VALORIZZARE DIFENDERE SALVAGUARDARE LA VAL DI SIEVE

L' Associazione Valdisieve persegue le finalità di tutelare l'ambiente, il paesaggio, la salute, i beni culturali, il corretto assetto urbanistico, la qualità della vita e la preservazione dei luoghi da ogni forma d'inquinamento, nell'ambito territoriale dei comuni della Valdisieve e limitrofi.

Molino del Piano: INCONTRO CON ROBERTO CAVALLO

Molino del Piano: INCONTRO CON ROBERTO CAVALLO
20 OTTOBRE a Molino del Piano: ore 19.00 Apericena a Km zero, a seguire parliamo di Economia Circalare e Rifiuti Zero con ROBERTO CAVALLO

da rifiuto a risorsa


EVENTI

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20 Ottobre dalle ore 19.00:
APERICENA A KM ZERO
circolo ARCI la Torretta Molino del Piano, con ROBERTO CAVALLO

A SEGUIRE (ORE 21.00):
ECONOMIA CIRCOLARE E RIFIUTI ZERO, sempre con ROBERTO CAVALLO

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· NUOVA Petizione “Stop alla costruzione di nuovi inceneritori, Sì alla raccolta differenziata!”

CALENDARIO

giovedì 25 luglio 2013

Adozione della Variante al PIT


Firenze, 24 luglio. Considero un significativo passo avanti l’approvazione  dell’aula dell’emendamento presentato da parte del Consigliere Venturi, sottoscritto anche da me e da altri, perché nel riprendere il contenuto degli emendamenti da me presentati in Commissione (e lì bocciati), riafferma l’impossibilità di dare “carta bianca” ad AdF (il soggetto privato proponente), ponendo condizioni precise.
L’emendamento così in delibera  (cosi come la risoluzione d’accompagnamento) esplicita che tutti i costi delle opere da realizzare, dirette e indirette, sono a carico del proponente. Da questo non si potrà più prescindere! Non solo, al proponente la Regione Toscana impone di presentare un piano di sviluppo aeroportuale (che oggi non c’è), con tutti i costi esplicitati e a suo carico e precisi dati e indicazioni di impatto acustico e ambientale relativamente alla nuova pista.
Tutto questo dovrà essere presentato prima dell’ eventuale approvazione definitiva in Consiglio Regionale.
Non quindi un “no a priori”, di cui spesso siamo accusati, ma una prova dei fatti molto concreta, dimostrerà a nostro avviso, non solo per Firenze, ma per la Toscana tutta, l’insostenibilità economica, ambientale e sociale dell’ampliamento dell’aeroporto di Firenze.
Così Monica Sgherri – Capogruppo di “Federazione della Sinistra – Verdi” in Consiglio Regionale, che spiega le ragioni per le quali non ha approvato l’atto in questione, non partecipando alla votazione in aula.
Nel merito, rimaniamo convinti dell’insostenibilità dell’opera, in quanto non c’è spazio in Toscana per due aeroporti di grandi dimensioni (Pisa e Firenze): tutte le grandi città europee hanno scali ad un’ora di distanza dalle città stesse. Quello che manca alla Toscana è semmai un collegamento ferroviario veloce fra Firenze e Pisa, che potrebbero essere collegate in meno di venti minuti!  Tale infrastruttura qualificherebbe inoltre tutta la mobilità toscana (ponendo le condizione per lo sviluppo di un interscambio intermodale ferro gomma fra traffico della costa e in direzione del capoluogo regionale) e di compiere una corretta integrazione del sistema aeroportuale toscano. Una cosa è voler mantenere e aumentare i passeggeri che transitano nei nostri aeroporti (obbiettivo, per le ricadute che comporta, che condividiamo e facciamo nostro) altra cosa è confondere tutto ciò con la nuova pista dell’aeroporto fiorentino, che altro risultato non avrebbe se realizzata che quello di “rubare” un milione di passeggeri a Pisa; quindi nessun sviluppo ulteriore per la Toscana! Ma un aggravio di inquinamento acustico e ambientale per l’area della Piana Fiorentina, già fin troppo provata.
Apprezziamo – conclude Sgherri – la volontà del Presidente Rossi di non accettare “maggioranze variabili” su un voto di così grande rilevanza e respingere quindi avances di larghe intese (che avrebbero rappresentato anche un via libera senza se e senza ma alla nuova pista), il che significa di fatto anche farsi “garante” che le modifiche apportate all’atto dal Consiglio – fra cui quelle sopra ricordate – vengano rispettate all’indomani dell’adozione di oggi.
Con i nuovi vincoli e le nuove prescrizioni, si apre oggi l’iter per l’approvazione dell’atto, che prevede l’organizzazione di un dibattito pubblico regionale secondo quanto stabilito dalla nuova legge regionale sulla partecipazione approvata ieri in Consiglio. Siamo convinti che alla prova dei fatti e dei costi mostrerà con evidenza tutta l’insostenibilità dell’opera.
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