VALORIZZARE DIFENDERE SALVAGUARDARE LA VAL DI SIEVE

L' Associazione Valdisieve persegue le finalità di tutelare l'ambiente, il paesaggio, la salute, i beni culturali, il corretto assetto urbanistico, la qualità della vita e la preservazione dei luoghi da ogni forma d'inquinamento, nell'ambito territoriale dei comuni della Valdisieve e limitrofi.

17 DICEMBRE A MOLINO DEL PIANO: MERCATINO DISCO SOUPE E TANTO ALTRO

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da rifiuto a risorsa


EVENTI

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TUTTI GLI EVENTI DELLE MAMME NO INCENERITORE E NON SOLO: QUI
vedi anche il loro profilo FB

20 Ottobre dalle ore 19.00:
APERICENA A KM ZERO
circolo ARCI la Torretta Molino del Piano, con ROBERTO CAVALLO

A SEGUIRE (ORE 21.00):
ECONOMIA CIRCOLARE E RIFIUTI ZERO, sempre con ROBERTO CAVALLO

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· NUOVA Petizione “Stop alla costruzione di nuovi inceneritori, Sì alla raccolta differenziata!”

CALENDARIO

lunedì 3 giugno 2013

Venerdì di Repubblica: "IL FUTURO DELLA SPAZZATURA, è venuta l'ora di ragionarci a FREDDO"

Pubblichiamo l'articolo apparso sul Venerdì di Repubblica di questi giorni di Guido Viale.
La qualità delle immagini non è stupenda (se qualcuno ha la possibilità di inviarci immagini migliori gliene saremmo grati), però, con un pò di pazienza si riesce a trarre alcuni punti:
  1. Gli inceneritori scandinavi, per esempio, si litigano per avere i rifiuti da bruciare perchè tra l'aumento della percentuale di RD, la diminuzione dei rifiuti e l'adesione a Rifiuti Zero di molti comuni, questi impianti rischiano di non andare a pieno regime con tutte le conseguenze ECONOMICHE del caso (sono costosissimi da mantenere per rientrare nei parametri delle emissioni, se non producono quel tot. di energia non guadagnano abbastanza e sono comunque in generale costosi per la gestione che prevede anche di tener conto della post chiusura: bonifica ecc). 
  2. Sono a contendersi per esempio i rifiuti anche italiani (in questo caso di Napoli)
  3. Mandare i rifiuti là, a quanto pare, costa meno che trattarli qui da noi (d'altronde siamo italiani!). Se pensiamo che l'inceneritore di Selvapiana avrà tariffe che si aggirano dai 189 €/t ai 317 €/t. e che invece Napoli per mandare i rifiuti Olanda (cosa che dovrebbe finire entro quest'anno e che era stata attivata per smaltire l'accumulato di tutti questi anni di cattiva gestione), ne spende 110 €/t. !
Quindi che fare?
  1. Gli amministratori si devono mettere a studiare e ripensare il ciclo della gestione dei rifiuti non dall'incenerimento e dalle discariche ma dalla riduzione alla fonte, dalla raccolta differenziata e dalla selezione  a freddo per il recupero totale della materia.
  2.  E' l'Europa che ci chiede di non fare più inceneritori;
  3. L'Agenzia Europea per l'Ambiente ha avvertito che tra qualche anno il continente sarà a corto di materie prime e la RD diventerà ESSENZIALE per i nostri approvvigionamenti.
  4. Non si può invocare l'EUROPA quando c'è da tagliare pensioni e salute e poi ignorarla quando ci chiede di adottare strategie razionali per la gestione dei rifiuti.
  5. Occorre che i comuni investano in questo campo e che siano aiutati dallo stato (proprio come si aiutava finora gli inceneritori attraverso i >CIP6!!!!)
ALMENO SUL VENERDI' DI REPUBBLICA QUALCOSA DI DIVERSO DALLE SOLITE TIRITERE IMPARATE A MEMORIA DAI NOSTRI AMMNISTRATORI, SI VEDE SCRITTO!