VALORIZZARE DIFENDERE SALVAGUARDARE LA VAL DI SIEVE

L' Associazione Valdisieve persegue le finalità di tutelare l'ambiente, il paesaggio, la salute, i beni culturali, il corretto assetto urbanistico, la qualità della vita e la preservazione dei luoghi da ogni forma d'inquinamento, nell'ambito territoriale dei comuni della Valdisieve e limitrofi.

mercoledì 25 novembre 2015

AEROPORTO DI FIRENZE - Atto di Diffida Preventiva

Coordinamento dei Comitati per la Salute della Piana di Prato e Pistoia
Via G. Rodari, 14/16 Loc. Paperino – 59100 Prato (Po)
Em@il : ccsp.po.pt@gmail.com & Certified Em@il: ccsp.po.pt@pec.it
Website: www.pianasana.org fb: Ccsp Po-Pt

Prato, 3 Ottobre 2015

Al Dott. Ferdinando Becalli Falco
Presidente ENAV
protocollogenerale@pec.enav.it
Al Prof. Vito Riggio
Presidente ENAC
protocollo@pec.enac.gov.it
e p.c. Al Dott. Renato Grimaldi
Direzione Generale per le Valutazione ed
Autorizzazioni Ambientali
Ministero dell’Ambiente - Roma
DGSalvaguardia.Ambientale@PEC.minambiente.it
Al Presidente della Commissione Tecnica VIA/VAS
Ministero dell’Ambiente - Roma
ctva@pec.minambiente.it
Alla Commissione Europea
Direzione Generale Ambiente
Direzione D - Applicazione governance
ENV.D.2
Procura della Repubblica
presso il Tribunale di Roma
prot.procura.roma@giustiziacert.it
Corte dei Conti
Sede di Roma

Atto di Diffida Preventiva

Oggetto: Masterpan Aeroporto Firenze 2014-2029 Integrazioni Procedura VIA
Ministeriale Codice procedura (ID_VIP) 2980. Richiesta Atti ex legge 241/90,
Convenzione Aarhus.

Nella seduta del 23 giugno 2015 - Parere n.106, convocata per l'espressione del parere della Giunta Regionale al Ministero dell'Ambiente e della tutela del territorio e del mare ai sensi dell'art. 25 del D.Lgs.1 52/06 e dell'art. 63 della L.R. 10/2010, l’Ing. Tenerani, consulente tecnico del proponete, attestava “non è mai previsto che per problemi di vento l'aereo possa atterrare da Firenze; la soluzione è il dirottamento ad altro aeroporto.

L'incidenza è pari a 0,9%”. L’ing. Tenerani omette di menzionare il numero totale dei dirottamenti previsti con la nuova pista; egli si riferisce, infatti, ai dirottamenti dopo riattaccata.
La tavola Fleet Mix adottata da Arpat nel rapporto ambientale integrato a pagina 237, sulla base delle valutazioni ENAC Tav. 13, conferma l’ipotesi che circa il 18% dei voli possa sorvolare Firenze, però in base alle attestazioni dell’Ing. Tenerani questo non avverrà mai. Per tale motivo in via deduttiva presumiamo che tali voli non potendo sorvolare Firenze verranno dirottati su altro aeroporto e quindi il C.U. del 97,5% non potrà essere raggiunto.

A seguito di tali attestazioni e contro deduzioni alle osservazioni del procedimento VIA in corso, il 14 settembre u.s., lo scrivente ha fatto richiesta di accesso agli atti di cui alla posta certificata indirizzata ad ENAV richiedendo il tabulato e/o il link delle rilevazioni con i riferimenti decennali di cui alle attestazioni del proponente Toscana Aeroporti/ENAC, i quali confermano che i rilevamenti effettuati da ENAV ogni 5 minuti sono più precisi rispetto a quelli dell’Aereonautica Militare (30 minuti).

