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L' Associazione Valdisieve persegue le finalità di tutelare l'ambiente, il paesaggio, la salute, i beni culturali, il corretto assetto urbanistico, la qualità della vita e la preservazione dei luoghi da ogni forma d'inquinamento, nell'ambito territoriale dei comuni della Valdisieve e limitrofi.

martedì 17 dicembre 2013

PM10 ALLE STELLE PER 12 GIORNI CONSECUTIVI. "CI ASPETTA UN NATALE AVVELENATO?".

RETE NO SMOG FIRENZE

 
Città Ciclabile, Italia Nostra, Medici per l'Ambiente, Medicina Democratica,  sTraffichiamo Firenze, Terra!

Firenze, 16 dicembre 2013                  Comunicato Stampa

PM10 ALLE STELLE PER 12 GIORNI CONSECUTIVI. "CI ASPETTA UN NATALE AVVELENATO?".
I risultati dello studio ESCAPE sull'inquinamento atmosferico: quali conseguenze provoca il Pm10 sulla salute dei fiorentini?

Nell'indifferenza generale continuano gli sforamenti del PM10 che hanno originato le due ordinanze del Comune con blocchi al traffico dei veicoli più inquinanti. 
"Chi lo sa che con ieri sono diventati 12 i giorni consecutivi di sforamento nelle centraline di Firenze? Chi sa esattamente quali sono i divieti che prevedono anche il blocco delle auto diesel euro 3, immatricolate fino al 2006, su tutto il territorio comunale?? Quante sono le multe fatte nei giorni scorsi dalla polizia municipale? Anche a Natale e fine dell'anno avremo gli sforamenti e i blocchi del traffico?". 
Queste le domande che pongono le associazioni componenti la Rete, Città Ciclabile, Italia Nostra, Medici per l'Ambiente, Medicina Democratica, sTraffichiamo Firenze, Terra!
Lo studio ESCAPE sull'inquinamento atmosferico, recentemente pubblicato e al quale hanno collaborato centri specializzati come la Fondazione Irccs Istituto nazionale tumori di Milano, ha provato che il PM10 causa il cancro al polmone e che il rischio aumenta quanto più si è esposti, per esempio chi abita o lavora in zone con molto traffico. 
Su un totale di 367.251 persone, seguite nello studio per 14 anni, 29.076 sono state le morti per cause non accidentali e 2095 hanno contratto un cancro nel periodo dell’indagine: circa lo 0,67% della popolazione osservata, 5 persone su 10.000 ogni anno. Altro dato allarmante: per ogni incremento di 10 microgrammi per metro cubo (µg/m3 ) di PM10, la probabilità di contrarre un tumore ai polmoni aumenta del 22%.
"Visti i livelli di Pm10 di questi giorni a Firenze - concludono le associazioni della Rete No Smog - quali conseguenze potremmo avere sulla salute dei cittadini, specialmente nelle zone abitate e particolarmente inquinate dal Pm10?".

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Comunicato del 12 dicembre 2013
“E’ emergenza smog con il  Pm10 alle stelle, ma il Comune di Firenze tace”. E’ questa l’accusa della Rete No Smog dopo sei giorni consecutivi di sforamento del Pm10 nelle centraline di Firenze e di altre città della Toscana. E’ da mercoledì scorso che il Pm10 ha iniziato a sforare ininterrottamente nelle centraline, nei giardini di Boboli come a Scandicci, dove venerdì ha raggiunto la punta massima di 116 microgrammi/mc (la soglia è di 50), e a Ponte alle Mosse, dove ieri, lunedì, sono stati misurati 108 microgrammi/mc ed è stato il 36 giorno di sforamenti, superando così il limite dei 35 giorni previsto dalla normativa e diventando così la centralina “maglia nera” e la più inquinata della Toscana. E nei prossimi giorni gli sforamenti del Pm10 sono destinati a continuare, viste le previsioni meteorologiche stabili, con freddo e alta pressione, favorevoli alle concentrazioni e innalzamento degli inquinanti nell’aria. “Nonostante gli sforamenti del Pm10 il Comune di Firenze e gli altri Comuni della piana non prendono provvedimenti antismog, a differenza di altre città come Milano e Roma – sottolineano le associazioni componenti la Rete, Città Ciclabile, Italia Nostra, Medici per l’Ambiente, Medicina Democratica, sTraffichiamo Firenze, Terra! – perché continua l’inganno delle centraline “di fondo”, che registrano l’inquinamento in misura inferiore (un terzo dei giorni di superamento), ma sono prese come riferimento per gli sforamenti e quindi per i provvedimenti antismog”. La Rete ricorda infatti il paradosso che le centraline collocate all’interno dei giardini di Boboli e di viale Bassi vengono considerate come le più attendibili per l’esposizione dei cittadini agli inquinanti, “come se i fiorentini abitassero e vivessero ai giardini di Boboli”, commentano dalla Rete. Così la centralina di via Ponte alle Mosse, in zona di traffico e altamente residenziale, è quella record negativo di tutte le centraline della Toscana, ma per il Comune di Firenze i suoi 36 giorni di sforamenti non contano, perchè hanno valore i 13 giorni della centralina di Scandicci e gli 11 di Boboli e i 10 di Bassi. “Così in questi giorni i fiorentini respirano Pm10 a pieni polmoni – concludono le associazioni della Rete No Smog – ma il Comune non solo non prende provvedimenti, aspettando il superamento della soglia dei 15 giorni sforati dalla centralina di Scandicci, ma se ne disinteressa totalmente e non si preoccupa neanche di avvertire i cittadini dei rischi per la salute”.
RETE NO SMOG FIRENZE, Città Ciclabile, Italia Nostra, Medici per l’Ambiente, Medicina Democratica, sTraffichiamo Firenze, Terra!