VALORIZZARE DIFENDERE SALVAGUARDARE LA VAL DI SIEVE

L' Associazione Valdisieve persegue le finalità di tutelare l'ambiente, il paesaggio, la salute, i beni culturali, il corretto assetto urbanistico, la qualità della vita e la preservazione dei luoghi da ogni forma d'inquinamento, nell'ambito territoriale dei comuni della Valdisieve e limitrofi.

Molino del Piano: INCONTRO CON ROBERTO CAVALLO

Molino del Piano: INCONTRO CON ROBERTO CAVALLO
20 OTTOBRE a Molino del Piano: ore 19.00 Apericena a Km zero, a seguire parliamo di Economia Circalare e Rifiuti Zero con ROBERTO CAVALLO

da rifiuto a risorsa


EVENTI

http://www.megghy.com/immagini/GIF/alfabeti3/alfa_blu_bordo/E_MD_CLR.GIFhttp://www.megghy.com/immagini/GIF/alfabeti3/alfa_blu_bordo/V_MD_CLR.GIFhttp://www.megghy.com/immagini/GIF/alfabeti3/alfa_blu_bordo/E_MD_CLR.GIFhttp://www.megghy.com/immagini/GIF/alfabeti3/alfa_blu_bordo/N_MD_CLR.GIFhttp://www.megghy.com/immagini/GIF/alfabeti3/alfa_blu_bordo/t_md_clr-3.gifhttp://www.megghy.com/immagini/GIF/alfabeti3/alfa_blu_bordo/i_md_clr-4.gif
TUTTI GLI EVENTI DELLE MAMME NO INCENERITORE E NON SOLO: QUI
vedi anche il loro profilo FB

20 Ottobre dalle ore 19.00:
APERICENA A KM ZERO
circolo ARCI la Torretta Molino del Piano, con ROBERTO CAVALLO

A SEGUIRE (ORE 21.00):
ECONOMIA CIRCOLARE E RIFIUTI ZERO, sempre con ROBERTO CAVALLO

************************

· NUOVA Petizione “Stop alla costruzione di nuovi inceneritori, Sì alla raccolta differenziata!”

CALENDARIO

martedì 21 maggio 2013

WWF: COMUNICATO STAMPA -RIFIUTI-

LA RACCOLTA DIFFERENZIATA VA FATTA SUBITO, 
CARO PRESIDENTE ROSSI!

Finalmente il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, si è accorto che la raccolta differenziata dei rifiuti in servizio pubblico, attuata con il sistema del porta a porta, è il vero perno di una seria politica di gestione dei rifiuti. Sono molti i comuni toscani virtuosi, tra i quali Capannori è sicuramente il capofila, ad aver attuato scelte virtuose e lungimiranti.

Condividiamo anche l’affermazione del presidente Rossi quando dice che “il sistema impiantistico deve essere rivisto”.

Il punto è che la nostra associazione da anni dice queste cose, insieme a molti comitati locali e ad altre associazioni ambientaliste e spesso in totale solitudine e contrastati o messi alla berlina da molti Enti locali e municipalizzate varie.

Il vero problema è che il livello di raccolta differenziata al 65%, che il presidente Rossi fissa per l’anno 2020 (alla faccia dei tempi lunghi!), doveva essere raggiunta per legge già nel 2012. Tra l’altro, forte di questo sconsolante dato, la nostra associazione ha deciso di inviare tutta una serie di diffide ai vari comuni capoluogo della Toscana (dove, in media, si è raggiunto il 40% di RD, con il sistema ormai molto superato dei cassonetti stradali).

Non possiamo attendere il 2020, la Toscana non se lo può permettere, i suoi cittadini non se lo meritano, l'ambiente non può aspettare altri 7 anni. L’esperienza ci dice che, la dove è stata operata la raccolta differenziata porta a porta, nel giro di nemmeno un anno (in esperienze virtuose sono bastati anche tre-sei mesi) sono state raggiunte percentuali altissime di RD. Basta prendere ad esempio alcuni comuni gestiti da Publiambiente Spa: Larciano, Lamporecchio e Serravalle Pistoiese in provincia di Pistoia; Capraia e Limite, Montespertoli e Fucecchio in provincia di Firenze. Qui vengono fuori percentuali bulgare che spesso superano il 90%.

Non solo. La raccolta differenziata porta a porta conviene anche dal punto di vista economico: basta che sia fatta bene, con attenzione e capillarità. Abbiamo scoperto il caso di una piccola ditta di consulenza software (ufficio) di Serravalle Pistoiese, dove operano 8 persone, che nel 2010 pagava una tassa sui rifiuti annuale di circa € 1.140,00, derivata dalla parte fissa (sulla base della metratura dell’ufficio) e variabile (sulla base del livello di raccolta differenziata del comune di residenza, allora organizzata con i cassonetti stradali) e che adesso, con l’introduzione del porta a porta avvenuto nel 2011, ha visto letteralmente dimezzare la parte variabile della propria tassa sui rifiuti.  Si sta parlando di una ditta che, per sua natura, non produce rifiuti organici, un solo bidoncino di indifferenziato alla settimana, uno di multi materiale ed un cestone di carta. I responsabili della la ditta hanno informato che, da quando è partita la raccolta P.a.P, si sono sentiti psicologicamente (oltre che economicamente) motivati a produrre meno rifiuti di prima. Infatti se hai un cassonetto cloaca/discarica, giù nella strada, ti senti legittimato a produrre più rifiuti perché li puoi buttare via in qualsiasi momento; se invece sai che lo puoi fare soltanto una volta alla settimana (quando il gestore passa a svuotare il bidoncino personale), allora il discorso cambia.
Quindi se su scala micro queste sono le risposte e le aspettative delle persone, immaginiamoci su scala macro quale potrebbero essere le ricadute...e per fare questo occorre aspettare altri 7 anni?! E questo vuole dire amministrare con lungimiranza una Regione? Restiamo basiti!

Questo sistema di gestione dei rifiuti della P.a.P ripaga quindi non soltanto dal punto di vista ambientale, ma anche economico! Alla faccia dei mega-inceneritori che ancora si pensa di costruire ben prima del 2020...per questi il tempo ed i soldi si trovano!

Firenze, 21 Maggio 2013 Rete Rifiuti WWF Toscana


WWF Toscana: 055.477876