VALORIZZARE DIFENDERE SALVAGUARDARE LA VAL DI SIEVE

L' Associazione Valdisieve persegue le finalità di tutelare l'ambiente, il paesaggio, la salute, i beni culturali, il corretto assetto urbanistico, la qualità della vita e la preservazione dei luoghi da ogni forma d'inquinamento, nell'ambito territoriale dei comuni della Valdisieve e limitrofi.

17 DICEMBRE A MOLINO DEL PIANO: MERCATINO DISCO SOUPE E TANTO ALTRO

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da rifiuto a risorsa


EVENTI

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20 Ottobre dalle ore 19.00:
APERICENA A KM ZERO
circolo ARCI la Torretta Molino del Piano, con ROBERTO CAVALLO

A SEGUIRE (ORE 21.00):
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· NUOVA Petizione “Stop alla costruzione di nuovi inceneritori, Sì alla raccolta differenziata!”

CALENDARIO

martedì 1 dicembre 2015

“DE GIROLAMO E I TRIONFALISMI SUL RICICLAGGIO DEI RIFIUTI..”

Insieme Possiamo: "i cittadini dell'ATO Sud saranno costretti a pagare altri 2 milioni aggiuntivi"

“Non condividiamo per niente l’enfasi – non del tutto disinteressata, viste le lobbies del settore che legittimamente rappresenta – con la quale il Presidente di Cispel Toscana, De Girolamo, esalta la presunta eccellenza regionale nel campo del riciclaggio dei rifiuti e dell’economia circolare, almeno per quanto riguarda l’ATO Toscana Sud: a parte la percentuale del 38,89% raggiunta dal nostro ambito nel 2014 – a dir poco ridicola, sia per quantità che per qualità, rapportata al 55,79% del Centro e al 48,92% della Costa – c’è di peggio, ma molto peggio”.
“Prima di tutto, i cittadini dell’ATO Sud devono sapere che saranno costretti a pagare – con riferimento al 2014, oltre ai circa 100 milioni di euro del corrispettivo annuo – altri 2 milioni circa di euro aggiuntivi, necessari a conguagliare il minore conferimento di rifiuti indifferenziati (rispetto ai preventivati) presso l’impianto di selezione delle Strillaie nel grossetano. Sì, avete capito bene: siamo stati bravi cittadini perché abbiamo prodotto una minore quantità di rifiuti indifferenziati da conferire a quell’impianto, ma veniamo puniti perché qualche “entità” ha firmato contratti capestro con la proprietà, cioè le famigerate convenzioni che prevedono “il vuoto per pieno””.
“In poche parole e con un semplice esempio: una qualche “entità” firma una convenzione-forca con la proprietà dell’impianto di smaltimento, che prevede – anzi obbliga – che all’impianto X vengano conferite 100 mila t/a, per 25 anni, dei rifiuti “peggiori”, quelli che andrebbero ridotti sempre di più, cioè gli indifferenziati. Se i cittadini sono però virtuosi, rispettano le leggi europee, nazionali e regionali e raggiungono livelli tali di RD che all’impianto X vengono conferite 50 mila t/a anziché 100 mila, la proprietà vuole comunque (dalle nostre bollette, ovvio) la differenza di soldi per le 50 mila t. mancanti. Che meraviglia, non è vero? In relazione a quanto suddetto, c’è l’art. 45.5 della convenzione che riporta in maniera esplicita un incentivo tariffario per la massimizzazione del conferimento a quell’impianto di rifiuti indifferenziati”.
Come si può puntare sulla RD e sul riciclo di cui parla De Girolamo finché esiste un patto del genere?
“C’è anche la questione del bonus riconosciuto sulla RD, che giustamente i comuni più virtuosi (quelli sopra il 60%) vorrebbero portare dall’1% al 3%, al fine di premiare i cittadini che s’impegnano. Purtroppo, però, non c’è niente da fare: i comuni che raggiungono percentuali grottesche sono la maggioranza e quindi, per adesso, non se ne parla nemmeno”.
Che ne pensa De Girolamo di questa assurdità?
“Aggiungiamo, poi, l’argomento – posto correttamente dai comuni che sono riusciti a ridurre la produzione di rifiuti nel proprio territorio – della mancata riduzione dei costi in rapporto alla diminuzione dei rifiuti. Anche qui non si sfonda”.
De Girolamo non ha nulla da dire in proposito?
“Chiediamo, inoltre, che il Presidente di Cispel, prima di diffondere ancora comunicati trionfalistici sulle magnifiche sorti e progressive del riciclaggio e dell’economica circolare in Toscana, convinca l’ATO Sud, i Comuni e il gestore Seitoscana ad investire risorse sul serio – e non per finta – sulla quantità ma soprattutto sulla qualità della RD; e anche sull’impiantistica leggera di recupero e, appunto, di riciclaggio dei rifiuti da RD, anziché puntare sull’impiantistica pesante di smaltimento (inceneritori e discariche) e sui selettori di rifiuti indifferenziati.
Invitiamo, infine, Seitoscana – lo diciamo con rispetto – a moderare l’attività di comunicazione, il cui costo, sempre a carico dei cittadini, è obiettivamente esorbitante e fuori mercato”.s