VALORIZZARE DIFENDERE SALVAGUARDARE LA VAL DI SIEVE

L' Associazione Valdisieve persegue le finalità di tutelare l'ambiente, il paesaggio, la salute, i beni culturali, il corretto assetto urbanistico, la qualità della vita e la preservazione dei luoghi da ogni forma d'inquinamento, nell'ambito territoriale dei comuni della Valdisieve e limitrofi.

venerdì 4 dicembre 2015

QUANTI RIFIUTI SI INCENERISCONO IN ITALIA E QUANTE CENERI SI PRODUCONO

Nel 2014, secondo i dati ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e Ricerca Ambientale), sono state incenerite in Italia  6,3 milioni di tonnellate di rifiuti, di cui 2,7 milioni di RU indifferenziati, circa 1,7 milioni di tonnellate di frazione secca, oltre 900 mila tonnellate di CSS, quasi 977 mila tonnellate di rifiuti speciali di cui quasi 39 mila tonnellate di rifiuti sanitari. I rifiuti speciali pericolosi, in prevalenza di origine sanitaria, ammontano a oltre 52 mila tonnellate. Il quantitativo di rifiuti urbani e speciali inceneriti, nel biennio 2013-2014, registra un aumento di quasi l’8% da imputarsi prevalentemente ai rifiuti speciali.

Dal totale dei rifiuti inceneriti (6,3 milioni di ton/2014) si produce in media (italiana) il 22,4% di ulteriori rifiuti, così composti: il 72,1% risulta costituito da rifiuti non pericolosi ed il 27,9% da rifiuti pericolosi. Le tipologie di rifiuto prevalentemente prodotte sono rappresentate dalle ceneri pesanti e scorie non pericolose (69,6%), dai rifiuti da processi di abbattimento dei fumi (14%) e dalle ceneri leggere, pesanti e scorie pericolose (13%) (pag. 109 e fig. 3.3.7).
 
Nel nostro Paese le scorie pesanti, nonostante la loro composizione tossica, vengono definite “rifiuti speciali non pericolosi” (codice CER 190112) e, come previsto dal DM 05/02/98 possano essere utilizzate tal quali e senza l’effettuazione preventiva di test di cessione quando vengono utilizzate nei cementifici, nella produzione di conglomerati cementizi e nell’industria dei laterizi e dell’argilla espansa.
Ora, con l’avvento del CSS, le ceneri sono destinate ad aumentare con il rischio di vedere l’Italia invasa da ceneri tossiche.


Da considerare l'anomalia (per noi che vogliamo recuperare e riciclare e non incenerire anche se con recupero energetico) per cui SOPRATTUTTO la PLASTICA intercettata dalla RACCOLTA DIFFERENZIATA -che passa anche dai consorzi di filera (CONAI ecc)-, invece che essere recuperata VIENE QUASI TUTTA BRUCIATA!! 
Anzi la percentuale del recupero energetico supera quella del riciclo!!!! (e lo crediamo visto che brucia bene e fa bruciare meglio anche le altre tipologie di rifiuto!!):