Le attestazioni dell’ Ing. Tenerani sono state puntualmente riconfermate dal Governatore Rossi, nel corso della seduta del Consiglio Regionale della Toscana del 24 settembre u.s., senza fornire ulteriori spiegazioni. E’ pertanto manifesto che la tesi sostenuta è priva di ogni fondamento scientifico, preso atto che non sussistono dati sostanziali, pubblicati, ma vi sono allo stato solo dichiarazioni.

Con Posta Certificata dell‘8 settembre 2015 abbiamo richiesto ad ENAC il testo del Protocollo Integrale BR12 (bird strike) con le prescrizioni per il 2015 soprattutto per aeroporti in costruzione. Anche tale richiesta è rimasta senza risposta.

Con la presente reiteriamo, pertanto, la richiesta di chiarimenti tecnici relativamente allo 0,9% dirottamenti annui dichiarati dall’ Ing. Tenerani ovvero se per pista 12 l’asserito 0,9% è da considerarsi la percentuale in toto dei dirottamenti generali oppure, come presumiamo, sia riferibile al solo “corto finale/mancato avvicinamento”.

Inoltre, richiediamo nuovamente quanto segue:
· il numero dei dirottamenti previsti nella loro totalità per la pista 12 ovvero con uso esclusivamente monodirezionale;
· il dettaglio dello storico delle rilevazioni (ogni 5 minuti) decennali effettuato da ENAV sulle attuali testate pista 05/23; le modalità di raccolta dati; la metodologia ed il sistema di conversione di venti simulata sulla 12/30 per confermare il C.U. del 97,5% in base allo storico attuale rilevato su pista con orientamento differente;
· copia del Protocollo Integrale BR12 con le prescrizioni per il 2015 soprattutto per aeroporti in costruzione.

Preme precisare che i succitati elementi sono a noi necessari per valutare, e se del caso contro dedurre, quanto dichiarato dal proponente nelle integrazioni richieste dal Ministero Ambiente in sede di procedimento VIA.

Ricordiamo, inoltre, che tali documentazioni ci devono essere consegnate nei modi e nei tempi previsti dalla vigente normativa nazionale, europea ed internazionale (Aarhus), come chiarito anche dalla recente giurisprudenza della Suprema Corte (Cass. Pen. Sez III. sent. n.12019 del 10/2/2015) la quale ha riconosciuto “la garanzia della possibilità di avviare azioni legali da parte del cittadino al quale non siano state fornite adeguate informazioni, in applicazione della Convenzione di Aarhus del 1998”.

Tutto quanto premesso, è palese che, sebbene le numerose richieste inoltrate agli enti competenti, ad oggi non siamo mai stati messi nella condizione di esercitare pienamente
i nostri diritti e le nostre facoltà.

Per tale motivo, con l’odierna diffida preventiva, si comunica ai soggetti in indirizzo quanto sopra esposto affinché siano nella condizione di prendere pienamente atto che le loro condotte, sia attive sia omissive, non potranno che essere considerate come intenzionali nonché deliberata acquiescenza di tutte le eventuali conseguenze in sede civile e penale, degli eventuali profili di incompatibilità con il diritto UE e conseguentemente delle conseguenze di carattere economico, stante i ruoli ricoperti, con responsabilità anche personale in sede civile/penale ed erariale.

Ciò posto, in via preventiva e cautelativa, in assenza della disponibilità dei documenti da noi richiesti al fine di poter esercitare pienamente il diritto a partecipare al procedimento di VIA, si richiede al Ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare e alla Commissione Tecnica VIA/VAS, che leggono per conoscenza, di non esprimere parere positivo alla VIA di cui all’oggetto a causa dell’inibizione all’esercizio dei nostri diritti.

Su quanto con la presente narrato si richiama, infine, l’attenzione dei competenti Servizi della Commissione europea, alla quale la presente è indirizzata per opportuna conoscenza, affinché vogliano verificare eventuali violazioni del diritto UE in materia di VIA e di accesso all’informazione ambientale, e, se del caso, avviare un procedimento d’infrazione nei confronti della Repubblica Italiana.

Tanto era nostro dovere notificare,

Gianfranco Ciulli
Portavoce
Coordinamento Comitati/Associazioni contro il Nuovo Aeroporto di Firenze