augurio va a tutti gli WASTEPICKERS del mondo (intere comunità che vivono spesso ai margini sociali recuperando i materiali di scarto sostenitori delle lotte contro gli inceneritori e per Rifiuti Zero) che con tenacia e coraggio nel sud del mondo (dall’India all’Egitto, dalla Colombia al Brasile, dal Sud Africa alla Cina) attraverso uno sforzo che connette sostenibilità ambientale con giustizia sociale e rivendicazione di dignità rappresentano un esempio globale di come le comunità locali possano accrescere il loro “empowerment”. Per questo, per noi, per loro, per non bruciarci il futuro l’onda di Rifiuti Zero ed il Nautilus devono continuare a cavalcare le correnti pulite e potenti degli oceani difendendo comunità e biodiversità perseguendo l’obiettivo culturale ed antropologico di una “rinaturalizzazione” della nostra “umanità”.

AUGURI DI CUORE A TUTTI PER UN BUON 2016,  ATTIVISTI DI RIFIUTI ZERO!

Rossano Ercolini