VALORIZZARE DIFENDERE SALVAGUARDARE LA VAL DI SIEVE

L' Associazione Valdisieve persegue le finalità di tutelare l'ambiente, il paesaggio, la salute, i beni culturali, il corretto assetto urbanistico, la qualità della vita e la preservazione dei luoghi da ogni forma d'inquinamento, nell'ambito territoriale dei comuni della Valdisieve e limitrofi.

Molino del Piano: INCONTRO CON ROBERTO CAVALLO

Molino del Piano: INCONTRO CON ROBERTO CAVALLO
20 OTTOBRE a Molino del Piano: ore 19.00 Apericena a Km zero, a seguire parliamo di Economia Circalare e Rifiuti Zero con ROBERTO CAVALLO

da rifiuto a risorsa


EVENTI

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20 Ottobre dalle ore 19.00:
APERICENA A KM ZERO
circolo ARCI la Torretta Molino del Piano, con ROBERTO CAVALLO

A SEGUIRE (ORE 21.00):
ECONOMIA CIRCOLARE E RIFIUTI ZERO, sempre con ROBERTO CAVALLO

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· NUOVA Petizione “Stop alla costruzione di nuovi inceneritori, Sì alla raccolta differenziata!”

CALENDARIO

martedì 29 dicembre 2015

Inquinamenti: a Firenze anche il PM2.5 sfora i limiti, ma nessuno ne parla


DI GIAN LUCA GARETTI · 29 DICEMBRE 2015

Primato di audience per l’inquinamento, in questi ultimi giorni di dicembre, conditi di smog e di riscaldamento globale. Ritorna il balletto delle cifre, la lotteria dei superamenti dei limiti, la diatriba fra palliativisti e strutturalisti, fra chi vorrebbe fossero presi provvedimenti emergenziali e chi spera nella pioggia.

Spicca il disagio dell’amministrazione comunale di Firenze, che vorrebbe essere libera da impedimenti normativi, tranquillizzare ad oltranza l’opinione pubblica, attribuire la responsabilità ad altri e tagliare nastri.

In questo teatrino si svolge una vera e propria commedia degli equivoci, con i seguenti interpreti: gli inquinanti primari e secondari, le centraline (stazioni di monitoraggio) di fondo e di traffico, la scarsità di centraline, i limiti, la rappresentatività spaziale e le aree omogenee. E mentre le città soffocano per l’inquinamento, il Presidente del Consiglio Renzi propone altri nove inceneritori in otto regioni fra cui anche la Toscana, (vedi la nuova bozza del decreto legislativo per la legge Sblocca Italia), costringendo così il Presidente Rossi, a fare greenwashing, e a ipotizzare di piantare centinaia di migliaia di alberi mangia-smog http://www.perunaltracitta.

Mentre tutta l’attenzione è focalizzata sul PM10, in questi giorni di dicembre stando ai rilevamenti Arpat, i fiorentini sono esposti anche a pericolose concentrazioni di PM2.5 come media giornaliera superiori alla soglia di legge, cioè alla media annua di 25 µg/m3.

Il PM2.5 è più pericoloso del PM10, sia per le conseguenze a breve termine (provoca nuovi casi di eventi coronarici, come infarto ed angina grave) che a lungo termine, quali l’aumento di sintomi respiratori, l’aggravamento di patologie croniche cardiorespiratorie, il tumore polmonare, l’aumento della mortalità e la riduzione della speranza di vita.

Nella centralina FI- Bassi si è raggiunta, in questo dicembre, una media giornaliera di 29 µg/m3 circa, mentre in quella FI- Gramsci una di circa 42 µg/m3 pari a quattro volte il limite fissato dall’OMS, Organizzazione Mondiale della Sanità che è 10 µg/m3 per il PM2.5, come media annua. Per una visualizzazione in tempo reale dei dati di PM2.5 si veda il sito http://www.pm2.5firenze.it/

I limiti dell’OMS tengono conto esclusivamente di aspetti sanitari, fissando il valore limite in base alle risultanze di numerosi studi epidemiologici. Questi valori limite che rappresentano la soglia al di sopra della quale cominciano a manifestarsi effetti negativi per la salute umana, sono ben più importanti di quelli individuati dalla normativa tecnica vigente in materia di qualità dell’aria, che rappresentano un compromesso fra le evidenze sanitarie e aspetti di altra natura, principalmente di natura economica e tecnologica.

Stiamo respirando il risultato di regole che non stanno dalla parte della salute dei cittadini e dell’ambiente, ma giocano a favore di industrie, egoismi privati, bramosie senza freni. Calcolando solo l’effetto del PM 2.5 in Italia l’inquinamento dell’aria uccide ogni anno oltre 30.000 persone (dato riferito al 2005); il rispetto dei limiti di legge permetterebbe di salvare almeno 11.000 vite ogni anno, mentre ogni italiano perde 10 mesi di vita a causa dell’inquinamento atmosferico, (dato riferito al 2005), vedi Progetto VIIAS, Valutazione Integrata dell’Impatto dell’Inquinamento atmosferico sull’Ambiente e sulla Salute, www.viias.it.

Non dimentichiamo che l’IARC, Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (vedi la Monografia 109 del 2013) ha stabilito che esistono prove sufficienti della cancerogenicità dell’inquinamento atmosferico esterno, preso nel suo insieme, e lo ha classificato nel Gruppo 1 cioè cancerogeno certo per l’essere umano e ha affermato che il particolato atmosferico (PM10 e PM2.5) 
è causa del cancro del polmone.

In compenso i nostri politici hanno predisposto per il 2016 altri due ‘interventi strutturali’ pro-smog, per la Piana FI-PO-PT: l’inceneritore di Case Passerini ed il nuovo aeroporto.

Auguri a tutti e a tutte, ce n’è bisogno!

*Gian Luca Garetti, Medicina Democratica, sez. Pietro Mirabelli Firenze

FONTE: http://www.perunaltracitta.org/2015/12/29/inquinamenti-a-firenze-anche-il-pm-2-5-sfora-i-limiti-ma-nessuno-ne-parla/