VALORIZZARE DIFENDERE SALVAGUARDARE LA VAL DI SIEVE

L' Associazione Valdisieve persegue le finalità di tutelare l'ambiente, il paesaggio, la salute, i beni culturali, il corretto assetto urbanistico, la qualità della vita e la preservazione dei luoghi da ogni forma d'inquinamento, nell'ambito territoriale dei comuni della Valdisieve e limitrofi.

17 DICEMBRE A MOLINO DEL PIANO: MERCATINO DISCO SOUPE E TANTO ALTRO

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da rifiuto a risorsa


EVENTI

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TUTTI GLI EVENTI DELLE MAMME NO INCENERITORE E NON SOLO: QUI
vedi anche il loro profilo FB

20 Ottobre dalle ore 19.00:
APERICENA A KM ZERO
circolo ARCI la Torretta Molino del Piano, con ROBERTO CAVALLO

A SEGUIRE (ORE 21.00):
ECONOMIA CIRCOLARE E RIFIUTI ZERO, sempre con ROBERTO CAVALLO

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· NUOVA Petizione “Stop alla costruzione di nuovi inceneritori, Sì alla raccolta differenziata!”

CALENDARIO

venerdì 20 dicembre 2013

FIRENZE E LA DIFFERENZIATA

Partiamo da un dato di fatto: la raccolta differenziata porta a porta si può realizzare anche in grande aree metropolitane. Milano ne è una prova, come spiega Enzo Favoino (esperto di gestione rifiuti) che da anni segue gli sviluppi della raccolta differenziata porta a porta a Milano. 
In questo video (http://youtu.be/R3qSkAttqP0 dal minuto 5'17" circa), Favoino spiega come Milano nel 2014 con il completamento dell'estensione del porta a porta per la frazione organica, sarà la più grande città al mondo coperta da un sistema di questo tipo. Perché è importante un sistema di raccolta porta a porta dei rifiuti?
Il sistema di raccolta stradale o di prossimità NON consente di avere una buona qualità del materiale da inviare a riciclaggio, perché nel cassonetto si può arrivare fino al 20% di impurità (principalmente composte da materiale organico che sporca e rende non recuperabili materiali come carta e cartone), rendendo molto difficili le operazioni di riciclaggio. Questo tipo di rifiuto (lo scarto del riciclaggio) neanche a dirlo fa gola a chi vuole costruire a tutti i costi gli inceneritori. Infatti nei calcoli di progettazione dell'impianto di Case Passerini, sono stati inseriti tra i rifiuti potenzialmente inceneribili anche questa tipologia di rifiuto (speciale). Se invece si adottasse un sistema di raccolta adeguata (porta a porta) si potrebbe differenziare meglio, con meno impurità (max 5-7%) riducendo il quantitativo degli scarti prodotti dagli impianti di riciclaggio, recuperando più materia dai nostri rifiuti. 

MA QUANTE TIPOLOGIE DI RACCOLTA DEI RIFIUTI ESISTONO A FIRENZE? 

Sicuramente non è cosa facile, ma proviamo a fare un pò il punto della situazione. In questo momento nella città di Firenze esistono 5 tipologie diverse di raccolta dei rifiuti. 
1- Il cassonetto interrato, con raccolta porta a porta della carta nella zona del centro storico. 
2- La raccolta porta a porta nella zona tra il Duomo, Piazza della Signoria e Ponte Vecchio. 
3- Cassonetto indifferenziato. Tra via San Gallo, Via degli Alfani, Via M. Bufalini dove si trovano ancora file di cassonetti blu. 
4- Cassonetti per la raccolta differenziata senza chiavetta, in zone periferiche (Novoli, Isolotto). 
5- Cassonetti per la raccolta differenziata con la chiavetta, fuori dalle mura (San Jacopino, Piazza Puccini). 

In questa situazione è difficile capire quale sistema stia adottando Firenze per la raccolta dei rifiuti. Sicuramente i cittadini sono disorientati di fronte a questa moltitudine di sistemi di raccolta che non fanno altro che aumentare la confusione e l'incertezza nella popolazione. In questa situazione dove la raccolta differenziate raggiunge a mala pena il 45%, i rifiuti prodotti non diminuiscono, perché come si può ben capire non vi è al momento nessuna volontà da parte dell'amministrazione comunale di cambiare rotta. 
Quale soluzione alternativa? 
Firenze come Milano, potrebbe iniziare la raccolta diffe-renzi-ata spinta, utilizzando il sistema porta a porta, che consentirebbe di cambiare la rotta in poco tempo. 
Invece il nostro sindaco continua con le sue operazioni d'immagine con l'interramento dei cassonetti nel centro storico e poco importa se poi sarà costruito un'inceneritore alle porte della città di Firenze, tanto a pagare saremo sempre noi (i contribuenti), sia con il portafoglio che con la nostra salute. I cittadini di Firenze non vogliono una città vetrina, ma vogliono che la loro città diventi un esempio da seguire in tutto il mondo, non solo per l'arte e la cultura, ma anche per una corretta gestione della città, dove i rifiuti rappresentano una risorsa da valorizzare e non da bruciare, perché come diceva il grande Leonardo Da Vinci: "In natura non esistono rifiuti". 

Rifiuti Zero Firenze 
Mappa della raccolta dei rifiuti a Firenze http://www.quadrifoglio.org/oggetti/39655.pdf